Riscaldare la Subaru Outback Diesel: Strategie e Considerazioni

La Subaru Outback, con la sua storia che affonda le radici nel 1995, si è evoluta da una station wagon a un crossover-SUV, rispondendo alle mutevoli esigenze della clientela internazionale. Questo veicolo è stato concepito per essere un compagno affidabile nella quotidianità, offrendo un eccellente dinamismo grazie alla trasmissione Subaru Symmetrical AWD e al motore Boxer, uniti a comfort e spazio a bordo. La filosofia costruttiva di Subaru, incentrata sulla trazione integrale permanente e sul motore Boxer, ha sempre avuto come obiettivo costante il rispetto per l'ambiente.

Il motore Boxer, grazie anche ai numerosi successi sportivi nei rally degli anni '90 e 2000, è un marchio di fabbrica vincente e irrinunciabile per Subaru. Nel 2008, la Casa delle Pleiadi ha introdotto sui modelli Legacy e Outback anche il motore Boxer diesel. Tuttavia, il riscaldamento dell'abitacolo e del motore, soprattutto per le versioni diesel in climi freddi, presenta delle specificità che meritano un'analisi approfondita.

Subaru Outback su strada innevata

Il Motore Boxer Diesel Subaru EE20 2.0: Vantaggi e Svantaggi

Il motore Subaru EE20 2.0 diesel boxer orizzontale è il primo propulsore di questo tipo specificamente progettato per applicazioni automobilistiche. Si tratta di un 4 cilindri a iniezione diretta common rail di 1998 cc turbocompresso con monoblocco e testate in lega leggera. Eroga 147 CV al modesto regime di 3600 g/min con una coppia massima di ben 350 Nm da 1800 a 2400 g/min, con un rapporto di compressione di 16:1.

I pistoni, dal mantello ridotto, presentano sui fianchi uno strato antiattrito in materiale grafitico e sono dotati di un condotto interno circolare per l’olio al fine di raffreddare la parte superiore. Le bielle, molto corte, hanno il piano di giunzione dei cappellotti inclinato per facilitare l’assemblaggio e migliorare la lubrificazione. Particolarmente pregevole è il compatto albero motore montato su 5 cuscinetti di banco e lungo meno di 35 cm grazie anche alle "mannaie" molto sottili. La distribuzione è a 4 valvole per cilindro parallele comandate, tramite bilancieri a dito con rullini centrali, da 4 alberi a camme in testa (2 per bancata) azionati da 2 catene singole (una per bancata) dotate di tendi-catena a pattino autoregistranti. La registrazione del gioco valvole avviene tramite vite e controdado e ciò evita costosi smontaggi in sede di manutenzione.

I condotti di aspirazione ricavati di fusione nella testata sono paralleli e studiati per ottenere la massima turbolenza, mentre quelli di scarico confluiscono in una singola uscita. Per contenere l’ingombro trasversale del motore, l’altezza delle testate è stata ridotta di 17 mm rispetto a quelle del boxer a benzina. Il sistema di iniezione diretta common rail funziona ad una pressione di 1800 bar, e il turbocompressore è del tipo a geometria variabile. Molto razionale è il posizionamento dell’intercooler sopra il motore, con due prese d’aria dinamiche in plastica ricavate nella parete interna del cofano motore. I supporti elastici del motore sono di tipo idraulico al fine di minimizzare le vibrazioni e la rumorosità trasmesse dal propulsore. Il peso complessivo del motore Subaru boxer 2.0 Diesel è di 177 Kg con una lunghezza di appena 35,3 cm (6,13 cm più corto del 2.0 boxer benzina). Spegnendo il motore ci si accorge di un’altra positiva particolarità del motore Subaru 2.0 Diesel: l’assenza del tipico sobbalzo che molti propulsori a gasolio trasmettono alla scocca in fase di spegnimento.

Diagramma motore boxer

Tuttavia, il motore boxer, per via della sua architettura, ha i cicli separati sulle due bancate. Questo porta il motore a scaldarsi più lentamente rispetto a una vettura con cilindri in linea. Questa caratteristica, unita a problemi riscontrati con il filtro antiparticolato (FAP) che, quando troppo pieno, può provocare il passaggio di gasolio nel serbatoio dell'olio, diluendolo in modo pericoloso, ha generato alcune preoccupazioni tra i proprietari. Alcuni hanno segnalato livelli dell'olio sopra l'indicazione del massimo dopo i primi 15000 km, un problema che si è ripresentato più volte.

Cos'è un motore boxer e come funziona?

Problematiche del Filtro Antiparticolato e Soluzioni

Il problema del filtro antiparticolato che provoca il passaggio di gasolio nell'olio è una criticità seria. Questo fenomeno diluisce l'olio motore, compromettendone le proprietà lubrificanti e mettendo a rischio l'integrità del motore stesso. Mentre alcuni proprietari di veicoli diesel con FAP, come una Peugeot, non hanno mai riscontrato problemi, altri con la Subaru diesel hanno lamentato la ripetitività di tale inconveniente.

Per mitigare la necessità di frequenti interventi di manutenzione a pagamento, è stato suggerito un approccio fai-da-te: l'utilizzo di una siringa aspira olio manuale per rimuovere l'eccesso di lubrificante dal condotto dell'astina di misurazione ogni mese, riportando il livello nei limiti. Un'alternativa proposta è quella di rimuovere due unità di olio e aggiungere una unità di olio motore nuovo. Questo approccio, sebbene non risolutivo del problema alla radice, potrebbe prevenire il superamento del livello massimo e la conseguente diluizione. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che tali pratiche non sostituiscono una corretta diagnosi e riparazione del problema del filtro antiparticolato da parte di personale qualificato.

Siringa aspira olio manuale

Riscaldare l'Abitacolo in Inverno: Opzioni per la Subaru Outback Diesel

Con l'arrivo della stagione invernale, entrare in una macchina gelida è una tortura. Aspettare 10-15 minuti che il motore si riscaldi e le prese d’aria inizino a soffiare aria calda sembra un tempo infinito, a cui si aggiunge lo spreco di carburante e di denaro. Nel motore passa l’acqua che viene raffreddata dal radiatore. Questa, poi, ritorna in circolo per diminuire la temperatura del motore in modo che non si surriscaldi. Il calore che si genera entra in contatto con l’aria esterna. In seguito, viene recuperato attraverso un radiatore ausiliario e diretto nell’abitacolo tramite le bocchette. Se il motore è caldo uscirà aria calda. È chiaro che in un motore freddo appena avviato l’aria calda dalle bocchette non esce.

La nuova gestione dell’impianto di raffreddamento del motore della Subaru Outback a benzina ha ridotto il tempo necessario al raggiungimento dell’ottimale temperatura di esercizio, soprattutto in ambienti con basse temperature, a vantaggio anche di un più rapido comfort all’interno dell’abitacolo. Tuttavia, per il diesel, il riscaldamento più lento del motore boxer può rendere più percepibile la necessità di soluzioni aggiuntive.

Riscaldamento Supplementare per Auto

Il riscaldamento supplementare per auto è un dispositivo che riscalda l’abitacolo e il motore senza la necessità di avviarlo. Viene montato, di solito, nel vano motore. Questo sistema ha un bruciatore e un ciclo di preriscaldo che necessita di 0.1 - 0.3 litri di carburante. Lo strumento è formato da un bruciatore, una pompa, un soffiante, una rete di tubazioni e cablaggi. La pompa conduce il carburante nel bruciatore. Poi, attraverso lo scambiatore di calore l’aria calda entra nell’abitacolo grazie al soffiante. Il bruciatore rende caldo il liquido di raffreddamento che preriscalda il motore. Tutto ciò consente l’avviamento a freddo. L’installazione del riscaldamento supplementare è abbastanza complessa. È meglio rivolgersi a un esperto che dovrà installare cavi e sistemare tubazioni. Il costo dell’installazione oscilla tra i 300 e i 600 euro in base alla manodopera, escludendo il costo del dispositivo.

Schema riscaldamento supplementare

Riscaldatore Ausiliario da Parcheggio

Per riscaldare l’auto in inverno in tempi brevi ci sono i riscaldatori ausiliari da parcheggio. Queste soluzioni vengono offerte in dotazione con l’auto o possono essere acquistate in aftermarket. È un sistema di riscaldamento a ciclo di combustione slegato dal motore. La maggior parte di questi apparecchi sfrutta uno scambiatore di calore per riscaldare l’aria, che viene incanalata nell’abitacolo con una ventola. I gas di scarico vengono espulsi tramite una piccola marmitta all’esterno dell’auto.

I vantaggi di un riscaldatore ausiliario da parcheggio includono:

  • Funziona a basse temperature.
  • Va a gasolio ed è quindi facilmente reperibile.
  • Ha costi di gestione bassi.
  • L’installazione può essere sia interna che esterna.
  • La temperatura si regola con un termostato.
  • La macchina si riscalda in breve tempo.

In passato questi apparecchi erano molto costosi, con prezzi che superavano i 1000 euro. Attualmente, molte aziende offrono riscaldatori ausiliari per auto a prezzi competitivi.

Termoventilatore per Auto

È possibile riscaldare l'abitacolo auto anche con un termoventilatore. Si tratta di una stufetta per auto simile a quelle domestiche, che funziona grazie a una resistenza elettrica che riscalda l’aria messa in circolo da una ventola. Si alimenta con una presa da 12 volt e prende corrente dall’impianto elettrico della macchina, di solito attraverso l'accendisigari. Il termoventilatore comincerà a riscaldare l’abitacolo velocemente. In commercio esistono numerosi modelli di diversa forma e potenza. È fondamentale fare attenzione a non lasciare il termoventilatore acceso per troppo tempo quando la macchina è spenta, altrimenti si esaurirà la batteria. Tra le soluzioni per riscaldare l’auto in inverno, questa è considerata la più sicura per quanto riguarda la corretta gestione: è economica, non brucia liquidi pericolosi e non emette gas nocivi.

Termoventilatore da auto

Sedili Preriscaldati

Un suggerimento per migliorare il comfort termico nell'abitacolo è l'uso di sedili preriscaldati. Sebbene la Forester offra due livelli di riscaldamento dei sedili anziché tre e manchi del termometro refrigerante, i sedili riscaldati possono fare una differenza significativa nel comfort percepito, specialmente in ambienti freddi come le Dolomiti.

Subaru Outback e le Tecnologie di Sicurezza e Comfort

La nuova Subaru Outback riflette le esigenze della clientela odierna, più attenta e informata, che desidera guidare una vettura affidabile, durevole nel tempo ma particolarmente attenta alla sicurezza sia dei propri passeggeri che di quanti circolano attorno a lei. La sua struttura, a cui sono stati aggiunti pannelli ed elementi volti ad incrementarne la resistenza alla torsione e alla flessione, ha aumentato ulteriormente la sicurezza passiva in caso di collisioni frontali, laterali e posteriori potendo scaricare sull’intera struttura le forze che si generano in caso di urto. La sicurezza è nel DNA della Subaru che si è da sempre avvalsa di materiali e tecnologie d’avanguardia. Con l’utilizzo dei più moderni e sofisticati sistemi di assistenza alla guida è stato possibile, alla nuova Subaru Outback, soddisfare standard di sicurezza ancora più elevati.

L’esclusivo sistema EyeSight, di serie su tutti gli allestimenti, è stato oggetto di importanti aggiornamenti ed evoluzioni. I tecnici della Subaru hanno analizzato un grande numero di dati relativi ad incidenti stradali, che sono stati valutati ed utilizzati per rendere questo sistema sempre più in grado di supportare il pilota nella guida “reale” di tutti i giorni. Le due telecamere stereo a colori, poste nella parte superiore del parabrezza, hanno un angolo di visuale maggiorato, in grado di monitorare continuamente una più ampia area davanti alla vettura. L’azione delle telecamere è integrata dall’utilizzo di ulteriori sensori posti nella parte posteriore e posteriore/laterale della vettura, in grado di rilevare veicoli che sopraggiungono da questi lati ed eventuali ostacoli che potrebbero essere urtati quando si procede in retromarcia. L’utilizzo delle telecamere a colori permette al sistema di reagire già all’accensione delle luci di stop della vettura che ci precede, ancora prima della rilevazione della diminuzione della distanza che ci separa da quest’ultima.

La capacità di calcolo e di analisi delle situazioni che circondano il veicolo raggiunta dall’EyeSight è tale che se, ad esempio, si rischia un tamponamento, la funzione “Autonomous Emergency Steering” entra in azione. Per prima cosa valuta in frazioni di secondo se l’intervento del “Pre-Collision Braking Control” (frenata primaria e secondaria) è o meno sufficiente per evitare l’ostacolo. In questo secondo caso verifica se a lato della vettura che ci precede c’è spazio sufficiente, libero e senza altre auto sopraggiungenti. Avvisa il pilota con un allarme acustico e con l’accensione delle spie dell’EyeSight Assist Monitor e aziona autonomamente lo sterzo per evitare l’ostacolo. Dopo averlo superato mantiene il veicolo all’interno della propria corsia. La visione “laterale” dell’EyeSight è talmente accurata che è in grado di riconoscere il bordo destro della corsia di marcia anche quando su questo lato non c’è la riga bianca, ma, ad esempio, solo erba ed è così in grado di mantenere la vettura centrata sulla sua traiettoria.

Il sistema di navigazione satellitare (la cui antenna resta sotto la plancia, ma è stata spostata verso il montante A sul lato passeggero, per diminuire le possibili interferenze con la strumentazione di bordo) consente di geolocalizzare la vettura e riconoscere la nazione nella quale sta viaggiando (vengono utilizzati i sistemi GPS/Galileo/Glonass/ecc…). Il limite è evidenziato all’interno dell’MFD (Multi Function Display) posto di fronte al pilota tra contagiri e tachimetro e nel caso venga indicata una doppia velocità (ad es. 130km/h ridotti ad 110km/h in caso di pioggia) viene mostrata la corretta icona. Se si considera che già solo i 32 Paesi europei usano, per lo stesso limite di velocità, cartellonistica diversa da nazione a nazione, ciò significa alleggerire il pilota che si reca all’estero dallo stress di capire correttamente a che velocità procedere. E minor fatica significa viaggiare più sicuri e in modo più piacevole.

Quando si viaggia su strade urbane ed extraurbane capita che il limite di velocità stabilito dalle autorità locali vari con estrema frequenza. Se il pilota vuole evitare di dover continuamente agire sull’acceleratore per adeguare la propria velocità, può attivare questa funzione che si incarica di agire in sua vece in maniera automatica. L’ampliato angolo visuale delle telecamere del sistema EyeSight utilizzato sulla nuova Subaru Outback dimostra la sua utilità anche quando la vettura si avvicina ad una intersezione e si appresta a svoltare a destra o a sinistra. In queste situazioni il sistema “vedendo” in anticipo la situazione di potenziale pericolo, si attiva allertando il pilota sia con un allarme sonoro, che con un’immagine che compare nel grande display centrale, così da essere visibile anche dai passeggeri.

L’impianto frenante viene messo in pressione dall’azione di un booster, per essere più rapidamente reattivo quando la vettura verrà frenata. Tramite l’icona dedicata a questa funzione presente sul display centrale, il pilota può optare tra l’allarme acustico e la vibrazione, a seconda delle sue preferenze, tenendo conto che quest’ultima viene attivata di default ad ogni nuova accensione del motore. L’allarme acustico rimane comunque attivo per il “Lane Sway Warning”. Il sistema esegue una doppia sequenza di controllo, nella quale i LED passano dal giallo al rosso e poi al verde. Terminati questi cicli, viene mostrato lo stato attuale, permettendo al pilota di comportarsi di conseguenza. Questo display rende facilmente valutabile il livello di pericolo tramite i colori delle luci LED ed il loro lampeggio.

Per ciascun utente vengono acquisite le sue preferenze in termini di posizione del sedile di guida, orientamento degli specchietti retrovisori esterni, impostazione della temperatura interna e le informazioni da mostrare nel quadro strumenti e nel display centrale. Il sistema si attiva all’apertura e successiva chiusura della porta lato guida. Una volta che la telecamera ha inquadrato e riconosciuto la persona seduta dietro il volante, nell’MFD compare un messaggio di benvenuto con il suo nome e vengono attivate tutte le regolazioni a lui associate. Controlla la frequenza con la quale apre e chiude gli occhi e se rivolge il volto e quindi lo sguardo, verso il lato destro o sinistro senza aver inserito la relativa freccia di svolta. Dall’analisi di questi parametri valuta il livello di attenzione o distrazione e se esiste il reale pericolo di un “colpo di sonno”. Nel caso venga raggiunta la prima soglia di allerta (distrazione leggera), nell’MFD viene visualizzato un messaggio di allarme. Al raggiungimento della seconda soglia (distrazione importante), oltre al messaggio viene aggiunto un allarme sonoro e per renderlo più udibile viene abbassato il volume dell’autoradio, se in funzione. Il messaggio, in questo secondo caso, viene visualizzato anche nel grande display centrale. Allo stesso tempo, se il sistema EyeSight si accorge che l’auto sta raggiungendo un altro veicolo, i messaggi di allerta vengono anticipati per “risvegliare” più prontamente l’attenzione del pilota. Quattro sensori radar sono posizionati all’interno del paraurti posteriore e sorvegliano quanto avviene dietro la vettura.

Cruscotto Subaru Outback con EyeSight

Il Futuro della Mobilità: Diesel vs. Benzina e l'Idrogeno

La scelta tra un veicolo diesel e uno a benzina è un dilemma comune. Molti preferiscono la silenziosità e la fluidità di marcia di una benzina, rendendo difficile il ritorno al diesel. Quest'ultimo, d'altro canto, offre più coppia e un mercato più ampio per l'usato. Per chi percorre circa 12.000 km all'anno, i consumi possono essere irrilevanti. Per percorrenze simili, alcuni avrebbero optato per il Forester XT 2.0 turbo da 241 CV o l'Outback 2.5 a benzina. In montagna, l'attivazione della mappa sportiva e il mantenimento del motore sopra i 3000 giri permettono di godere dell'allungo fino ai 5000 giri con tutta la coppia necessaria per un'auto di 1800 kg. I 350-400 Nm del diesel, sebbene disponibili a regimi più bassi (circa 1500 giri), possono risultare superflui per chi preferisce un'esperienza di guida con maggiore allungo.

Il futuro della mobilità, secondo alcune visioni, sarà dominato dai motori ad idrogeno, anche se questo passaggio avverrà per gradi. Questo cambiamento di paradigma potrebbe ridefinire completamente le considerazioni sulle prestazioni e sul riscaldamento dei veicoli.

Cos'è un motore boxer e come funziona?

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