Fiat Coupé Turbo 20V: L'apice prestazionale e lo stile inconfondibile

La Fiat Coupé, in particolare nella sua incarnazione Turbo 20V, rappresenta un capitolo significativo nella storia delle vetture sportive del marchio torinese. Svelata nel 1993 e giunta nelle concessionarie italiane nel febbraio del 1994, questa coupé a due porte ha segnato il ritorno di Fiat in un segmento che mancava da 23 anni, dal commiato della 128 Coupé. La sua genesi affonda le radici nel desiderio di offrire un'auto con un'anima autenticamente sportiva, capace di sfidare i concorrenti più blasonati e di lasciare un'impronta stilistica indelebile.

Fiat Coupé Turbo 20V vista anteriore

Radici nel progetto Tipo e un design audace

Il pianale a trazione anteriore, inizialmente concepito per le più "popolari" Fiat Tipo e Tempra, fu opportunamente rinforzato per accogliere le potenze elevate dei motori destinati alla Coupé. Questo substrato, noto anche come progetto VSS o Tipo 2, fu condiviso con altri modelli del gruppo Fiat, come la Bravo, e adattato per vetture come l'Alfa Romeo GTV e la Lancia Delta di seconda serie. Sebbene le sospensioni posteriori a bracci longitudinali, derivate dai modelli di partenza, non fossero oggetto di particolare attenzione in termini di prestazioni pure, il telaio fu progettato con una notevole rigidezza torsionale per garantire un comportamento dinamico solido. La configurazione delle sospensioni posteriori, con bracci longitudinali montati su un telaio ausiliario e molla separata dall'ammortizzatore, presentava limitazioni nel recupero dell'angolo di camber durante il rollio, potendo influire sull'aderenza in curva.

Tuttavia, il vero punto di forza della Fiat Coupé risiede nel suo design. Le linee esterne, audaci e distintive, sono il frutto della collaborazione tra Chris Bangle, allora a capo del centro stile Fiat, e Pininfarina, che curò prevalentemente gli interni. Il risultato è una vettura che, con le sue forme taglienti e decise, evoca una "piccola Ferrari", un'affermazione audace che sottolinea la sua vocazione sportiva e l'impatto visivo. L'abitacolo, fedele alla filosofia stilistica esterna, si distingue per un'originalità che si manifesta nella fascia plancia in tinta carrozzeria, un elemento di design che abbraccia anche la strumentazione, creando un ambiente avvolgente e distintivo.

L'evoluzione dei motori: dal Bialbero Lampredi al 5 cilindri Turbo

Al momento del lancio, la Fiat Coupé era equipaggiata con un motore quattro cilindri 2.0 a 16 valvole, un'evoluzione del leggendario "bialbero" progettato negli anni '60 da Aurelio Lampredi. Questo propulsore era disponibile in due varianti: una aspirata da 139 CV, capace di raggiungere i 208 km/h, e una versione turbo che incrementava la potenza di 51 CV, portando la velocità massima a 225 km/h.

Nel 1996, la gamma motori vide l'introduzione del 1.8 litri, condiviso con le Fiat Barchetta e Punto HGT, capace di erogare 131 CV e consentire alla Coupé di toccare i 205 km/h. Ma fu nell'autunno dello stesso anno che debuttò il propulsore che avrebbe definito il culmine prestazionale della famiglia Coupé: il nuovo 2.0 a cinque cilindri. Questo motore, inizialmente con 147 CV (portati a 154 CV nel 1999), trovò la sua massima espressione nella versione turbo.

Vista del motore Fiat Coupé Turbo 20V

Il Dominio del 2.0 Turbo 20V: Potenza e Prestazioni da Record

La vera star della gamma Coupé, in particolare per quanto riguarda le specifiche tecniche e le prestazioni, è senza dubbio la versione 2.0 Turbo 20V. Questo propulsore, che rappresenta il massimo picco prestazionale raggiunto dalla famiglia di motori Pratola Serra e dalla Coupé stessa, eroga una potenza di 220 CV a 5.750 giri/min e una coppia motrice di 310 N⋅m già a 2.500 giri al minuto.

Questo motore a cinque cilindri in linea, con una cilindrata di 1998 cc, si distingue per una serie di innovazioni tecniche che ne esaltano le prestazioni e la fluidità di erogazione. Dispone di un albero controrotante di equilibratura, che contribuisce a mitigare le vibrazioni tipiche dei motori a cinque cilindri, avvicinando il suo funzionamento a quello di un sei cilindri in linea. La fasatura variabile delle valvole lato aspirazione, il sistema di accensione con bobina dedicata per ogni cilindro e un tromboncino di aspirazione ad effetto Venturi ottimizzano la fluidodinamica e migliorano l'efficienza a regimi medio-alti. La sovralimentazione è affidata a un turbocompressore Garrett TB2810 con intercooler e funzione overboost, un pacchetto tecnologico che permette di sprigionare prestazioni entusiasmanti.

Le prestazioni della 2.0 Turbo 20V sono state a dir poco eccezionali per l'epoca. La velocità massima dichiarata era di 250 km/h, un valore che la incoronava come la Fiat di serie a trazione anteriore più veloce mai prodotta. L'accelerazione da 0 a 100 km/h veniva coperta in circa 6,3 secondi nelle versioni a 6 marce (introdotte dal 1999) e 6,5 secondi per quelle a 5 marce, dati ufficiali Fiat. Test indipendenti condotti da riviste specializzate hanno persino registrato tempi inferiori, come i 6,1 secondi rilevati da Automobilismo nel novembre 1996, a dimostrazione delle reali capacità del mezzo.

Per gestire l'elevata potenza e migliorare la trazione, le versioni sovralimentate montavano di serie un differenziale autobloccante meccanico a giunto viscoso (Viscodrive), in grado di limitare i pattinamenti e i serpeggiamenti in fase di accelerazione brusca o in caso di perdita di aderenza di una delle ruote motrici.

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Le edizioni speciali: Limited Edition e Plus

L'attenzione alla sportività e all'esclusività ha portato alla creazione di versioni speciali che hanno ulteriormente elevato il fascino della Fiat Coupé Turbo 20V.

Nel 1998 venne introdotta la 20V Turbo Limited Edition. Questa versione si distingueva per un cambio a 6 marce, un impianto frenante Brembo potenziato con dischi forati e pinze a 4 pistoncini rosse. Esteticamente, presentava un coperchio coprivalvole rosso, targhette commemorative numerate, un tachimetro con fondoscala a 280 km/h, una barra duomi antitorsione Sparco rossa, scritte esterne 20V Turbo sui montanti laterali rosse, pedaliera e poggiapiede Sparco Reflex. Gli interni erano arricchiti da sedili sportivi Recaro in pelle nera e inserti in pelle rossa traforata, con cuciture abbinate. Il kit aerodinamico comprendeva minigonne e un sottoparaurti anteriore più pronunciato. Particolari esterni e interni in tinta grigia, come il fondo dei fanali anteriori, i contorni dei fanali posteriori e le plastiche interne, completavano il look distintivo. La produzione era prevista in soli 300 esemplari, ma si stima che ne siano stati distribuiti circa 1.600.

Successivamente, tra il 1999 e il 2000, venne prodotta la versione 20V Turbo Plus. Simile alla Limited Edition per impostazione sportiva, ma non prodotta in serie numerata, offriva anch'essa pinze freno Brembo rosse, dischi forati, cambio a 6 marce e coprivalvole motore rosso. I cerchi in lega presentavano un disegno specifico a razze sdoppiate, e l'illuminazione interna passava dal classico arancione a una tonalità rossa. Il tachimetro manteneva il fondoscala a 280 km/h, ma con un'inedita grafica a fondo bianco. Dettagli come il tasto avviamento motore satinato, la barra duomi Sparco e il kit aerodinamico di serie ne rafforzavano il carattere sportivo. Gli interni erano caratterizzati da sedili sportivi Recaro in pelle nera con inserti in pelle nera traforata e cuciture rosse o bianche, abbinati a pannelli porta e rivestimenti del cambio e del freno a mano nello stesso stile. Tra gli optional, era disponibile il colore Bianco Perla, con un costo aggiuntivo di circa 3 milioni di lire.

Specifiche tecniche chiave della Fiat Coupé 2.0 Turbo 20V (1996)

  • Modello: Fiat Coupé 2.0 Turbo 20V
  • Anno: 1996
  • Dimensioni (Lunghezza/Larghezza/Altezza): 4250 mm / 1770 mm / 1340 mm
  • Peso: 1285 kg
  • Rapporto Peso/Potenza: 5,8 kg/CV
  • Motore: L5, 1998 cc, benzina
  • Potenza: 220 CV a 5.750 giri/min
  • Coppia: 310 N⋅m a 2.500 giri/min
  • Trazione: Anteriore
  • Cambio: Manuale (5 o 6 marce a seconda dell'anno e versione)

La Fiat Coupé Turbo 20V non è stata solo un'auto dalle prestazioni elevate, ma un simbolo del design italiano e della capacità di Fiat di produrre vetture che, pur derivando da piattaforme condivise, potessero distinguersi per carattere, stile e prestazioni, lasciando un segno indelebile nella memoria degli appassionati.

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