Peugeot Ranch: Dimensioni, Motorizzazioni e Caratteristiche Tecniche di un Multispazio Iconico

Prima di assumere il nome Rifter e, in precedenza, Partner, il concetto innovativo di van multispazio di Peugeot era conosciuto con un'altra denominazione che evoca il passato dei van del Gruppo PSA: Peugeot Partner. In Italia, tuttavia, questo veicolo è stato commercializzato come Peugeot Ranch, mantenendo tale appellativo dal 1996 al 2008, anno in cui ha adottato il nome Partner. Nato nel 1996, contemporaneamente al suo "cugino" Citroën Berlingo, il Peugeot Ranch ha segnato l'inizio del segmento dei multispazio, proponendosi come un veicolo robusto e funzionale per scopi commerciali, ma al contempo capace di offrire ampio spazio e comfort per passeggeri e bagagli nella sua versione per trasporto persone, assimilabile più a una monovolume familiare che a un semplice furgone convertito.

Peugeot Ranch in strada

Nel 1996, la casa automobilistica francese ha preso la decisione di sostituire i suoi van compatti, che fino ad allora erano semplici versioni adattate di modelli come la 205 e la 305, con un veicolo finalmente concepito e realizzato specificamente per tale scopo. Sviluppato, come da consolidata tradizione, in collaborazione con Citroën, che ha dato vita al Berlingo, il Peugeot Ranch è stato costruito sulla piattaforma delle coeve Citroën Xsara e Peugeot 306. Questo ha permesso al Ranch di offrire una guidabilità simile a quella di un'autovettura, ma con un notevole incremento di spazio a bordo, funzionalità e versatilità. Prodotto per oltre un decennio, dal 1996 al 2008, il Peugeot Ranch ha lasciato un'impronta significativa nel mercato dei veicoli commerciali e familiari.

Design e Carrozzeria: Funzionalità al Primo Posto

Per quanto concerne il design, il Peugeot Ranch predilige linee armoniche e semplici, la cui finalità principale è la funzionalità, in linea con gli utilizzi a cui il veicolo è destinato. Il frontale si presenta arrotondato, caratterizzato da fari smussati e una calandra che riprende gli stilemi dei modelli più celebri del marchio francese. Il profilo e la coda, d'altro canto, rivelano la necessità di garantire al veicolo un'ampia abitabilità interna, risultando quindi decisamente meno proporzionati rispetto alla parte anteriore.

Inizialmente, il Peugeot Ranch era concepito prevalentemente come veicolo da lavoro, disponibile con la parte posteriore priva di finestrini e senza divano. Successivamente, è stato introdotto anche l'allestimento da autovettura, dotato di ampie finestrature laterali e panca posteriore. Per quanto riguarda il portellone posteriore, era possibile scegliere tra la versione a doppio battente o quella classica con apertura verticale. La coda, di conseguenza, esibisce linee tipiche di un van, con un design squadrato e privo di passaruota bombati, conferendo allo stile un carattere spiccatamente utilitaristico e poco dinamico. Non manca, tuttavia, una fascia paracolpi che percorre l'intera fiancata, offrendo maggiore versatilità e protezione nell'ambiente urbano.

Fiancata laterale del Peugeot Ranch

Interni: Spazio e Praticità con un Tocco Automobilistico

Gli interni del Peugeot Ranch, insieme a quelli del fratello Berlingo, sono stati pionieri nell'unire la praticità di un veicolo derivato da un commerciale con uno stile e una qualità all'altezza delle autovetture della gamma Peugeot. All'interno si ritrova una plancia che richiama fortemente quella delle vetture del Leone, in particolare della 206, con un quadro strumenti che deriva direttamente dall'“Enfant Terrible” e presenta quattro strumenti analogici comodi e facilmente leggibili.

Al centro della plancia si distingue la classica consolle, dotata di due bocchette d'aerazione centrali, comandi tondi per i finestrini e per l'aria condizionata, e, nella parte inferiore, le plancette della radio (con schermo multifunzione posizionato nella parte alta) e del climatizzatore. La funzionalità è ulteriormente enfatizzata dalla presenza di numerosi vani portaoggetti, distribuiti nel tunnel centrale, nella vasca della plancia, nei pannelli porta e anche nella parte posteriore dell'abitacolo, massimizzando così lo spazio di stivaggio.

Tra le dotazioni interne che migliorano il comfort e la funzionalità, troviamo:

  • Sedile conducente e passeggero scorrevoli a memoria: per una facile regolazione e memorizzazione della posizione.
  • Sedile posteriore 1-3 - 2-3: per una configurazione versatile del vano di carico e dei posti a sedere.
  • Vano portaoggetti sotto il padiglione anteriore: ulteriore spazio per riporre oggetti.
  • Volante regolabile in altezza: per adattarsi alle esigenze di guida di diversi conducenti.
  • Appoggiatesta posteriori regolabili: per maggiore comfort e sicurezza dei passeggeri posteriori.
  • Coprivano bagagli: per coprire il contenuto del bagagliaio e proteggerlo da sguardi indiscreti.
  • Vetri azzurrati: per ridurre l'ingresso di calore e la luminosità all'interno dell'abitacolo.
  • Vetri laterali posteriori apribili a compasso: per una ventilazione aggiuntiva.

Interni del Peugeot Ranch

Motorizzazioni: Una Gamma Versatile per Ogni Esigenza

La gamma motori del Peugeot Ranch è stata piuttosto articolata, comprendendo tre motori a benzina, quattro motori Diesel e una versione elettrica speciale, quest'ultima tuttavia mai importata in Italia. Per quanto riguarda i propulsori offerti nel mercato italiano, l'offerta a benzina si apriva con un classico del Gruppo PSA: il motore 1.4 TU da 75 CV, abbinato a un cambio manuale a 5 marce. Per coloro che desideravano prestazioni più brillanti, il Peugeot Ranch proponeva anche un 1.6 da 90 CV e una versione 16 valvole da 110 CV, quest'ultima decisamente vivace e performante.

La gamma motori Diesel del Peugeot Ranch, nei primi anni di produzione, era inizialmente composta da propulsori aspirati, privi di turbocompressore. Al lancio, il primo modello Diesel era il 1.9 D, un quattro cilindri aspirato da 71 CV, successivamente sostituito dal più compatto e, sebbene meno potente (69 CV), più economico 1.8 D. Il primo modello turbodiesel è stato introdotto nel 1999, contemporaneamente al nuovo 1.8 D: si trattava del celebre 2.0 HDi. Questo quattro cilindri turbodiesel, erogante 90 CV, è stato uno dei primi motori Diesel a combinare potenza e affidabilità in modo significativo, trovando impiego su una vasta gamma di veicoli Peugeot e Citroën dell'epoca, dalle utilitarie come la Peugeot 206 alle vetture di dimensioni maggiori come la Citroën Xsara Picasso, e naturalmente sui multispazio come il Citroën Berlingo e il Peugeot Ranch. Nel 2006, il 2.0 HDi è stato rimpiazzato dal più moderno 1.6 HDi, che manteneva una potenza di 90 CV.

Schematico del motore 1.6 HDi

Dotazioni e Sicurezza: Funzionalità e Protezione

Il Peugeot Ranch era equipaggiato con una serie di dispositivi volti a migliorare sia la sicurezza che il comfort e la funzionalità a bordo. Tra le dotazioni di serie o disponibili come optional, spiccano:

Sicurezza Attiva e Passiva:

  • ABS (Sistema di frenata antibloccaggio): Essenziale per mantenere il controllo del veicolo in frenata.
  • Ripartitore elettronico di frenata: Ottimizza la distribuzione della forza frenante tra gli assi.
  • Airbag Guida e Passeggero: Per la protezione degli occupanti anteriori.
  • Airbag Laterali doppi: Offrono protezione aggiuntiva in caso di impatto laterale.
  • Cinture di sicurezza regolabili in altezza con blocco cinghia e pretensionatore: Migliorano la sicurezza e il comfort.
  • Terzo stop: Luce di stop supplementare per maggiore visibilità posteriore.
  • Immobilizzatore: Sistema antifurto elettronico.
  • Chiave con transponder: Ulteriore misura di sicurezza contro i furti.

Comfort e Funzionalità:

  • Cambio manuale a 5 marce: Tipico della motorizzazione offerta.
  • Climatizzatore manuale: Per il controllo della temperatura interna.
  • Parabrezza atermico: Aiuta a ridurre l'ingresso di calore solare.
  • Contagiri: Indicatore utile per il controllo del regime motore.
  • Correttore assetto fari: Per regolare l'altezza del fascio luminoso.
  • Fendinebbia: Migliorano la visibilità in condizioni di nebbia.
  • Lunotto termico: Per disappannare il vetro posteriore.
  • Porte laterali sx-dx scorrevoli vetrate: Facilitano l'accesso ai sedili posteriori e al vano di carico.
  • Portellone posteriore + Tergilavalunotto: Per una migliore visibilità posteriore.
  • Retrovisori regolabili dall'interno: Per una facile regolazione degli specchietti.
  • Servosterzo ad assistenza variabile: Migliora la maneggevolezza a basse velocità e la stabilità a quelle più elevate.
  • Tappo serbatoio a chiave: Sicurezza aggiuntiva per il carburante.

Allestimenti Speciali: Pack Lee e Pack Plus (Ranch 2006)

Il Peugeot Ranch era disponibile con allestimenti che ne aumentavano la versatilità e il livello di equipaggiamento.

Pack Lee (2006): Questa versione mirava a rafforzare l'aspetto robusto e avventuroso del veicolo, includendo:

  • Retrovisori in tinta carrozzeria: Per un look più integrato.
  • Paraurti rinforzati: Maggiore protezione in caso di urti leggeri.
  • Decorazione adesiva sulle fiancate: Per un tocco estetico distintivo.
  • Parafanghi anteriori e posteriori allargati: Contribuiscono all'estetica da fuoristrada.
  • Schermo di protezione motore: Protezione aggiuntiva per la parte inferiore del motore.
  • Protezioni laterali anteriori e posteriori: Utili contro graffi e piccoli urti.
  • Sospensioni rialzate e rinforzate: Migliorano la capacità di affrontare terreni più sconnessi e aumentano l'altezza da terra.
  • Elementi in tinta beige (plancia): Un dettaglio stilistico all'interno dell'abitacolo.

Pack Plus (Ranch 2006): Questo pacchetto era incentrato sul miglioramento del comfort e delle funzionalità quotidiane, offrendo:

  • Chiusura centralizzata con telecomando: Comodità e sicurezza.
  • Vetri elettrici anteriori sequenziali lato guida: Funzionalità di apertura e chiusura automatica con un solo tocco.
  • Due retrovisori autosbrinanti (Ranch): Migliorano la visibilità in condizioni di freddo.
  • Retrovisore lato passeggero a regolazione elettrica: Facilità di regolazione.

Peugeot Ranch versione Pack Lee

Prezzi e Valutazione Attuale: Un Investimento Conveniente?

Al momento del lancio, il listino del Peugeot Ranch partiva da circa 22.600.000 lire, corrispondenti a circa 11.700 euro, per la versione Combi equipaggiata con il motore 1.4 da 75 CV e cambio manuale. Tuttavia, questa versione di accesso era piuttosto essenziale, offrendo di serie solo il minimo indispensabile, con optional come ABS, climatizzatore e radio disponibili solo su richiesta. Con il passare degli anni, la gamma Ranch si è arricchita di versioni sempre più interessanti, tra cui gli allestimenti Lee, Totem, Oceane e Quicksilver, che potevano offrire funzionalità e uno stile automobilistico anche piuttosto curato.

Oggi, a oltre 25 anni dal lancio, i prezzi del Peugeot Ranch sul mercato dell'usato sono notevolmente accessibili. Per un Ranch in buone condizioni, il prezzo si aggira generalmente tra i 1.500 e i 3.000 euro. Le versioni Diesel o, più precisamente, le più vivaci Turbodiesel HDi, tendono a spuntare i prezzi migliori, anche se la loro circolazione è ormai limitata nelle grandi città a causa dei blocchi del traffico, persino per gli ultimi esemplari prodotti con il 1.6 HDi Euro 4.

Concorrenti e Posizionamento sul Mercato

Il Peugeot Ranch ha svolto un ruolo cruciale nel ridefinire il mercato dei van, dando vita, insieme al suo fratello Citroën Berlingo, a una nuova nicchia di mercato: quella dei multispazio derivati da veicoli commerciali. Questi veicoli, versatili e spaziosi come i van ma curati e maneggevoli (quasi) come autovetture, hanno conquistato un vasto pubblico di estimatori nel corso degli anni.

I principali concorrenti del Peugeot Ranch sono stati, ovviamente, il già citato Citroën Berlingo e il Renault Kangoo, quest'ultimo considerato un altro pioniere del segmento dei multispazio. Non si può non menzionare anche l'opzione italiana, il celebre FIAT Doblò, che ha offerto una valida alternativa nel panorama dei veicoli multispazio.

Nonostante il peso degli anni, il Peugeot Ranch rimane una buona scelta anche oggi. La sua praticità, l'enorme vano di carico, la grande disponibilità di spazio per i passeggeri e uno stile piuttosto riuscito lo rendono ancora un multispazio interessante. Tuttavia, il veicolo presenta anche i suoi limiti. I motori a benzina, sebbene affidabili, non sono tra i più vivaci in circolazione, mentre i turbodiesel, seppur più performanti, sono sempre più soggetti a restrizioni di circolazione, anche per gli esemplari Euro 4.

peugeot 205 multi una rarita la sua storia

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