Prezzi della Benzina per Barche: Un'Analisi Approfondita dei Costi e delle Dinamiche di Mercato

Il mondo della nautica, affascinante e ricco di opportunità, presenta anche una serie di costi da considerare attentamente. Tra questi, la spesa per il carburante per le barche si rivela spesso una delle voci più significative, generando discussioni e perplessità tra i diportisti. A differenza del settore automobilistico, dove i consumi sono più facilmente quantificabili e i prezzi tendenzialmente omogenei, nel panorama nautico la situazione è decisamente più complessa e sfaccettata. Comprendere appieno quanto incida il consumo della propria imbarcazione in base all'utilizzo che se ne fa è una domanda cruciale che ogni armatore dovrebbe porsi.

Barca a motore che naviga in mare aperto

Costi del Diporto: Confronto tra Barche a Motore e Barche a Vela

Una ricerca condotta da Assonautica, effettuata tra armatori (circa 45%) e altre tipologie di diportisti nei principali porti turistici italiani e attraverso il forum “amici della vela”, ha rivelato interessanti differenze e somiglianze nei costi sostenuti. Oltre il 70% dei diportisti italiani utilizza la propria barca, sia a motore che a vela, per una media tra 30 e 60 giorni all'anno. Tuttavia, le differenze emergono significativamente quando si analizzano le miglia percorse in un anno. Oltre il 78% dei navigatori con barca a motore percorre tra 100 e 200 miglia all'anno, mentre i velisti la usano molto di più, con il 61% che fa da 200 a oltre 300 miglia.

Analizzando i costi complessivi della crociera estiva, la ricerca ha evidenziato che la spesa totale tra le due categorie di diportisti è abbastanza equilibrata: chi naviga con la barca a motore spende in media 3.240 euro, mentre chi lo fa a vela, 3.415 euro. Questa apparente parità nasconde però delle notevoli differenze nelle singole voci di spesa.

Chi va a motore, per esempio, spende di meno per gli ormeggi nei porti, con una media di 615 euro contro i 730 euro dei velisti. Questo dato è riconducibile al fatto che spesso il velista intraprende crociere più lunghe rispetto al motorista, necessitando quindi di più notti in porto. A conferma di ciò, chi va a vela spende anche di più in cambusa, 1.075 euro, mentre chi va a motore ne spende 715 euro.

Tabella comparativa costi barca a motore vs barca a vela

Ovviamente, la spesa media per il carburante di una barca a motore è superiore, attestandosi a 1.150 euro contro i 900 euro della vela. Quest'ultimo dato, una differenza di soli 250 euro tra vela e motore, ha generato perplessità tra gli esperti, considerando le notevoli discrepanze di consumo tra le due tipologie di imbarcazioni. Questo solleva interrogativi sulla metodologia di calcolo o sulla rappresentatività del campione per questa specifica voce di costo.

Le Spese Più Rilevanti nel Diporto

La spesa più rilevante per l'uso della barca è quella del posto barca annuale. Questa voce incide in maniera significativa sul budget complessivo dell'armatore, indipendentemente dalla tipologia di imbarcazione. Per quanto riguarda le spese di rimessaggio, antivegetativa, manutenzione, accessori e attrezzature, la situazione si inverte tra le due categorie di diportisti, con i velisti che spesso affrontano costi maggiori per la complessità delle attrezzature e dei sistemi di propulsione.

COSTI gestione e manutenzione di una BARCA a MOTORE - NAUTICA IN PILLOLE con Oscar Bellandi

La Difficile Quantificazione dei Consumi Nautici

A differenza del mondo automobilistico, dove è estremamente facile capire quanto consuma un'auto, nel settore nautico quantificare il consumo di una barca è quasi impossibile. Ci si trova di fronte a un panorama variegato: alcune aziende produttrici potrebbero indicare il consumo massimo di una tipologia di motore, mentre altre si basano su un calcolo del consumo carburante medio con una proporzione a "5 steps". Questa mancanza di standardizzazione rende difficile per il diportista stimare con precisione i costi del carburante.

Tuttavia, alcuni concessionari o aziende produttrici offrono informazioni sui consumi, a volte disponibili su richiesta. Ad esempio, in concessionari come quello di Mesagne, si possono trovare i test di quasi tutte le barche, sia nuove che usate, provate per velocità e giri motore differenti. Questi dati possono fornire una base utile per la valutazione.

Facendo un esempio pratico, se si valuta l'acquisto di una barca di 9 metri con 2 motori diesel da 200 cavalli e si prevede un utilizzo di circa 100 ore in una stagione, si potrebbe arrivare a consumare circa 6000 litri. Moltiplicando questo per un costo medio (si spera ancora per poco) di 2€/litro, si ottiene una spesa di circa 12000 euro. Questo esempio evidenzia come il consumo possa incidere pesantemente sul budget di un diportista.

Il "Caro-Carburanti" per le Barche: Una Realtà Controversa

La questione del "caro-gasolio" non affligge solo automobilisti e pescatori, ma si estende con particolare intensità anche ai diportisti. A Rimini, per esempio, Gianfranco Santolini, presidente del Club nautico e della consulta del porto, ha denunciato i prezzi alle stelle per il carburante delle barche, affermando che andare in barca "sta diventando sempre più proibitivo". La sua battaglia contro il caro-carburanti è nata dopo aver monitorato i prezzi per diverse settimane.

Cartello prezzi carburante in un porto turistico

A Rimini, esistono soltanto due distributori che riforniscono le barche: uno in via Destra del porto e l'altro alla darsena. In entrambi, i prezzi dei carburanti applicati per le barche sono decisamente maggiorati rispetto a quelli per le auto, con una differenza che oscilla, in media, tra i 20 e i 30 centesimi in più al litro. Per Santolini, si tratta di una differenza molto elevata e ingiustificata. Sebbene il servizio prestato per il rifornimento delle barche sia diverso, pagare 30 centesimi in più al litro è considerato un'enormità. Si chiede una spiegazione del perché chi ha la barca a Rimini debba pagare il carburante così tanto.

Tra la darsena (che dispone di 622 posti barca) e il portocanale, quasi 900 imbarcazioni da diporto sono stabilmente ormeggiate in città. I riminesi, e non solo, che tengono la barca alla darsena si lamentano sempre più spesso del caro-carburanti. Giovanni Sorci, direttore del Marina blu, ha spiegato che "un fenomeno che va avanti da tempo" e che si sta monitorando costantemente i prezzi.

Secondo Sorci, una delle cause di tanta differenza tra le tariffe applicate alle auto e quelle alle barche risiede nei volumi di carburante erogato e quindi nei costi del servizio. Il distributore presente alla darsena eroga meno litri rispetto a un normale distributore stradale, ma richiede un maggiore servizio. Tuttavia, per il presidente del Club nautico, la differenza rimane comunque esagerata.

Discrepanze dei Prezzi in Diverse Località

Le lamentele sui prezzi maggiorati del carburante per le barche non sono un fenomeno isolato. Già in passato, si sono registrati episodi simili. A Riva di Traiano (Civitavecchia), ad esempio, si è osservato gasolio a 1,61 euro/litro presso un'AGIP portuale, mentre la stessa compagnia aveva una pompa stradale a meno di un chilometro che vendeva il gasolio a 1,42 euro/litro, con una differenza di 20 centesimi. Questa discrepanza ha generato fastidio e interrogativi sulla necessità di una differenza così notevole nei porti.

A Capraia, si sono visti prezzi ancora più alti, giustificati con i costi di trasporto, sebbene molti ritengano queste giustificazioni insufficienti, suggerendo che i gestori delle pompe approfittino della situazione.

COSTI gestione e manutenzione di una BARCA a MOTORE - NAUTICA IN PILLOLE con Oscar Bellandi

Un caso curioso si è verificato a Locarno, presso il cantiere nautico Di Domenico. I prezzi del carburante, da 1.89 franchi al litro, sono crollati a 1.50 franchi nel giro di una giornata. Questo è avvenuto in un periodo in cui il petrolio stava toccando i minimi storici a causa della pandemia, mentre sull'autostrada il prezzo ufficiale svizzero era di 1.47 franchi e fuori dalle arterie nazionali si viaggiava sul 1.34.

È vero che le erogazioni dei distributori lacustri sono nettamente inferiori rispetto a quelle dei benzinai stradali, e che i costi per chi opera sull'acqua sono diversi. Tuttavia, un confronto con il Lago di Lugano (Ceresio) ha evidenziato che qualcuno sul Maggiore ha "marciato" un po' troppo sui prezzi. Il cantiere nautico Di Domenico, con il suo distributore, detiene uno pseudo-monopolio sulla fornitura di benzina ai natanti del bacino svizzero, erogando normalmente tra i 350mila e i 400mila litri all'anno. L'unica alternativa in acque locarnesi è il Servizio motoscafi Boesch di Tenero, dove il litro di benzina era ancora a 1.80 franchi, ma con la promessa di un prossimo abbassamento.

Le Giustificazioni dei Gestori dei Distributori Nautici

I gestori dei distributori nautici spesso forniscono giustificazioni per i prezzi più elevati. Sul Lago di Lugano, ad esempio, Umberto Stalder, contitolare della Nautica's Officina, un cantiere navale che vende carburante a 1.82 franchi al litro, ha spiegato che la sua attività è concessionaria della Città, cui paga un affitto fisso di 50mila franchi all'anno, a cui vanno aggiunti 15-20mila franchi all'anno per la gestione del personale nei mesi estivi e altri 20mila per la gestione aziendale. Questi costi fissi, pari a circa 90mila franchi, devono essere spalmati anche sul prezzo della benzina per conseguire un piccolo margine di guadagno.

Inoltre, Stalder sottolinea che sul lago si eroga molto poco carburante. Un distributore su strada, se non vende milioni di litri, chiude. I distributori lacustri si attestano su circa 200mila litri all'anno (se non meno in anni particolari), il che incide sui costi unitari. Ha anche menzionato che a causa del Coronavirus, i serbatoi erano ancora pieni di benzina di dicembre, più cara. L'acquisto di 40-50mila litri di carburante comporta migliaia di franchi che "ballano" in base alle oscillazioni di prezzo. Vende sul lago vale la pena se si fanno i calcoli giusti, ma ci sono attività ben più lucrative con cui si lavora meno e con meno rischi.

Grafico andamento prezzi carburante nautico vs stradale

Giorgio Raimondi dell'omonimo cantiere navale di Brusino Arsizio, che applica 1.65 franchi al litro, riferisce che questo prezzo tiene conto del prezzo ufficiale svizzero di 15 giorni prima, più un ricarico per la sicurezza sul lago, la barriera e altri costi, come quelli degli allarmi. Erogano 150mila litri all'anno, un calo drastico rispetto ai 300mila litri di 10 anni fa.

La Nautica Caslano di Wolfango Fieni, con il suo 1.58 franchi al litro, giustifica il prezzo più basso con la necessità di incentivare le persone a venire a Caslano, essendo lontani da Lugano. L'attività si concentra in due mesi all'anno, anche se il servizio di rifornimento è garantito per 12 mesi, con le relative spese fisse. Con i tank piccoli, i rifornimenti sono più frequenti e questo influisce sui costi del fornitore. Fieni ricorda anche altri costi propri di chi opera da indipendente sul lago, concludendo che la benzina "non è un affarone. È prima di tutto un servizio ai clienti, 7 giorni su 7, per ogni evenienza." Sottolinea l'importanza di un equilibrio dei prezzi affinché la gente continui ad andare in barca.

La Giravolta di Locarno: Un Caso Esemplare

Il caso del cantiere nautico Di Domenico a Locarno è emblematico. Fino a una certa data, gli utenti hanno continuato a pagare 1.89 franchi per la Superplus e 1.91 franchi per il Diesel. Poi, improvvisamente, nel giro di poche ore, il prezzo è crollato a 1.50 franchi. Ciò ha sollevato interrogativi e perplessità, soprattutto per chi si era rifornito al prezzo maggiorato. Per un pieno da 1.000 litri, la differenza ammonta a 400 franchi. Rimane in sospeso la domanda se il cantiere nautico locarnese sarà disposto a rimborsare chi nell'ultimo periodo ha pagato decisamente più del dovuto.

Serbatoi Carburante per Barche: Importanza e Manutenzione

La vetrina di MagellanoStore offre una vasta gamma di accessori per la manutenzione della barca, tra cui spicca il serbatoio carburante per barche, disponibile in diverse forme e capienze. Tutti i serbatoi carburante sono omologati per poter essere utilizzati in sicurezza su ogni imbarcazione da diporto.

Immagine di un serbatoio carburante per barche

I serbatoi carburante sono generalmente realizzati in polietilene ad alta densità, un materiale resistente all'azione aggressiva dei carburanti. Ogni serbatoio benzina barca deve essere testato per garantirne l'elevata qualità, rendendolo un contenitore ideale per benzina o gasolio su qualsiasi imbarcazione.

Come tutti i serbatoi per barche e, in generale, ogni accessorio di bordo, anche i serbatoi carburante richiedono controlli e manutenzione periodica. Questo è fondamentale per evitare che la presenza di acqua o sedimenti solidi possa creare problemi all'alimentazione del motore. Un serbatoio benzina nautica sempre pulito ed efficiente significa poter disporre di una barca sempre al meglio delle sue condizioni, garantendo uscite in mare serene e senza problemi.

Per una maggiore sicurezza, il serbatoio carburante può essere corredato di filtri decantatori e separatori. Questi accessori consentono di intercettare ogni impurità proveniente dal serbatoio benzina nautica, evitando che possano raggiungere il motore fuoribordo dell'imbarcazione. È consigliabile entrare in negozi specializzati per scegliere il serbatoio carburante barca più adatto alle proprie esigenze, approfittando di eventuali offerte per acquistare il serbatoio benzina per barche al miglior prezzo.

Il Futuro della Nautica: Innovazione e Sostenibilità

Mentre i costi del carburante rimangono una preoccupazione costante, il settore nautico guarda anche al futuro con innovazione. Aziende come Sessa Marine, ad esempio, stanno ripartendo a pieno regime con un piano strategico ambizioso per tornare ad essere protagonista sul mercato, puntando su nuovi sviluppi progettuali.

La rubrica Classic Boat, la "custode" storica e culturale della testata, continua ad approfondire figure, barche e sviluppi progettuali che hanno segnato l'evoluzione della nautica a motore, mantenendo vivo il legame con la tradizione. Allo stesso tempo, l'attenzione si sposta anche verso l'efficienza dei motori, con aziende come Yamaha che presentano nuovi look per i loro propulsori, indicando una costante ricerca di prestazioni e, implicitamente, di consumi ottimizzati.

Render di una barca con motori elettrici

Anche l'acquisto di una barca usata o d'occasione richiede attenzione e l'affidarsi a operatori seri per evitare brutte sorprese. La "Guida all’Usato" è uno strumento utile per selezionare i migliori operatori e fare acquisti oculati.

Per rimanere aggiornati su tutte le news sulla nautica e sulle ultime innovazioni, è possibile iscriversi a newsletter specializzate come quella di "Barche a Motore", che offre una selezione di notizie curate dalla redazione. Queste risorse sono preziose per i diportisti che desiderano informarsi su tendenze, nuove tecnologie e strategie per gestire al meglio i costi e l'esperienza in mare.

tags: #costo #benzina #barca