La manutenzione del sistema di sterzo è un’operazione critica per la sicurezza e la guidabilità della propria motocicletta. Nel caso specifico della Honda VF750C Shadow/Magna, l'adozione di cuscinetti di alta qualità, come quelli proposti da All Balls Racing, rappresenta un investimento fondamentale per garantire precisione nella guida e longevità ai componenti del telaio. Questo articolo analizza nel dettaglio le procedure, le precauzioni e le necessità tecniche per una corretta sostituzione dei cuscinetti sterzo, supportando il motociclista nell'approccio a questo intervento complesso ma tecnicamente gratificante.

L'importanza dei kit di ricambio specifici
All Balls offre la linea di kit cuscinetti e guarnizioni più completa del settore, la linea di trasmissione e i kit di sospensione. Indipendentemente dal fatto che tu guidi su strada o fuoristrada, ATV o UTV, ti copriamo con i cuscinetti e i componenti della linea di trasmissione necessari per gestire qualsiasi abuso che tu possa sgridare. Il kit portante testa sterzante 22-1020 rappresenta un set di cuscinetto a rullo affidabile, progettato per contenere tutti i cuscinetti e le guarnizioni necessari per l'assemblaggio.
Questi componenti sono sostituzioni OE di alta qualità per cuscinetti a sfera o sostituzioni dirette per cuscinetto a cono. Un punto di forza fondamentale risiede nelle labbra di tenuta appositamente prodotte, che proteggono dallo sporco e dall'acqua, mantenendo il cuscinetto grasso pulito. Le specifiche dimensionali di questo kit includono un diametro esterno di 47,0 / 55,0 mm, un diametro interno di 26,0 / 30,0 mm e un'altezza di 15,0 / 17,0 mm. È bene ricordare che i cuscinetti conici sono molto più robusti di quelli a sfere e durano quindi molto più a lungo.
Preparazione e requisiti tecnici
Prima di effettuare l'ordine assicurarsi della compatibilità non esitate a contattarci, prima di contattarci procuratevi i seguenti dati obbligatori: Numero telaio (punto E) del libretto, marca, modello, cilindrata, anno, saremo lieti di aiutarvi nella scelta del prodotto corretto.
L'attrezzatura necessaria per un lavoro a regola d'arte deve essere completa. È indispensabile una chiave dinamometrica, tarabile da 10 Nm a 110 Nm. Poiché non esiste una chiave con un range così ampio, è sufficiente una 20-100 Nm. Sono specifici per la Honda e quindi di non facile reperibilità. Nel caso non si usino gli estrattori, conviene procurarsi uno o più scalpelli in acciaio duro con forma simile a quella di un cacciavite piano. Serve inoltre un tubo lungo 250 mm con diametro interno di 30 mm e spessore di 2 mm da utilizzare per montare una delle sedi cuscinetto. Conviene utilizzare almeno 3 contenitori in cui suddividere le viti relative alle varie fasi di smontaggio.
Lo smontaggio: precisione e ordine
Il primo passo consiste nello smontare completamente la carenatura (fianchi e cupolino). Prestare attenzione durante lo smontaggio del cupolino (che ingloba il faro e le frecce) a non lasciarlo appeso per i cavi elettrici di alimentazione fari e frecce. Conviene appoggiarlo sulla ruota anteriore e togliere i morsetti uno alla volta. Non forzare sui morsetti: sono provvisti di una molletta di sicurezza in plastica che va premuta a fondo prima di tirare. Allentare la vite sulla piastra superiore di sterzo (quella centrale). Verificare anche se ci sono fascette e dove sono posizionate. Sfilare i semimanubri di quel tanto che basta a farli ruotare verso il centro della moto (cioè avvicinarli al serbatoio).

Basta impiegare degli spessori in legno (o altro materiale sufficientemente robusto) da infilare sotto mentre si forza sul posteriore e si fa perno sul cavalletto. Per l’operazione si può usare una fascetta di plastica oppure del filo di ferro. Sbloccare la ghiera controdado dopo aver sganciato la rondella di sicurezza. Questa rondella non si trova facilmente in commercio e bisogna prenderla dalla Honda. Se non si sono fatte molte operazioni di smontaggio, si può riutilizzare con una certa sicurezza. Tirare fuori da sotto il perno di sterzo con la piastra inferiore. Con i cuscinetti conici, resta in mano solo la pista interna con i relativi rulli.
Gestione del cannotto di sterzo e delle sedi
Pulire con uno straccio tutto il grasso che si trova sulle piste del cannotto. Non conviene pulire con prodotti liquidi in quanto potrebbero entrare nel telaio. Inoltre il grasso è presente solo vicino alle piste e si pulisce facilmente. I supporti delle piste sul cannotto presentano 2 incavi che consentono l’uso degli appositi estrattori Honda. Se si hanno questi estrattori basta seguire le istruzioni sul manuale di officina e non ci sono problemi.
Se si deve procedere con il martello ed il punzone, bisogna prestare molta attenzione affinchè la pista sia spinta fuori in modo uniforme, senza intraversamenti. Questo è importantissimo con le sedi in alluminio in quanto molto delicate. Dare quindi colpetti leggeri e passare continuamente da un lato all’altro. Montare la vite superiore per evitare che si rovini il filetto durante le varie attività (è molto importante). Togliere la sede non è molto facile se non si ha un punto di appoggio come una morsa oppure un banco. Si procede comunque con uno scalpello, incuneandosi fra la sede del cuscinetto e la piastra inferiore. Il parapolvere inferiore viene comunque rovinato da questa operazione e quindi è indispensabile cambiarlo.
Installazione dei nuovi componenti
Rimossa la sede, si dà una pulita al tutto e si procede con il montaggio del nuovo cuscinetto. Nel caso del cuscinetto originale, si monterà solo la sede esterna, mentre con il cuscinetto conico si monta la sede con relativi rulli. Attenzione in entrambi i casi a non rovinare il cuscinetto nuovo, soprattutto a non rovinare la gabbia guida rulli. Prima di infilare la sede del cuscinetto, ricordarsi di montare il parapolvere. Una volta imboccata la sede sul perno, utilizzare il tubo da 30 mm per martellare con uniformità. Se non si ha il tubo, si può utilizzare la vecchia sede (girata al contrario per non rovinare la gabbia dei rulli) per martellare con più uniformità.
In questo caso si deve sempre procedere con 2-3 colpi da un lato e 2-3 colpi dall’altro, senza mai avere fretta. Il problema si presenta quando anche la vecchia sede inizia a bloccarsi sul perno. A questo punto si deve utilizzare un punzone per continuare a battere sui due lati, prestando tanta attenzione a non rovinare il cuscinetto. È comunque assolutamente consigliabile l’uso del tubo.
Come sostituire i cuscinetti dello sterzo della motocicletta senza attrezzi speciali
Per montare le sedi dei cuscinetti sul cannotto di sterzo, si procede come da manuale di officina se si hanno gli appositi attrezzi della Honda. In alternativa si imbocca la nuova sede utilizzando un martello in plastica ed avendo cura di procedere mantenendo il cuscinetto perfettamente parallelo (cioè non imboccarlo storto). Anche in questo caso si procede con piccole martellate date su lati opposti e sempre con molta cautela. Controllare frequentemente se la sede è in piano con il cannotto; nel caso non lo sia, insistere un po’ di più sul lato più alto fino a riportarla in piano. Se perfettamente centrata, la sede non oppone molta resistenza (molto meno di quanto faccia quella sul perno di sterzo) in quanto il cannotto è di alluminio. La sede inferiore è quella più difficile da montare in quanto la posizione è più scomoda. Quando le sedi arrivano a fine corsa, la martellata dà un suono diverso (più secco); a questo punto si fanno un paio di giri di martellate in modo da avere tutta la sede in posizione.
Lubrificazione e regolazione finale
L'olio si distribuisce molto meglio del grasso e garantisce una buona scorrevolezza nelle prime fasi della regolazione. Mettere quindi del grasso sia sulle sedi che sui rulli. Il grasso da utilizzare è quello specifico per cuscinetti che si può trovare facilmente in tutti i supermercati. Non esagerare con la quantità e far ruotare bene i rulli o le sfere in modo che entri in profondità. Prima di infilare il perno di sterzo, ricordarsi di pulire accuratamente la sede dello stelo nella piastra inferiore. Essendo quest’ultima di comune acciaio possono essere presenti delle tracce di ruggine che andrebbero rimosse prima di montare il nuovo cuscinetto.
Infilare quindi il perno di sterzo da sotto prestando attenzione a non toccare parti della moto e quindi a non inquinare il grasso presente sul cuscinetto. Una volta che si è spinto fino a fine corsa il perno di sterzo, si monta il cuscinetto superiore, il parapolvere e quindi la ghiera di registrazione. Avvitare a mano la ghiera finché si blocca il tutto. Muovere varie volte lo sterzo cercando di chiudere la ghiera sempre a mano. A questo punto si deve serrare la ghiera alla coppia prevista. Nel caso non si possiede la chiave, chiudere la ghiera con martello e punzone, avendo cura di girare continuamente lo sterzo per verificare che non si blocchi. Lo sterzo deve comunque girare sempre liberamente e senza eccessivo sforzo.
Muovere svariate volte lo sterzo da un fine corsa all’altro in modo da assestare i cuscinetti. Si dovrebbe quindi allentare un po' la ghiera e quindi serrarla di nuovo alla coppia prestabilita. Una volta conclusa questa operazione, lo sterzo deve girare con uno sforzo minimo, essere perfettamente uniforme in ogni sua posizione e non avere ovviamente laschi di alcun genere. Questa operazione è la più delicata, ma è pur vero che lo sterzo si può registrare anche successivamente senza dover smontare completamente la moto.
Fasi finali e controlli dinamici
Montare la rondella di sicurezza ed la ghiera controdado. Attenzione quando si serra il controdado, che non ruoti anche la ghiera di regolazione, cosa assai probabile. Il montaggio degli steli della forcella è abbastanza delicato in quanto si deve prestare attenzione alla corretta quota di sfilamento. Utilizzare il valore rilevato in precedenza, da ricontrollare quando si monterà la piastra superiore. È molto importante che lo sfilamento sia identico per i 2 steli. Si può ora abbassare la moto ed appoggiarla sulla ruota anteriore.

Fare i primi metri con prudenza, per capire le reazioni della moto. Se questa non mantiene facilmente l’equilibrio, significa che lo sterzo è troppo duro e quindi va allentato. Al contrario, se presenta laschi e batte prendendo le buche, allora è troppo lasco e va stretto. Svitare o avvitare la ghiera di regolazione. Altra alternativa è saldare i tondini all’interno di un tubo (in questo caso serve un tubo almeno Da 60 mm (equivale a 2″) con spessore 6 mm. Oppure saldare i tondini all’esterno di un tubo che dovrà avere Da 42 mm (equivale a 1.1/4″) massimo. Il tondino può essere da 5 mm, al più ci si dà una limata se non passa (si può farlo più grosso e darci la limata per fare la faccia di appoggio piana e quindi più stabile). Al tubo si deve saldare una vecchia bussola in modo da avere il quadro di innesto della dinamometrica.
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