La normativa europea sulle luci dei veicoli: sicurezza, tecnologia e obblighi legali

Con le luci dell’auto ci garantiamo la visibilità sulla strada. Sono, quindi, dispositivi importanti per la sicurezza, utili non solo per vedere ma anche per essere visti. Questo è il motivo per cui, secondo il Codice della Strada, è obbligatorio tenerle accese pure di giorno. Prepararsi a puntino sulla materia permette di scongiurare spiacevoli sorprese poi, a danno ormai fatto. Perché, come dicevano i latini, Ignorantia legis non excusat, l’ignoranza della legge non scusa. I consigli lasciateveli dare dagli amici, qui ci sono dei paletti rigorosi da rispettare, stabiliti al fine di assicurare la sicurezza generale.

Incrementare la sicurezza stradale è uno degli obiettivi di punta dell’Unione europea, che nell’ambito del progetto Vision Zero mira a eliminare le morti e le lesioni gravi da incidenti stradali entro il 2050. Per arrivare all’azzeramento virtuale delle vittime è necessario intervenire su più fronti, dalle strade alle sanzioni, passando per le caratteristiche dei veicoli, le auto in particolare. Rientrano in quest’ambito le varie disposizioni sulle luci delle auto, su cui in realtà l’Ue sta lavorando già da moltissimi anni.

schema riassuntivo dei sistemi di illuminazione obbligatori su un veicolo moderno

I pilastri normativi: il Regolamento UNECE R48

Questo articolo è stato creato sulla base del Regolamento ONU n. 48 - Revisione 13 (dicembre 2024). ECE R48 è una serie di norme redatte dalla Commissione Economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE). Queste norme stabiliscono requisiti specifici per l'installazione e l'uso dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli. Lo scopo di queste norme è aumentare la sicurezza stradale garantendo che l'illuminazione dei veicoli sia installata correttamente e funzioni in modo ottimale. Questa norma stabilisce condizioni uniformi per l'omologazione dei veicoli per quanto riguarda l'installazione dell'illuminazione e dei segnali luminosi.

Le norme si applicano ai veicoli delle categorie M (autovetture), N (camion) e ai loro rimorchi (categoria O) e vengono regolarmente aggiornate per soddisfare i più recenti standard di sicurezza. Questa normativa fornisce regole complete per l'installazione dell'illuminazione dei veicoli. Intensità luminosa: la norma stabilisce inoltre i requisiti per i valori minimi e massimi dell'intensità luminosa (Lux). Quando i produttori si attengono a queste normative, l'illuminazione dei veicoli funziona in modo efficace e contribuisce alla sicurezza stradale complessiva. Sapevate che, secondo le normative ECE, l'illuminazione dei veicoli deve soddisfare severi requisiti di durata? Questa è la versione ufficiale consolidata della ECE R48 - Revisione 13, pubblicata dall'UNECE il 3 dicembre 2024.

L'ECE R48 determina la regolamentazione dell'illuminazione sui rimorchi? No, questa normativa riguarda solo i requisiti di montaggio. Per quanto riguarda l'illuminazione dei rimorchi, la normativa ECE R48 stabilisce i requisiti per l'installazione dell'illuminazione sui rimorchi di categoria O. La normativa determina quali funzioni di illuminazione sono obbligatorie e stabilisce le condizioni di posizionamento, visibilità, simmetria e altezza di montaggio. Di conseguenza, non è importante solo la luce in sé, ma soprattutto il modo in cui viene montata sul rimorchio. Una corretta installazione è essenziale per la visibilità, la sicurezza e l'approvazione in sede di ispezione.

Dispositivi di illuminazione e segnalazione obbligatori

In particolare, le luci dell’auto obbligatorie su ogni veicolo sono gli abbaglianti, le luci di posizione, gli anabbaglianti, le luci di arresto, della targa, di direzione, di emergenza, di retromarcia, fendinebbia. L’accensione di anabbaglianti, luci di posizione e della targa sono immancabili in autostrada e sulle strade extraurbane. Ovviamente è meglio tenerle accese anche in città, migliorando le condizioni di visibilità. Se questo vale per le auto è bene dire che per i veicoli a due ruote il ricorso è sempre obbligatorio.

Le luci di posizione sono bianche davanti e rosse dietro. Il loro compito non è di illuminare la strada ma solo di rendere l’auto più visibile dagli altri guidatori. Gli anabbaglianti sono obbligatori in ogni caso fuori città, ma anche all’interno di questa quando le condizioni lo richiedono (specialmente quelle meteo). Gli abbaglianti devono essere usati solo fuori città e ammesso che non si corra il rischio di arrecare fastidio agli altri conducenti. In caso di contravvenzione in merito è prevista la decurtazione di 3 punti dalla patente di guida. L’uso degli abbaglianti è consentito nei centri urbani esclusivamente per segnalare l’intenzione di effettuare un sorpasso.

Altrettanto importante l’uso di ulteriori luci dell’auto. Se si sosta in una carreggiata su strada priva di illuminazione è previsto l’uso delle luci di posizione. In alcuni veicoli, per questi casi, esistono le apposite luci di parcheggio. La mancata accensione viene sanzionata con la decurtazione di 2 punti dalla patente. Gli indicatori di direzione vanno impiegati sempre per segnalare l’intenzione di cambiare corsia o sorpassare. Durante la guida, peraltro, bisogna rispettare il Codice della strada riguardo alle luci obbligatorie in dotazione dell’auto e ai momenti nei quali è richiesta la loro accensione.

Come vengono fatte le previsioni del meteo e quando sono affidabili

Evoluzione tecnologica: dai LED ai sistemi adattivi

Illuminazione adattiva: i camion moderni, come gli ultimi modelli DAF o Volvo, utilizzano fanali che si adattano automaticamente alla velocità, all'angolo di sterzata o al carico. Veicoli automatizzati: la normativa prevede ulteriori disposizioni per i veicoli con sistemi di assistenza alla guida. Illuminazione a LED e sicurezza: i sistemi a LED sono ormai considerati uno standard. Queste modifiche rendono camion e rimorchi più sicuri e a prova di futuro, indipendentemente dal fatto che siano alimentati in modo convenzionale, ibrido o elettrico.

Nel mondo dell'illuminazione automobilistica, negli ultimi anni le lampade a LED stanno emergendo come una soluzione legale e altamente efficace. Le lampade a LED per auto, a differenza delle tradizionali lampade alogene o allo Xenon, richiedono un approccio unico nel loro sviluppo, il processo di sviluppo è cruciale. Al centro di questo processo c'è la gestione del calore: una sfida significativa, considerando che i LED, pur essendo efficienti, generano un notevole calore. Contrariamente al mito che le lampade a LED durino per sempre, la realtà è che la loro longevità, sebbene impressionante, ha dei limiti. Una lampada LED di alta qualità può durare fino a 12 anni, equivalente alla vita media di un'auto.

L'utilizzo di lampade a LED in Italia è permesso, purché queste siano omologate secondo le normative europee e nazionali e siano installate nel rispetto delle specifiche tecniche del veicolo. Una delle principali normative di riferimento è la Direttiva 2009/19/EC dell'Unione Europea, che stabilisce i requisiti tecnici per i dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a motore. Questa direttiva è stata recepita in Italia con il decreto legislativo n. Inoltre, l'omologazione ECE garantisce che le lampade rispettino gli standard di sicurezza e qualità richiesti.

Sostenibilità Ambientale: La loro efficienza energetica si traduce in una riduzione del consumo di energia fino al 50% rispetto alle lampade tradizionali. Questo comporta una diminuzione delle emissioni di CO2, essenziale in un'epoca in cui la sostenibilità ambientale è sempre più prioritaria. Vi suggeriamo di scegliere ciò che è più in linea con i vostri gusti ed esigenze. La transizione verso le lampade a LED per auto rappresenta un passo avanti significativo in termini di sicurezza, efficienza e rispetto dell'ambiente.

Le luci di marcia diurna (DRL): obblighi e specifiche

L'introduzione delle luci diurne o Drl (daytime running lights) è piuttosto recente nel nostro Paese. Il primo grande cambiamento in proposito è infatti arrivato nel 2011, da quando le auto di nuova immatricolazione devono avere per obbligo le luci diurne. L'obbligo degli anabbaglianti accesi si deve alla direttiva UE 97/28 (recepita in Italia con il decreto del 14 novembre 1997), mentre le luci diurne propriamente dette sono diventate obbligatorie sulle vetture omologate a partire dal 2011 e hanno di fatto soppiantato le luci di posizione.

Diverse funzioni. Le luci di posizione servono per segnalare la presenza di una vettura in sosta di notte, delimitandone l'ingombro. Le Drl, invece, servono per ottemperare all'obbligo dell'uso degli anabbaglianti di giorno e in alcune condizioni. Altra differenza: quando attiviamo le luci di posizione, si accendono anche i fanali posteriori, cosa che con le Drl non succede. Su alcune vetture sono presenti sia le posizioni sia le Drl, ciascuna con la sua lampada dedicata. Sul altre, invece, la stessa lampada, di solito a led, soddisfa entrambi gli usi (cambiando intensità).

Quando si usano? In pratica, fuori dai centri abitati, gli anabbaglianti devono essere sempre tenuti accesi e solo in caso di perfetta visibilità possono essere sostituiti dalle luci diurne. In tutti gli altri casi, come pioggia, neve, foschia, fumo eccetera, resta l’obbligo degli anabbaglianti (anche in galleria): multa di 42 euro e un punto sulla patente se non lo si fa. In città, invece, le Drl sono sufficienti (tranne gallerie o condizioni climatiche avverse). Solo modifiche omologate. Bisogna, inoltre, chiarire anche altri aspetti. Le luci diurne, qualora non presenti, possono essere installate in aftermarket solo se quel modello di vettura le prevedeva all’origine e utilizzando un kit omologato.

Le luci diurne sono obbligatorie in Europa su tutti i nuovi camion omologati. Secondo la normativa ECE R48, le luci di marcia diurna devono essere montate a un'altezza minima di 250 mm e massima di 1500 mm dal piano stradale. La distanza tra le due luci deve essere di almeno 600 mm (o 400 mm per i veicoli di larghezza inferiore a 1300 mm) e non devono essere posizionate a più di 400 mm dal bordo esterno. Le luci devono accendersi automaticamente all'avvio del motore e attenuarsi o spegnersi automaticamente quando si utilizzano gli anabbaglianti o le antinebbia.

Nuovi obblighi dal 2024: frenata d'emergenza e integrazione

Soltanto da poco, però, Bruxelles è intervenuta con un altro massiccio cambiamento. Si tratta del Regolamento Ue n. 2019/2144, che impone nuovi obblighi alle auto immatricolate nel territorio comunitario a partire da luglio 2024. In particolare, la normativa europea prevede l’obbligo di installare sui nuovi veicoli delle luci di stop posteriori lampeggianti per segnalare la frenata d’emergenza. Bruxelles vuole così sincerarsi che gli altri automobilisti siano prontamente avvisati dell’entrata in funzione della frenata, che lavorerà accanto a ulteriori sistemi di sicurezza.

Sempre da luglio 2024, infatti, le auto nuove devono avere altri strumenti come il sistema di adattamento intelligente della velocità (Isa) e l’interfaccia per l’alcolock. Il medesimo regolamento europeo citato prevede inoltre delle differenze nei requisiti tecnici delle nuove luci installate, per adeguarne al meglio la potenza. Resta comunque indispensabile fare attenzione alle caratteristiche del proprio veicolo e quindi anche alla data di immatricolazione per verificare che sia conforme alla legge e sicuro.

infografica che mostra la differenza tra luci di posizione, DRL e anabbaglianti

Differenze normative tra Paesi Europei

Le DRL sono obbligatorie sui mezzi agricoli? Non in tutti i Paesi, ma è obbligatorio in Austria, Italia e Svezia, tra gli altri. Le DRL possono rimanere accese durante il parcheggio? No, le DRL devono spegnersi quando si spegne il motore. La seguente tabella riassume alcune delle principali normative nazionali in materia:

PaeseDRL Obbligatorie?Dettagli
Paesi BassiSolo sui veicoli nuovi dal 2011. Vedi RDW
GermaniaDRL o anabbaglianti obbligatori alla luce del giorno
AustriaDRL o luci diurne anabbaglianti obbligatorie di giorno
ItaliaObbligatorio fuori dai centri abitati
FranciaSolo sui veicoli nuovi
BelgioSecondo l'armonizzazione UE

È importante sottolineare che la legislazione può cambiare regolarmente. Sebbene le aziende del settore si sforzino di implementare tali modifiche in modo tempestivo, è possibile che alcuni aggiornamenti non siano ancora stati incorporati in ogni guida pratica. Pertanto, consigliamo sempre di verificare la legislazione vigente presso il governo locale o gli enti normativi, soprattutto quando si tratta di eccezioni o normative nazionali specifiche. Il rispetto della norma ECE R48 e delle direttive UE è essenziale per la sicurezza dei veicoli e la conformità agli standard internazionali, aiutando i proprietari di veicoli a produrre e utilizzare mezzi che soddisfano i più elevati standard di sicurezza globali.

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