Decespugliatore a Benzina 4 Tempi: Guida Completa alla Scelta, Utilizzo e Manutenzione

Il decespugliatore è uno strumento essenziale per la cura del verde, ampiamente utilizzato per lo sfalcio di erba, sterpaglie e arbusti. La sua versatilità lo rende indispensabile per diverse esigenze di lavoro, dal piccolo giardino alle ampie aree boschive. Orientarsi nella scelta del modello più adatto può essere complesso, data la vasta gamma di opzioni disponibili sul mercato. Questa guida si propone di fornire tutte le informazioni necessarie per scegliere, utilizzare e mantenere al meglio un decespugliatore, con un focus particolare sui modelli a benzina a 4 tempi.

Decespugliatore a benzina 4 tempi in azione

1. Caratteristiche Fondamentali e Classificazione per Cilindrata

La prima caratteristica da considerare per la scelta del miglior decespugliatore a scoppio è senza dubbio il motore. Non è tanto la potenza quanto la cilindrata del motore a essere cruciale. Un motore con cilindrata da 20 a 30 cc sarà adatto per giardini di piccole dimensioni, offrendo leggerezza e manovrabilità. Per lavori di media intensità si dovrà optare per decespugliatori da 31 a 40 cc; in caso di lavori più duri, in cui si necessita la sfalciatura di rovi ed erba alta, si consigliano motori dai 45 cc in su. Un decespugliatore di potenza media ha una cilindrata compresa tra i 28 e i 50 cc.

1.1. Decespugliatori Piccoli (21-30cc)

I decespugliatori a scoppio con cilindrate da 21 a 30 cc sono i più leggeri della categoria, e quindi dal più facile utilizzo. La caratteristica principale di questi piccoli decespugliatori a motore è il peso contenuto (non oltrepassano i 6,5 Kg) e le dimensioni limitate. Questi modelli montano i classici motori a miscela 2 tempi, che dalla loro parte hanno semplicità costruttiva, buona coppia conica e buona potenza con un peso più ridotto rispetto ai più tecnologici 4 tempi a benzina.

I decespugliatori a scoppio piccoli sono nettamente più performanti ed efficienti rispetto ai piccoli decespugliatori elettrici, in quanto possono essere usati ovunque, senza la necessità di collegarsi alla corrente, che rappresenta una vera e propria “catena” alla libertà di lavoro. Risultano quindi ideali per un uso hobbistico e per sessioni di lavoro brevi e limitate: cura e manutenzione di piccoli giardini, piccole rifiniture di vialetti, bordature lungo muri, marciapiedi, intorno ad alberi e cespugli.

1.2. Decespugliatori Medi (31-40cc)

I decespugliatori a scoppio medi hanno cilindrate che raggiungono i 40 cc. Sono decespugliatori classici ed universali che fanno della loro versatilità il loro punto di forza. Questi decespugliatori sono i più ricercati e venduti della categoria, essenzialmente perché sono i modelli “di mezzo”, acquistati da chi ne fa un uso hobbistico ma che, saltuariamente, potrebbe necessitare anche di una macchina più potente per lavori più duri. Questi montano i classici motori a miscela 2 tempi con tutti i benefici sopra citati. In questa fascia troviamo modelli con prezzi molto diversi: da una parte avremo i decespugliatori più economici con prodotti anche di importazione, dall’altra avremo i marchi più blasonati con prodotti di fascia più professionali prodotti in Giappone o in Europa.

1.3. Decespugliatori Grandi (41-50cc)

Quando si parla di decespugliatori a scoppio grandi si intendono macchine destinate essenzialmente ai professionisti della cura del verde. Ovviamente, data la versatilità di tali macchine, anche gli utenti privati più esigenti potranno scegliere decespugliatori con una cilindrata intorno ai 50 cc. Grazie alla potenza dei motori, questi decespugliatori a scoppio sono ideali per lo sfalcio dell’erba alta e folta, possono essere impiegati in lavori di disboscamento e sfoltimenti di rovi, cespugli ed erba e piante infestanti. Per quanto riguarda la cura del giardino, decespugliatori con motori a 2 tempi dai 40 ai 50 cc vengono impiegati per estensioni di prato medio-grandi: garantiscono un lavoro veloce ed efficiente. Anche in questa famiglia troviamo una fitta varietà di modelli: da quelli più economici fino ai più professionali. Questi sono sicuramente quelli più adatti a lavori professionali e prolungati. Sono dotati di prestanti motori a 2 tempi e di robuste aste che supportano tali potenze.

1.4. Decespugliatori Professionali (51-60cc)

I decespugliatori a scoppio professionali rappresentano il top di gamma e sono quelle macchine destinate ai professionisti del verde per uno sfalcio dell’erba alta ottimale e ottenuto in maniera rapida. Data la grande dimensione, sono spesso proposti con impugnatura doppia (a manubrio). Molti sono dotati del supporto campana maggiorato che unisce il motore all’impugnatura doppia.

Il miglior decespugliatore a scoppio sarà in grado di combinare grande potenza, grande affidabilità ed un’elevata comodità di utilizzo, prerogativa necessaria per non affaticare troppo l’utente impegnato in prolungate sessioni di lavoro. Tali decespugliatori saranno quindi dotati di efficienti sistemi antivibranti e cinghioni professionali per sostenere il peso della macchina. Possono essere impiegati sia nell’ambito del giardinaggio che in quello boschivo, adatti per lo sfalcio di sterpaglie, rovi ed arbusti. Queste macchine montano i migliori motori a miscela con cilindrate fino ai 60 cc.

1.5. Decespugliatori a Benzina 4 Tempi

I decespugliatori 4 tempi sono solitamente macchine di media potenza, meno potenti dei 2 tempi. Sono destinati al privato che cerca comfort e praticità di utilizzo; un professionista sceglierà sempre un decespugliatore a 2 tempi. Il 4 tempi è un motore meccanicamente più complesso, ciò lo rende meno duraturo nel tempo rispetto a un 2 tempi che è molto semplice nella costruzione. I decespugliatori a benzina risultano anche più pesanti rispetto a quelli a miscela. Il motore a 4 tempi, rispetto a quello 2 tempi, presenta dei suoi vantaggi che tratteremo in maniera approfondita nel successivo capitolo.

2. Motore 2 Tempi VS Motore 4 Tempi: Tecnologie Costruttive, Pro e Contro

La scelta tra un decespugliatore con motore a 2 tempi o a 4 tempi è un quesito che si pongono in molti. Esistono vantaggi e svantaggi per entrambe le tipologie, anche se nel mercato dei decespugliatori la stragrande maggioranza degli utenti ha sempre privilegiato il 2 tempi. Nell'analisi che seguirà, tenteremo di dare una risposta a tutti questi interrogativi: quale dei due sarà il più facile da usare? Quale il più affidabile e durevole? Il più semplice da avviare? Il più adatto per una superficie grande o un lavoro intensivo o prolungato? O il migliore per piccoli lavori domenicali? Quale chiede meno manutenzioni?

2.1. Decespugliatori con Motore 2 Tempi

Questi tipi di motore sono montati sulla grande maggioranza dei decespugliatori. Rappresentano sicuramente la soluzione motoristica più usuale ed anche più ricercata dagli utenti. Sono disponibili in tutte le cilindrate possibili, da oltre 50 anni. La fuoriuscita di fumo da un decespugliatore a 2 tempi può essere causata da una miscela di carburante errata o con troppo olio. La miscela invecchia velocemente e tende a perdere le sue proprietà (in particolare quelle lubrificanti dell’olio in essa contenuto). Per questo va rimosso il carburante dal serbatoio nei lunghi periodi di inattività (per esempio la stagione invernale). Qualcuno sostiene anche l’opportunità di metterlo in moto, dopo rimosso il carburante, per far bruciare il residuo di miscela rimasto nei circuiti e nel carburatore.

Schema motore 2 tempi

2.2. Decespugliatori con Motore 4 Tempi

I decespugliatori 4 tempi, pur risultando ancora un po’ meno venduti rispetto ai due tempi, sono oggetto di un crescente sviluppo tecnologico. L'ultimo arrivato, il motore Honda GX 50, è un motore potentissimo che, pur non raggiungendo le potenze di motori 2 tempi sopra i 50cc di tipo strettamente professionale, ci si è avvicinato molto. Anche la Makita offre un bel 43 cc. Questo dimostra che gli sforzi delle case costruttrici sono sempre di più protesi a sviluppare i motori 4 tempi cercando di elevarli al rango di professionali, come i 2 tempi.

Dobbiamo sottolineare che comunque il motore a 4 tempi è meno “brillante” e “scattante” del 2 tempi. Tuttavia, ha minore compressione, per cui richiede meno forza per lo strappo dato alla corda di avviamento. Si chiude la leva dell’aria, e si dà il primo strappo… molto spesso, vanno in moto al primo strappo, dando anche il tempo di riportare la leva dell’aria in posizione normale con il motore che resta in moto. Se il consumo di carburante è minore, chiaramente lo saranno anche le emissioni.

2.3. Confronto Dettagliato: Preparazione del Carburante, Avviamento, Comfort, Consumi ed Emissioni, Manutenzione

Preparazione del carburante: Per i 2 tempi è necessaria la preparazione di una miscela, benzina + olio, nella giusta percentuale (il più delle volte al 2% o 2,5%). La tanica carburante trasparente, oltre a non essere a norma per lo spessore limitato della plastica e la tipologia di tappo di erogazione che non sono idonei per carburanti infiammabili, ha il grande problema che la trasparenza permette il passaggio dei raggi ultravioletti che sono quelli che determinano il deperimento e invecchiamento precoce del carburante (sia miscela che benzina). Per i 4 tempi, si usa la benzina pura.

Avviamento: Come accennato, il 4 tempi ha minore compressione e tende ad avviarsi più facilmente, spesso al primo strappo.

Comfort durante l’uso: I motori 4 tempi tendono ad avere un livello di rumore inferiore e minori vibrazioni rispetto ai 2 tempi, contribuendo a un maggiore comfort per l'operatore. Il decespugliatore produce delle forti vibrazioni che si diffondono dal motore e dall’apparato di taglio lungo tutta l’asta. I decespugliatori professionali saranno dotati di efficienti sistemi antivibranti.

Consumi ed emissioni: I motori 4 tempi sono generalmente più efficienti nei consumi e producono minori emissioni inquinanti rispetto ai 2 tempi, un argomento direttamente collegato al consumo di carburante.

Manutenzione: I decespugliatori a 4 tempi richiedono il controllo e la sostituzione dell’olio motore, e il controllo e rabbocco dell’olio nel caso di un motore a 4 tempi, operazioni non necessarie nei 2 tempi. Come spiegavamo in un capitolo precedente, la miscela invecchia velocemente e tende a perdere le sue proprietà (in particolari quelle lubrificanti dell’olio in essa contenuto). Per questo va rimosso il carburante dal serbatoio nei lunghi periodi di inattività (per esempio la stagione invernale). Qualcuno sostiene anche l’opportunità di metterlo in moto, dopo rimosso il carburante, per far bruciare il residuo di miscela rimasto nei circuiti e nel carburatore. Per un approfondimento sulla manutenzione del motore 2 tempi si consiglia di leggere la specifica guida.

3. Impugnature ed Imbracature: Ergonomia e Comfort

Il miglior decespugliatore a scoppio non può essere solo potente, ma deve anche, e soprattutto, essere comodo da usare. Ecco perché una caratteristica fondamentale è la presenza di impugnature ergonomiche e cinghie, e naturalmente, il peso del decespugliatore stesso.

3.1. Le Impugnature

Il decespugliatore produce delle forti vibrazioni che si diffondono dal motore e dall’apparato di taglio lungo tutta l’asta.

L’impugnatura singola: è la più diffusa in Italia. Essa è presente nei decespugliatori più leggeri e che quindi presentano anche un motore più piccolo ed un’asta di trasmissione meno robusta e dal diametro minore. Di solito è la mano sinistra che va a stringere l’impugnatura singola mentre la destra afferra l’impugnatura che di solito presenta i comandi del decespugliatore: acceleratore, interruttore di avviamento, interruttore di arresto e la sicurezza. La sua versatilità è elevata. I decespugliatori con impugnatura singola, grazie anche al loro peso contenuto, possono anche essere utilizzati per le pulizie di ripe.

L’impugnatura doppia (a manubrio): è presente solitamente su decespugliatori di grandi cilindrate. Parliamo di un’impugnatura più ergonomica montata generalmente sui decespugliatori più costosi. Questa impugnatura permette all’utente di lavorare in posizione eretta, stancandolo di meno e migliorandone la postura.

3.2. Le Imbracature

L’imbracatura semplice distribuisce il peso del decespugliatore su una singola spalla. L’imbracatura a 4/5 punti è sicuramente migliore rispetto a quella semplice, infatti essa è in grado di distribuire il peso del decespugliatore su entrambe le spalle e sui fianchi. L’impugnatura singola del decespugliatore è abbinabile con entrambi i tipi di imbracature. L’impugnatura doppia a manubrio, invece, necessita per forza dell’imbracatura a 4/5 punti. Nell’impugnatura doppia il sostegno del decespugliatore viene condiviso dalle due braccia e dalla schiena, le mani dell’operatore non effettuano sforzi di mantenimento, è soprattutto la schiena a sostenere tutto il peso (l’operatore risulta più vicino al motore). I decespugliatori professionali saranno dotati di cinghioni professionali per sostenere il peso della macchina.

3.3. Il Decespugliatore a Zaino

La scelta di un decespugliatore a scoppio a zaino dipende essenzialmente dai gusti personali. È bene sapere che un decespugliatore a zaino pesa generalmente 3 Kg in più rispetto ai normali decespugliatori. Però ha sicuramente i suoi vantaggi: infatti il peso non graverà più sulle braccia dell’utente, ma sarà spostato sulle spalle, rendendo il lavoro quindi più “leggero”. Un decespugliatore a zaino consente di avere il motore a scoppio posizionato e fissato sulla schiena, per quanto ciò sia comodo in termini di alleggerimento del peso, l’utente dovrà comunque abituarsi alla “costrizione” dell’imbragatura. La soluzione dello zaino è consigliabile sui decespugliatori che presentano un peso importante e quindi un motore alquanto potente. Nei decespugliatori a zaino l’alberino sarà rigido + flessibile, e l’alberino flessibile (guaina) dei decespugliatori zainati è di qualità nettamente più elevata rispetto ai flessibili presenti nei decespugliatori ad asta curva, che sono decespugliatori economici.

Decespugliatore a zaino

4. La Trasmissione e la Coppia Conica: Robustezza e Durata

La trasmissione è una parte fondamentale del decespugliatore. Da essa dipendono la robustezza e la solidità della macchina.

4.1. Il Tipo di Asta

L’asta dritta: prevede la presenza della coppia conica e quindi di un riduttore angolare ad ingranaggi. Questo serve a demoltiplicare i giri del motore, meno giri e più potenza (un motore a 2 tempi può arrivare anche 10000 giri).

L’asta curva: è presente sui decespugliatori più economici (o sui piccoli bordatori elettrici). Di qualità inferiore, non prevede la coppia conica e il riduttore angolare.

Le aste rigide possono presentarsi in tre diverse tipologie a seconda del loro diametro (avranno d’altro canto un’uguale lunghezza). Tanto più un motore è potente tanto più l’asta di trasmissione sarà di grande diametro, ciò consente di attutire in maniera più adeguata le sollecitazioni e le vibrazioni prodotte dal motore stesso. I diametri delle aste che per convenzione si trovano in commercio sono standard, e in casi rari è possibile trovare aste da 30 mm.

4.2. Gli Alberini di Trasmissione

Gli alberini di trasmissione possono essere rigidi, nel caso dei decespugliatori normali, e flessibili come nel caso dei decespugliatori con asta curva. Nei decespugliatori a zaino l’alberino sarà rigido + flessibile. L’alberino flessibile (guaina) dei decespugliatori zainati però è di qualità nettamente più elevata rispetto ai flessibili presenti nei decespugliatori ad asta curva, che sono decespugliatori economici.

4.3. I Decespugliatori “Assemblati”

Quando si parla di decespugliatori “assemblati” si parla essenzialmente di decespugliatori che hanno il motore che è di un produttore diverso da quello dell’asta, parliamo dei motori giapponesi più blasonati. Spesso si incorre nell’errore di confondere il marchio di tutto il decespugliatore con il marchio del suo motore, ma non è così! Il motore conta per il 50% del decespugliatore quindi anche il restante 50% (asta + coppia conica) è di fondamentale importanza. Un’asta di non elevata qualità, parliamo della grande quantità di aste di derivazione cinese presenti nel mercato, non “regge” l’urto di un motore potente come un Kawasaki o un Honda. L’asta si rompe e l’utente resta in mano con un ottimo motore, ma con l’onere di dover acquistare un altro decespugliatore.

4.4. La Coppia Conica

La coppia conica di un decespugliatore è la parte finale dell’asta, essa trasmette il moto all’apparato di taglio. Ingrassare la coppia conica circa ogni 20 ore di lavoro. La dimensione della coppia conica è un indice della sua qualità, e quindi quanto più una coppia conica è grande tanto più l’attrezzo sarà considerato valido e robusto.

Schema di trasmissione del decespugliatore

5. L'Apparato di Taglio: Filo o Lama?

Il decespugliatore è uno strumento versatile e flessibile. Questa sua versatilità è data anche e soprattutto dai diversi apparati di taglio che possono essere applicati all’asta. La lama nel decespugliatore serve per tagliare erbacce spesse e prati molto fitti.

5.1. La Testina a Filo

La testina a filo viene utilizzata per tagliare erba non troppo alta e folta. Il taglio è veloce e poco pericoloso, per quanto sia sempre necessario indossare le usuali protezioni. La testina contiene al suo interno una roccia di filo di nylon con i due estremi che restano al di fuori di essa. Quando la testina, messa in funzione dal motore, inizia a ruotare, i due estremi del filo si irrigidiscono e, grazie al veloce moto rotatorio, sono in grado di tagliare l’erba. Questo taglio risulta meno efficace con rovi o arbusti: quando il filo incontra un ostacolo troppo duro, esso si spezza.

Il filo può avere diversi diametri, scelti in base al lavoro di sfalcio d’erba che si deve affrontare. Il più diffuso è il filo in nylon da 2/3 mm. Per i modelli a scoppio, generalmente si consiglia un filo di diametro 2.7 mm, in base alle caratteristiche del modello. Il filo tondo è più pratico rispetto agli altri in quanto si inceppa meno di frequente e a parità di diametro si spezza meno delle altre tipologie.

Per quanto riguarda le testine, ne esistono di diversi modelli. Quelle che presentano estremità di filo fisse sono ormai state superate dalle più pratiche testine “batti e vai” o “tap and go”. Queste consentono di allungare il filo di taglio senza fermare il decespugliatore, basta semplicemente battere a terra la sottocoppa del decespugliatore durante il lavoro. L’immersione in acqua permette al filo di recuperare umidità ed elasticità, per questo si consiglia di mettere il filo del decespugliatore in acqua.

5.2. La Testina a Lama o Disco

La lama o il disco vengono utilizzati laddove il filo trova delle difficoltà. Parliamo di casi in cui l’erba sia molto folta o alta, oppure è richiesto lo sfalcio di piccoli rovi o piccoli arbusti. Il disco più comunemente utilizzato è quello a 3 denti, esso è realizzato in acciaio temperato ad altissima resistenza e ha generalmente un diametro di 255 mm. I 3 denti risultano molto ben affilati nel senso di rotazione.

5.3. Disco al Tungsteno (WIDIA)

Il disco al tungsteno, chiamato anche disco al WIDIA, è adatto per lavori di disboscamento, taglio di cespugli, rovi, ginestre, ecc. e per tutti quei lavori dove si necessita di grande forza di taglio.

6. La Manutenzione del Decespugliatore: Le Quattro Fasi per una Lunga Durata

La manutenzione regolare del decespugliatore è fondamentale per garantirne il corretto funzionamento, prolungarne la vita utile e assicurare la sicurezza dell'operatore. Di seguito, vengono illustrate le quattro fasi principali della manutenzione.

DECESPUGLIATORE 4 TEMPI Ep. - 9

6.1. Manutenzione da Fare ad Inizio Stagione

  1. Controllo del filtro dell’aria: Il filtro dell’aria svolge la funzione di pulizia per l’aria del carburatore, assicurando il corretto funzionamento del motore. Con il passare del tempo, però, questi si sporcano, per questo è importante controllare e pulire regolarmente il filtro. In questa prima fase di manutenzione all’inizio della stagione, va controllato il suo stato di sporcizia e usura e con l’occasione pulito da eventuali residui. Se il filtro dell’aria è sporco, diminuisce l’efficienza del motore. Per pulirlo, aprire l’alloggiamento del filtro, seguendo il manuale di istruzioni del produttore; estrarre il filtro che può essere di due varie tipologie, in carta o in tessuto non tessuto.

  2. Controllo e sostituzione dell’olio motore nel caso di un motore a 4 tempi: Essenziale per i motori a 4 tempi. Verificare il livello dell'olio e, se necessario, procedere alla sostituzione completa secondo le indicazioni del produttore.

  3. Controllo della candela: Controllare lo stato della candela. Tra i segnali principali di una candela da cambiare c’è difficoltà di avviamento, cali di potenza, aumento del consumo di carburante e fumosità eccessiva.

  4. Rinnovo del carburante: Utilizzare carburante fresco. La benzina, anche quella "pura", può deteriorarsi nel tempo, compromettendo le prestazioni del motore.

  5. Bilanciamento dell’impugnatura e controllo del parasassi: Assicurarsi che l'impugnatura sia ben bilanciata per un comfort ottimale durante l'uso. Controllare l'integrità del parasassi per garantire la protezione da detriti.

6.2. Manutenzione da Fare Prima e Dopo Ogni Utilizzo

  1. Verificare il funzionamento dell’impugnatura di comando: Controllare che tutti i comandi (acceleratore, interruttore di avviamento/arresto) siano funzionanti.
  2. Controllo del carburatore: Verificare che non ci siano perdite o ostruzioni.
  3. Controllo degli elementi antivibrazioni: Assicurarsi che i sistemi antivibrazione siano integri ed efficienti per ridurre l'affaticamento dell'operatore.
  4. Controllo degli utensili di taglio: Verificare l'usura di filo, lame o dischi. Come pulire la lama del decespugliatore? Usando una spazzola metallica e acqua saponata per rimuovere i detriti.
  5. Controllo dei passaggi di aspirazione per l’aria di raffreddamento: Assicurarsi che siano liberi da ostruzioni per prevenire il surriscaldamento del motore.
  6. Pulizia della macchina: La pulizia della protezione e del corpo del decespugliatore dopo aver finito il taglio è importantissima, perché permette di pulirlo prima che i vari residui si secchino.

6.3. Manutenzione Ordinaria (Periodica)

  1. Controllo o sostituzione del filtro dell’aria: Ripetere l'operazione di controllo e pulizia del filtro dell'aria periodicamente, o sostituirlo se danneggiato o eccessivamente usurato. Aprire l’alloggiamento del filtro, seguendo sempre il manuale di istruzioni del produttore; estrarre il filtro che può essere di due varie tipologie, in carta o in tessuto non tessuto.
  2. Controllo e rabbocco dell’olio nel caso di un motore a 4 tempi: Controllare regolarmente il livello dell'olio e rabboccare se necessario per mantenere la corretta lubrificazione. Controllare se il livello si fosse abbassato.
  3. Controllo o sostituzione della candela: Verificare lo stato della candela e sostituirla se presenta segni di usura o incrostazioni.
  4. Pulizia delle alette di raffreddamento del cilindro: Rimuovere eventuali detriti accumulati sulle alette per garantire un raffreddamento efficiente del motore.
  5. Ingrassare la trasmissione: Ingrassare la coppia conica circa ogni 20 ore di lavoro per assicurare la sua fluidità e prevenire l'usura.

6.4. Manutenzione Prima del Rimessaggio Invernale

  1. Svuotare il serbatoio: Prima della lunga pausa invernale è importante svuotare completamente il serbatoio del decespugliatore.
  2. Rimuovere la candela: Togliere la candela e mettere qualche goccia d'olio nel cilindro per prevenire la formazione di ruggine.
  3. Svuotare il carburatore: Un’operazione da fare subito dopo aver svuotato il serbatoio è quella di svuotare il carburatore, facendo avviare il motore per consumare tutto il carburante residuo.
  4. Smontare e pulire il sistema di taglio: Rimuovere e pulire accuratamente la testina a filo o le lame.
    • Conservazione del sistema di taglio con filo: I fili che montano i decespugliatori hanno bisogno di un buon livello di umidità per mantenere la loro elasticità. Per trovarsi un filo subito pronto all’uso all’inizio della stagione successiva, va estratto completamente il filo dalla bobina e va stoccato in un contenitore pieno d’acqua coperto con un coperchio.
    • Conservazione del sistema di taglio con lame: Per conservare al meglio il sistema di taglio con lame invece, va rimosso il gruppo di taglio e pulito.
  5. Pulizia della macchina: Pulire accuratamente l'intera macchina, rimuovendo sporco, residui d'erba e detriti.
  6. Rimessaggio invernale: Il decespugliatore va riposto in posizione sospesa, in un luogo asciutto e riparato, lontano da fonti di umidità e sbalzi di temperatura.

6.5. Rimessaggio dei Decespugliatori a Batteria ed Elettrici

  • Rimuovere la batteria: Come prima cosa va staccata la batteria, che va mantenuta tra un preciso intervallo di temperatura che viene indicato nell’apposito manuale. Va evitata l’esposizione diretta della batteria al sole o ad umidità.
  • Riporre il caricabatterie: Va poi scollegato il caricabatterie dalla presa. Questo va conservato in un luogo asciutto con temperature né troppo rigide né troppo calde.
  • Il rimessaggio dei modelli elettrici infine è ancora più semplice e veloce. Va solamente scollegata la spina di alimentazione e fissato il cavo al decespugliatore.

6.6. Gli Elementi per la Manutenzione

Per effettuare gli interventi di manutenzione sono necessari diversi strumenti, tra cui chiavi per candele, cacciaviti, spazzole per la pulizia, panni, olio motore specifico per 4 tempi, filtro dell'aria di ricambio, candele di ricambio e grasso per la coppia conica.

7. Dispositivi di Sicurezza e Costi

In ultimo, ma di certo non per importanza, va fatto un cenno riguardo gli indumenti di protezione da indossare quando si utilizza un decespugliatore. Questi includono occhiali o visiera di protezione, guanti robusti, pantaloni lunghi e calzature antinfortunistiche.

Operatore con dispositivi di sicurezza per decespugliatore

Quanto spendere per un buon decespugliatore? Dai 100 ai 160 euro per i modelli più economici; dai 250 fino ai 500 euro per i modelli di fascia professionale.

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