La Volkswagen Polo, un'icona dell'automobilismo nata nel 1975, ha percorso milioni di chilometri al fianco degli automobilisti, diventando una delle vetture più vendute nella storia della Casa di Wolfsburg, superata solo da Golf e Maggiolino. Dopo ben sei generazioni, la Polo attuale si distingue per la sua maturità, completezza e validità sotto numerosi aspetti. Realizzata sulla medesima base meccanica della più grande Golf, ovvero la piattaforma MQB in versione A0, la Polo offre tecnologie, funzionalità e una raffinatezza tipiche di una vettura di categoria superiore, pur mantenendo il corpo di una compatta.

Gli Esterni: Design Dinamico e Firma Luminosa Distintiva
La nuova Polo è stata sviluppata dai tecnici di Wolfsburg a partire dalla piattaforma modulare MQB A0, condivisa con altri modelli del gruppo Volkswagen, tra cui Golf, Skoda Scala, Seat Leon e Audi A1 e A3. Le linee della Polo sono più dinamiche e l'anteriore vede il debutto della firma luminosa con fanaleria Matrix LED IQ.Light, derivati dal SUV alto di gamma Volkswagen Touareg. Questi doppi proiettori a LED, con le luci diurne proposte di serie, creano una firma singolare e facilmente riconoscibile. Sul retro, le luci si estendono maggiormente verso il centro del portellone, modificando la conformazione posteriore e introducendo per la prima volta luci che, in frenata, si animano e cambiano grafica per attirare maggiore attenzione del conducente dell'auto che segue. Il look della sesta generazione dell’utilitaria tedesca si conferma dinamico ma non appariscente; il profilo cromato che si prolunga dentro i fari e la nervatura lungo la fiancata, all’altezza delle maniglie, aggiungono solidità e grinta all’insieme. I fanali, spigolosi, caratterizzano la parte posteriore. Il grande marchio basculante funge da maniglia per aprire il portellone, rendendolo pratico. La soglia di carico è bassa, a 67 cm da terra.
Sono sette le tinte disponibili per la carrozzeria, quattro delle quali assolutamente inedite. È possibile scegliere anche di abbinare alcune di esse al tetto di colore nero, per un tocco di personalizzazione ulteriore.
The 2022 Volkswagen Polo, with IQ-LIGHT Matrix LED headlights
Dimensioni Compatte e Spazi Interni Ottimizzati
L'utilitaria tedesca presenta dimensioni compatte, ideali per la guida in città e i parcheggi. Con una lunghezza di 4.074 mm, una larghezza di 1.751 mm e un passo di 2.552 mm, la Polo è agile e maneggevole. Le dimensioni sono rimaste sostanzialmente le stesse dopo il restyling del 2021, con 4,05 metri di lunghezza, 1,75 metri di larghezza, 1,44 metri di altezza e 2,56 metri di passo. Il pianale rimane l’MQB di scuola Volkswagen, nella versione A0 dedicata alle compatte.
Nonostante le dimensioni esterne contenute, la Volkswagen Polo offre un buono spazio per quattro persone, che beneficiano di un elevato livello di comfort grazie alla comodità delle sedute. Grazie a un passo di 2.552 mm, lo spazio per gambe e testa è abbondante anche dietro, salvo che al centro del divano. Il bagagliaio è davvero capiente, capace di battere anche alcune compatte di Segmento C: il vano di carico misura infatti 351 litri, che diventano 1.125 abbattendo il divano posteriore. Questo la rende una vettura pratica, comoda, versatile e spaziosa. La bombola del metano, presente nella versione TGI, fa perdere il fondo regolabile su due altezze, ma in compenso il gradino, prima di 11 cm, è ora ridotto a cinque, mantenendo una buona sfruttabilità.

Gli Interni: Comfort, Tecnologia e Materiali di Qualità
Gli interni di Volkswagen Polo hanno visto un deciso miglioramento a livello di tecnologia e materiali, finalmente ottimi su tutta la gamma e non solo sulle versioni al top. La Volkswagen, per la realizzazione degli interni di Polo, alterna a materiali soft-touch, inserti in pelle e plastiche rigide. Il disegno della plancia è molto elegante e pulito, dotato di una fascia colorata al centro. I materiali utilizzati per sedili, plancia e comandi sono addirittura migliori di quelli della più grande Golf. Più pratici della sorella maggiore sono anche i comandi di infotainment e climatizzatore. I comandi del clima automatico, se presente, sono poi touch come sulla sorella maggiore, ma concentrati in una plancetta dedicata in basso, ispirati a quelli di Passat e Tiguan, decisamente più pratici da usare in marcia.
L'abitacolo della Volkswagen Polo 1.0 TGI è ampio. In quattro si viaggia davvero comodi. L’ambiente però è “serioso”, con il fascione centrale grigio antracite. Le plastiche della plancia sono morbide, diversamente da quelle (decisamente meno attraenti) dei pannelli delle porte, che sono privi pure di inserti in tessuto. Ordinati i comandi, benché quelli del “clima” (di serie, a controllo manuale), nella parte bassa della consolle, siano un po’ fuori portata; poco visibili le spie degli anabbaglianti e dei fendinebbia, inserite nella manopola di comando, sul lato sinistro della plancia. I portaoggetti sono numerosi; nessuno, però, refrigerato. Davvero piccole e poco sfruttabili le tasche ricavate nelle porte posteriori. L'assenza di maniglie nel soffitto è un piccolo difetto, in quanto i passeggeri possono reggersi solo ai braccioli nelle portiere.
La plancia, dallo sviluppo orizzontale, comprende, in base all'allestimento scelto, un cruscotto digitale da 8 o 10.25 pollici, abbinato a uno schermo touchscreen dal sistema infotainment da 8 o 9.2 pollici. Al di sotto del display, i tecnici di Wolfsburg hanno posizionato diversi comandi fisici, tra cui il climatizzatore Climatronic, disponibile a richiesta, che permette al guidatore di gestire facilmente la temperatura.

Tecnologia Avanzata per Sicurezza e Connettività
Volkswagen, sviluppando la sesta generazione di Polo dalla piattaforma modulare MQB Ao, ha equipaggiato la propria utilitaria con sofisticate tecnologie. Tra queste possiamo ricordare: il Digital Cockpit (di grandezza variabile tra gli 8 e i 12.5 pollici), un modulo infotainment da 8 o 9.2 pollici e avanzati sistemi d'aiuto alla guida (ADAS). Di serie su tutte le Polo troviamo poi il quadro strumenti digitale, da 7 pollici sulle versioni d’attacco, mentre diventa il Digital Cockpit da 10,25 pollici sulle top di gamma. Nuovo anche il volante multifunzione, in pelle già dall’allestimento intermedio Life, mentre l’infotainment può arrivare a 10,25 pollici di diagonale e offre di serie Apple CarPlay e Android Auto, anche wireless.
Lo schermo di 8” del sistema multimediale (di serie per la Comfortline del test) è ben visibile e consente di gestire le funzioni principali (audio, navigazione e telefono) con semplicità. Il vano nella consolle è grande: ospita due prese USB e la piastra per la ricarica wireless dei telefonini (di serie). La strumentazione è chiara, e si nota uno sforzo nell’adattamento all’impianto a gas: ci sono due distinti indicatori per il livello del metano e della benzina.
La dotazione di sicurezza prevede, fin dalla versione base (la Comfortline), il rilevatore di stanchezza per il guidatore, oltre a sei airbag e alla frenata automatica sotto i 30 km/h. La Polo eccelle come una delle più tecnologiche e sicure della sua categoria, offrendo, grazie ai fari Matrix LED e alla guida autonoma di Livello 2, un livello di sicurezza elevato. L’unica tra le concorrenti di Volkswagen Polo che offre i fari Matrix LED è infatti solamente Opel Corsa, mentre le altre puntano sui classici Full LED.
The 2022 Volkswagen Polo, with IQ-LIGHT Matrix LED headlights
Motorizzazioni: Benzina e Metano, Nessun Ibrido
La gamma motori di Volkswagen Polo è piuttosto sorprendente, in quanto ospita solamente motorizzazioni a benzina con tre o quattro cilindri, con l’unica altra alimentazione disponibile rappresentata dalla 1.0 TGI a metano. Non ci sono quindi più motorizzazioni Diesel, eliminate dal listino già prima del restyling, mentre non si vede nessun tipo di elettrificazione, nemmeno leggera. La gamma gira principalmente intorno al 1.0 tre cilindri a benzina, disponibile sia in versione aspirata con 80 CV, sia in versione turbocompressa.
In questa versione, la più venduta, Polo può erogare 95 o 116 CV. Mentre la versione meno potente può optare sia per un cambio manuale a 5 marce che per l’automatico DSG a 7 rapporti, la versione più potente è disponibile solo con il doppia frizione a 7 marce. Più in alto non troviamo la 1.5 TSI, almeno in Italia, ma la gamma motori di Volkswagen Polo passa subito alla potente GTI, dotata del 2.0 TSI quattro cilindri turbo (unico quattro cilindri in gamma) derivato da quello della più grande Golf GTI che in questo caso eroga 207 CV ed è disponibile unicamente con il cambio DSG.
Le versioni disponibili includono:
- 1.0 TSI 95 CV: 1.0 tre cilindri turbo, 95 CV, cambio manuale a 5 marce o automatico doppia frizione a 7 marce.
- 1.0 TSI 110 CV: 1.0 tre cilindri turbo, 116 CV, cambio automatico doppia frizione a 7 marce.
- GTI: 2.0 quattro cilindri turbo, 207 CV, cambio automatico doppia frizione a 7 marce.
Il motore a tre cilindri della Volkswagen Polo 1.0 TGI viene alimentato sin dal primo “giro di chiave” a metano, e non è possibile passare a benzina, se non quando finisce il gas. Poco rumoroso a velocità costante (solo in accelerazione si fa sentire un po’), oltre che economo (19 km/m3 alla fine del nostro test, contro i 21 dei dati di omologazione), spinge bene già a partire dai 2000 giri, per dare il meglio attorno ai 3000, assecondato da un cambio dagli inserimenti precisi. I dati “ufficiali” (velocità massima di 183 km/h, accelerazione da 0 a 100 km/h in 11,9 secondi) paiono tutti alla portata della vettura. Nonostante l’aggravio di peso (115 kg) rispetto alla Polo a benzina, il comportamento stradale rimane assai equilibrato, con un inserimento nei curvoni preciso. La vettura accetta anche una guida sportiveggiante, complice un assetto non troppo morbido (le sospensioni sono solide, ma non “puniscono” la schiena); lo sterzo è preciso e leggero (senza essere “evanescente”). Resistenti agli stress prolungati i freni, ben modulabili.
Le prestazioni generali della Polo sono le seguenti:
- Accelerazione (0-100 km/h): 8.2 - 16.1s
- Velocità massima: 161 - 216 km/h
- Emissioni di CO2 (combinato): 85 - 116 g CO2/km
- Consumo (combinato): 3.1 - 5.1 l/100km
- Capacità di traino: 800 - 1200 kg

Le Versioni: dalla Life alla Sportiva GTI
La casa tedesca commercializza Polo in diverse versioni, tra cui una sportiva denominata GTI. Volkswagen Polo GTI è il modello "pepato" della piccola due volumi di Wolfsburg. Sotto il cofano troviamo un 2.0 TSI da 207 CV e 320 Nm di coppia, abbinato sia a un cambio automatico DSG a sette rapporti che alla trazione anteriore. Le prestazioni della GTI sono molto elevate, offrendo un'esperienza di guida dinamica e coinvolgente.
Il listino prezzi di Volkswagen Polo è formato da cinque allestimenti, con una forbice di prezzo piuttosto alta tra la versione d’attacco e la top di gamma. Per entrare nella famiglia Polo servono almeno 23.350 euro: questo è il prezzo della versione d’attacco, la Life. Questa versione offre di serie lo stretto indispensabile: cerchi in acciaio, schermo da 6,5 pollici con Apple CarPlay e Android Auto, fari full LED anteriori, Digital Cockpit da 7 pollici e clima manuale.
Per avere i cerchi in lega, il Cruise Control, Apple CarPlay e Android Auto wireless, la frenata automatica di emergenza e i retrovisori elettrici ripiegabili bisogna passare alla Style, che parte da 25.850 euro per la 1.0 da 95 CV e da 25.400 per la 1.0 TGI. Seguono poi l’equilibrata Style, che offre cerchi in lega da 16 pollici, Fari anteriori IQ-Light Matrix LED con firma luminosa specifica e indicatori di direzione dinamici, cruscotto digitale da 10,25 pollici, Cruise Control Adattivo e sistema infotainment da 8 pollici e la sportiva R-Line, che rinuncia ai Matrix LED per uno stile più sportivo, cerchi più grandi e assetto ribassato.
Conclude il listino prezzi di Volkswagen Polo la GTI da 207 CV, che offre di serie fari Matrix LED, cerchi da 17 pollici, differenziale autobloccante a controllo elettronico, sensori di parcheggio anteriori e posteriori con retrocamera, sistema Beats Audio da 300 W ma non i fendinebbia, non disponibili sulla GTI.

Concorrenti e Posizionamento sul Mercato
Il fascino che Volkswagen Polo esercita sul pubblico è innegabile. Al pari di Golf, che conta su due generazioni in più ma la cui storia è partita ugualmente ormai più di quarant’anni fa, Polo rinnova la sesta generazione presentata nel 2017 con l’introduzione di novità estetiche ma soprattutto di tecnologie che migliorano la sicurezza e l’intrattenimento. Rimane invariata la gamma motori, che sceglie di mantenere il metano ma rinuncia a sposare l’ibrido, scelta che potrebbe pesare in un mercato che si sta velocemente e fortemente elettrificando, anche tra le compatte da città.
La guidabilità di Polo è ottima, con una sensazione da vettura di categoria superiore che si ritrova sia fuori città che in autostrada, mentre tra le curve è stabile e competente, ma mai molto divertente, neanche nella potente versione GTI. Volkswagen Polo però rimane ciò che è sempre stata: un’eccellente utilitaria pratica, comoda, versatile e spaziosa, perfetta per chi cerca il meglio che il segmento possa offrire senza eccellere in nessuna componente, anche se grazie ai fari Matrix LED e alla guida autonomia di Livello 2 oggi Polo eccelle come una delle più tecnologiche e sicure della sua categoria.
Tra le sue concorrenti dirette si possono annoverare modelli come Opel Corsa (l'unica che offre i fari Matrix LED), Ford Fiesta, Renault Clio e Peugeot 208, ognuna delle quali propone le proprie peculiarità in termini di design, motorizzazioni e dotazioni tecnologiche. La Polo si distingue per la sua solidità costruttiva, la qualità degli interni e l'ampia gamma di tecnologie di assistenza alla guida, ponendosi come una scelta di riferimento nel segmento delle utilitarie.
The 2022 Volkswagen Polo, with IQ-LIGHT Matrix LED headlights
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