Cuscinetti Serie Sterzo MTB Ghost: Funzionamento, Manutenzione e Soluzioni Avanzate

La serie sterzo è un componente fondamentale per la sicurezza e la stabilità durante la pedalata in qualsiasi bicicletta, incluse le MTB Ghost. Questa sezione della bicicletta assicura la compatibilità tra forcella e telaio, permettendo alla forcella stessa di ruotare liberamente all'interno del tubo di sterzo e consentendo così di manovrare il mezzo e indirizzare la bicicletta. È un sistema complesso di cuscinetti che, lavorando su apposite sedi, minimizza gli attriti e permette una rotazione fluida.

Grazie ai progressi della tecnologia, la regolazione della serie sterzo è oggi più semplice e accessibile, sia per le biciclette da corsa che per le MTB. Tuttavia, una serie sterzo usurata o non correttamente regolata può causare gravi problemi, come un comportamento instabile della bicicletta, compromettendo la sicurezza del ciclista. Se la serie sterzo non è regolata correttamente, i cuscinetti possono usurarsi rapidamente, fino a disintegrarsi. Una serie sterzo ben mantenuta non solo migliora le prestazioni della bicicletta, ma aumenta anche la durata della sua vita.

Struttura della serie sterzo di una MTB

Funzionamento e Tipologie di Serie Sterzo

Nel corso degli anni, le serie sterzo si sono notevolmente evolute, presentando oggi tecnologie differenti per adattarsi alle diverse esigenze dei ciclisti e alle continue innovazioni dei telai.

Cuscinetti: Il Cuore della Serie Sterzo

I cuscinetti sono nei luoghi chiave della bicicletta: allo sterzo, nel movimento centrale, nei mozzi e nei link delle bici biammortizzate. Per quanto riguarda lo sterzo, si distinguono principalmente due tipi di cuscinetti:

  • Sfere ingabbiate: tipici delle serie sterzo più vecchie o meno pregiate, dove le sfere sono contenute in una gabbietta metallica.
  • Cuscinetti stagni: standard nelle serie sterzo di gamma superiore, offrono una maggiore protezione da sporco e umidità, migliorando la durata e riducendo la necessità di manutenzione frequente.

L'evoluzione e la produzione industriale su vasta scala dei cuscinetti si deve a figure come Friedrich Fischer nel 1883, Henry Timken per i cuscinetti a rulli nel 1899, e Sven Gustaf Wingqvist, uno dei fondatori della SKF nel 1907. Anche la RIV di Villar Perosa (Roberto Incerti & c Villar Perosa), in società con la famiglia Agnelli, iniziò nel 1906 la fabbricazione di cuscinetti a sfera per biciclette. Già Leonardo da Vinci (1452-1519) durante i suoi studi sull’attrito intuì la possibilità di creare una sorta di primitivo cuscinetto, ma il primo brevetto di cuscinetto a sfera fu proposto da Philip Vaughan di Carmarthen (Galles) nel 1794. Un altro brevetto fu depositato il 3 agosto del 1869 da Jules Suriray, un meccanico di biciclette parigino, che utilizzò questi cuscinetti sulla bicicletta che vinse la prima edizione della corsa Parigi-Rouen nel novembre 1869.

Tipi di Serie Sterzo: Filettate e Ahead (Threadless)

Le serie sterzo disponibili sul mercato sono essenzialmente due: quelle filettate e quelle ahead, dette anche threadless, ovvero senza filetto. Esistono anche quelle integrate, con i cuscinetti inseriti a pressione nel tubo di sterzo. Si tratta però di soluzioni tecnologiche avanzate, appannaggio di biciclette da elite e sono poco comuni su mezzi meccanici più adatti ai ciclisti comuni.

Serie Sterzo Filettate

Le serie sterzo filettate sono state per decenni lo standard delle biciclette, sia a livello professionale che comune. Sono costituite da due piste, che vengono inserite all’interno del telaio (in un apposito tubo, denominato tubo di sterzo) con un montaggio a interferenza. Il diametro delle piste è leggermente superiore a quello del canotto di sterzo e per questo vengono calettate forzatamente tramite una pressa manuale. Su queste piste scorrono i cuscinetti, che possono essere a sfere libere (tenute in sede da un bagno di grasso) oppure ingabbiate in alloggiamenti di metallo, denominati appunto gabbiette.

Una calotta viene installata sulla testa della forcella, che viene poi inserita nel canotto. La calotta superiore viene invece avvitata sul tubo della forcella, che è filettato, fino a mandarla in battuta contro la pista. Una rondella e un controdado di sicurezza evitano che la calotta superiore si sviti, dando vita a giochi pericolosi che rovinerebbero i cuscinetti. Nel caso delle serie sterzo filettate, l’attacco manubrio è di tipo classico e viene chiamato pipa, formato da un elemento piegato con un’estremità a espansione, che va inserito all’interno della forcella, mentre l’altra estremità è tonda, simile a una fascetta regolata da una vite, pensata per accogliere il manubrio. Una lunga vite e un espansore mantengono in posizione la pipa.

Serie Sterzo Ahead (Threadless)

Le serie sterzo non filettate sono state introdotte dalla casa americana Cane Creek e in breve tempo hanno soppiantato le serie sterzo tradizionali per una serie di ragioni che vedremo più avanti. Anche qui vi sono due piste di scorrimento calettate a pressione nel tubo di sterzo, dove si installano i cuscinetti che possono essere a gabbietta (nelle biciclette più economiche) oppure di tipo industriale (in quelle più evolute). Una calotta viene installata sulla testa della forcella, che viene poi fatta passare nel canotto di sterzo.

Il sistema di montaggio in questo caso è completamente differente rispetto allo standard tradizionale. Infatti, il compito che nel caso delle serie sterzo filettate era assolto dalla pipa, qui è demandato al tubo forcella, che è più lungo. Al suo interno viene inserito un ragnetto, ovvero una sede con un foro filettato. La pista di scorrimento superiore viene chiusa da un apposito parapolvere e da una ranella conica tagliata, che ha il compito di mantenere in posizione il tubo della forcella. Vengono poi inseriti alcuni distanziali per raggiungere la misura di escursione manubrio desiderata. In seguito è inserito l’attacco manubrio, denominato stem, che si fissa al tubo forcella attraverso due viti laterali. La rimozione dei giochi, che nella serie sterzo tradizionale era demandata alla regolazione della calotta superiore e del suo controdado, qui è curata attraverso una vite, inserita in un tappo che copre il tubo forcella. La vite ingaggerà il filetto del ragnetto inserito nel tubo. Stringendo o allentando la vite si avvicinerà o si allontanerà la forcella dal canotto di sterzo, eliminando così i giochi.

Serie Sterzo Filettate vs Serie Sterzo Ahead: Differenze e Vantaggi

L’introduzione del sistema ahead ha praticamente soppiantato le serie sterzo filettate, che sono rimaste lo standard di biciclette di bassa gamma o da supermercato. Questo perché presentano notevoli vantaggi funzionali:

  • Eliminazione dei filetti: filettare la testa della forcella era un passaggio in più, che andava a gravare sui costi generali della fabbricazione. Inoltre, eliminando la filettatura si elimina la possibilità di spanare i filetti e di rovinare l’assemblaggio.
  • Velocità di montaggio: a parità di esperienza e capacità, un meccanico impiega sicuramente meno tempo per installare una serie sterzo ahead rispetto a una tradizionale.
  • Risparmio di peso: anche se qui il gap è davvero minimo, una serie sterzo ahead pesa meno di una filettata.
  • Sensazione di guida: nelle serie sterzo ahead il manubrio è fissato in modo pressoché diretto al tubo della forcella, migliorando la stabilità e la sensazione di guida. Nelle serie sterzo filettate il collegamento tra manubrio e forcella era demandato alla pipa, aggiungendo quindi un elemento tra i due.
  • Frequenza di manutenzione: una serie sterzo filettata è più propensa ad arrugginire se lasciata esposta alle intemperie, poiché le filettature possono grippare.
  • Facilità di manutenzione: una serie sterzo ahead si può revisionare con un’unica chiave a brugola, mentre per quelle filettate servono chiavi apposite più ingombranti che non sempre è facile portare con sé durante le uscite in bici.
  • Rigidezza e resistenza: una serie sterzo ahead propone diametri maggiori, quindi più resistenti e rigidi.

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Guida ai Diametri delle Serie Sterzo

Come qualunque aspetto delle biciclette, nemmeno le serie sterzo seguono standard fissi, bensì propongono diametri differenti. Ecco una guida per riconoscere il tipo di serie sterzo installato:

  • Diametro tubo forcella 25.4mm: si tratta di una serie sterzo filettata da 1″, facilmente reperibile su biciclette di bassa gamma o su mezzi precedenti ai metà anni ’90. Possono essere di tipo italiano (con diametro interno del tubo di sterzo 30,05mm), giapponese (tubo sterzo 30,1mm), americano (tubo sterzo 32,5mm) oppure francese (tubo sterzo 29,85mm). Quello che cambia è solo il diametro interno del tubo di sterzo e quindi la misura dell’interferenza delle calotte inserite a pressione. I diametri esterni delle piste di scorrimento e della forcella sono i medesimi.
  • Diametro tubo forcella 31,8mm: si tratta di una serie sterzo filettata da 1 1/4″, presente su vecchie MTB americane o sui tandem.
  • Diametro tubo forcella 28,6mm: in questo caso può essere una serie sterzo filettata da 1 1/8″, che si può trovare sulle mtb di prima generazione oppure una serie sterzo ahead, che vengono di solito definite maggiorate. Per valutare quale delle due sia, dovete osservare l’estremità del tubo e vedere se vi è presenza oppure no della filettatura.
  • Diametro tubo forcella 38,1mm: una serie sterzo da 1,5″, divenuta lo standard per le bicicletta moderne. Questo tipo di serie sterzo di solito è conica, ovvero il tubo della forcella, quando è attaccato alla testa, presenta un diametro da 1,5″, che poi si riduce a 1 1/8″ dove viene agganciato lo stem. Di solito questo tipo di serie sterzo è integrato, ovvero il cuscinetto inferiore non ruota su delle piste, bensì è inserito a pressione all’interno del tubo di sterzo.

Alcuni produttori di telai utilizzano 2 modelli di calotte diverse tra la parte superiore e quella inferiore del dado direzionale (esterna in basso e semi-integrata in alto). Per poter assemblare qualsiasi forcella con qualsiasi telaio i produttori propongono oggi quantità di componenti, fino a vendere separatamente delle calotte alte e basse per soddisfare i montaggi i più esotici. Le 2 prime lettere del codice SHIS corrispondono al modello di calotta. Il modello EC per "External Cups" o esterna. Il modello ZS per "Zero Stack" o semi-integrata. Il modello IS per "Integrated System" o integrato. Comunque i dadi EC e ZS sono molto simili.

Manutenzione della Serie Sterzo

Un buon programma di manutenzione e cura della propria bici prevede la pulizia e l’ingrassaggio della serie sterzo almeno una volta all’anno, due se si gira in off-road o in condizioni atmosferiche proibitive come pioggia o neve. La manutenzione regolare della serie sterzo è essenziale per mantenere la bicicletta in ottime condizioni e prevenire problemi legati alla sicurezza. Eseguendo una corretta regolazione, pulizia e ingrassaggio, non solo prolungherai la vita del sistema sterzo, ma migliorerai anche la qualità della tua esperienza di guida.

Sintomi che Indicano la Necessità di Revisionare la Serie Sterzo

Ci sono comunque dei sintomi chiari che indicano che è giunto il momento di mettere mano alla serie sterzo:

  • Sterzo duro e a scatti: se sentite una resistenza nella rotazione del manubrio e questi si muove a scatti, probabilmente la serie sterzo è troppo serrata e le sfere hanno inciso la pista, creando delle impronte che rendono rigido il movimento. Gli inglesi chiamano questa situazione “Brinnelled” da Brinnell, ingegnere che ha ideato una prova di durezza per metalli, creando appunto delle impronte nel materiale e verificando poi il suo comportamento elastico.
  • Sterzo lasco e giochi non eliminabili: se non riuscite ad eliminare il gioco nella vostra serie sterzo, nonostante avvitate a fondo le calotte, probabilmente le sfere si sono usurate e vanno sostituite.
  • Rumore di sabbia all'interno: quando muovete il manubrio avvertite come un rumore di sabbia all’interno, è molto probabile che le gabbiette delle sfere si siano rotte, liberando le sfere stesse che non vengono più mantenute in posizione.
  • Rumore graffiante: quando muovete lo sterzo avvertite un rumore graffiante, il grasso è stato dilavato e si è formata ruggine.
  • Bici ferma per lungo periodo: quando si riprende in mano la bici dopo un lungo periodo di fermo, come una pausa invernale, è buona norma revisionare e ingrassare la serie sterzo, poiché il grasso si sarà inquinato.
  • Utilizzo in condizioni estreme: se nemmeno l’inverno più rigido vi ha fermati, con l’arrivo della primavera mettete in conto di revisionare la serie sterzo, poiché il grasso si sarà dilavato o inquinato.
  • Bici nuova: le biciclette nuove di zecca presentano tutte lo stesso problema, ovvero la mancanza di grasso. Questo perché non è dato sapere se chi ha provveduto all’assemblaggio l’abbia messo e quanto tempo sia stata effettivamente ferma la bici prima di essere stata venduta. Prima di effettuare la prima uscita, prevedete una bella ingrassata della serie sterzo (e non solo, anche del movimento centrale e dei mozzi). È capitato a molti con mtb nuove, anche di costo elevato, di verificare la totale assenza di grasso all'interno dei cuscinetti prima della prima uscita.

Sintomi di usura della serie sterzo

Verifica del Gioco e Regolazione

Per capire se i cuscinetti dello sterzo sono da registrare, o per verificare il gioco, dobbiamo pinzare il freno anteriore. Poi mettiamo pollice e indice sulla calotta alta dello sterzo e, facendo oscillare la bicicletta avanti e indietro, verifichiamo se lo sterzo ha preso gioco e se è necessario intervenire con la regolazione dello sterzo o con la sua pulizia o con la sua sostituzione. Se durante la verifica non senti alcun gioco provenire dai cuscinetti della serie sterzo, significa che la regolazione è corretta.

Per intervenire sul “gioco” dello sterzo e ridurre l’oscillazione, nel caso delle serie sterzo ahead:

  1. Allentiamo le due viti dell’attacco manubrio.
  2. Interveniamo con una brugola sulla vite in testa sul tappo che serve per ammassare tutto il reparto.
  3. Stringiamo sino a quando sentiamo di aver ridotto il “gioco”.
  4. A questo punto si batte a terra la ruota anteriore e risentiamo se i cuscinetti sono andati in sezione.
  5. Quindi, dopo aver centrato la ruota con il calibro ottico, torniamo a serrare le viti dell'attacco manubrio. Una raccomandazione: la prima parte possiamo farla a mano con una brugola normale, mentre il serraggio finale è importante farlo con una chiave dinamometrica regolata a 5 / 6 N.m. In ogni caso, per chi non avesse questo strumento, il suggerimento è di non stringere troppo.

La chiave dinamometrica (o torsiometrica) è una chiave di manovra a serraggio controllato usata per il serraggio di viti, dadini e bulloni al giusto valore di coppia. Somiglia al cricchetto e si usa con bussole, ma contiene un meccanismo in grado di segnalare il raggiungimento del valore di coppia impostato, grazie a uno scatto oppure a una lancetta che indica il valore istantaneo di serraggio su una scala graduata. È stata inventata da Conrad Bahr nel 1918 mentre lavorava per il New York City Water Department, ed è stata progettata per evitare un eccessivo serraggio dei bulloni della rete idrica e dei tubi per il passaggio del vapore sotterraneo. La chiave dinamometrica viene impiegata quando il serraggio è importante per non danneggiare il filetto o per garantire l’omogeneità del carico in una parte meccanica tenuta in sede da più viti o bulloni. Per regolare correttamente la serie sterzo, potresti aver bisogno di una chiave specifica. Questo strumento non è costoso, ma è fondamentale per effettuare la regolazione in modo sicuro e preciso. Acquistare una chiave di qualità ti permetterà di eseguire la manutenzione da solo, risparmiando tempo e denaro, evitando così di dover portare la bicicletta dal meccanico.

Strumenti Necessari per la Revisione delle Serie Sterzo Filettate

Ecco cosa ci serve per effettuare una completa revisione di una serie sterzo di tipo tradizionale:

  • Chiave a brugola da 5mm: per svitare l’espansore e togliere la pipa.
  • Pezzo di legno: da interporre tra pipa e martello.
  • Martello di gomma: per spingere l’espansore fuori dalla pipa e poterla così estrarre.
  • Chiavi per serie sterzo: una chiave apposita per le serie sterzo, con diametri che vanno dal 24 al 36mm. Se la vostra serie sterzo presenta formati speciali, potete usare un serratubi (del tipo usato dagli idraulici), con i denti protetti da del nastro isolante.
  • Grasso bianco al litio: per ingrassare le sfere. Per garantire una pulizia e ingrassaggio ottimali della serie sterzo, ti consigliamo di utilizzare prodotti professionali specificamente progettati per questa parte della bicicletta.
  • Cacciavite con punta calamitata: se le sfere della vostra serie sterzo sono libere, vi servirà per estrarle e per inserirle nelle piste di scorrimento.
  • Bacinella, petrolio bianco e pennello: per sgrassare e pulire tutti i componenti della serie sterzo.
  • Sgrassatore spray, pennello e straccio: per pulire a fondo il tutto.

Guida Passo Passo per la Revisione della Serie Sterzo Filettata

  1. Rimuovete la ruota anteriore: È una buona norma rimuovere la ruota anteriore prima di lavorare sulla serie sterzo, per liberare la forcella.
  2. Svitate la vite della pipa: Con la chiave a brugola da 5mm allentate la vite della pipa, senza estrarla dalla sua sede.
  3. Rimuovete l’espansore: Difficilmente la vostra pipa potrà essere estratta solo svitando la vite, poiché l’espansore al suo interno è bloccato (dall’altra parte è proprio questa la sua funzione). Per questo ponete un pezzo di legno sulla testa della vite, per non rovinarla, e assestate un colpo deciso con un martello di gomma. La vite colpirà l’estrattore, che verrà espulso e potrete così sfilare la pipa.
  4. Rimuovete controdado e rondella: Con la chiave per serie sterzo svitate e rimuovete il controdado e la sua rondella, ponendoli a bagno nel petrolio bianco.
  5. Rimuovete la calotta superiore: Tenendo ferma la forcella con la mano sinistra, con la destra svitate la calotta superiore, fino a estrarla completamente. Ricordatevi di tenere salda la forcella con la mano, poiché una volta che la calotta è stata estratta, la forcella è libera e può scivolare per terra.
  6. Estraete la forcella e i cuscinetti: Sfilate la forcella dal tubo di sterzo. Una volta liberato il tubo forcella, estraete il cuscinetto inferiore e mettetelo a bagno nel petrolio bianco. Se la vostra serie sterzo monta le sfere libere, estraetele una per una con la punta calamitata del cacciavite. Estraete anche il cuscinetto superiore e mettetelo a bagno.
  7. Pulite il tutto: Con sgrassatore spray, pennello e straccio pulite la serie sterzo, eliminando sporcizia, tracce di ruggine e vecchio grasso. Passate lo straccio anche all’interno del tubo e non solo sulle piste. Ripulite anche il tubo forcella. Con il pennello e il petrolio bianco sgrassate a fondo le gabbiette o le sfere e le calotte. Per una pulizia profonda dei cuscinetti, prendete il cuscinetto in mano e con una lametta togliete la schermatura da entrambe le parti per mettere a nudo le sfere. Per prima cosa spruzziamo un detergente all’interno e puliamo con un foglio di carta da cucina. Meglio sarebbe a questo punto usare una pistola ad aria compressa per togliere perfettamente eventuali residui di polvere o altro.
  8. Mettete il grasso nelle piste di scorrimento: Riempite le piste di scorrimento inferiore e superiore con del grasso al litio. Fate lo stesso con la pista di scorrimento sulla testa della forcella. L'ultimo passaggio è la lubrificazione, non con olio ma con grasso che inseriremo all’interno. Esistono delle pistole realizzate appositamente, oppure, alla vecchia maniera, semplicemente con il proprio dito.
  9. Riposizionate i cuscinetti: Rimontate le gabbiette sulla pista superiore e sulla pista della forcella. Le gabbiette presentano un lato piano e un lato con le sfere. Ricordatevi che le sfere devono lavorare a contatto con le piste e non viceversa. In sostanza i due lati con le sfere vanno montati sulle piste e si “devono guardare”. Se invece montate le sfere, mettetele in posizione con la punta calamitata del cacciavite. Nel caso di cuscinetti integrati nella calotta, come menzionato, questo passaggio sarà leggermente diverso. Tolto il grasso in eccesso si reinseriscono le schermature.
  10. Rimontate la forcella: Inserite nuovamente il tubo della forcella all’interno del tubo sterzo.
  11. Avvitate la calotta superiore: Mettete del grasso sulla filettatura della forcella e avvitate fino a mandarla in battuta, senza stringere troppo (la regolazione “fina” va effettuata con la pipa montata).
  12. Inserite la rondella di spessore: Non dimenticate di inserire la rondella di spessore prima di avvitare il controdado. La rondella presenta un dente che va calettato sul profilo scanalato della filettatura della testa della forcella.
  13. Avvitate il controdado: Avvitate il controdado mandandolo in battuta ma senza stringere.
  14. Inserite la pipa: Inserite la pipa, verificando l’altezza con il metro. Avvitate leggermente senza stringere la vite della pipa.
  15. Montate la ruota anteriore: Installate la ruota anteriore, bloccandola con lo sgancio rapido. Ricordatevi di chiudere lo sgancio rapido dei freni!
  16. Allineate lo sterzo: Poggiate la bici a terra, mettetevi a cavalcioni della ruota anteriore e cercate di allineare la pipa con la ruota anteriore. Dopodiché serrate con forza la pipa.
  17. Regolate lo sterzo: Con la chiave per lo sterzo mandate in battuta la calotta superiore fino a che avvertite lo sterzo libero ma senza giochi. Per verificare potete tirare il freno anteriore e spingere avanti e indietro la bici: se avvertite giochi, stringete ancora un po'.

Manutenzione della serie sterzo passo-passo

Sfide nella Manutenzione di Bici con Cavi Integrati

La manutenzione dei cuscinetti della serie sterzo, soprattutto quelli inferiori, può presentare sfide significative in biciclette con cavi completamente integrati, come una Cube Litening Aero del 2023. In queste situazioni, per smontare interamente la forcella e accedere al cuscinetto inferiore, potrebbe essere necessario scollegare il tubo del freno dalla pinza e sfilare tutti i cavi. Questa operazione richiede attenzione e precisione per poi riuscire a riposizionare tutto correttamente. Inserire l'estrattore di calotte nel dado direzionale fino a fare passare le griffe sotto le calotte. Sbattere poi sull'altra estremità dell'estrattore di calotta col mazzuolo fino ad estrazione della calotta. Il cono della forcella è l'anello che si trova in basso al canotto della forcella. Il cono della forcella viene pressato sul canotto, bisogna estrarlo, e per questo esiste un attrezzo relativamente costoso: l’estrattore di cono (tra 250 e 450€). In questi casi, potrebbe essere più conveniente e sicuro chiedere ad un'officina specializzata per effettuare questa operazione.

Consigli Aggiuntivi per la Manutenzione Generale della Bici

Oltre alla serie sterzo, è fondamentale controllare altri componenti della bicicletta per garantire sicurezza e prestazioni ottimali.

Pedivelle e Movimento Centrale

Le pedivelle, anche queste operando con un leggero movimento, come se stessimo spingendo sui pedali, vanno percepite per capire se c’è bisogno di intervenire con una pulizia o con una sostituzione dei cuscinetti del movimento centrale. Verifica inoltre che i pedali stessi siano ben stretti.

Mozzi delle Ruote

Per esaminare il mozzo della ruota anteriore, prendiamo la parte superiore del copertone nel palmo della mano e, facendo oscillare la ruota, sentiamo se c’è gioco. La stessa cosa vale anche per il mozzo posteriore. Un altro esame lo facciamo ascoltando il rumore del rotolamento di entrambe le ruote per percepire se ci sono fruscii o cigolii sospetti.

Pressione e Usura dei Pneumatici

La pressione corretta dei pneumatici determina se si ha abbastanza aderenza sul sentiero. Se si sta per fare un tour più lungo, si dovrebbe sapere che una pressione dei pneumatici più bassa comporterà una maggiore resistenza al rotolamento. Inizia con un valore centrale per la guida normale sui sentieri. Se guidi su terreni molto scivolosi e senti di perdere leggermente l'aderenza, abbassa leggermente la pressione. Se guidi su percorsi veloci e fluidi nel parco biciclette e noti che i tuoi pneumatici iniziano a tremare nelle curve e nelle compressioni, allora regola la pressione dei pneumatici verso l'alto. Se i tuoi pneumatici sono molto screpolati o completamente consumati, dovresti cambiarli. La pressione dei pneumatici dovrebbe essere compresa tra 1,4 - 2,2 bar. Questa ampia diffusione deriva dalle tue esigenze individuali e dalla struttura del tuo pneumatico. Un semplice test, che tiene conto anche del tuo peso corporeo, è appoggiare le mani sul tuo pneumatico dall'alto e controllare se i tacchetti laterali del pneumatico si muovono verso il terreno. Se no, hai troppa pressione, se il pneumatico è troppo gonfio, troppa poca.

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