Corse Clandestine: Una Sfida Pericolosa e un Fenomeno in Evoluzione

Le corse clandestine, un tempo considerate un mero passatempo trasgressivo di nicchia, sono oggi un fenomeno in forte crescita e sempre più preoccupante, in grado di generare conseguenze devastanti. L'adrenalina della velocità, il brivido della sfida e la ricerca di un'affermazione sociale spingono molti, soprattutto giovani, a rischiare la propria vita e quella degli altri su strade pubbliche trasformate in circuiti improvvisati.

auto truccate in corsa notturna

Il Passato e le Sue Ombre: Tra Nostalgia e Rischio Inconsapevole

C'è chi ricorda i tempi in cui le corse clandestine erano sinonimo di auto come la prima Uno Turbo, capace di raggiungere i 100 km/h in 8,1 secondi, o le A112 Abarth e le Ritmo 130TC. Erano sfide all'ultimo respiro, all'ultimo millimetro di battistrada, che spesso, allora come oggi, si trasformavano in tragedia, all'ultimo sangue. Anche gli scooter erano protagonisti, con elaborazioni artigianali come i carburatori da 19 o 21 mm al posto dei 14.12 mm, per stare più a lungo su una ruota, emulando gli eroi del motomondiale, arrivando persino a sedersi all’indietro. La notte era il teatro di queste gare, su un vialone lungo cinque chilometri dove si toglievano i pedali e il cavalletto, mettendo i piedi sul portapacchino sopra la ruota posteriore. Erano tempi in cui bastava il coraggio, o forse l’incoscienza allo stato puro, quasi vigliacca idiozia, di uscire di casa per cercare il brivido, come George Lucas c’è cascato, immaginando un pianetucolo di una galassia lontana lontana dove un "proiettile" a reazione, guidato dal piccolo Jedi, fosse il fisso di tutti i giovanissimi scommettitori.

Anche allora, le autorità cercavano di arginare il fenomeno. A Firenze, ad esempio, il comune ha piazzato due semafori e una gigantesca rotonda per scoraggiare il "gran premio fai da te", denunciando promotori e partecipanti. Nonostante ciò, il fenomeno persisteva, alimentato dalla convinzione che il brivido fosse "nostro diritto".

Il mondo underground delle corse clandestine degli anni '80 e la verità da chi le ha vissute! | BTW

Il Presente: Un Pericolo Sempre Più Insidioso

Oggi, le auto fanno sempre più paura, e la notte, seppur apparentemente la stessa, è diventata più pericolosa. Il fendinebbia è sempre acceso, la guida è più aggressiva, la strada più chiara, ma le sfide sono ancora all’ultima curva, all’ultimo millimetro di battistrada. E anche se le centraline hanno sostituito i carburatori nelle elaborazioni, il desiderio di superare i limiti rimane immutato. I vetri delle case attigue al "grand prix" in corso continuano a tremare, mentre i partecipanti cercano ogni venerdì il brivido, spesso con la consapevolezza che il colpo della settimana vale una corsa, mettendo a rischio la propria vita.Le corse clandestine non sono mai passate di moda ma ora sembrano tornare con forza, mettendo in forte pericolo gli automobilisti e gli altri utenti della strada. Si attendono le ore notturne, di solito dopo le 2, e dopo aver scaldato i motori si parte.

Un esempio lampante di questo fenomeno si riscontra a Parma, dove auto lanciate a 200, 250 chilometri all'ora lungo la tangenziale, effettuano sorpassi ciechi con le righe continue e gli stop saltati per sfidare il vuoto. La tangenziale, seppur poco trafficata di notte, diventa un circuito improvvisato, con sfide all'ultimo secondo che si estendono dalla parte Sud a quella Nord, o verso Fidenza e Piacenza. Ma non è solo la tangenziale ad essere teatro di queste competizioni; anche alcune strade di montagna della provincia, con i loro tornanti e curve a gomito, vengono utilizzate per gare di vario tipo.

mappa dei punti caldi delle corse clandestine

Un Business Pericoloso e Lucrativo

Le corse clandestine sono un vero e proprio business. Per ogni tipologia di gara c'è una quotazione diversa, e in una sola sera si possono vincere anche 5.000 euro. La posta in palio può variare da poche centinaia di euro per le gare meno pericolose a qualche migliaio per quelle più a rischio, come i sorpassi ciechi con le linee continue. Questo giro di denaro, unito all'esibizionismo mediatico attraverso la pubblicazione di immagini e video sui social network, amplifica il fenomeno. I partecipanti, spesso mossi dal desiderio di dimostrare le proprie capacità di guida, amano le situazioni pericolose e traggono piacere dall'alta velocità, eseguendo con padronanza manovre rischiose.

infografica sui guadagni delle corse clandestine

Il "Grand Prix" fai da te e il Posing Automobilistico: Fenomeni Correlati

Il fenomeno del posing automobilistico, caratterizzato dall'esibizione di veicoli potenti e appariscenti, si intreccia spesso con le corse clandestine. I "poser" non cercano di arrivare da un punto A a un punto B, ma di essere guardati da un pubblico mentre percorrono la tratta, riscuotendone l'approvazione. Per fare ciò, utilizzano veicoli con dotazioni appariscenti, modificando l'impianto di scarico per aumentare il rumore, ribassando l'assetto, verniciando i dischi e montando ruote e cerchioni nuovi. Queste modifiche, sebbene spesso rendano i veicoli non più immatricolabili per la circolazione stradale, sono essenziali per la messa in scena.

Questo potente impulso ad agire, la tendenza a sacrificare molti aspetti della vita a questa passione e il ripetuto danneggiamento della propria persona a causa di multe e onerose riparazioni, indicano l’esistenza di problemi relativi al controllo delle pulsioni. L'utilizzo intensivo dei social media, che offrono la possibilità di presentarsi a un vasto pubblico e di godere dell'approvazione degli altri attraverso i like, suggerisce che una delle cause fondamentali di questo comportamento possa essere un disturbo dell'autostima.

Milano "Fast & Furious": Raduni e Rally Urbani

Anche a Milano si registra un'intensificazione del fenomeno, con raduni notturni di auto truccate, fuochi, fiamme e veri e propri rally al cimitero di Bruzzano. Un corteo di scooteroni e macchine preannuncia il raduno, con tanto di coreografici fuochi d'artificio, preludio a spettacoli pericolosissimi. Il piazzale dedicato ai Martiri della deportazione, davanti al cimitero, diventa un luogo di ritrovo, per poi spostarsi alla rotonda tra le vie Moro e Comboni, a due passi dal Parco Nord. Qui, auto come BMW nere girano attorno alla rotatoria ad alta velocità, con le ruote che stridono sull'asfalto, mentre passeggeri si protendono con il corpo per metà verso l'esterno. Il pubblico, assiepato lungo la carreggiata, filma le evoluzioni con gli smartphone, pronto a riversare istantanee e video sui social. Il traffico viene bloccato da altre macchine, e non mancano gli interventi delle forze dell'ordine, allertate dai residenti. "Milano come l'America", recita una frase a corredo di una sequenza pubblicata su Instagram.

video di corse clandestine a Milano

Le Conseguenze Legali: Un Quadro Normativo Severo

La partecipazione a corse clandestine e gare di velocità non autorizzate non comporta solo una multa per eccesso di velocità, ma implicazioni ben più serie, con un quadro normativo severo. L'articolo 9-bis del Codice della Strada definisce la corsa clandestina come una competizione sportiva in velocità con veicoli a motore non autorizzata.

Le sanzioni sono articolate in base al ruolo e alle conseguenze:

  • Organizzatori, promotori, direttori o agevolatori: Sono soggetti alla reclusione da uno a tre anni e multe da 25.000 a 100.000 euro. Se dalla competizione deriva la morte di una o più persone, la reclusione varia da sei a dodici anni, con un aumento di un anno se la manifestazione è organizzata a scopo di lucro, per scommesse clandestine o con la partecipazione di minori. In caso di incidenti con feriti, le pene vanno da tre a sei anni di reclusione.
  • Partecipanti (conducenti e piloti): Sono soggetti alla sospensione della patente da uno a tre anni. In caso di lesioni personali gravi o morte causata dalla competizione, la patente viene revocata. I veicoli dei partecipanti sono soggetti a confisca.
  • Scommettitori: Sono soggetti alla reclusione da tre mesi a un anno e multe da 5.000 a 25.000 euro.

Le autorità amministrative hanno il potere di imporre il divieto immediato di svolgere la gara e, qualora i partecipanti ignorino questo divieto, si procede con una denuncia per violazione dell'articolo 650 del Codice penale. Una volta terminata la competizione e identificati i responsabili, la legge prevede la confisca dei veicoli utilizzati.

Un caso recente, avvenuto il 12 marzo 2023, ha visto la morte del sedicenne Cristian Donzello in un incidente a Biassono, in provincia di Monza e Brianza. Il 28 gennaio 2025 i pm di Monza hanno decretato che il giovane sia stato vittima dell'organizzazione di una corsa clandestina, un reato che può comportare pene fino a 13 anni di reclusione.

Tipologie di Corse Clandestine e Luoghi Comuni

Le configurazioni tipiche di queste gare includono la "classica" partenza al semaforo o il simultaneo blocco del traffico a monte da parte dei veicoli coinvolti per disporre liberamente della strada. Uno scenario di gara può determinarsi anche quando i veicoli procedono a velocità eccessiva dapprima singolarmente, per poi decidere di misurarsi in una competizione. I luoghi privilegiati sono le tangenziali, gli scorrimenti veloci e le strade di montagna con tornanti e curve a gomito.

segnaletica stradale sulle pene per le corse clandestine

La Strada: Non Una Pista, Ma un Luogo di Vita

È fondamentale ribadire che la strada non è una pista. Nonostante alcuni dati statistici possano suggerire il contrario in relazione all'ampiezza del fenomeno, la strada è uno dei luoghi fisici nei quali trascorriamo più tempo, e il rispetto delle regole è necessario per andare avanti. Auto lanciate a 200, 250 chilometri all'ora lungo la tangenziale, sorpassi ciechi e stop saltati per sfidare il vuoto sono azioni che generano un altissimo rischio di incidenti. Basta un attimo di distrazione, il passaggio di un animale o la presenza di altre auto in strada, e si rischia l'incidente. È un messaggio da non sottovalutare: la notte è più pericolosa ora, e il brivido non giustifica l'incoscienza che può portare a un'alba di sangue.

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