Il Cuscinetto Frizione del Doblò: Funzionamento, Problemi e Manutenzione

La frizione dell'auto è un componente cruciale del veicolo, essenziale per la modulazione o l'interruzione della trasmissione della coppia nella catena cinematica. Al suo interno, il cuscinetto della frizione, noto anche come cuscinetto reggispinta, svolge un ruolo fondamentale per il corretto funzionamento dell'intero sistema. Comprendere la sua funzione, i potenziali problemi e le pratiche di manutenzione può prevenire guasti gravi e costose riparazioni.

Schema di un sistema frizione tradizionale

Cos'è il Cuscinetto Frizione e Come Funziona

Il cuscinetto frizione, o cuscinetto reggispinta, è un elemento indispensabile nel sistema di disinnesto della frizione. Il mozzo della frizione si innesta nel primario del cambio, mentre la sua parte esterna, rivestita di materiale d'attrito, viene premuta contro il volano da una potente molla. Quando si preme il pedale della frizione, la molla viene compressa, lo spingidisco arretra e il disco frizione ritorna libero.

Il cuscinetto frizione ha il compito di azionare organi in movimento con un pedale fisso. Il pedale agisce su una forcella che preme sulla parte fissa del cuscinetto, mentre quella rotante può muovere la molla e lo spingidisco. Questo permette di tenere separato il disco frizione dal volano, disaccoppiando e accoppiando motore e trasmissione quando si preme e si rilascia il pedale della frizione. Grazie al reggispinta, il cambio di marcia può avvenire in maniera fluida, regolando la trasmissione della coppia. Sebbene il suo compito sia gravoso, esso è episodico, dovendo gestire spinte di centinaia di kg solo quando si preme il pedale; nelle altre situazioni è quasi a riposo.

Sezione di un cuscinetto reggispinta

Sistemi di Azionamento della Frizione: Tradizionale vs. Idraulico

Il sistema di azionamento della frizione può essere di tipo tradizionale o idraulico. Attualmente, circa la metà delle auto è equipaggiata con reggispinta idraulici, mentre l'altra metà monta sistemi di disinnesto tradizionali.

Nei sistemi di azionamento della frizione tradizionale, l'azionamento della frizione è meccanico e avviene per mezzo di appositi cavi di comando (cavi frizione). Il movimento del pedale è trasmesso a un cavo in acciaio che aziona la forcella di disinnesto e il cuscinetto reggispinta, permettendo alla frizione di staccare e, quando il pedale si rialza, di reinnestarsi.

I cuscinetti reggispinta con reggispinta idraulico sono generalmente usati laddove il montaggio di un sistema della frizione tradizionale ruberebbe troppo spazio. Molti costruttori si sono quindi orientati verso una soluzione più compatta che può più facilmente essere installata in spazi ridotti. Nel caso del reggispinta idraulico, sempre più utilizzato, il cilindro di disinnesto e il cuscinetto reggispinta sono infatti integrati in un'unica unità. Questo fa sì che il reggispinta idraulico possa essere montato direttamente sul cambio, dal momento che non c'è la forcella di disinnesto tra il cuscinetto reggispinta e il cilindro disinnesto.

Il reggispinta idraulico è montato direttamente sul cambio. Nella frizione con molla a tazza, la regolazione può essere senza gioco e in tal caso il cuscinetto reggispinta è in costante movimento. Il sistema di azionamento, generando un precarico, fa in modo che l'anello del cuscinetto reggispinta e la frizione in rotazione si muovano simultaneamente alla stessa velocità. Sono proprio possibili differenze di velocità a provocare maggiore usura e rumori. Per disinnestare la frizione - attraverso la pressione sul pedale - nel sistema di azionamento è presente un percorso idraulico con cilindro di comando, cilindro di disinnesto e una parte meccanica con cuscinetto reggispinta e leva. La pressione sul pedale viene trasferita al cilindro idraulico collocato sotto il pedale.

Illustrazione di un sistema frizione idraulico

Sintomi di Usura e Problemi Comuni del Cuscinetto Frizione

Riconoscere i sintomi di usura del cuscinetto frizione è fondamentale per intervenire tempestivamente e prevenire danni più gravi al motore e alla trasmissione. Quanto più a lungo il cuscinetto frizione malfunzionante rimane in loco, tanto più gravi diventano i sintomi e tanto più costosa sarà la riparazione.

Come rilevare un guasto della frizione | AUTODOC

Uno dei primi segni di un cuscinetto della frizione guasto è un rumore di grattamento, sibilo o cigolio quando si preme il pedale della frizione, come un suono stridente o tintinnante, o come di qualcosa che “macina”. Questo sintomo va visto come un segnale di avvertimento che dovrebbe spingere ad agire immediatamente.

Un cuscinetto reggispinta danneggiato può impedire un funzionamento fluido del meccanismo di disinnesto della frizione, rendendo difficile cambiare le marce. Queste difficoltà nel cambio marcia sono un altro indicatore significativo.

Se il cuscinetto è danneggiato, potresti avvertire delle vibrazioni attraverso il pedale della frizione quando lo premi. Un danneggiamento al cuscinetto frizione potrebbe infatti generare forti vibrazioni al pedale della frizione, un altro sintomo da considerare con attenzione.

Altri sintomi che possono indicare problemi con la frizione in generale, spesso legati al cuscinetto reggispinta, includono:

  • Frizione che slitta: Se, durante l'accelerazione, il motore aumenta di giri ma la velocità del veicolo non aumenta di conseguenza, potresti avere una frizione che slitta. Questo può essere testato accendendo l'auto, passando subito dal folle alla 3° o 4° marcia e dando un po' di gas. Se l'auto si blocca e si spegne, la frizione è a posto. Se invece si sente un rumore metallico e i giri motore aumentano, la frizione potrebbe essere bruciata o slittante.
  • Odore acre e fastidioso: Una frizione bruciata o che slitta può emettere un forte odore acre e intenso, simile a plastica o metallo bruciato. Questo odore, difficile da ignorare, può indicare un eccessivo consumo del materiale abrasivo sul disco della frizione.
  • Suono di sfregamento metallico all'inserimento delle marce: Se nell'inserire le marce si sente un rumore di sfregamento metallico, come se si trascinassero dei ferri sull'asfalto, la frizione è probabilmente compromessa. Questo problema potrebbe essere legato a cuscinetti troppo usurati.

In caso di danneggiamento della boccola a supporto della forcella, ma anche se la forcella stessa è in cattivo stato, il funzionamento della frizione potrebbe risentirne in termini di fluidità, con possibilità di arrivare anche alla rottura della frizione. L’usura dei componenti circostanti potrebbe anche provocare un disallineamento del cuscinetto reggispinta che, non guidato in maniera precisa, agisce eccentricamente sulla molla a diaframma, provocando un'usura eccessiva dello spingidisco. Non essendo più la molla a diaframma posizionata correttamente, la spinta verso il volano potrebbe non essere adeguata e causare lo slittamento della frizione.

Se il cuscinetto reggispinta si è usurato, soprattutto in caso di comando meccanico (a cavo) della frizione, sarà necessario sostituirlo. Se la frizione è invece di tipo idraulico, può essere necessario sostituire la pompa o il cilindro di comando.

Cause di Malfunzionamento e Usura Prematura

Il cuscinetto reggispinta, come tutti i componenti costantemente sollecitati, è soggetto ad usura e accumuli di sporco all'esterno della guida del pistoncino possono danneggiare la tenuta. Tuttavia, in molti casi, un malfunzionamento del reggispinta può essere dovuto ad errori di montaggio o a una lubrificazione insufficiente o di scarsa qualità.

Cuscinetto frizione danneggiato per mancanza di grasso

Molti cuscinetti escono dalla fabbrica con una quantità di grasso insufficiente o di bassa qualità. Ho smontato un cuscinetto e, come sospettavo, era privo di grasso sulle piste e quel poco intorno era secco. È una mia vecchia post: prendi un coltellino e sollevi delicatamente la schermatura senza danneggiarla, poi lo ingrassi bene, il giusto, e non con un pizzico come fanno in fabbrica. Tra l'altro, è uguale a quello della mia vecchia Fiat Punto TD 70 e mi è durato una vita dopo che l'ho ingrassato io personalmente. Non l'ho più cambiato e non ha fatto più rumore.

Per i cuscinetti, è consigliabile utilizzare solo grasso NGK per cuscinetti ad alta velocità, come il SKF LGHP 2, che è di colore azzurro e non si scioglie come gli altri. È indicato per motori elettrici che girano a forte velocità e alta temperatura. Ci ho lubrificato di tutto, dai cuscinetti tendicinghia della distribuzione ai cuscinetti reggispinta, che entrambi sappiamo girano anche a 5000 giri/min, ai cuscinetti dell'alternatore ecc., e sono ancora lì, perfetti. Ragazzi, il grasso di un cuscinetto, a parte una corretta cementazione, è tutto e non fidatevi di quello che c'è dentro: bassa qualità e troppo poco, soprattutto. Invece, per i cuscinetti delle ruote, si utilizza solo il Tutela MR2 di colore verde, che è il migliore per quel tipo di carico e rotolamento. Se non si trova il LGHP 2, si può affidarsi per quei cuscinetti al SKF LGLT 2, che entrambi sono per una lunga durata senza evaporazione dell'olio. Non usare mai grassi normali per cuscinetti. Ogni cuscinetto vuole il suo specifico grasso, e quei due sono il top sia come viscosità dell'olio a 100 gradi che di lunga durata. Con altri grassi ci si ritrova il cuscinetto che dopo 20000 km è già secco.

Purtroppo, quando costruiscono i cuscinetti, per motivi di tempo e costi non utilizzano mai dei grassi specifici per il lavoro che deve svolgere, perché sulle linee automatizzate durante la fase di riempimento utilizzano solo grassi standard e, soprattutto, in minor quantità rispetto al dovuto. Sul nastro trasportatore ci sono cuscinetti reggispinta, cuscinetti alternatori, cuscinetti ruote ecc., e non stanno lì a cambiare tipologia di lubrificante per ognuno.

Un altro problema comune può derivare da un errore di montaggio. Se il reggispinta - smontando frizione e cambio con circuito idraulico chiuso - viene montato quando il pedale della frizione è attuato, questo può creare un problema non da poco: il pistone del reggispinta può venir spinto troppo in avanti, danneggiando la tenuta del pistone con il rischio di una perdita del liquido idraulico.

Anche una sagoma rotta o un pezzo che ha preso una botta possono indicare che il cuscinetto non funziona correttamente. Se una sagoma è fatta apposta per fare da fermo, una sua rottura potrebbe compromettere la posizione durante l'installazione e quindi il corretto funzionamento. È importante rimandare indietro subito un pezzo che presenta tali danni.

Interventi e Manutenzione Preventiva

Se si sospetta che il cuscinetto della frizione sia guasto, è importante far ispezionare il veicolo da un meccanico qualificato il prima possibile. La sostituzione del reggispinta della frizione è spesso concomitante alla sostituzione della frizione stessa. Sarebbe infatti sconveniente installare una nuova frizione e, per un possibile e successivo guasto al reggispinta, incorrere in un nuovo fermo macchina per procedere alla riparazione. Il reggispinta è un componente di vitale importanza per prevenire danni alla frizione. Se danneggiato o usurato, tuttavia, non può essere riparato ma va sostituito per preservare l'intero sistema frizione-trasmissione.

Il costo per cambiare il cuscinetto della frizione può variare notevolmente a seconda del modello dell'auto, della marca, della complessità del lavoro e del tipo di officina in cui viene effettuato il servizio. La manodopera è la componente più costosa di questa riparazione, dato che sostituire il cuscinetto della frizione spesso richiede la rimozione della trasmissione, un lavoro che può essere piuttosto complesso e che richiede diverse ore di lavoro. Per ottenere un'idea più precisa dei costi per il tuo specifico veicolo, è consigliabile contattare officine locali o concessionari ufficiali per un preventivo.

Kit frizione completo con disco, spingidisco e cuscinetto reggispinta

Un'operazione utile per assicurare il funzionamento ottimale del sistema di azionamento frizione è sfiatare l'aria dal sistema, seguendo le specifiche indicazioni.

Per una corretta manutenzione e per prolungare la vita della frizione e del cuscinetto reggispinta, è fondamentale adottare alcune buone pratiche:

  • Uso corretto del pedale: Evitare di tenere il piede appoggiato sul pedale della frizione durante la guida (la cosiddetta "guida con il piede sulla frizione"), in quanto questo genera un precarico costante che ne accelera l'usura.
  • Cambio marce senza strappi: Assicurarsi di cambiare le marce in modo fluido, senza eccessivi strappi o accelerazioni.
  • Controllo periodico: Durante i tagliandi o le revisioni, chiedere al meccanico di controllare lo stato della frizione e del volano.

Se si riscontra uno o più dei sintomi elencati, è probabile che sia giunto il momento di sostituire la frizione e il volano. La sostituzione di questi componenti è necessaria per mantenere le prestazioni e la sicurezza del veicolo. Quando si acquista un kit frizione, è importante assicurarsi della compatibilità con il modello e l'anno dell'auto. Marchi come LUK, Valeo, Sachs e Borg & Beck sono rinomati per la produzione di frizioni di alta qualità. Un kit frizione completo dovrebbe includere il disco frizione, il cuscinetto reggispinta e lo spingidisco. Inoltre, assicurarsi che il kit sia coperto da una garanzia del produttore. La sostituzione della frizione e del volano è un'operazione complessa che richiede esperienza e attrezzature specifiche.

Differenza tra cuscinetti originali e cuscinetti di qualità inferiore

Il ruolo della lubrificazione

Come accennato, la qualità e la quantità del grasso all'interno del cuscinetto sono cruciali. Molti cuscinetti, anche nuovi, possono essere privi di lubrificazione adeguata. Ho aperto un nuovo cuscinetto reggispinta della Mapco che mi è arrivato progettato con le sfere a vista, e chissà come si sarebbe mischiato polvere e grasso e logicamente sarebbe uscito solo dopo 5000 km. È necessario rimuovere delicatamente la schermatura del cuscinetto, ingrassarlo abbondantemente con un grasso specifico di alta qualità e richiuderlo con cura. Questo semplice intervento può prolungare notevolmente la vita del cuscinetto, come dimostrato dalla mia esperienza con il cuscinetto della Fiat Punto TD 70.

Per i cuscinetti ad alta velocità e temperature elevate, come quelli della frizione, si consiglia l'uso di grassi specifici come SKF LGHP 2 o SKF LGLT 2, noti per la loro lunga durata e resistenza all'evaporazione dell'olio. Per i cuscinetti delle ruote, il Tutela MR2 è la scelta migliore. Utilizzare grassi generici o di bassa qualità può portare a un rapido deterioramento del cuscinetto, che si ritroverà secco dopo soli 20.000 km.

In conclusione, un cuscinetto reggispinta frizione in cattivo stato può causare malfunzionamenti di ogni tipo fino a rendere impossibile il cambio marcia. Mantenere la frizione in buono stato e riconoscere tempestivamente i segnali di usura è fondamentale per evitare guasti improvvisi e spese eccessive. L'identificazione dei sistemi di disinnesto danneggiati può avvenire mediante un semplice controllo visivo delle superfici di contatto della forcella di disinnesto, dell'albero di disinnesto e della forcella stessa. Se essi appaiono usurati, piegati o danneggiati, ci saranno ripercussioni negative quali strappi, difficoltà nello stacco e una crescente durezza del comando. Un cuscinetto reggispinta frizione non montato correttamente si potrebbe incastrare nella forcella, con conseguenze quali un indurimento del comando, un accorciamento della corsa del pedale e una frizione che non “staccherà” in maniera adeguata.

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