Guida Completa alla Scelta del DAC di Alta Qualità

Nel vasto e spesso "spinoso" mondo dell'alta fedeltà, pochi argomenti accendono dibattiti così accesi quanto il Convertitore Digitale-Analogico, o DAC. Questo componente, pur rimanendo spesso invisibile e nascosto all'interno di altre elettroniche, è il vero cuore pulsante di qualsiasi sistema audio digitale, con il compito più difficile e delicato di tutti: trasformare una sequenza fredda e inerte di zero e uno in musica, in emozione, in pura vibrazione. Il DAC è l'interprete supremo, chiamato a decodificare il file musicale e a presentarlo nel modo migliore possibile alla sezione di amplificazione.

La domanda su "quale DAC scegliere" è più che legittima, considerando un mercato che offre soluzioni dai 30 euro fino a cifre che toccano i 100.000 euro. Molti appassionati si interrogano sull'effettiva importanza di questo componente: "Ho le casse giuste, ho l'amplificatore adatto, ma la sorgente? Quanto conta davvero il convertitore? Vale la pena investire cifre importanti?". La risposta risiede in una comprensione approfondita delle diverse filosofie costruttive e delle fasce di prezzo, che andremo a esplorare in questa guida dettagliata.

Vari tipi di DAC e la loro funzione

Che cos'è un DAC e perché è fondamentale

DAC sta per Digital Analog Converter, o convertitore DA, ed è un componente necessario per la riproduzione della musica digitale. Infatti, le onde sonore sono analogiche, ma i dati digitali devono essere convertiti in un segnale analogico affinché le cuffie o gli altoparlanti possano produrre onde sonore. Questo processo di traduzione è complesso e richiede precisione. Il DAC legge il file audio digitale, che è una sequenza di cifre binarie (0 e 1), e ciascuna di queste cifre binarie rappresenta uno specifico livello di tensione.

La conversione da digitale ad analogico può avvenire in diversi punti. Se si collega un cavo audio da 3,5 mm direttamente al notebook, la conversione avviene già nel computer. Se invece si collegano delle cuffie via USB o Bluetooth, i dati digitali vengono inviati alle cuffie e solo lì convertiti. Dunque, una cuffia USB o Bluetooth ha anche un convertitore DAC incorporato. Tuttavia, la qualità di questi DAC interni varia notevolmente e spesso non riescono a tradurre con il livello di dettaglio e accuratezza che un appassionato di musica potrebbe desiderare.

DAC Conversione digitale-analogica: equazione fondamentale e configurazioni principali

Il ruolo del DAC in un sistema HiFi

Nel panorama dell'alta fedeltà, un componente spesso sottovalutato ma essenziale per la qualità del suono è il DAC. Questo dispositivo gioca un ruolo cruciale nella riproduzione audio, trasformando i segnali digitali in segnali analogici che possono essere amplificati e riprodotti dai diffusori. I diffusori e gli amplificatori, infatti, funzionano con segnali analogici.

Il processo di conversione include due fasi principali:

  • Campionamento: Il segnale digitale viene campionato a una certa frequenza, determinando la qualità della conversione.
  • Quantizzazione: Questo passaggio coinvolge l'assegnazione di valori numerici ai campioni del segnale.

Un DAC prende i dati digitali e li trasforma in un segnale audio analogico, pronto per essere amplificato. Questo flusso elettrico continuo è il segnale analogico musicale che viene poi inviato all'amplificatore. In un sistema audio moderno, il DAC è sempre presente, essendo parte integrante di comuni lettori CD, radio digitali DAB+ e amplificatori integrati. In sostanza, ogni apparecchio audio, ad esclusione del giradischi, ha normalmente un DAC interno.

Perché un DAC esterno fa la differenza

Molti puristi dell'audio ritengono che i DAC integrati nei notebook e negli smartphone non siano il massimo e che la differenza con un DAC esterno sia evidente. In breve, la musica dovrebbe semplicemente sentirsi meglio. Il valore aggiunto di un DAC standalone è la sua capacità di migliorare significativamente la tua esperienza audio.

  1. Miglioramento del palcoscenico sonoro: Il palcoscenico sonoro, ovvero la percezione della posizione spaziale del suono, è un altro aspetto in cui un DAC esterno eccelle. Si può immaginare di essere seduti in una sala da concerto con l'orchestra di fronte, dove un buon DAC ricrea questa esperienza con sorprendente fedeltà.
  2. Supporto per file ad alta risoluzione (HRA): I file audio ad alta risoluzione (HRA), come FLAC o DSD, offrono un'esperienza di ascolto più approfondita rispetto agli MP3 standard o persino ai CD. Contengono più dati, il che si traduce in un audio più dettagliato. I DAC integrati spesso non sono in grado di gestire la ricchezza di informazioni contenuta in un file HRA.
  3. Riduzione delle interferenze elettriche: Le interferenze elettriche sono la nemesi di un audio pulito e chiaro. Quando un DAC è installato all'interno di uno smartphone o di un computer, condivide lo spazio con vari altri componenti, ognuno dei quali genera il proprio rumore elettrico. I DAC esterni, tuttavia, sono isolati da questi componenti interferenti. Il loro design e la loro costruzione specializzati li proteggono ulteriormente da tali rumori, garantendo che la conversione da digitale ad analogico avvenga in un ambiente elettrico più "silenzioso".
  4. A prova di futuro e flessibilità: Un DAC indipendente offre un livello di sicurezza a prova di futuro per il tuo impianto audio. Inoltre, man mano che l'apprezzamento per l'audio di alta qualità aumenta, si può passare a un DAC di fascia alta senza dover sostituire l'intero dispositivo.

L'importanza della qualità del DAC

La qualità del DAC è un fattore importante per la qualità audio di un sistema audio. I DAC di livello base, spesso presenti nei dispositivi digitali di fascia bassa, possono produrre un suono meno dettagliato e meno coinvolgente rispetto ai DAC di livello HiFi. Un DAC Hi-Fi preleva dati digitali ad alta o altissima risoluzione (HD, UHD, DSD, … fino a 778 KHz / 32 bit) e li trasforma in un segnale audio analogico di altissimo dettaglio. Questo è cruciale per ottenere il massimo dalle registrazioni musicali preferite.

Dotarsi oggi di un DAC casalingo di rango significa in pratica poter prendere quel segnale puro ultra ricco di dettagli, come se fosse ancora “caldo” di registrazione, pieno delle vibrazioni e dell’emotività dell’esperienza live, e sentirlo ritrasformato in vera voce e note e percussioni… come se l’artista nel processo di registrazione, codifica e decodifica… non avesse lasciato per strada nessun dettaglio. Un impianto HiFi di qualità, composto da un servizio di streaming digitale in alta qualità, un DAC di alto livello, un buon amplificatore e due ottimi diffusori, può far venire spesso brividi di emozione.

Criteri di scelta di un DAC di qualità

Decidere di aggiornare il tuo DAC è il primo passo verso una qualità audio superiore. Tuttavia, il mondo dei DAC può essere travolgente, con una miriade di specifiche e caratteristiche da considerare. Nella scelta del giusto DAC vanno considerate alcune variabili, prima fra tutte la "coerenza" qualitativa. Se si possiede un impianto entry level, composto da amplificatore e casse economici (che non equivale a scadenti) non ha senso affiancargli DAC di categorie superiori. Ed è ancor più vero il contrario: chi è in possesso di un impianto di alto livello, anche se un po’ datato, non dovrebbe optare per un DAC economico, ma con uno di fascia alta con un buon rapporto qualità/prezzo.

Diagramma della catena audio con DAC

Risoluzione e formati supportati

La risoluzione in un contesto DAC si riferisce al livello di dettaglio che può riprodurre dalla sorgente digitale. Si misura in bit, in modo simile alla profondità di colore nelle immagini digitali. In genere, un suono di qualità CD richiede un DAC a 16 bit, ma per i file audio ad alta risoluzione è necessario un DAC con profondità di 24 bit o addirittura 32 bit. La risoluzione indica il numero di bit utilizzati per rappresentare ogni campione di audio. Maggiore è la risoluzione, più dettagli vengono conservati nell'audio riprodotto. Il bit rate indica il numero di campioni di audio riprodotti al secondo. Maggiore è il bit rate, più fluido e realistico sarà il suono. La compatibilità con i formati audio è importante se si desidera riprodurre musica in formati come DSD o MQA.

La battaglia contro il Jitter

Uno dei fattori più importanti da considerare è la capacità del DAC di gestire gli errori di clock, noti come jitter. Il jitter è un fenomeno che si verifica quando il segnale digitale non è perfettamente sincronizzato e può portare a una perdita di informazioni e di dettaglio nell'audio riprodotto. I DAC di qualità utilizzano tecniche di clock recovery per ridurre al minimo il jitter. Queste tecniche possono includere l’utilizzo di un clock esterno, l’utilizzo di un oscillatore a bassa distorsione e l’utilizzo di un circuito di filtraggio.

Connessioni e funzionalità aggiuntive

Un DAC esterno di solito è anche un amplificatore per cuffie, con il vantaggio di offrire molta più potenza. Gli smartphone e talvolta anche altri dispositivi mobili hanno una tensione di segnale troppo bassa per le cuffie ad alta impedenza. Di conseguenza, potrebbero non essere sufficientemente potenti e anche il suono non è ottimale, indipendentemente dalla qualità del DAC. Un altro motivo è che molti DAC esterni sono dotati di connettori aggiuntivi che permettono di utilizzare spine diverse senza bisogno di un adattatore, e di funzionalità aggiuntive. Per esempio, un semplice potenziamento dei bassi o un sacco di funzioni extra.

Scegliere il DAC giusto può fare la differenza nella qualità dell’esperienza d’ascolto, quindi assicurati di prendere in considerazione i tuoi requisiti di connettività e le tue preferenze di design prima di effettuare la scelta finale. Se si ha un impianto con connessioni sbilanciate, è inutile comprare un DAC con uscite XLR! Se si ascolta musica tramite Tidal, è consigliabile scegliere un DAC con supporto MQA!

Tipi di connessioni su un DAC

DAC integrato o dedicato

Per la maggior parte degli utenti, un amplificatore con DAC integrato è la soluzione ideale. Questo perché gli amplificatori con DAC integrati sono spesso progettati per offrire un’ottima qualità audio e sono disponibili in una vasta gamma di prezzi, per soddisfare tutte le esigenze. Un amplificatore con DAC integrato è anche un’ottima soluzione per chi vuole un impianto audio semplice e compatto. Gli audiofili e chi vuole il massimo della qualità audio possono optare per un DAC dedicato. Un DAC dedicato è un dispositivo che converte il segnale digitale in segnale analogico.

Esplorazione di DAC per Fascia di Prezzo

Abbiamo analizzato quattro modi radicalmente diversi di interpretare la conversione digitale, quattro filosofie che rispondono a esigenze differenti. Non esiste un vincitore assoluto, ma esiste il vincitore perfetto per le vostre orecchie e il vostro impianto. Questa guida sarà divisa per fasce di prezzo, con un prodotto in rilievo che, a nostro avviso, offre il miglior rapporto qualità/prezzo. Le prime due fasce, essendo largamente popolate da combo, sono piuttosto esigue.

Fascia Ultra Economica: Meno di 60€

In questa fascia di prezzo, i prodotti sono spesso considerati poco più che giocattoli, ma alcuni offrono comunque un buon punto di partenza.

  • Fiio D03K Taishan (circa 33€): Ottimo DAC, sprovvisto però di USB. Offre input coax e toslink e output RCA e 3.5mm line out.

Fascia Economica: 60-100€

  • HiFimeDiY ESS9018 (circa 65€): DAC estremamente semplice ma valido, basato sul famoso ESS Sabre 9018. Raro trovare di meglio sotto i 100€.

Fascia Entry Level: 100-200€

Questa fascia di prezzo, un tempo dominata da prodotti di qualità discutibile, ha visto una notevole evoluzione.

  • Schiit Modi 2 (circa 129€): L’entry level della Schiit si conferma il vincitore della tenzone tra i DAC sotto i 200€. Basato sull’AK4490, è davvero ben progettato e ha tutte le carte in regola per essere associato a qualsiasi sistema, anche ben più costoso del DAC stesso. Disponibile in tre versioni, la versione Uber è decisamente più completa della standard, mettendo a disposizione anche l’entrata per un’alimentazione esterna. Un buon DAC economico completo di tutto, dall'alimentazione esterna all'USB asincrona. Basato sul Wolfson WM8740, è capace di decodificare flussi audio fino a 192kHz 24 bit, rendendolo una buona scelta per sistemi budget friendly.

Schiit Modi 2, un esempio di DAC entry-level

  • Topping E30 II (circa 150€): Anche questo DAC USB DSD prodotto da Topping utilizza il chip AKM AK4493, e anche in questo caso i valori di distorsione e SINAD sono eccellenti in rapporto al prezzo. La distorsione si attesta sotto i -120dB, inudibile; la componente residua di rumore porta il SINAD a 112dB, leggermente superiore al modello di SMSL ma comunque un ottimo valore. I valori di distorsione (THD+N) in rapporto alla frequenza sono migliori del modello di SMSL.

  • S.M.S.L Sanskrit 10th MKIII (circa 150€): Si tratta di un DAC dal rapporto qualità prezzo stupefacente, versione migliorata di un DAC già di buon livello. Questa nuova versione del SMSL Sanskrit è equipaggiata con un chip AK4493S ben implementato che gli consente di raggiungere importanti valori per quanto riguarda il SINAD (rapporto fra segnale e rumore) che si attesta a 115 dB, un risultato davvero notevole considerato il prezzo. Il rumore è abbondantemente sotto i -120dB, praticamente inudibile. Anche il Jitter è decisamente ottimo, molto al di sotto dei -130dB. La distorsione (THD+N) in rapporto alla frequenza riguarda soprattutto le basse frequenze (20-50Hz) ma si attesta comunque su valori accettabili (0,002-5%). La linearità è invece perfetta. Nella dotazione è presente anche un telecomando.

  • JDSLabs ODAC (circa 150-200€): Celeberrimo DAC della JDS, ormai non ha nemmeno bisogno di presentazioni. Venduto sia in combo con l’O2 che standalone, è un ottimo DAC da affiancare a un setup hi-fi.

  • JDSLabs EL DAC (circa 279€): Il DAC che insieme all’EL AMP compone il JDS element. DAC fantastico sotto tutti i punti di vista, il fratello maggiore dell’ODAC, studiato per soddisfare anche gli utenti più esigenti che non si accontentano dell’ODAC. Input: USB, toslink, coax.

Fascia Media: 300-500€

  • Schiit Bifrost 2 (circa 600€): Il DAC più famoso di Schiit, nonché quello più venduto, basato sull’AK4490. Ottimo abbinamento con tutti gli amp della stessa azienda e non.

  • Gustard DAC X-12 (circa 499€): DAC full optional, che mette a disposizione un sacco di ingressi di vario tipo ed è in configurazione full dual mono, dall’ingresso di potenza (due trasformatori toroidali distinti) fino all’uscita di linea. Basato sul celeberrimo ESS Sabre 9018, è un DAC allo stato dell’arte.

  • Lake People G103 (circa 300€): DAC della Lake People con modulazione delta-sigma del segnale, input digitale fino a 24 bit 192kHz. NOTA importante: di default il DAC viene venduto sprovvisto di USB, ad un prezzo di 300€.

Fascia Medio-Alta: 500-700€

In questa fascia di prezzo la scelta inizia ad assottigliarsi poiché molte aziende la saltano in pieno passando direttamente a quella successiva.

  • ARCAM irDAC (circa 529€): Una buona opzione per chi cerca un DAC in questa fascia.

  • S.M.S.L M500 (circa 500-600€): SMSL M500 è un DAC USB ed amplificatore cuffie con numerose caratteristiche interessanti. Anzitutto il supporto nativo al formato MQA di Tidal, consente ascoltare i brani di questo servizio in alta risoluzione. Le uscite bilanciate faranno felici coloro che vorranno utilizzarlo insieme ad amplificatori o Monitor Audio dotati di tali ingressi. La dotazione include anche un telecomando, utile in questo caso anche per selezionare l’uscita cuffie. Dal punto di vista delle misurazioni questo DAC basato sul chip ES9038PRO è sorprendente, tenendo sempre in considerazione il prezzo. Il SINAD si attesta a 117dB usando le uscite XLR ed a 115dB con le uscite RCA, valori simili sono riscontrabili in concorrenti con prezzi di listino a tre zeri. Questo è il segno di una buona progettazione e componentistica di qualità.

Fascia Alta: 700-1200€

  • Volumio Preciso (circa 799€): L'orgoglio italiano che sfida i giganti. Dietro a questo chassis compatto e ben rifinito si cela una filosofia costruttiva sorprendente per la fascia di prezzo. Volumio ha voluto creare un prodotto che costasse meno di 1000 euro, ma che nascondesse al suo interno l’architettura di macchine molto più costose. La prima cosa che salta all’occhio analizzando la scheda tecnica è la dicitura “True Dual Mono”, ovvero due chip di conversione separati, uno dedicato esclusivamente al canale sinistro e uno al destro (ESS Sabre 9039Q2M). Avere due “cervelli” distinti per i canali riduce drasticamente il rumore di fondo e migliora la spazialità. Gli ingegneri italiani hanno lavorato moltissimo sull’alimentazione, separando la corrente per la parte digitale da quella analogica, e hanno inserito un Clock di altissima precisione. È presente anche una porta HDMI per l’ingresso I2S, una chicca per veri smanettoni. Il Preciso ha un cuore caldo e passionale, con una gamma bassa corposa e solida che conferisce una spinta incredibile alla riproduzione musicale. Può fungere da preamplificatore minimale grazie al controllo volume digitale integrato. Rappresenta un biglietto d’ingresso nel mondo Dual Mono con pochissimi rivali.

Volumio Preciso, l'innovazione italiana

  • OPPO Sonica DAC (circa 750€): DAC eccezionale, uno dei pochissimi (se non forse l’unico) a montare i Sabre professionali flagship dell’azienda (in particolare l’ESS Sabre 9038PRO). Molto bello esteticamente, presenta un display LCD e un’ampia connettività. Input: USB, toslink, coax, LAN, RCA (+GND), USB reader.

  • Gustard X-20U (circa 800-900€): Celebre DAC top di gamma della Gustard, equipaggiato con due Sabre 9018 e dotato di telecomando, valida alternativa all’Oppo. Attenzione che la versione X-20 (senza U) NON ha l’ingresso USB!

  • Violectric DAC V800 (circa 900-1000€): Il primo dei due DAC commercializzati dalla Violectric, basato sulla modulazione delta-sigma del segnale. Ha la possibilità di eseguire upsampling fino a 4x. Attenzione che di default viene venduto senza input USB!

  • Schiit Gungnir Multibit (circa 1200€): DAC perfetto da abbinare allo Schiit Mjolnir, basato su due AK4399 in configurazione full dual mono. I trasformatori, a dispetto della fascia di prezzo, per quanto ottimizzati sono però dei classici trasformatori a nucleo laminato in acciaio.

  • Aune S8 (circa 1100-1200€): Un DAC di punta completamente bilanciato, basato sul chip ESS9038 Pro. Supporta la decodifica PCM fino a 32bit/768kHz e DSD fino a DSD512. È dotato di ingressi multipli (USB, Coaxial, Optical, AES, IIS) e uscite bilanciate XLR. Il S8 si distingue per la sua eccellente risoluzione, trasparenza e dinamica. Grazie all'uso di oscillatori a femtosecondi, riduce il jitter in modo significativo, garantendo una riproduzione audio estremamente precisa e pulita.

Fascia Premium: 1500-2200€

  • Chord Qutest (circa 1500€): L’ingegneria inglese e la magia dei Taps. Si presenta come un mattoncino nero, pesante e compatto, con un design inconfondibile che si ama o si odia. La vera rivoluzione è all'interno: non un chip DAC standard, ma un chip FPGA. Rob Watts, il genio dietro ai progetti Chord Electronics, scrive da zero il codice di conversione, permettendo di gestire il segnale con una potenza di calcolo mostruosa, lavorando su quelli che lui definisce “Taps”. Più alto è il numero di Taps, più la ricostruzione dell’onda analogica sarà fedele a quella originale. Il Qutest è un “DAC Puro” nel senso più stretto del termine: non ha controllo volume, non ha telecomando, non ha uscita cuffie. Fa una sola cosa: converte, e vuole farla meglio di chiunque altro. Offre però la possibilità di scegliere il voltaggio di uscita (1, 2 o 3 Volt). Il Qutest possiede una caratteristica unica: il Timing. La musica fluisce con una naturalezza e una velocità disarmanti. Gli attacchi degli strumenti sono fulminei, i rilasci perfetti. Con voci femminili complesse, il Chord fa letteralmente paura, restituendo una voce sospesa e tridimensionale, senza mai avvertire quel fastidioso tocco digitale. È analitico e trasparente, ma rimane incredibilmente empatico.

Il design distintivo del Chord Qutest

  • Eversolo DAC-Z10 (circa 2000-2200€): La nuova generazione che appaga gli occhi. Se il Chord era spartano, questo è l’esatto opposto: è sfacciatamente bello e moderno. Costruito in alluminio lavorato dal pieno, vanta un display frontale enorme, nitido e colorato, capace di mostrare ogni dettaglio, dai VU-Meter analogici (visualizzati digitalmente) ai filtri utilizzati. Sotto il cofano dello Z10 pulsa una vera corazzata tecnologica: architettura interna denominata “FIA” (Full Isolated Architecture), alimentazioni separate e schermate per ogni sezione, chip AKM top di gamma della serie “Velvet Sound” e una gestione del clock affidata a oscillatori da laboratorio. Funziona da preamplificatore completo grazie a un controllo volume analogico molto raffinato basato su rete R2R, e possiede un’ottima uscita cuffie capace di pilotare anche modelli difficili, rilevando automaticamente l’impedenza. Include persino il Bluetooth aptX HD. Il suono è grandioso, con una scena sonora larga, profonda e ariosa. C’è quella sensazione di “velluto” sulle alte frequenze che elimina ogni asprezza digitale pur mantenendo un dettaglio altissimo. È un suono che definirei High End Moderno.

Display e connettività dell'Eversolo DAC-Z10

  • Topping E70 Velvet DAC (circa 600-700€): Un DAC eccellente basato sul convertitore top di gamma AK4499EX, che può inoltre vantare la certificazione “Hi-Res Wireless” per lo streaming bluetooth in alta qualità.

  • S.M.S.L SU-9 (circa 700-800€): Un altro DAC di casa SMSL dalle prestazioni notevoli. Si tratta del modello aggiornato e migliorato del SMSL SU-8, con un design più accattivante. La vera novità è l’utilizzo del codec UAT: Ultra Audio Transmission, in grado di riprodurre brani fino a 192KHz/24 bit! Come il modello M500, ha un’uscita piuttosto generosa (4,7v e un’impedenza di uscita di 370ohm in XLR e 122ohm in RCA) e si consiglia di utilizzarlo al massimo del volume per un SINAD di ben 121,6dB.

  • Sabaj D5 (circa 700-800€): Prodotto da un marchio cinese emergente, questo DAC offre misurazioni riguardanti il SINAD (dalle uscite XLR) che confermano un dispositivo fatto MOLTO bene, attestandosi a 119dB. Anche le misurazioni RCA sono di livello top: SINAD 116dB e distorsione (THD+N) ferma a -130 dB. Il livello di Jitter è buono, e tutti i restanti parametri sono eccellenti. È fondamentale un Warm-up di 30 minuti per ottenere i migliori risultati sonici.

Fascia Ultra Alta - Top End - Menzioni d'Onore

Qui entriamo in un territorio sacro, dove i compromessi non sono più accettati, con cifre che sorpassano agevolmente i diecimila euro.

  • Hegel D50 (circa 5200€): Il riferimento assoluto venuto dal freddo, soprannominato “The Raven”, il corvo, come i messaggeri di Odino che portavano la conoscenza. Hegel è un’azienda norvegese famosa per la sua filosofia “no-nonsense”: niente fronzoli, tutta sostanza. Il D50 si presenta come un blocco di alluminio satinato nero, senza pulsanti visibili e con un display essenziale in bianco e nero. È un DAC puro: niente streaming, niente uscita cuffie. Hegel ha lavorato in modo ossessivo su due parametri fondamentali: il silenzio e la fase. Hanno creato un’alimentazione così pulita e un isolamento così spinto che il “tappeto di rumore” di fondo è praticamente inesistente. Il DAC sparisce, e si percepisce il nero infrastrumentale, con gli strumenti scolpiti nel vuoto. La musica fluisce senza sforzo, priva di qualsiasi grana elettronica. I bassi sono profondi e viscerali, ma controllatissimi; le alte frequenze sono estese all’infinito ma non si avverte nessuna fatica d’ascolto. È un convertitore che vi permette di sentire non solo lo strumento, ma l’intenzione del musicista.

Hegel D50, epitome dell'audiofila

  • Auralic Vega (circa 3500€): Celeberrimo DAC dotato di femto master clock e DAC Sabre 9018, qui sfruttato alla massima potenza.

  • Berkeley Audio Design Alpha DAC Reference Series II (circa 19.500€): Altro straordinario DAC top di gamma.

  • Esoteric Grandioso D1 (circa 45.000€): Oltre ad avere due telai, uno per ogni canale per un setup dual mono a regola d’arte, è l’unico al mondo con capacità di decodifica di flussi fino a 48 bit (!!!). Utilizza 16 chip DAC della Asahi Kasei AK4495S per canale, e ha un’alimentazione degli stadi di uscita veramente molto curata, con uno slew rate dei buffer di ben 2000V/s, mai visto su nessun dispositivo audio.

DAC Conversione digitale-analogica: equazione fondamentale e configurazioni principali

DAC aggiuntivi di rilievo

Oltre ai modelli esaminati, il mercato offre una vasta gamma di DAC di alta qualità che meritano menzione, ognuno con caratteristiche uniche.

  • Musical Fidelity M3x DAC (circa 1200-1500€): Rappresenta un punto di ingresso nel mondo dei DAC ad alte prestazioni. Costruito intorno al chip di conversione Burr Brown SRC4392, supporta l'upsampling di tutti i segnali PCM a 24-bit/192 kHz. Include uscite RCA e XLR bilanciate, ciascuna con il proprio buffer di uscita per minimizzare il rumore e garantire una qualità audio elevata.

  • Cambridge Audio DAC Magic 100 (circa 250-300€): Un convertitore digitale/analogico (DAC) progettato per migliorare la qualità del suono dei tuoi dispositivi digitali come computer, lettori di rete, lettori DVD/Blu-ray, e altro ancora. Supporta la decodifica di file audio ad alta risoluzione fino a 24-bit/192kHz e possiede un’ampia gamma di connessioni tra cui ingressi USB, ottici e coassiali. Ha un amplificatore per cuffie incorporato e utilizza la tecnologia proprietaria di Cambridge Audio, Adaptive Time Filtering (ATF), che riduce al minimo la jitter (distorsione temporale) per un suono più pulito e preciso. È un’ottima scelta per chi cerca un DAC di alta qualità a un prezzo accessibile.

  • Redline RDL2696 (circa 150-200€): Un convertitore audio digitale-analogico (DAC) di alta qualità progettato per convertire segnali audio digitali in segnali analogici di alta qualità. È dotato di una porta USB, una porta coassiale, una porta ottica e due porte audio RCA per fornire una varietà di opzioni di connettività. Il DAC supporta una frequenza di campionamento massima di 192 kHz e una risoluzione di 24 bit, il che significa che può elaborare segnali audio ad alta risoluzione e fornire un’esperienza sonora di alta qualità. È progettato per essere facile da usare e configurare, con un display LED sul pannello frontale che fornisce informazioni sulla frequenza di campionamento e sulla connessione attuale.

  • ADVANCE PARIS WTX-TUBES (circa 300-400€): Ricevitore wireless progettato per permettere la trasmissione di segnali audio in modalità wireless da dispositivi mobili o sorgenti audio a filo, come ad esempio un lettore CD, ad un amplificatore o ad un sistema stereo senza l’uso di cavi. Utilizza la tecnologia Bluetooth aptX HD per la trasmissione wireless (fino a 24 bit / 48 kHz) con una latenza molto bassa. È presente uno stadio analogico in classe A con valvole miniaturizzate Raytheon 5703 e l’elaborazione digitale tramite processore Tri-Core formato da un’unità Dual-Core a 32 BIT combinata con una Single-Core a 120 mHz. Inoltre, il dispositivo utilizza valvole termoioniche per amplificare il segnale audio, il che può fornire un suono più caldo e naturale rispetto ai dispositivi di amplificazione a stato solido.

  • ADVANCE PARIS WTX-MICROSTREAMER (circa 200-300€): Streamer di rete plug & play Wi-FI da utilizzare con un amplificatore, un sistema Hi-Fi, una soundbar, un sistema home cinema o un altoparlante wireless. Un ricevitore Wi-Fi progettato per la riproduzione audio ad alta risoluzione da fonti come computer, smartphone e tablet. È in grado di supportare file audio fino a 24 bit/192 kHz e funziona con una vasta gamma di servizi di streaming audio online, tra cui Spotify, Tidal, Qobuz e Deezer. Dispone di connettività Wi-Fi e Ethernet, nonché di un’uscita audio analogica e digitale.

  • Copland DAC 215 (circa 2000-2500€): Un convertitore digitale-analogico di alta qualità che combina funzionalità avanzate con un design raffinato. Utilizza il chip Sabre ES9018 in configurazione Quad Mono, supportando formati audio ad alta risoluzione fino a 32bit/384kHz e DSD128. Dispone di ingressi USB-B asincroni, ottici, coassiali e RCA, e include un amplificatore per cuffie a valvole in classe A.

  • Yulong Audio D200 (circa 500-600€): Un DAC di fascia media noto per la sua versatilità e qualità del suono. Utilizza una configurazione bilanciata e single-ended, con una distorsione armonica totale (THD+N) inferiore a 0,0005% e un rapporto segnale-rumore (SNR) di -125 dB. Supporta segnali PCM fino a 384 kHz e DSD fino a DSD128. È apprezzato per la chiarezza, la separazione dei canali e la risposta ai bassi.

  • Topping D70 PRO Sabre (circa 900-1000€): È il DAC con i valori di SINAD migliori in assoluto fra quelli attualmente misurati su audio science review: il SINAD in XLR è di 124 dB (!) superando DAC da diverse migliaia di euro/dollari. Offre sia uscite XLR bilanciate che RCA sbilanciate, con la possibilità di selezionare un voltaggio di uscita di 4V o 5V per le connessioni XLR o di 2V o 2,5V per l’uscita RCA. Questo consente di aumentare ulteriormente il range dinamico. Le misurazioni a 4V sono sbalorditive e lo pongono al vertice assoluto in aspetti come: dinamica: 129dB XLR e 123dB RCA, SINAD (XLR) 123,4dB, linearità pressoché totale con distorsione al di sotto dei 130dBrA per buona parte dello spettro, risposta in frequenza che sfiora i 22kHz (con il filtro 2), jitter praticamente inesistente! A tutto ciò si aggiunge l’interessante implementazione di un display LCD in grado di mostrare, oltre le canoniche informazioni di volume e ingresso, anche un analizzatore di spettro o un VU meter.

  • Topping DX7 Pro+ (circa 700-800€): Versione aggiornata del DX7 Pro, un DAC che coniuga il meglio prodotto da questa azienda per quanto riguarda i convertitori, ad un amplificatore cuffia bilanciato. È recentissima la diffusione di amplificatori per cuffie con uscita bilanciata, tutto merito, va sottolineato, dei produttori cinesi che hanno implementato questa tecnologia mantenendo prezzi abbordabili.

  • Topping D90SE (circa 900-1000€): Probabilmente il Miglior DAC in questa fascia di prezzo e anche in quelle superiori e per gli anni a venire! Prende il posto del suo predecessore D90 che utilizzava chip AK4499, unico vero concorrente del ES9038pro implementato in questo D90SE. Questo DAC utilizza un clock con oscillatori Accusilicon, di qualità professionale e hi-end. Il modello in questione supporta il formato MQA di Tidal e DSD1024. Se non si intende utilizzare Tidal e quindi il supporto MQA è superfluo, si può risparmiare un centinaio di euro e acquistare il Topping D90LE. Con un SINAD di oltre 121dB in XLR e 120dB con le uscite RCA, questo Topping si trova a rivaleggiare con concorrenti come l’olandese Mola Mola Tambuqui, prezzo di listino 10.000€! Il range dinamico è di 125dB un valore davvero degno di nota. Per quanto riguarda il jitter, si può dire che Topping lo abbia totalmente debellato in questo DAC! Sia tramite ingresso USB che Coassiale.

  • S.M.S.L M400 (circa 900-1000€): Supporta la decodifica MQA AK4499, Chip Bluetooth 5.0, audio ad alta risoluzione DAC.

Riflessioni sull'investimento in un DAC Costoso

Molti si chiedono se vale la pena acquistare un DAC costoso. In linea generale, i prodotti di fascia alta sono sempre sproporzionatamente costosi, soprattutto nel settore audio, perché la buona qualità della musica è qualcosa di così straordinario che sono in molti a non preoccuparsi di pagare di più. A loro interessa solo la migliore qualità possibile. Ma al giorno d'oggi non si producono più DAC con un cattivo suono, soprattutto non quelli esterni. Viene quindi da chiedersi quale sia il valore aggiunto di un DAC costoso.

Un test alla cieca tra un DAC RME Audio ADI-2 (che costa più di 1000 euro) e un economico Fiio E10K-TC ha mostrato differenze minime, quasi impercettibili. In un test alla cieca, distinguere in modo attendibile il DAC più costoso da quello più economico è risultato difficile. Le differenze sono così minime che potrebbero essere anche dovute alle cuffie. Le frequenze di campionamento elevate e DSD, come i 768 kHz supportati dall'ADI-2, spesso non portano a differenze udibili con file musicali a 192 kHz o 44,1 kHz. Il formato DSD, inoltre, ha vantaggi pratici molto limitati a causa delle sue restrizioni di elaborazione digitale.

Il valore aggiunto di un DAC costoso risiede spesso nelle funzionalità aggiuntive, nella potenza di amplificazione per cuffie ad alta impedenza, e nella cura dei dettagli costruttivi e dei materiali che garantiscono una maggiore longevità e una minore suscettibilità a rumori e interferenze. Funzioni come un equalizzatore separato per ogni uscita, il crossfeed per simulare l'effetto sonoro degli altoparlanti nelle cuffie, e la possibilità di scegliere tra diversi filtri di ricostruzione, offrono un controllo senza precedenti sull'esperienza d'ascolto.

Come migliorare la qualità audio del tuo impianto HiFi con un DAC

Un nuovo DAC per un suono HiFi più realistico. Il processo di registrazione del brano nello studio o durante la performance live esige una strumentazione professionale di alto livello. Dall’altro capo della filiera di ascolto, dal nostro divano, la domanda che ci dobbiamo porre come ascoltatori è: il DAC audio integrato nelle nostre periferiche (lettore CD, streamer, amplificatore integrato con DAC, ecc.) può avvicinarsi alla qualità della registrazione originale? Se si sta cercando un suono di qualità superiore, la risposta, spesso, è no. Se si ha in casa un’elettronica anche solo di 4-5 anni, il margine per migliorare il suono è oggi ampio. Dispositivi di qualche anno possono regalare ancora ottime performance in termini di lettura CD (solo trasporto) o amplificazione pura, ma inevitabilmente le prestazioni dei più recenti decodificatori surclassano anche le migliori proposte del passato. Il bello della musica digitale è che sempre nuovi formati e crescenti risoluzioni ci portano ormai in casa a pochi euro milioni di canzoni di fantastica qualità. Per approfittarne, è possibile ammodernare il proprio impianto tenendo come fulcro dell’esperienza il DAC.

Ecco come si può migliorare la qualità audio del tuo impianto HiFi con un DAC:

  • Dotarsi di un DAC esterno: Un DAC esterno può migliorare notevolmente la qualità audio del tuo impianto HiFi. I DAC dedicati offrono maggiori risoluzioni e bit rate superiori, supportando al contempo il processing dei più nuovi formati musicali (DSD, MQA, …).
  • Acquistare un integrato con DAC di qualità: Un amplificatore integrato con DAC di qualità può offrire un’esperienza di ascolto HiFi completa e soddisfacente. I nuovi amplificatori integrati sono in grado di supportare i formati audio più recenti e offrono prestazioni elevate.
  • Aggiornare la propria scheda DAC: Se il tuo impianto HiFi è un po’ datato, puoi aggiornare la scheda DAC per migliorare la qualità audio. Alcuni produttori offrono schede DAC compatibili con i loro amplificatori integrati.

Configurazione di un DAC esterno in un sistema audio

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