Dimensioni del vano di carico della BMW E90 Touring: Un'analisi dettagliata

La BMW E90, quinta generazione della Serie 3, è stata un'autovettura berlina di fascia medio-alta prodotta dal 2005 al 2013 dalla casa automobilistica tedesca BMW. Caratterizzata da un mix di spigoli e curve, la E90 proponeva un corpo vettura fedele agli standard tradizionali di compattezza e sportività del marchio. Sebbene la berlina E90 mantenesse le sue dimensioni classiche, la variante Touring, identificata con la sigla di progetto E91, pur mantenendo la stessa filosofia progettuale delle giardinette BMW appartenenti alla gamma delle precedenti generazioni di Serie 3, ha sempre suscitato interesse riguardo la sua capacità di carico. L'aspetto dello stile e della personalità è stato privilegiato rispetto alla mera praticità, risultando in una station wagon con un carattere sportivo, ma con una capacità del bagagliaio che, sebbene funzionale, non poteva competere con alternative di segmento D come la Passat Variant o la Mondeo Wagon, le quali offrivano una media di 550-600 litri contro i 357 litri della bavarese.

BMW E90 Touring, vista laterale

Le dimensioni generali della BMW Serie 3 Touring (E91)

La BMW Serie 3 Touring, a differenza di buona parte delle sue antenate, condivideva le stesse misure della berlina E90. La lunghezza era identica, 4,71 metri (4.709 mm), così come la larghezza, 1.827 mm, e l'altezza di 1.440 mm. Questa coerenza dimensionale tra le due versioni sottolineava l'intento di BMW di mantenere un'immagine sportiva e dinamica anche nella variante station wagon, senza compromettere le linee e la filosofia estetica che caratterizzavano la Serie 3. I centimetri aggiuntivi rispetto alla berlina, pur non stravolgendo le dimensioni esterne, sono stati impiegati per ampliare gli spazi interni, con un dichiarato aumento di 11 mm nella distanza tra i sedili anteriori e posteriori, e maggiore spazio per spalle e testa in entrambe le file. Le forme della carrozzeria erano state pensate per offrire anche maggiore accessibilità: il lunotto apribile in modo indipendente, un "must" del modello già da qualche generazione, è più largo di 20 mm del precedente, e il portellone è stato ampliato di 125 mm nella parte alta, migliorando così la facilità di carico e scarico.

BMW Serie 3 Touring (2021) PRO e CONTRO | RECENSIONE STRUMENTALE

Approfondimento sul vano bagagli: Larghezza e profondità

Per chi cerca una station wagon dal carattere sportivo, la BMW Serie 3 Touring E91 si presenta come una soluzione riuscita. Tuttavia, le domande più frequenti tra gli acquirenti riguardano le dimensioni effettive del bagagliaio, in particolare la larghezza minima e massima, e la profondità, dettagli non sempre facilmente reperibili nei cataloghi ufficiali. Molti proprietari hanno misurato autonomamente il loro bagagliaio per fornire dati più precisi. Le misure raccolte da proprietari indicano che la larghezza minima interna del bagagliaio si attesta intorno ai 90 cm (nella zona più stretta tra i passaruota), mentre la larghezza massima può raggiungere i 100-110 cm (nella parte più ampia del vano). Per quanto riguarda la profondità, con i sedili posteriori in posizione, si rileva una misura di circa 95-100 cm. Abbattendo i sedili posteriori, questa profondità può estendersi fino a circa 160-170 cm, offrendo un piano di carico quasi piatto e una capacità notevolmente maggiore per oggetti più lunghi.

La capacità del vano bagagli della BMW E91, sebbene di 357 litri con i sedili in posizione, non era ai vertici della categoria delle station wagon di segmento D, che potevano offrire medie superiori. Nonostante ciò, la E91 era in grado di accogliere agevolmente diversi oggetti, come dimostrato dalla testimonianza di un proprietario che a luglio ha caricato un passeggino a ombrello, tre trolley grandi e quattro borse per il bambino. Questo suggerisce che, pur non essendo il modello più capiente, la sua configurazione permetteva un utilizzo efficiente dello spazio disponibile per le esigenze familiari e quotidiane.

L'evoluzione del progetto E90 e le sue implicazioni sulle dimensioni

Il progetto E90, avviato nel 2002 dall'allora direttore di produzione Norbert Reithofer e dal responsabile per lo sviluppo Burkhard Goeschel, si prefisse di introdurre una nuova metodologia di sviluppo del prodotto in grado di dimezzare i tempi necessari all'avvio della commercializzazione una volta congelato il prototipo. La genesi della quinta generazione della Serie 3 si ebbe in un momento piuttosto movimentato presso il Centro Stile BMW. Il frontale della E90 era tipicamente BMW grazie alla presenza dei tradizionali stilemi come la calandra a doppio rene e i gruppi ottici a doppio faro carenato, qui caratterizzati da un inedito disegno con spigoli e curve. Il cofano motore, sempre leggermente spiovente in modo da rendere più sportiva la vista, era solcato da due nervature laterali che lo percorrevano in senso longitudinale.

Cofano motore BMW E90

Anche la vista laterale appariva decisamente più dinamica e moderna, grazie al profilo del corpo vettura proteso in avanti, alla linea di cintura più alta, ai passaruota bombati e alla nervatura laterale che percorreva la fiancata all'altezza delle maniglie porta. Ovviamente presente anche il tradizionale montante posteriore "a gomito", mentre altra caratteristica sportiveggiante era il padiglione piuttosto spiovente. La struttura della E90 era costituita da una combinazione di acciai altoresistenziali e lamiere di acciaio di altro tipo, che permise di ottenere una scocca più rigida del 25% rispetto alla E46, ma anche più leggera di circa 30 kg. I progettisti BMW incrementarono anche l'utilizzo della lega di alluminio, visibile specialmente nel telaietto di supporto del motore e nelle componenti delle sospensioni. Un grande lavoro è stato svolto anche per quanto riguardava la distribuzione dei pesi tra i due assi, risultando in una suddivisione quasi ottimale (48%-52% tra asse anteriore e posteriore). Ciò era stato possibile, oltre che dalla tradizionale architettura a motore anteriore e trazione posteriore, anche dal fatto che il motore era stato sistemato in posizione arretrata all'interno del vano motore.

Restyling e aggiornamenti della BMW E90/E91

Nel settembre del 2008 vi fu il restyling di mezza età, limitato però solo a berlina e Touring. Gli aggiornamenti furono diversi e non così discreti come nelle precedenti generazioni della Serie 3. Cambiarono innanzitutto i paraurti, ridisegnati in maniera decisa così da conferire un aspetto più dinamico; cambiarono anche i gruppi ottici, in particolare quelli posteriori, ora caratterizzati da un più evidente profilo "a L". Il cofano motore vide l'arrivo di due ulteriori nervature longitudinali, il "doppio rene" della calandra fu leggermente abbassato e lateralmente vi fu una nuova nervatura in basso, leggermente più alta che in precedenza. Internamente le modifiche si limitarono a pochi dettagli, mentre dal punto di vista meccanico le novità si fecero più sostanziose: le versioni a trazione integrale videro l'arrivo del sistema xDrive per la gestione intelligente della trazione integrale.

BMW E90 dopo il restyling del 2008

Nel marzo 2010, in occasione del passaggio ad alcuni nuovi motori, la Touring E91 vide una significativa modifica estetica, con il passaggio dei mancorrenti sul tetto da quelli classici a quelli a forma di rotaia (definiti profili integrati), per uniformarsi al resto della gamma BMW. Questo aggiornamento estetico non alterò le dimensioni fondamentali del vano di carico, ma contribuì a un'estetica più moderna e coerente con lo stile generale del marchio. L'abitacolo era piuttosto essenziale e razionale: tra le novità di maggior spicco vi fu l'introduzione (a richiesta) del dispositivo iDrive, una sorta di joystick a manopola in grado di gestire le funzioni di infotainment della vettura. Un'altra novità era rappresentata dalla nuova plancia non più orientata verso il guidatore, un aspetto la cui mancanza aveva già cominciato a farsi notare nella precedente generazione della Serie 3, e che qui spariva completamente. Il disegno del posto guida appariva frutto di un meticoloso lavoro improntato al raggiungimento della perfetta ergonomia. Tutto sembrava realizzato su misura per il conducente, a testimonianza dell'attenzione di BMW per l'esperienza di guida.

Il contesto del design BMW: Bangle, van Hooydonk e l'evoluzione stilistica

La genesi della quinta generazione della Serie 3 si ebbe in un momento piuttosto movimentato presso il Centro Stile BMW. Da una parte erano pronti al debutto altri nuovi modelli della Casa tedesca, per cui il fermento era notevole; dall'altra, lo stile assolutamente fuori dal coro di alcuni modelli aveva suscitato alcune perplessità, talvolta rimarchevoli. Chris Bangle, fino a quel momento responsabile del design BMW, venne assegnato al coordinamento stile dell'intero gruppo di cui già facevano parte anche Rolls-Royce e Mini, lasciando emergere così Adrian van Hooydonk, la cui impronta sarà però più evidente solo a partire dai modelli di fine decennio.

Il mix di spigoli e curve tipico dell'impronta stilistica di Bangle non si presentò così prepotentemente nella E90 come nel caso della contemporanea Serie 5, ma venne leggermente ammorbidito dall'orientamento più "gentile" di van Hooydonk. Questo equilibrio stilistico ha contribuito a rendere la E90 un'icona nella sua classe, apprezzata per il suo design elegante e le eccellenti caratteristiche di guida.

Motorizzazioni e opzioni tecniche della BMW E90

La BMW Serie 3 E90, inclusa la versione Touring (E91), ha offerto una vasta gamma di motorizzazioni nel corso della sua produzione. Inizialmente, la gamma si estese notevolmente entro la fine del 2005 con l'arrivo della 318i (2 litri, 129 CV), della 318d (2 litri, 122 CV), e delle 330d e 330xd (3 litri turbodiesel, 231 CV, rispettivamente con trazione posteriore o integrale). Quest'ultima soluzione fu introdotta anche sui modelli 325xi e 330xi, motoristicamente identiche alle corrispondenti versioni a trazione posteriore, diventando le prime E90 con trazione sulle quattro ruote.

Nel 2006, debuttò la nuova Serie 3 Coupé con un nuovo 3 litri biturbo a benzina da 306 CV, che caratterizzò i modelli 335i (berlina, Touring e Coupé). Parallelamente, fu introdotta la 335d, equipaggiata con un 3 litri biturbo diesel da 286 CV. Nel 2007, la 320i vide la sua potenza salire da 150 a 170 CV con una nuova unità N43, che sostituiva la precedente N46. Anche il 2 litri diesel subì un cambiamento: l'M47 fu gradualmente sostituito dal nuovissimo N47, con un incremento di potenza sulla 318d (da 122 a 143 CV) e sulla 320d (da 163 a 177 CV). Nello stesso anno, la 325i vide l'arrivo di una variante depotenziata del 3 litri della 330i, che erogava 218 CV.

Con il restyling del 2008, le versioni a trazione integrale beneficiarono del sistema xDrive per la gestione intelligente della trazione, introdotto anche nella nuova 320d xDrive, segnando il debutto della trazione integrale su una Serie 3 con motore a 4 cilindri. La nuova 330d xDrive, che andò a sostituire la 330xd, vide il suo 3 litri turbodiesel common rail passare da 231 a 245 CV di potenza massima. Nel 2009 arrivò la 316d, spinta da una variante depotenziata del 2 litri turbodiesel common rail.

Nel 2010, in occasione del restyling delle versioni coupé e cabriolet, l'intera gamma fu rinfrescata con aggiornamenti ad alcuni motori: la 335i vide l'arrivo del nuovo 3 litri N55, che rinunciò a un turbocompressore in cambio della tecnologia twin scroll e del dispositivo Valvetronic. Sul fronte diesel, il motore 2 litri fu aggiornato alla versione N47N, con l'introduzione della 320d EfficientDynamics (163 CV) e un aumento di potenza per la 320d normale e xDrive (da 177 a 184 CV) e la 325d (da 197 a 204 CV). L'aggiornamento al N47N vide anche il passaggio dal servosterzo idraulico a quello totalmente elettrico. Queste modifiche meccaniche e motoristiche, pur non influenzando direttamente le dimensioni del vano di carico, ne miglioravano le prestazioni complessive e l'efficienza, rendendo la E90 un veicolo tecnologicamente avanzato e competitivo nel suo segmento.

Interni BMW E90 con sistema iDrive

Considerazioni sull'abitabilità e il comfort

L'abitacolo della BMW E90 era stato progettato per essere essenziale e razionale. L'introduzione (a richiesta) del dispositivo iDrive, una sorta di joystick a manopola, permetteva di gestire le funzioni di infotainment della vettura, un elemento che all'epoca rappresentava un passo avanti nell'integrazione tecnologica. Un'altra novità era rappresentata dalla nuova plancia non più orientata verso il guidatore, una caratteristica che era stata una firma distintiva di BMW per anni. La sua assenza, che aveva già iniziato a farsi notare nella precedente generazione della Serie 3, spariva completamente nella E90. Il disegno del posto guida appariva frutto di un meticoloso lavoro improntato al raggiungimento della perfetta ergonomia. Tutto sembrava realizzato su misura per il conducente, a enfatizzare l'approccio orientato al guidatore tipico di BMW. Sebbene la Serie 3 Touring non fosse la station wagon più capiente in termini assoluti, il miglioramento dell'abitabilità interna con l'aumento del passo di 3,5 cm rispetto alla E46 ha contribuito a un maggiore comfort per i passeggeri, in particolare per coloro che occupavano i sedili posteriori. La configurazione degli spazi interni, inclusi i sedili, era studiata per ottimizzare l'esperienza a bordo, in linea con l'identità premium della Serie 3.

Manutenzione e costi di gestione della BMW E90

Nonostante i numerosi vantaggi, la BMW Serie 3 E90 presenta alcune criticità da tenere in considerazione. Tra i problemi più frequentemente segnalati ci sono guasti legati all'elettronica, inclusi i sistemi di navigazione e intrattenimento. Inoltre, i costi di manutenzione, specialmente nei modelli con motorizzazioni più avanzate, potrebbero risultare superiori rispetto ai modelli concorrenti. L'usura di alcuni componenti, come le sospensioni, può avvenire più rapidamente, soprattutto in caso di utilizzo intensivo. Queste considerazioni sui costi di gestione e i potenziali problemi sono importanti per chi valuta l'acquisto di una E90, anche se il suo mix di design, dinamismo e soluzioni tecnologiche moderne rimane un punto di forza.

Motore BMW N47, presente su alcune versioni della E90

La fine della produzione e l'eredità della E90

Il 2011 è stato l'anno in cui la E90 si apprestò a lasciare il posto alla sesta generazione della Serie 3, presentata al pubblico il 14 ottobre dello stesso anno al BMW Welt, ma che non sarebbe stata commercializzata prima del febbraio dell'anno seguente. La E90, pur rimanendo una berlina attuale ed elegante, così come anche le versioni E91 (Touring), E92 (Coupé) ed E93 (Cabriolet), non propose novità significative nella gamma negli ultimi mesi di produzione. La sua eredità, tuttavia, è stata duratura. La BMW Serie 3 Berlina (E90) e le sue varianti, prodotte dal 2005 al 2013, hanno guadagnato riconoscimento grazie alla combinazione di un design elegante e eccellenti caratteristiche di guida. Destinata a conducenti che apprezzano il lusso e la dinamicità, ha soddisfatto le esigenze sia dei giovani appassionati del marchio, sia degli utenti più esperti, in cerca di prestigio e comfort. La Serie 3 E90, nota per il suo stile eccezionale e funzionalità, è diventata un'icona nella sua classe, offrendo spazio per cinque persone in un abitacolo spazioso, e nel caso della Touring, un vano di carico versatile per le esigenze quotidiane e familiari, pur mantenendo un'anima sportiva.

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