Merano: Un Viaggio Tra Storia, Cultura e Sport

Merano (in tedesco Meran, in ladino Maran), con i suoi 41.658 abitanti, è un comune italiano della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige. Situata a 30 km a sud del capoluogo provinciale Bolzano, è ben collegata tramite la superstrada a 4 corsie "MeBo" e una linea ferroviaria. La sua storia affonda le radici in epoca romana, quando l'area era conosciuta come Maia e si trovava al confine tra la provincia della Rezia e la Regio X Venetia et Histria.

Mappa dell'Alto Adige con evidenziata Merano

Le Origini e lo Sviluppo Storico

Il toponimo è attestato come Mairania nell'857, nel 1242 come Meran e nel 1317 come stat ze Meran ("città di Merano"). Dal XV secolo prevale la forma auf der Meran. In epoca tardo-antica, l'area vide lo sviluppo del castrum Maiense, un insediamento fortificato localizzato a partire dalla rocca dell'attuale castel San Zeno. La cappella del castrum fu luogo di sepoltura per figure illustri come san Valentino di Rezia (fine V secolo) e san Corbiniano di Frisinga (attorno al 730).

Merano conobbe un notevole sviluppo sotto la famiglia d'arme che divenne proprietaria del castello di Tirolo. Questa dinastia assunse il nome di conti del Tirolo nel corso del Duecento, in particolare con Alberto III di Tirolo e con Mainardo II di Tirolo-Gorizia, periodo in cui l'antico nucleo urbanistico acquisì la sua fisionomia caratteristica. Merano divenne città nel corso del XIII secolo, acquisendo diritti cittadini nel 1317. Nel XIV secolo, grazie ai privilegi concessi da Leopoldo III, divenuto per eredità Conte del Tirolo, il settore commerciale si sviluppò notevolmente.

Con il trasferimento della sede dei nuovi conti d'Asburgo ad Innsbruck nel 1420, la città perse la sua importanza primaria come centro economico, pur rimanendo formalmente capitale della contea del Tirolo fino al 1848.

Merano come Luogo di Cura e Villeggiatura

Nella seconda metà dell'Ottocento, Merano divenne un importante luogo di cura e villeggiatura dell'Impero austro-ungarico. Questo successo fu favorito dal collegamento ferroviario inaugurato nel 1881 e completato con la stazione ferroviaria su disegno di von Chabert nel 1905. Conseguentemente, la città si espanse al di fuori del perimetro delle mura, adottando modelli urbanistici di derivazione viennese e salisburghese, con il contributo dell'urbanista tedesco Theodor Fischer.

Vecchia foto della stazione ferroviaria di Merano

Merano vanta un'antica tradizione turistica, attraendo numerosi ospiti di spicco della politica e della cultura, come l'imperatrice Sissi e gli scrittori Franz Kafka e Gottfried Benn. Questa attrattiva è stata alimentata dal clima mite e quasi mediterraneo e dalla qualità dell'aria, fattori costantemente raccomandati da scienziati e medici. Considerato luogo di cura sin dal XIX secolo, Merano era inizialmente orientata verso un turismo per la terza età, grazie al clima mite e alla quiete che la caratterizzano.

La Città nel XX Secolo: Tra Guerre e Rinascita

Dopo la prima guerra mondiale, Merano, come tutta la parte meridionale del Tirolo, fu annessa all'Italia. Tra le due guerre, in città venne realizzato l'ippodromo di Maia. A differenza di Bolzano, il volto di Merano non fu stravolto dal fascismo. Inoltre, nel corso della seconda guerra mondiale, Merano non subì bombardamenti, per via del fatto che venne considerata una zona adibita al ricovero dei malati di guerra.

La città fu a lungo amministrata (fino al 1935) dal sindaco e poi podestà Maximilian Markart, che seppe conservarne la vocazione turistica internazionale. Tra le due guerre, Merano riprese il suo volto di città internazionale. Negli anni '30 divenne meta di molte famiglie ebree in fuga dal resto d’Europa. A metà settembre 1943 scattarono i rastrellamenti degli ebrei. A seguito delle leggi razziali fasciste del 1938, la popolazione ebraica della provincia, residente in maggioranza a Merano, si era già oltremodo assottigliata, con molti che si erano trasferiti altrove, lasciando circa sessanta persone in città.

Merano non subì attacchi aerei (tranne quello su Sinigo all’inizio di aprile del 1945). Già nei primi anni di guerra, infatti, alcuni alberghi meranesi furono trasformati in ospedali militari. Dopo l’occupazione tedesca, Merano divenne città ospedaliera, meta per i feriti provenienti dal fronte italiano. Nel 1944 essa venne dichiarata formalmente “città ospedaliera” (Lazarettstadt), una qualifica che assicurava particolare salvaguardia in base alle convenzioni internazionali.

Dopo la distruzione degli impianti norvegesi Norsk-Hydro di Vemork, che producevano l’acqua pesante destinata ai progetti tedeschi per realizzare la bomba atomica, nel novembre 1943 un gruppo di scienziati tedeschi visitò lo stabilimento di Sinigo e la centrale di Marlengo per verificare se l’impianto di elettrolisi della Montecatini fosse tecnicamente adatto alla produzione di acqua pesante. La guerra si concluse a Merano con un fatto di sangue dai contorni mai del tutto chiariti: il 30 aprile 1945, militari tedeschi aprirono il fuoco su due cortei di persone che intendevano festeggiare la fine del conflitto.

Struttura Urbana e Punti di Interesse

Merano è divisa in diversi quartieri. Il vecchio nucleo con il centro storico e il quartiere Steinach si trovano sulla riva destra orografica del Passirio, mentre le frazioni di Maia Alta e Maia Bassa si trovano di fronte, sulla riva sinistra del fiume. Quarazze e Labers sono distretti rurali: il primo occupa l'estremo nord-ovest dell'area urbana ai piedi delle pendici del gruppo Tessa, mentre Labers si estende sulle pendici del Montezoccolo a est.

Mappa dei quartieri di Merano

Merano è una città che possiede passeggiate molto sviluppate, in posizione panoramica. La più famosa è la passeggiata Tappeiner, che a mezza costa del Monte Benedetto collega Quarazze a castel San Zeno.

Tra le chiese storiche di Merano si annoverano il Duomo di San Nicolò, con la cappella di Santa Barbara, la chiesa di Santo Spirito (già chiesa dell'Ospedale), quelle di Santa Maria del Conforto e di San Vigilio a Maia Bassa. Anche la bellissima chiesa evangelica è tra i monumenti più apprezzati e visitati della città.

Il Kurhaus (casa di cura), progettato nel 1873 dall'architetto Josef Czerny, venne inaugurato il 14 novembre 1874 e ristrutturato successivamente tra il 1913 e il 1914 dall'architetto Friedrich Ohmann, a cui si deve anche il progetto della grande sala "Kursaal" della rotonda.

Verso la fine del XIII secolo la città fu dotata di mura, citate anche nel primo ordinamento cittadino del 1317. Esse racchiudevano l'attuale centro storico e, nella parte meridionale, fungevano anche da difesa contro le piene del torrente Passirio che non aveva argini.

Il cosiddetto Ponte Romano, in verità solamente seicentesco, detto anche Ponte di Pietra (in ted. Steinerner Steg), è il ponte più antico ancora conservato della città di Merano, risalendo al 1617. Fu edificato sul luogo dove in precedenza erano esistiti altri ponti, per lo più realizzati in legno.

Il teatro civico, inaugurato nel 1900, è realizzato su progetto dell'architetto Martin Dülfer (1859-1942) di Monaco di Baviera e si contraddistingue per le forme eclettiche di fine secolo, ispirate allo Jugendstil internazionale.

L'Hotel Westend è un albergo in stile neobarocco in via Speckbacher n. 9, costruito dal 1895 da Pietro Delugan. "Villa Acqui" in via O., inizialmente chiamata "Venosta", poi dedicata al capitano degli Alpini "Leone Bosin", caduto in Albania nel 1941 e medaglia d'argento al valore militare, la struttura venne realizzata negli anni 1938-1939 e ha chiuso nel 1991, lasciando nei pressi del raccordo stradale con la MeBo il terreno libero, riconvertito oggi a zona produttiva.

A dicembre 2005 sono state riaperte le Terme di Merano con annesso un hotel a quattro stelle, offrendo un moderno centro di benessere e relax.

Cultura e Eventi

Merano è un centro vibrante di cultura e eventi. Dal 1986 si svolgono le Settimane Musicali Meranesi (Meraner Musikwochen), ideate in occasione del 150º anniversario della fondazione della città come luogo di cure termali. MeranoJazz è un importante festival jazz organizzato dal comune di Merano che si svolge annualmente nel mese di luglio, a partire dal 1997. La programmazione si concentra su noti musicisti e formazioni della scena nazionale e mondiale. Dal 2002 comprende la Mitteleuropean Jazz Academy, un workshop per musicisti jazz che, all'interno di un contesto internazionale, mira ad unire concettualmente l'area culturale italiana e tedesca, coinvolgendo insegnanti delle due aree linguistiche.

La città di Merano è dal 1993 sede del Meraner Lyrikpreis (premio di poesia lirica di Merano), uno dei più prestigiosi premi letterari in lingua tedesca. Kunst Meran/Merano Arte è un museo di arte contemporanea gestito da un'associazione senza scopo di lucro. Il museo civico fondato nel 1899 è il più antico museo dell'Alto Adige.

A Merano si trova inoltre il museo provinciale del turismo "Touriseum", ospitato nel castel Trauttmansdorff, al quale è annesso il giardino botanico, uno dei più belli in Italia. I Mercatini di Natale a Merano, sul Lungo Passirio, sono un'altra attrazione molto popolare, richiamando visitatori da ogni dove.

Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano 29 04 2024

Economia e Lavoro

Con 16.913 occupati in 3.946 posti di lavoro, Merano si conferma la seconda città della provincia, dopo Bolzano, per offerta lavorativa. Questo dato evidenzia un'economia dinamica e diversificata, che spazia dal turismo ai servizi, fino a settori produttivi specifici.

Trasporti e Mobilità

Il trasporto pubblico urbano è gestito dalla SASA, che gestisce il trasporto pubblico urbano anche a Bolzano. Tra il 1908 e il 1956 era inoltre attiva una rete tranviaria costituita da una linea urbana fra la stazione e piazza Fontana e una extraurbana fra piazza del Teatro e Foresta, nelle adiacenze della birreria Forst. Dal 25 novembre del 2019 a Merano è iniziata la prima sperimentazione su scala nazionale di un autobus elettrico a conduzione autonoma, segnando un passo importante verso la mobilità sostenibile e innovativa.

Sport e Competizioni

Merano è storicamente una delle piazze ippiche più note e prestigiose d'Italia; le competizioni hanno luogo presso l'Ippodromo di Maia. Le prime corse di cavalli a Merano risalgono al 1896 e la creazione di un primo ippodromo al 1900. Dopo un decennio di crisi, una nuova imponente struttura per la corsa ad ostacoli è stata realizzata e aperta agli appassionati nel 1935.

In ambito calcistico, la società di maggior tradizione era il Merano, che vanta alcune partecipazioni alla Serie C nei primi anni del secondo dopoguerra. Verso il terzo millennio si è invece affermato l'Obermais, club espressione del quartiere di Maia Alta, che si è consolidato ai vertici delle divisioni dilettantistiche a carattere locale ed è arrivato a raggiungere la Serie D. Nel calcio a 5 la società cittadina più rappresentativa è il Gruppo Amici Bubi Merano Calcio a 5.

Per le competizioni su ghiaccio, il palazzetto cittadino è la MeranArena, ubicata in via Palade. Nel 1981 Merano è stata la sede del Campionato del mondo di scacchi con la sfida tra Anatolij Evgen'evič Karpov e Viktor L'vovič Korčnoj che vide prevalere il primo con il punteggio di 6 a 2 con 10 patte.

Simboli e Identità

Lo stemma di Merano mostra l'aquila tirolese, seduta su un muro con quattro pezzi di merlatura ghibellina e tre arcate che simboleggiano la città. L'insegna è conosciuta dal XIV secolo; il sigillo più vecchio risale al 1353 e quello a colori al 1390. In un'immagine del 1759 l'aquila viene raffigurata con una corona e una ghirlanda verde d'onore, il cosiddetto Ehrenkränzel. Nel 1911 fu concesso uno stemma simile, ma con le arcate con i cancelli aperti sopra un prato di trifoglio.

Stemma della città di Merano

Prima dell'approvazione del Pacchetto per l'Alto Adige, Merano era una città a maggioranza italofona (58,6% al censimento del 1961) e lo rimase fino al 1981. Dal 2024 la maggioranza dei residenti è nuovamente di madrelingua italiana, riflettendo le dinamiche demografiche e culturali della regione.

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