La Subaru Impreza rappresenta un capitolo fondamentale nella storia di Subaru, segnando un'evoluzione significativa nell'immagine del marchio, noto in precedenza per le sue pratiche ma non certo esaltanti 4x4. Negli anni '90, l'Impreza ha trasformato questa percezione, affermandosi come un modello destinato a brillare nel mondo dei rally e a conquistare il cuore degli appassionati di auto sportive.

Le Origini e l'Evoluzione del Progetto Impreza
L'Impreza fu introdotta nel 1992 per sostituire la Subaru Leone, un modello sul mercato internazionale da oltre vent'anni e ormai obsoleto. Sin dal suo debutto, l'Impreza ha ereditato dalla Legacy la nuova gamma di motori denominata EJ, che ha sostituito i precedenti motori EA. Questa transizione ha segnato un passo importante nell'evoluzione tecnologica di Subaru.
L'architettura meccanica di base dell'Impreza è quella usuale della casa giapponese: motore boxer longitudinale e trazione integrale permanente, sebbene alcuni modelli base fossero disponibili con trazione anteriore. Le sospensioni anteriori MacPherson e posteriori a quadrilatero deformabile completavano il quadro tecnico. Queste soluzioni conferiscono all'Impreza una disposizione simmetrica degli organi meccanici e un baricentro molto basso, caratteristiche fondamentali per le sue prestazioni dinamiche.

La Rivoluzione del Motore Boxer EJ
I motori EJ, fulcro della potenza dell'Impreza, erano contraddistinti da una distribuzione a singolo albero a camme in testa, ad eccezione del 2.0 litri che presentava un doppio albero a camme in testa, e da 2 o 4 valvole per cilindro. Le cilindrate spaziavano dagli 1.5 litri ai 2.0 litri. Al suo debutto, l'Impreza ereditava ben tre motori aspirati nelle cilindrate di 1.6, 1.8 e 2.0 litri. La combinazione del motore boxer, che abbassa il baricentro, e della trazione integrale con differenziale centrale a viscofrizione, garantisce una grande sicurezza di tenuta di strada e un'ottima trazione in quasi ogni condizione di fondo e meteorologica.
L'Ascesa nel Mondo dei Rally
L'esordio ufficiale della Subaru Impreza nel Mondiale Rally risale al 1980. Tuttavia, è con la cessione dell'attività sportiva al team inglese Prodrive, nove anni più tardi, che la casa giapponese ha iniziato a competere ad alti livelli. L'Impreza fu presto chiamata a sostituire la Legacy RS nel campionato RCA, meglio conosciuto come Gruppo A, la categoria "regina" del rally mondiale.
La versione 555 debuttò nel 1993 al Rally di Finlandia "1000 Laghi" con alla guida i campioni Ari Vatanen e Markku Alén. Conquistò la prima vittoria nel 1994 al Rally di Corsica con Carlos Sainz. Il ritiro del modello avvenne dal 1997 a causa dei nuovi regolamenti del World Rally Championship, ma il suo impatto nel motorsport era ormai inequivocabile.
Subaru Impreza WRC best of tribute WRC 1997 1998 1999 2000
La Nascita della WRX e STI
La Subaru Impreza WRX, lanciata nell'autunno del 2000, rappresentò un ulteriore salto di qualità. Ma fu la versione ancora più potente e sportiva, la STi (Subaru Tecnica International), a consacrare definitivamente il modello. La versione Prodrive, in particolare, si distingueva per modifiche aerodinamiche significative, come l'accentuazione del frontale e il grande alettone sul cofano posteriore. Questa variante non aveva solo l'aspetto di un'auto da corsa, ma condivideva anche diverse componenti tecniche, tra cui la geometria e la taratura delle sospensioni e dello sterzo, un cambio a sei marce perfetto per rapporti e rapidità degli innesti, e grossi freni (con ABS) molto efficaci.
Nel 2001, la conquista del Campionato Mondiale con l'equipaggio Burns/Reid ha consolidato la reputazione della STi. La finitura, come in tutti i modelli Subaru, è sempre stata molto curata, e la solidità della scocca un punto di forza.
Le Generazioni dell'Impreza: Un Percorso di Continua Innovazione
Prima Generazione (1992-2000)
La prima generazione dell'Impreza ha introdotto diverse varianti, sia berlina che wagon, caratterizzate dal motore boxer e dalla trazione integrale. Il primo restyling esterno è datato 1997, mentre quello sugli interni è del 1998.
Nel 1998, è stata commercializzata una versione a tiratura limitata di 200 esemplari numerati della Impreza Turbo, denominata "WWW" (World Wide Winner). Questa versione era sensibilmente perfezionata rispetto alla GT Turbo 4WD, con un prezzo che, nel 1998, raggiungeva i 66,9 milioni di lire contro i 56,2 della "normale". Il prezzo era ampiamente giustificato non solo dal ruolo di "instant classic" che il blasone e la tiratura limitatissima le conferivano, ma anche da un insieme di peculiarità tecniche e di allestimento più elevato. Alcune particolarità estetiche delle "WWW", oltre alla colorazione esclusivamente in blu con cerchi oro, includevano i sedili in pelle nabuck con la numerazione progressiva cucita a mano della Medici, i pannelli delle portiere sempre rivestiti in nabuck, la ghiera del cambio in alluminio con scritta "World Wide Winner", il labbro sul paraurti anteriore della "Orciari", l'alettone posteriore sempre della "Orciari" in condivisione con la WRX STi Version IV giapponese, uno stemma anteriore di colore rosa (l'unica commercializzata in Italia con tale colore), alcuni particolari interni in carbon look (bocchette dell'aria, console centrale e contachilometri), il pomello cambio, la pedaliera e il volante della "Momo".
Nello stesso anno, è stata lanciata la versione speciale 22B STi, costruita in 424 esemplari. Questa versione commemorava i 40 anni di attività della Subaru e festeggiava il titolo mondiale rally conquistato l'anno precedente. Era caratterizzata da meccaniche analoghe alla controparte da gara, con una carrozzeria a due porte esclusiva (l'unica Impreza mai costruita in questa configurazione), passaruota allargati e sviluppata in collaborazione con Prodrive. Il propulsore era un 2.2 boxer Master-4 DOHC Turbo da 276 CV di potenza.
Sempre nel 1998, venne lanciata la Impreza Wagon STi Version 5, costruita per il solo mercato nipponico. Questo modello implementava un propulsore STi Blueprinted dalla potenza di 280 CV, un impianto frenante con freni a disco, un nuovo cofano motore con prese d'aria maggiorate, un nuovo spoiler posteriore e diversi ritocchi del design.
Nel 1999, è stata commercializzata la serie limitata "WRX Plus", esclusivamente di colore grigio con cerchi oro (gli stessi della versione WWW). Gli interni erano in alcantara blu e nero, come i pannelli delle portiere. La particolarità più importante era il numero progressivo sulla ghiera del cambio (in totale ne sono stati prodotti 100 esemplari). Questa versione era l'unica che aveva di serie i tre manometri al posto del "portaguanti". La plastica della console centrale era di colore grigio-dorato rispetto al nero delle versioni di serie. Sotto le frecce laterali spiccava l'emblema WRX 3 in rilievo di colore grigio.

Seconda Generazione (2001-2007)
La seconda versione della compatta Subaru ha visto la luce nel 2001 e ha rappresentato la prima profonda revisione del modello. L'impostazione meccanica di fondo non venne intaccata, ma tutto il resto venne modificato, migliorato e accresciuto. Le dimensioni divennero più importanti: lunghezza e altezza crebbero entrambe di 6 cm ciascuna, mentre passo e larghezza rimasero praticamente invariate. L'assetto era nuovo e traeva vantaggio dall'esperienza maturata nei rally. Le Solberg Edition, oggi sempre più ricercate dai collezionisti, presentavano una placca incisa di colore argento che commemorava la vittoria mondiale di Solberg, oltre alla placca adesiva riportante l'autografo del pilota, e talvolta un portachiavi in argento massiccio con la medesima grafica.

Terza Generazione (2007-2011)
Al Salone dell'Automobile di Francoforte del 2007, Subaru ha presentato la terza generazione della Impreza, che ha abbandonato la classica forma a tre volumi per abbracciare il nuovo andamento hatchback a due volumi con portellone posteriore. La configurazione meccanica di base è rimasta la stessa: motore boxer longitudinale a 4 cilindri e trazione integrale su tutte le versioni.
Quarta Generazione (2011-2016)
La quarta generazione dell'Impreza è stata presentata al Salone dell'Automobile di New York nel 2011, sia in versione berlina a 4 porte che hatchback a 5 porte. Quella del 2014 è stata la prima auto denominata WRX a non avere un motore derivato dall'EJ di serie; montava infatti un nuovo 2.0 denominato FA20F, con iniezione diretta e turbocompressore, situato nell'avantreno dell'auto, invece che a fianco del terzo pistone. Questa innovazione ha permesso di abbassare il centro di gravità dell'auto, che misura 500 mm. Nei mercati giapponesi il modello è stato in vendita dal 13 ottobre 2016, mentre la nuova Impreza è entrata nei mercati nordamericani e australiani nel mese di dicembre 2016, con la produzione a Lafayette, nell'Indiana anziché in Giappone.
Manutenzione e Considerazioni per l'Acquisto
Le Subaru Impreza, in particolare le versioni più performanti come la 2.0 turbo, richiedono attenzione nella manutenzione. Cambi d'olio poco frequenti (l'intervallo ideale è sui 5-6000 km) non fanno bene al turbo; se dallo scarico esce del fumo azzurrino, o il motore è un po' fiacco, è arrivato il momento di revisionarlo. Anche il cambio può soffrire la guida "brutale", con gli ingranaggi più fragili che sono quelli della seconda e della terza marcia; se fanno un rumore di ferraglia, prima di pensare a una revisione, è meglio cercare un ricambio usato.
È importante notare che molte Impreza sono state pesantemente elaborate, talvolta trascurando l'affidabilità. Questi veicoli "fuorilegge" possono rappresentare un salasso per riportarli all'origine. Inoltre, in virtù dell'ottimo grip sui fondi viscidi come la neve, nei mesi invernali queste auto potrebbero aver circolato abitualmente su strade cosparse di sale, potenzialmente causando corrosione. Le auto più sfruttate sugli sterrati "duri" potrebbero avere qualche ammaccatura, ma i ricambi non costano una follia; un paraurti anteriore usato di una 2.0 turbo, per esempio, viene sui € 200.
Ottimizzazione e Tuning: Il Potenziale Nascosto dell'Impreza
La Subaru Impreza, in particolare le versioni STI, è un terreno fertile per gli appassionati di tuning e ottimizzazione delle prestazioni. Numerose modifiche possono essere apportate per esaltare le sue già notevoli capacità.
Esempio di Elaborazione di una Subaru Impreza STI per "Track-Day"
Per una vettura acquistata specificamente per l'utilizzo in pista ("Track-Day"), come nel caso di un cliente che ha commissionato tali lavori, sono state eliminate alcune componenti per la riduzione del peso e l'incremento delle prestazioni.
Motore e Alimentazione
Sulla Subaru Impreza STI, l'impianto aria condizionata è stato eliminato per ridurre il peso. Questa modifica ha permesso di sostituire la puleggia albero motore originale con una realizzata in ergal, un materiale leggero e resistente. L'impianto di alimentazione è stato dotato di un nuovo e più performante regolatore di pressione benzina prodotto dalla AEROMOTIVE e da una pompa benzina con portata maggiorata prodotta dalla WALBRO, garantendo un flusso di carburante ottimale per le esigenze di un motore elaborato.

Aspirazione e Scarico
La Subaru Impreza STI può usufruire di una presa d'aria custom, costruita da Mittiga Tuning, ricavata dalla predisposizione per il fendinebbia anter destro. Questa soluzione alimenta il cassoncino filtro aria, dove è installato un filtro aria a pannello prodotto dalla BMC Air Filter, migliorando l'efficienza dell'aspirazione. Il collettore di scarico originale della Impreza STI è stato sostituito con uno in acciaio con configurazione "4 in 1" e tubazioni della medesima lunghezza, ottimizzando il flusso dei gas di scarico e contribuendo a un aumento della potenza.
Assetto e Frenata
Per migliorare l'assetto e la guidabilità della Subaru Impreza STI, sono stati montati ammortizzatori con ghiera filettata e 36 regolazioni sia per la compressione che per l'estensione, prodotti dalla BC Racing. A questi si aggiungono barre di rinforzo telaio prodotte dalla Spec C, che aumentano la rigidità torsionale e la precisione di guida. Anche il reparto freni ha beneficiato di migliorie significative. I dischi freno sono stati sostituiti con elementi forati e baffati, prodotti dalla OMNICOMPETITION, che aumentano la forza frenante e migliorano la dissipazione termica. Questi sono stati accoppiati a pastiglie da competizione DS2500 prodotte da FERODO RACING, garantendo una frenata potente e resistente al fading anche in condizioni estreme.
Il Valore di un'Icona
La Impreza STi, con un prezzo di circa 54mila franchi per la versione Prodrive, si posiziona come una vettura per appassionati. Sebbene con la stessa cifra si possa acquistare una media più spaziosa e lussuosa, è altrettanto vero che altre auto sportive, magari con meno cavalli e meno dinamiche, possono costare ancora di più. È destinata a conducenti con "cuore da pilota", che apprezzano sensazioni di guida poco comuni e sono disposti ad accettare il rovescio della medaglia, come un consumo elevato (che può superare i 15 litri ogni 100 km spingendo a fondo) o una certa "pigrizia" del motore a bassi regimi, dato che la turbina più grossa comincia a spingere davvero solo al di sopra dei 3.500 giri.
Tuttavia, la meccanica non dovrebbe porre dubbi in materia di affidabilità, poiché Subaru non si è limitata a "pompare" il motore con una turbina maggiorata, ma è intervenuta a fondo adeguando alle maggiori sollecitazioni molti elementi e rifacendo interamente la testata.
Subaru Impreza WRC best of tribute WRC 1997 1998 1999 2000
In termini di concorrenza, all'Impreza STi è difficile trovare rivali diretti. Non lo sono le diverse versioni S di Audi, meno sportive e più orientate al lusso, né l'Alfa GTA, meno potente e a trazione anteriore. Nemmeno la Mitsubishi Evo 7, pur essendo concettualmente simile, può eguagliarla, in quanto più complessa tecnicamente e più costosa sia nell'acquisto che nella manutenzione. In particolare su percorsi misti e ricchi di curve, la STi tiene senza problemi il passo con una Porsche Boxster, ma offre due posti in più e in condizioni difficili trae profitto dalla sua trazione integrale, dimostrandosi un'automobile per appassionati ancora capaci di entusiasmarsi guidando, nonostante tutti i limiti legali e i problemi posti dalla circolazione.
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