Gli iniettori del gas GPL, come ogni componente meccanico di un veicolo, richiedono una manutenzione adeguata per garantire prestazioni ottimali e una lunga durata. La loro funzione è cruciale: trasferire il carburante dal serbatoio all'impianto di alimentazione del motore, nebulizzandolo finemente prima che venga iniettato nei cilindri. Ostruzioni o malfunzionamenti in questi delicati meccanismi possono tradursi in un aumento dei consumi, una diminuzione delle performance e, nei casi più gravi, nell'arresto del motore stesso.

La Natura del Problema: Olio, Morchie e Degradazione
Il problema primario che affligge gli iniettori GPL, soprattutto quelli di determinati modelli come i MED e i Valtek, risiede nell'accumulo di olio e morchie. Questo contaminante, derivante dal GPL stesso, tende a infiltrarsi nelle zone di scorrimento dell'otturatore, interferendo con il suo movimento. L'olio agisce come un freno durante l'apertura, un ammortizzatore prima dell'apertura completa e, infine, come un collante che rallenta la chiusura. Questa progressiva compromissione del movimento dell'otturatore porta inevitabilmente a malfunzionamenti.
È fondamentale distinguere tra i vari tipi di iniettori. Mentre i MED e i Valtek presentano zone di scorrimento soggette a sporcizia, altri modelli come i BRC non hanno queste aree problematiche, e i Keihin vedono il GPL attraversare assialmente il nucleo mobile. Pertanto, le soluzioni di pulizia e lubrificazione devono essere calibrate in base alla tipologia di iniettore installato.
GPL
Soluzioni di Pulizia: Solventi e Metodi di Trattamento
Per contrastare l'accumulo di olio e morchie, è necessario l'impiego di solventi in grado di fluidificare questi contaminanti, permettendo loro di essere espulsi dall'iniettore. Diverse opzioni sono state proposte e sperimentate dalla comunità di appassionati e professionisti del settore:
1. Petrolio Lampante e Benzina
Il petrolio lampante è stato suggerito come una soluzione poco aggressiva, con il vantaggio di non causare il rigonfiamento delle guarnizioni, a differenza di alcuni lubrificanti convenzionali come lo Svitol. Anche la benzina è stata considerata come potenziale solvente.
2. Liquido Freni DOT4 per Ammollo
Un metodo più radicale ma potenzialmente efficace prevede l'ammollo degli iniettori (precedentemente spogliati di o-ring e filtri ad anello) in liquido freni DOT4. Questo trattamento, della durata di almeno due ore, è spesso accompagnato da una "ginnastica" meccanica degli iniettori. Utilizzando un pulsante per alimentarli con 12V ad intermittenza, si simula il loro funzionamento, facilitando la rimozione dell'olio e delle morchie disciolti. Durante l'ammollo, si osserva l'intorbidimento del liquido, mentre dai fori di ingresso e dall'ugello di uscita fuoriescono i residui sciolti.
Dopo l'ammollo, una soffiata con aria compressa, sempre mantenendo gli iniettori in funzione con alimentazione intermittente, aiuta a rimuovere completamente i residui. Infine, prima del rimontaggio, viene consigliata una spruzzata di WD40 all'interno di ciascun iniettore, lasciando agire per circa 10 minuti e ripetendo il ciclo di attivazione e soffiatura. Questo trattamento è stato riportato come risolutivo per problemi di trafilamento di gas a motore spento, che causano difficoltà nelle accensioni a freddo o dopo brevi periodi di spegnimento.
3. Additivi Specifici per GPL
Esistono in commercio additivi specifici per il GPL, come l'Arexons GPL (cod. XXXX) o prodotti Bardahl (come il K9 con formula anti-attrito Polar Plus) e Metabond. Questi additivi mirano a creare una pellicola lubrificante protettiva contro attrito e usura. Tuttavia, l'efficacia di questi prodotti nel risolvere problemi di ostruzione dovuti a olio e morchie è dibattuta.
Un punto critico nell'uso degli additivi è la necessità che il serbatoio del GPL sia quasi vuoto (idealmente all'80% vuoto) affinché il prodotto possa circolare efficacemente. Questo requisito non è sempre facile da soddisfare, e in molti casi l'additivo non viene aspirato correttamente, rendendo l'operazione inefficace. Inoltre, alcuni utenti hanno sollevato dubbi sull'utilità degli additivi liquidi, poiché il filtro dello stato gassoso posto all'uscita del riduttore potrebbe trattenere lo sporco disciolto, impedendo di fatto al pulente di raggiungere gli iniettori.

Lubrificazione: Un Concetto Delicato
Il concetto di "lubrificazione" degli iniettori GPL va affrontato con cautela. Mentre alcuni additivi promettono effetti lubrificanti, è fondamentale evitare l'uso di oli sintetici o derivati. Questi oli, infatti, possono essere incompatibili con gli o-ring presenti all'interno degli iniettori, causando il loro rigonfiamento e compromettendo ulteriormente il funzionamento del componente.
La lubrificazione, in questo contesto, dovrebbe piuttosto intendersi come la rimozione dei residui oleosi e delle morchie che impediscono il corretto scorrimento delle parti mobili. Il WD40, utilizzato come risciacquo finale nel metodo di ammollo, può contribuire a questo scopo, ma non va considerato un lubrificante a lungo termine nel senso tradizionale.
Manutenzione Preventiva e Diagnosi
La manutenzione preventiva è la chiave per evitare problemi agli iniettori. La frequenza della pulizia degli iniettori può variare in base alla tipologia di carburante utilizzato e alla qualità del GPL erogato. Per un impianto GPL di 8 anni, con 40.000 km percorsi dal precedente proprietario, una pulizia degli iniettori è sicuramente consigliabile.
Un indicatore importante di potenziali problemi agli iniettori o al sistema GPL in generale è la perdita di gas a motore spento, che si manifesta con difficoltà di avviamento. In questi casi, è utile controllare i tubetti tra il polmone (riduttore) e il filtro GPL, poiché eventuali trafilamenti sono spesso visibili. Quando si notano queste perdite (che possono comparire dopo 8-10.000 km dall'uso di bombolette spray), è necessario intervenire liberando il tubicino di gomma e il filtro associato, procedendo alla pulizia o sostituzione del filtro.
Un metodo adottato da alcuni meccanici esperti consiste nel liberare il tubetto di aspirazione del riduttore, avviare il motore e, al momento del passaggio a GPL, spegnerlo immediatamente. Ripetendo questa operazione finché dal riduttore non esce più nulla, si può procedere alla pulizia o sostituzione del filtro.
È anche importante monitorare la condizione del filtro GPL. Un filtro con 6.000-7.000 km potrebbe necessitare di attenzione, soprattutto se si sono apportate modifiche all'impianto, come l'aumento della portata di gas o il potenziamento di candele e bobine.
Considerazioni Specifiche per Modelli di Veicoli
Le problematiche e le soluzioni possono variare leggermente a seconda del modello di veicolo e dell'impianto GPL installato. Ad esempio, su una Fiat Punto 188 1.2 - 8v cng del 2005, il rail degli iniettori Landi GPL si trova sotto il motore. Per "inondarlo" con un prodotto, potrebbe essere necessario spruzzarlo subito dopo il filtro a trombetta nel tubo che esce. Altri veicoli menzionati includono la Toyota Yaris vvti 1.3 del 2011 e la Renault Clio 1.2 tce.
Conclusioni Intermedie sul Funzionamento e la Manutenzione
La pulizia degli iniettori di carburante è un elemento fondamentale per garantire le performance di un motore. Otturazioni del canale di iniezione possono provocare malfunzionamenti, consumi maggiori e, nei peggiori casi, anche l'arresto del motore. All'interno di un motore a combustione, gli iniettori svolgono l'importante ruolo di trasferire il carburante (benzina, diesel o gpl che sia) dal serbatoio del veicolo all’impianto di alimentazione del motore. Il carburante, spinto in pressione dalla pompa, passa nell’iniettore dove viene nebulizzato prima di essere spruzzato all’interno del cilindro. Naturalmente per evitare problemi di incrostazioni è necessario procedere con una regolare pulizia degli iniettori, la cui frequenza può variare in base alla tipologia di carburante utilizzato. Molte officine utilizzano macchinari specifici per pulire diverse parti del motore e degli organi di trasmissione dei veicoli efficacemente e velocemente, ottimizzando le attività di manutenzione ordinaria o riparazione guasto.
Sebbene l'uso di additivi possa offrire un certo beneficio preventivo, la pulizia meccanica o tramite ammollo in solventi specifici sembra essere la soluzione più efficace per risolvere problemi di ostruzione consolidati. È sempre consigliabile consultare un meccanico esperto in impianti GPL per una diagnosi accurata e per l'esecuzione di interventi complessi, garantendo così la sicurezza e l'efficienza del proprio veicolo.