Le carte vincenti utilizzate dalla Kia Venga per conquistare il pubblico sono tre: comodità, versatilità e prezzi contenuti. Sul mercato italiano la Venga è commercializzata in due versioni a benzina (1.4 CVVT 90CV e 1.6 CVVT 125 CV) e due diesel (1.4 CRDi 77/90 CV e 1.6 CRDi 128 CV). A completare l’elenco ci pensa il 1.4 GPL, protagonista della nostra prova. Di fronte alla non facile scelta di acquistare una nuova vettura la Kia Venga a GPL in questo particolare momento storico può risultare per molti un’alternativa a modelli equipaggiati con motorizzazioni convenzionali. Se dall’apparenza però si passa alla sostanza la musica cambia. Basta infatti percorrere pochi chilometri a bordo della coreana per accorgersi che ha tutte le carte in regola per soddisfare la clientela tipo di questo genere.

Analisi dei consumi e test su strada della variante 1.4 GPL
Arriviamo quindi al piatto forte di tutte le auto bifuel: i consumi. Per poter saggiar la Venga GPL in più contesti abbiamo studiato una road map molto variegata con tratti autostradali, tortuose strade di montagna e tragitti urbani. Abbiamo fatto rifornimento di GPL sette volte per un totale di 180,43 litri, con i quali abbiamo percorso 2180 km totali ottenendo un consumo medio di circa 12 km/l. I “rabbocchi” sono stati effettuati in differenti distributori del Nord Italia con prezzi compresi tra 0,860 e 0,928 Euro/litro, per una spesa complessiva pari a 159,06 Euro. Logicamente, come fra poco vedrete osservando i dati ottenuti dal nostro test, i migliori valori rilevati sono arrivati impiegando la vettura principalmente su una tratta autostradale con uno stile di guida da buon padre di famiglia.
Andando in modalità GPL bisogna in ogni caso tener presente che verrà consumata anche una certa quantità di benzina. Il dato da noi rilevato è stato di circa due litri ogni 100 chilometri percorsi. Totale: 2180 km - 180,43 l - 159,06 Euro. Nei conti economici dobbiamo anche segnalare che con la Kia Venga GPL siamo entrati più volte nel centro di Milano senza l’assillo di dover pagare i cinque Euro giornalieri della famigerata Area C. In marcia la Venga 1.4 GPL si fa apprezzare per uno sterzo che rimane leggero e confortevole alle basse velocità e diventa più consistente al crescere delle andature. Complessivamente risulta un comando preciso ma non direttissimo che si sposa bene con l’indole dell’auto. Il propulsore garantisce un’erogazione della potenza estremamente regolare.
Kia Venga 1.4 cvvt Active E6 EcoGPL Test Driver @ItaliaAutoUsate-TestDriver
Efficienza e prestazioni delle motorizzazioni turbodiesel CRDi
I 90 CV del 1.4 turbodiesel della Kia Venga si fanno sentire e, grazie anche al cambio a sei marce, la guida risulta divertente e gratificante (pur se in sesta la spinta si fa consistente solo dopo aver superato i 1500 giri). Tutt’altro che esagerati i consumi, tanto che fuori città è facile percorrere 18 km con un litro di gasolio. Su strada si fa apprezzare per la buona tenuta in curva e per la vivacità del 1.4 turbodiesel, sottolineata dal cambio a sei marce. I consumi sono bassi in tutte le condizioni, ma il comfort non è il massimo perché le sospensioni rigide assorbono male le asperità, e l’insonorizzazione del motore è migliorabile.
In autostrada la sesta marcia permette di tenere i centotrenta orari a un regime di tutto riposo, ossia 2600 giri: se ne avvantaggiano il comfort (perché il rombo del motore non dà fastidio) e i consumi, visto che i 14 km/l sono a portata “di piede”. Resta il fatto che, dopo un rallentamento, se si vuole riprendere velocità in fretta, è meglio scalare una marcia, soprattutto se a pieno carico o in falsopiano. Il rovescio della medaglia risiede nella sua percettibile rumorosità, che assieme alle sospensioni rigide riduce la qualità del comfort. È una monovolume che si fa apprezzare anche nei percorsi ricchi di curve, dove sfoggia positive caratteristiche di guida e stabilità.

Gestione della rigenerazione del filtro antiparticolato DPF
La rigenerazione del dpf sulla mia kia è molto regolare e non ha mai dato problemi, però la fa sempre o quasi in extraurbano perché è lì che uso l'auto. Durante la rigenerazione il consumo di carburante aumenta e se non permetti al sistema di completare il ciclo questo rischia di intasare il filtro oppure rischia di attivarsi più volte di seguito, cioè fino a quando il ciclo è completo e in questo caso i consumi ne risentono. Questo cmq vale per tutti i dpf non è peculiare di kia. Per ottimizzare il rendimento, è consigliabile gestire bene i rapporti, che dalla 3^ in su sono generosi. Fai il possibile per stare sotto-turbo e gestire bene i rapporti per mantenere l'auto efficiente.
Allestimenti Active e Cool: dotazioni e pacchetti tecnologici
In Italia questa vettura è offerta nell’allestimento Active oppure nella versione Cool. L’allestimento Active comprende cerchi in lega da 15 pollici con pneumatici 195/65 R15, chiusura centralizzata con telecomando e specchietti retrovisori regolabili elettricamente e riscaldabili. In aggiunta all’equipaggiamento Active l’allestimento Cool dispone di cerchi in lega da 16 pollici, climatizzatore automatico, cruise control, fari fendinebbia, sedili in pelle e tessuto, sensori di parcheggio posteriori, total connectivity system con prese USB-Aux e connettore per iPod, vetri posteriori oscurati, volante e pomello del cambio in pelle.
Il cliente può anche arricchire la propria Venga scegliendo l’EcoDynamic pack, il No stress pack oppure il Techno pack. L’EcoDynamic pack fornisce il sistema Stop &Go e pneumatici a basso rotolamento mentre il No stress pack è stato appositamente realizzato per arricchire la versione Active e renderla simile alla più completa Cool. Il Techno pack vanta invece il KIA navigation system, la telecamera posteriore, la smart key e le maniglie esterne cromate. Infine, le tonalità proposte per la carrozzeria sono otto: white soul, machine silver, sirius silver, sand track, dark gun metal, black soul, clide blue e infra red.

Abitabilità interna e soluzioni per la gestione dello spazio
Una volta aperta la portiera e saliti a bordo ci si rende conto di avere a disposizione parecchio spazio. Nonostante le regolazioni dei sedili anteriori non siano numerose trovare la propria seduta ottimale è questione di poco tempo. Il conducente e il pasgero a lato viaggiano comodi e rialzati con una visibilità notevole a 360 gradi. Questo è possibile anche grazie al montate anteriore sdoppiato, intelligente soluzione realizzata per aumentare visibilità-sicurezza e ridurre il più possibile i pericolosi angoli bui. Il divano che scorre longitudinalmente di 13 cm è una bella comodità: quando è in posizione completamente arretrata lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori abbonda.
Perciò quattro adulti viaggiano decisamente comodi e l’eventuale quinto non è penalizzato, anche perché il profilo della seduta è piatto e nel pavimento non c’è il tunnel a togliere spazio ai piedi. Sul divanetto posteriore, sdoppiato nella porzione 60/40, spostarsi in modo agiato in tre non è un problema e anche i più alti riescono a non toccare con le ginocchia il sedile anteriore. Il bagagliaio dalla forma pulita e lineare ha una capacità di 440 litri, che può estendersi fino a 1.486 litri quando si abbattono i sedili posteriori, in grado di soddisfare a pieno le esigenze di una famiglia media.

Caratteristiche del bagagliaio e versatilità di carico
Il bagagliaio è ai vertici della categoria in fatto di ampiezza e risulta piuttosto versatile: è prevista anche la possibilità di regolare l’altezza del pavimento portandolo a filo della soglia, così da facilitare le operazioni di carico e scarico di oggetti pesanti. Oltre che facendo scorrere in avanti e indietro il divano, il bagagliaio può essere “modulato” anche regolando l’altezza del pavimento: se non occorre sfruttare il massimo spazio verticale disponibile, lo si può rialzare di 16 cm livellandolo alla soglia di carico (e formando un doppiofondo); con i pacchi ingombranti e pesanti è una bella comodità, tanto più se si considera che sul pavimento non si formano gradini neanche reclinando lo schienale del divano.
Design esterno e scelte stilistiche
Il design della Kia Venga adotta un frontale caratterizzato da gruppi ottici dalle dimensioni generose e la classica mascherina nera messa in risalto dalla bordatura cromata. Vista lateralmente l’auto presenta fiancate pulite e lineari caratterizzate da tre linee: la prima si trova all’altezza delle maniglie mentre per vedere la seconda, situata appena sopra di esse, basta alzare leggermente lo sguardo. La più marcata infine, la terza, è sopra le minigonne e si estende fin sui passaruota. Il posteriore, invece, nella sua semplicità stilistica mette in evidenza i gruppi ottici e il per niente piccolo lunotto. Nell’insieme il look della Venga non risulta appariscente bensì sobrio e consono alla tipologia di vettura. Con i suoi 407 cm di lunghezza, la Kia Venga permette di affrontare senza problemi il traffico cittadino e non mette in difficoltà al momento di cercare parcheggio.
Ergonomia della plancia e materiali dell'abitacolo
Gli interni sono sobri ed eleganti, con il volante e la consolle ravvivati da inserti color alluminio. Peccato che le plastiche, per quanto bene assemblate, siano piuttosto rigide e di aspetto economico. La disposizione dei comandi è corretta e basta un minimo di abitudine per trovare al volo il pulsante o la manopola giusta, come pure è funzionale lo schermo del computer di bordo collocato sulla sommità della consolle. Sulla consolle centrale sono alloggiati i vari pulsanti per controllare il sistema audio, che non brilla per qualità di suono, e il climatizzatore. Quest’ultimo, invece, merita una lode: con piacere abbiamo riscontrato un impianto pronto e reattivo, capace di scaldare in modo ottimale l’intero abitacolo. Di fronte a chi guida svettano tre strumenti circolari sui quali sono riportati con chiarezza e semplicità la velocità, il numero dei giri motore e l’indicatore del livello di carburante relativo alla benzina.

Comportamento dinamico in città e percorsi extraurbani
In città la Kia Venga sarebbe una “cittadina” perfetta: è pronta nello spunto e molto maneggevole, e ha comandi dolci da azionare a partire dallo sterzo, che in manovra è leggerissimo. Inoltre, la posizione di guida rialzata favorisce la visibilità, specialmente davanti e di lato. Dietro, invece, a causa dei massicci montanti e del lunotto piccolo, c’è poco da fare. Ma nei parcheggi ci si aiuta con i sensori di distanza, che sono di serie. Durante le fasi di parcheggio, oltre alla discreta visuale, il guidatore è aiutato dai sensori. Il livello d’insonorizzazione dell’abitacolo risulta accettabile, nonostante i fruscii avvertiti aumentino la loro consistenza una volta superati i 120 km/h. Ai limiti dinamici l’auto manifesta logicamente un comportamento sottosterzante tenuto sotto controllo da un’elettronica puntuale e discreta nei suoi interventi.
Coerentemente con sterzo e motore l’assetto si dimostra turistico e capace di assorbire bene buche e asperità oramai immancabili nella maggior parte dei manti stradali italiani, soprattutto nel periodo invernale. Abbiamo rilevato solamente alcuni impuntamenti sporadici durante delle fasi di guida con ritmi elevati. Niente di preoccupante, anche perché il cliente tipo della Venga GPL sarà sicuramente particolarmente attento ai consumi e non la utilizzerà certo come se stesse correndo per fare il miglior tempo della pista.
Sicurezza attiva e passiva e risultati EuroNCAP
Fra i vari sistemi di sicurezza adottati dalla vettura troviamo l’ABS, l’EBD, il BAS, le TCS, l’ESP e l’HAC. Per quanto riguarda la sicurezza, non c’è nulla da aggiungere: l’equipaggiamento di serie comprende sei airbag (quelli che proteggono la testa si estendono ai posti dietro), i poggiatesta attivi, l’Esp, i fendinebbia e il cruise control. Positivo il riscontro ottenuto nei crash test EuroNcap - effettuati seguendo la procedura più recente e rigorosa - nei quali la Venga ha ottenuto un punteggio totale di quattro stelle su un massimo di cinque.
Dall’EuroNcap arriva la promozione, ma senza lode: le stelle ottenute dalla Venga sono quattro, con un punteggio del 79% per la protezione degli occupanti, del 66% per i bambini e del 64% per la tutela dei pedoni in caso di investimento; è, invece, del 71% la valutazione assegnata ai sistemi di assistenza alla sicurezza. Va comunque specificato che l’esemplare sottoposto alle verifiche era privo degli airbag laterali e di quelli per la testa (anteriori e posteriori) che fanno, invece, parte della dotazione di serie del modello da noi provato.
Garanzia e vantaggi economici nel tempo
La garanzia è di sette anni o 150mila chilometri, secondo disposizioni della Casa. A rendere la Kia Venga ancor più allettante è la garanzia eccezionalmente estesa: si è coperti per sette anni oppure 150.000 km. Tenuto conto della completa dotazione e della garanzia di sette anni, può essere un ottimo affare. Fra le monovolume compatte, la Kia Venga è una delle più convenienti: ha una dotazione completa sotto ogni profilo e non costa un’esagerazione, tanto più se si tiene conto dell’eccezionale durata della garanzia (un “dettaglio” che dovrebbe anche ridurre l’effetto-svalutazione: uno dei punti a sfavore delle vetture coreane).
I prezzi della Kia Venga variano dai 15.000 euro del 1.4 CVVT Active ai 19.500 euro del 1.6 CRDi Cool. Potete confrontare le varianti di carrozzeria, tutti i motori e gli allestimenti della Kia Venga attraverso il nostro pratico listino, che permette di affiancare diversi modelli di automobili per poterli analizzare scovandone tutte le differenze, così da poter scegliere il più adatto per le vostre necessità. Inoltre è possibile richiedere una Brochure di ogni modello oppure un preventivo gratuito per l’acquisto della vettura direttamente dalla casa madre.