Introduzione: Un Contesto Musicale Rivoluzionario
Alla fine degli anni '90, la scena musicale era dominata dal movimento nu-metal, con band come Korn, Limp Bizkit e, in parte, i Rage Against The Machine che cercavano di scuotere le masse da un torbido oblio imposto da fenomeni pop come i Backstreet Boys e Britney Spears. Il nu-metal era caratterizzato da un uso massiccio di "explicit lyrics" e "rap bianco". In questo contesto emergente, gli Xero, il nucleo primordiale di ciò che sarebbero diventati i Linkin Park, si stavano formando. Questo gruppo era alla ricerca di un vocalist e, durante i provini, furono conquistati da un giovane di Phoenix, Arizona, di nome Chester Bennington, che a 23 anni aveva appena i soldi per comprarsi una fede nuziale. Passati successivamente ad "Hybrid Theory" come nome provvisorio, il gruppo di Agoura Hills aveva bisogno di un bassista; in poche settimane, "Phoenix" Farrell, laureato in Filosofia, si unì alla band. Un produttore discografico di nome Don Gilmore, "uno a caso, di passaggio", decise di puntare su questi ragazzi in parte provenienti dalla miseria e in parte dalle famiglie benestanti della West Coast.
La Nascita di un Fenomeno: Hybrid Theory
Il 24 ottobre, negli Stati Uniti, uscì "Hybrid Theory", un album il cui nome stesso suggerisce un miscuglio di sonorità diverse, tutte perfettamente incastonate tra loro. Esordì al 16° posto nelle classifiche americane, un risultato straordinario per una band esordiente proprio nel periodo in cui Nsync e "merda varia andavano molto forte". Dopo la prima settimana, il CD non lasciò le prime 5 posizioni per più di un anno. "Hybrid Theory", album d’esordio dei Linkin Park pubblicato nel 2000, con vendite stimate tra 24 e 27 milioni in tutto il mondo (di cui 10 milioni solo negli Stati Uniti), è il disco nu-metal più venduto al mondo. È stato certificato diamante negli Stati Uniti e ha vinto un doppio disco d’oro in Francia (200.000 copie all’epoca).

Questo successo senza precedenti può essere attribuito a diversi fattori. L'album era molto commerciale e facilmente orecchiabile, ma allo stesso tempo rappresentava un capolavoro del genere nu-metal, pur essendo assenti parolacce e insulti, una peculiarità che lo distingueva dai suoi contemporanei. Dopo la morte di Kurt Cobain nel 1994, il grunge era passato di moda. I giovani stavano abbandonando il rock alternativo e si identificavano con un genere completamente nuovo che fondeva metal e hip hop: il nu-metal. I pionieri del genere, Korn, Deftones o persino Limp Bizkit diventarono le star. Ma quando i Linkin Park arrivarono nel 2000 con i loro due frontmen, Chester Bennington, che forniva lo scream e la voce pulita, e Mike Shinoda sulle strofe rappate, molti furono conquistati. La musica è incisiva. Ma l’arma segreta dei californiani è soprattutto la loro capacità di costruire melodie che restano in testa.
La Struttura e le Sonorità dell'Album
"Hybrid Theory" si compone di 11 pezzi più una composizione elettronica, "Cure For The Itch", per una durata totale di circa 35 minuti. Questo tempo, apparentemente breve per 20 milioni di copie vendute, bastò per far capire che "questi qui ci sanno fare e parecchio".
I Brani Chiave
Il CD si apre con "Papercut", un brano che mescola elettronica, hip-hop e melodie ibride, malinconiche e imprevedibili, grazie anche alla voce "squillante (fin troppo)" di "Chaz" Bennington. Questa originalità e le nuove sonorità che non avevano molto a che fare né con i Korn né tantomeno con i Limp Bizkit, caratterizzeranno l'intero album.
Linkin Park - Papercut (Official Music Video)
Dopo aver aperto le orecchie con la "ruvida, iper-urlata e ai confini del Thrash Metal" "One Step Closer", si passa a "With You", che inizia con un "Riff Raff" che gli amici di Eminem "se lo sognano". Il testo è composto con fin troppo pessimismo "teenageriano", ma questa sarà una delle chiavi del successo dei Linkin Park. "Points Of Authority" sembra essere il "lascia-passare per qualcosa di molto grande che verrà subito dopo", una sorta di preparazione al pezzo che ha portato la band alla vincita del Grammy. Il video di "Points of Authority" è composto da riprese da alcuni concerti del gruppo con alcune scene di backstage tratte dall'album video "Frat Party at the Pankake Festival".
Il brano che segue è "Crawling", vincitore di un Grammy Award alla miglior interpretazione hard rock l'anno successivo. A distanza di cinque anni dalla sua pubblicazione, i Linkin Park non raggiungeranno mai questi livelli. "Crawling" parte già dal ritornello, "straziante ed autolesionista che porta quasi al suicidio i malati di depressione che ascoltano", ma che al contempo porta all'esaltazione totale chi è rimasto infatuato da simili melodie, voci e controvoci, "schitarrate al punto giusto", atmosfera cupa ed elettronica ibrida fatta appositamente per "drogare l'ascoltatore di timore e pessimismo". La canzone tratta del prendersi le responsabilità delle proprie azioni, di come si è il motivo di ciò che si prova. La rotazione del videoclip di Crawling fu piuttosto breve sulle emittenti televisive.
Dopo due buoni pezzi come "Runaway" e "By Myself", si arriva ad "In The End". "Lo so, ha rotto pure me, per 8/10 mesi siamo stati sepolti da il più bel pezzo dell'album (dopo Crawling); inutile che vi spiego di cosa si tratta." Il video di "In The End" fu premiato come miglior video rock agli MTV Video Music Awards 2002. Questo brano ha raggiunto la vetta della Alternative Airplay stilata da Billboard, apparendo inoltre nelle classifiche di tutto il mondo.
L'album si chiude con la dolce "Pushing Me Away", fase conclusiva di un "vero e proprio gran lavoro della band di L.A.". I 35 minuti totali "bastano per far capire che questi qui ci sanno fare e parecchio", conducendo l'ascoltatore in "un viaggio senza fine tra i pensieri contorti, sadici e a tratti un pò perversi del duo Shinoda-Bennington".

I Testi e il Loro Impatto Emotivo
Se ci agganciamo subito alla musica grazie alla sua efficacia, non possiamo rimanere insensibili al contenuto dei testi che esprimono tutto il disagio di Chester Bennington. La sua tossicodipendenza (presente nel brano "By Myself") e tutte le paranoie che ne derivano ("Papercut"), la perdita di autostima e la violenza domestica ("Crawling"), gli abusi sessuali subiti da giovane ("Points of Authority"), le complicate relazioni amorose ("In The End", "Pushing Me Away"), la manipolazione ("A Place For My Head") o addirittura l'esasperazione ("One Step Closer"). È un album catartico, sia per Bennington sia per i suoi fan, che si sono riconosciuti nei suoi testi. Come affermò lo stesso Bennington, la vita non è solo "rose e fiori", e i testi di "Hybrid Theory" ne sono una cruda testimonianza.
Il Contesto di Creazione e le Difficoltà Iniziali
Il nucleo primordiale della band si conobbe alla UCLA, la più nota Università dello stato della California, una caratteristica peculiare e rara nel mondo musicale, in particolare nella scena rock. Un’università di tale prestigio mondiale non è esattamente un contesto nel quale dei ragazzi disagiati possono conoscersi, il che lascia intendere che vi siano delle buone possibilità che gli interessati possano appartenere ad un ceto sociale di rilievo, oltre a vantare ottimi standard culturali. Non a caso, Brad Delson, riccio chitarrista fanatico dei Metallica e fondatore della band, soprannominato BBB (Big Bad Brad), mancherà l’appuntamento con la sua seconda laurea in giurisprudenza, ma soltanto dopo quella ottenuta in comunicazione; il giovane batterista Rob Bourdon vantava in famiglia rapporti amichevoli e confidenziali con Joey Kramer, batterista degli Aerosmith. Joseph Hahn, DJ di origini coreane della band, può contare su studi cinematografici, così come altri membri della band hanno all’attivo studi universitari e corsi in centri privati per graphic designers.
Una delle caratteristiche che più incuriosì fu quella dettata dalla volontà di fusione di elementi distinti fra loro, e che poi si è riversata inevitabilmente nel percorso artistico degli Xero. In alcune interviste rilasciate durante gli esordi come Linkin Park, alcuni membri del gruppo (presumibilmente Shinoda e Delson) ammisero che erano affascinati dagli esperimenti di incroci filo-botanici tra frutta e verdura. Come riportato ufficialmente dal produttore discografico Jeff Blue, gli Xero però ebbero forti difficoltà a convincere le case discografiche a farsi promuovere, con ben 43 etichette che si rifiutarono di sottoporre loro un contratto, una situazione a dir poco sconfortante che indusse Wakefield e Farrell (che tornò qualche anno dopo) ad abbandonare il progetto.
Tramite contatti del produttore discografico Jeff Blue, nel 1999 si arrivò a Chester Bennington, giovane cantante di Phoenix, Arizona, militante nella band grunge Grey Daze. Stando alle dichiarazioni di Blue, avrebbero contattato Bennington chiedendo lui se "volesse fare la storia diventando il prossimo grande cantante in una band di cui nessuno ancora aveva sentito parlare". Chester avrebbe colto l'opportunità con entusiasmo abbandonando la festa del suo compleanno per cantare sulle demo pervenutegli. Il produttore rimase sconvolto e incantato dall'interpretazione vocale di Bennington, contattò quindi Brad Delson e Mike Shinoda dicendo loro che Chester era in direzione Los Angeles. Nel frattempo Delson che aveva ascoltato le demo registrate da Bennington, si emozionò a tal punto da arrivare quasi a commuoversi: "è così delicato nelle strofe e così armonioso nelle parti dure… dobbiamo incontrare questo ragazzo!" Nell'ufficio di Blue si presentò, a suo dire, un giovanissimo ragazzo sorridente e timido; nemmeno lui credeva che quella persona davanti ai suoi occhi, impacciata e con degli occhiali a fondo di bottiglia, era la stessa che aveva registrato quella voce. L’aspetto curioso di tale storia, è che Bennington aveva molta paura per ciò che stava per accadergli, con pochi, pochissimi soldi da parte, sposato da poco tempo con Samantha Olit e con un bambino, il piccolo Jamie avuto da una precedente relazione, da accudire.
Dopo il suo ingresso il gruppo cambiò il nome in "Hybrid Theory", ma stando a delle loro dichiarazioni risalenti agli inizi del duemila, un’altra band, i gallesi Hybrid, tramite l’ausilio di legali, imposero loro un cambiamento di nome. Il gruppo riuscì ad ottenere un contratto discografico dalla Warner Bros. Records, grazie anche ai consigli di Jeff Blue, che si unì alla Warner dopo essersi dimesso dalla Zomba. I Linkin Park perciò entrarono negli NRG Recording Studios di North Hollywood, California, agli inizi di marzo 2000 per registrare nuovi brani che sarebbero stati inseriti nell'album di debutto. Durante circa quattro settimane, nel corso delle sessioni il gruppo propose i precedenti brani incisi come Xero ed altri composti successivamente nei vari demo distribuiti in tale anno; per l'occasione le parti rappate di Mike Shinoda vennero massicciamente riscritte e corrette, mentre i ritornelli rimasero perlopiù invariati. A causa dell'assenza di Phoenix, il chitarrista Brad Delson registrò la maggior parte delle linee di basso, ad esclusione di "One Step Closer" (registrata con Scott Koziol), "Papercut", "A Place for My Head" e "Forgotten" (registrate con Ian Hornbeck).

Un Album Ispirato e Ispiratore
La musica di "Hybrid Theory" è il risultato dell'unione di molti stili e ispirazioni differenti. Il cantato di Chester Bennington è influenzato da Depeche Mode, Deftones e Stone Temple Pilots, mentre i riff e la tecnica del chitarrista Brad Delson riprendono Guns N' Roses, The Smiths, U2 e gli stessi Deftones. Questi diversi influssi hanno contribuito a creare un sound unico e distintivo.
L'Eredità e le Critiche Iniziali
È possibile considerare l’eredità di "Hybrid Theory" un punto di partenza anziché di arrivo per la scena musicale. L'album è stato inserito in molte classifiche speciali stilate da varie testate musicali e siti internet, a conferma del suo impatto. Nel 2020 la rivista Kerrang! l'ha inserito tra i 21 migliori album nu-metal di tutti i tempi. Tuttavia, le recensioni iniziali dell'album furono molto contrastanti. Alcuni critici ebbero impressioni positive: Stephanie Dickison di PopMatters dichiarò che i Linkin Park erano "un gruppo di gran lunga più complesso e talentuoso di certe boy band hard rock", aggiungendo che "loro continueranno ad affascinare e sfidare i suoni standard della musica". Sputnikmusic descrisse "Hybrid Theory" come "un chiaro album mainstream all'alba del nuovo secolo, e per buone ragioni", e diede all'album tre stelle su cinque. Altre critiche, comunque, sconsigliarono l'album: Sputnikmusic, dopo aver inizialmente apprezzato l'album, dichiarò che "Hybrid Theory ha degli evidenti inconvenienti", descrivendo i riff di chitarra di Brad Delson "spesso insulsi e non originali" e aggiunse che "manca varietà [nell'album]".

Il Successo Commerciale e la Popolarità
Nel 2001 "Hybrid Theory" vendette 4.800.000 copie in madrepatria, divenendo il disco più venduto dell'anno. Inoltre, secondo una stima, l'album continuò a vendere 100.000 copie a settimana all'inizio del 2002. Le vendite proseguirono a ritmo veloce negli anni successivi, e nel 2005 "Hybrid Theory" venne certificato disco di diamante per aver venduto 10 milioni di copie negli Stati Uniti. Fino al 2013 ha venduto 27 milioni di copie in tutto il mondo, rendendolo il più grande successo del gruppo nonché l'album più venduto del XXI secolo.Dopo il successo dell'album i Linkin Park vennero invitati a partecipare a vari tour e concerti, come l'Ozzfest, il Family Values Tour, il KROQ's Almost Acoustic Christmas, e il tour da loro creato, il Projekt Revolution, che hanno avuto loro stessi come headliner e svariati gruppi di supporto, tra cui Adema, Cypress Hill, Korn, Snoop Dogg e Mudvayne. In quel periodo si riunì al gruppo il bassista originario Phoenix. I Linkin Park tennero un giornale online sul proprio sito ufficiale per tutta la durata dei tour, dal 2001 al 2002, nel quale ogni membro del gruppo inseriva le proprie annotazioni.L'11 marzo 2002 venne pubblicata un'edizione speciale dell'album riservato esclusivamente al mercato asiatico. Questa versione, oltre a contenere il disco originale, contiene un secondo disco costituito da cinque tracce, di cui tre eseguite dal vivo al Docklands Arena di Londra ("Papercut", "Points of Authority" e "A Place for My Head") e le altre due inedite: "My December" e il rifacimento di "High Voltage". L'11 agosto 2020 i Linkin Park hanno annunciato un'edizione deluxe di "Hybrid Theory" volta a celebrare i vent'anni dalla sua pubblicazione.
Linkin Park - Papercut (Official Music Video)
L'Accusa di "Banalizzazione" del Nu Metal
Considerando le piogge di critiche che seguirono la pubblicazione di "Nevermind", storico disco dei Nirvana del 1991, reo di aver banalizzato l’enfasi culturale e sociale del grunge a tal punto da privarne di senso ed identità, in qualche modo, a dieci anni di distanza, ai Linkin Park venne imputata un’accusa similare: quella di aver modificato irrimediabilmente il DNA del Nu Metal, rendendolo appetibile alla massa e quindi distruggendolo. "Hybrid Theory" entra quindi di diritto in quella schiera di dischi che, pur non essendo "Pop" dal mero punto di vista musicale, lo diventano definitivamente per conquista della popolarità. È un argomento di costante dibattito oltre che un tema controverso, poiché nell’universo musicale, il concetto di popolarità è sempre combaciato con quello del successo e di strutture musicali in grado di fare breccia facilmente nel cuore delle masse.
Uno dei punti di forza della band è caratterizzato proprio dalla volontà di superare definitivamente le barriere di genere, più di quanto la scena rock e metal del periodo non avesse già fatto, come dimostra la creazione del Projekt Revolution. A tracciare la strada del successo è stata, a mio parere, la componente melodica che è riuscita a fungere da collante rispetto alle varie strutture sonore, proprio come accaduto per "Nevermind" dei Nirvana; forse è in questo che risiede la sottile differenza tra suonare Pop ed esserlo, ed è in questa fase che entra in gioco il mix decisivo di talento, costanza, creatività, passione e tantissima intelligenza.
Il Talento e la Visione dei Membri
Come già esposto in precedenza, i Linkin Park sono figli di scelte e percorsi formativi e artistici particolari, contraddistinti da un’applicazione intellettuale polivalente molto rara nel mondo musicale. Mike Shinoda è considerabile come il primo rapper dell’età contemporanea in grado di suonare diversi strumenti, tra cui pianoforte, chitarra, flauto, oltre che essere in grado di comporre, di produrre, ma anche di dipingere e di disegnare; il cervello della band è un artista con la A maiuscola. Chester Bennington, figlio illegittimo non riconosciuto del grunge, è stato un pozzo senza fondo di emotività e sensibilità, che hanno giovato all’utilizzo della sua voce e all’accrescimento di una capacità compositiva invidiabile, oltre che un frontman in grado di far parlare di sé per la sua musica e per l’interpretazione della stessa, mai per eccessi poco professionali o maldestri. Per questo è non solo quindi, un uomo deceduto ma che scomparso non lo sarà mai, in grado di suscitare emozioni parlando della realtà nuda e cruda, perché, come affermò lui stesso, la vita non è solo "rose e fiori". Joseph Hahn si è dimostrato un eccentrico disc jockey con la passione per l’elettronica, per la cultura asiatica e, come già evidenziato in precedenza, per la sceneggiatura cinematografica; il resto della band ha sfoggiato una capacità di fare gruppo e musica molto rara nel mondo musicale, complementare all’idea che costituisce l’identità dei Linkin Park, oltre che di utilizzare al meglio Internet (nei primi anni il sito web era seguito direttamente dalla band) con approcci costruttivi fin dagli esordi.

Conseguenze del Successo e Evoluzione Post-Hybrid Theory
Le conseguenze di questo successo sono state molteplici, e non tutte positive. "Reanimation", un remix di "cattivo gusto", ha ricevuto critiche, mentre il successivo "Meteora", pur essendo di buon livello, è stato percepito come "un po' condizionato dalla Warner Bros", la casa detentrice dell'accordo con i Linkin Park. "Live In Texas" è stata considerata una "pessima idea, perché non si può registrare un live dopo soli due album". "Collision Course", forse il punto più basso della band, ha visto il gruppo costretto a dividere i suoi pezzi con il rapper Jay-Z, un'idea "esclusivamente legata al marketing". Successivamente, nel 2004, è in collaborazione con il rapper Jay Z che viene pubblicato "Collision Course", basato sul principio del mash-up. Fanno centro: occupano di nuovo le classifiche con i titoli "In The End / Izzo" e "Numb / Encore".Il loro ultimo album, "One More Light", è la prova dell’apertura musicale del gruppo. Molto più rock alternativo - persino pop vero e proprio - che metal, il disco esplora una sfaccettatura completamente nuova del loro universo. Un album più brillante musicalmente parlando, ma ancora altrettanto intenso a livello di testi perché Chester Bennington ancora una volta esprime ampiamente la sua angoscia.
