Guida all'uso del cambio automatico e ottimizzazione dell'ibrido Toyota

Passare da un cambio manuale a un sistema ibrido Toyota, come quello presente sulla C-HR, rappresenta un cambiamento significativo nell'approccio alla guida. Sebbene la transizione possa inizialmente generare qualche dubbio, il sistema è progettato per semplificare l'esperienza dell'automobilista, rendendo la guida più fluida e confortevole tramite l'eliminazione del pedale della frizione e l'automazione dei rapporti.

Interni di una Toyota C-HR con leva del cambio automatico

Comprendere il selettore delle marce ibride

La leva del cambio su un veicolo ibrido Toyota non serve per selezionare rapporti fissi, ma per impostare la modalità operativa del sistema di trasmissione. È fondamentale comprendere il significato delle lettere presenti sul selettore:

  • P (Parking): La trasmissione è bloccata meccanicamente. Si utilizza esclusivamente a veicolo fermo per parcheggiare.
  • D (Drive): È la modalità di guida principale. Una volta inserita, basta rilasciare il freno per far muovere l'auto.
  • N (Neutral): Corrisponde alla folle. Non è consigliabile usarla durante la marcia; è pensata solo per soste brevi in condizioni particolari.
  • R (Reverse): Seleziona la retromarcia.
  • B (Brake): Posizione specifica per aumentare il freno motore, utile nelle discese prolungate o tortuose.

Per quanto riguarda il funzionamento, in posizione P siamo in posizione di parcheggio, piede sul freno tiro del frizioncino e posizione in D, si molla il freno e l'auto parte. Permettimi di precisare allora, quello non è altro che lo sblocco della leva per evitare di spostare la leva inavvertitamente in posizioni non consentite durante la marcia. Su Prius e Auris, invece, la leva del cambio è semplicemente un piccolo pomellino e senza pulsanti di sblocco; l'elettronica protegge le cambiate vietate e forza la macchina in N qualora si inserisca qualche marcia vietata ad auto avviata.

Gestione della marcia B e frenata rigenerativa

La posizione B serve ad aumentare il freno motore in situazioni in cui la frenata rigenerativa non sarebbe sufficiente oppure non funziona più perché la batteria è satura. Quando sei in discesa in D l'auto converte l'energia cinetica in carica, offrendo una resistenza al moto. Se la discesa è sufficientemente lunga la batteria si satura rapidamente. A questo punto il sistema ibrido non sa più dove mettere l'energia che verrebbe prodotta da MG2 e smette di offrire la frenata rigenerativa. In questa situazione ti troveresti con un'auto praticamente in folle e per rallentare puoi solo affidarti ai freni idraulici. Per evitare questa situazione esiste la B.

In questa modalità, parte dell'energia elettrica prodotta viene usata per trascinare il termico in modo da offrire una resistenza al moto ed evitare di saturare rapidamente la batteria. La posizione B è svantaggiosa dal punto di vista del recupero energetico ed ha senso solo quando sai di trovarti in condizione di dover buttar via dell'energia in eccesso. Non ha senso utilizzarla per rallentare l'auto in piano. In piano basta mollare l'acceleratore o sfiorare il freno per recuperare preziosa energia che su un'auto tradizionale si perderebbe in calore sui dischi dei freni.

Tecniche di guida per ottimizzare i consumi

Per ottenere i consumi record promessi, non basta guidarla, bisogna “interpretarla”. Il momento in cui un motore termico consuma di più è la partenza da fermo. Le auto Full Hybrid sono progettate per partire usando solo il motore elettrico. Il trucco dell’esperto: sii gentile con l’acceleratore. Immagina di avere un uovo sotto il piede. Una pressione dolce e progressiva permetterà all’auto di muoversi in silenzio, a zero emissioni.

Un'altra tecnica fondamentale è il "veleggiamento", che permette di mantenere una velocità costante usando pochissima o nessuna energia. Si basa sulla filosofia “Pulse and Glide” (accelera e plana). Una volta raggiunta la velocità desiderata, rilascia leggermente l’acceleratore fino a trovare quel punto di equilibrio in cui l’auto non accelera né decelera, ma “veleggia” sfruttando l’inerzia. Sul display vedrai l’indicatore di potenza vicino allo zero.

Maggiore resa chilometrica con un ibrido che utilizza la tecnica di guida "pulse and glide"

Gestione del motore termico e avviamento a freddo

Dopo aver premuto il pulsante di avvio la macchina è pronta a partire, ma non è proprio così, soprattutto a motore freddo. In questa prima fase il motore termico lavora per portarsi alla minima temperatura di esercizio e ricarica un po' la batteria; ma di fatto non contribuisce alla trazione del veicolo, compito affidato al motore elettrico. Se invece affronti la salita a motore freddo, senza la fase di riscaldamento subito dopo aver premuto il tasto di avvio, allora di fatto sali solo con l'elettrico e, data la stazza del veicolo, le difficoltà a salire ci stanno tutte.

Il C-HR è salito senza fatica e senza incertezze grazie alla continua sinergia tra il motore termico e quello ibrido. La scelta di Toyota deriva dalla convinzione che nei sistemi ibridi si può ottenere il massimo beneficio utilizzando un motore particolarmente affidabile come il motore a benzina. I sistemi "Full Hybrid" Toyota, infatti, utilizzano un motore benzina con caratteristiche particolari, detto a "ciclo Atkinson". La minore potenza specifica che ne consegue contribuisce alla notevole affidabilità, ed è compensata dalla presenza del motore elettrico.

Consigli pratici per la manutenzione e l'uso quotidiano

L’auto con il cambio automatico è sempre più scelta dagli automobilisti. Questo perché rende la guida più semplice, fluida e confortevole. Da quel momento sarà l’acceleratore il nostro unico pensiero. Il cambio automatico, come regola generale, va mosso il meno possibile. Per quanto riguarda l'uscita dal box, non ho la saracinesca automatica quindi dovrei scendere lasciando l'auto accesa.

Sebbene i veicoli elettrici abbiano un costo maggiore rispetto ai veicoli tradizionali, i ridotti costi di esercizio e i vantaggi fiscali spesso comportano un costo totale di proprietà inferiore. Inoltre, il numero ridotto di parti mobili implica un’usura minore. Come in un normale veicolo a benzina o diesel, esistono delle soluzioni semplici volte a massimizzare l’autonomia di guida, adoperando le levette al volante per impostare manualmente le marce ma sempre senza l’uso della frizione a pedale. Prestando attenzione a questi piccoli dettagli, potrai sfruttare al meglio il cambio automatico e preservare il motore da eventuali danni.

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