La Grande Punto, presentata a Torino nel settembre 2005, ha rappresentato una discontinuità rispetto al modello precedente, proponendosi come un nuovo riferimento in termini di design e dimensioni. Questa vettura, pensata e realizzata per essere un punto di riferimento, ha introdotto un concetto di "dimensioni" più importante, raggiungendo standard di sicurezza e qualità superiori per la sua categoria. Offrendo la migliore gamma di motorizzazioni diesel e un rapporto prezzo/contenuti molto competitivo, la Grande Punto incarna la passione e la capacità progettuale e costruttiva di un brand nato oltre un secolo fa.
Nel patrimonio del Marchio Fiat si trovano le radici di quell'inimitabile personalità che sulle strade di ogni giorno fa immediatamente riconoscere una vettura Fiat da tutte le altre. La Grande Punto, fissando nuovi parametri in termini di design, sicurezza e comfort, si è inserita in un segmento di mercato, quello delle compatte, che rappresenta il 26% del mercato delle automobili nell'Europa Occidentale, ovvero il "core" del mercato con circa 3.750.000 unità annue. Per conquistare e mantenere la leadership di questa fascia di mercato, la Grande Punto ha compiuto un vero e proprio salto concettuale, stravolgendo le classiche categorie e imponendo concetti e soluzioni innovative.

Evoluzione del Design e degli Interni
Sviluppato da Italdesign-Giugiaro in collaborazione con il Centro Stile Fiat, lo stile della Grande Punto si distingue per la bellezza della linea esterna, moderna, ricercata e contraddistinta da una inconfondibile "italianità". Un linguaggio stilistico "mediterraneo" dove le forme affusolate e rotondeggianti sembrano ispirarsi alle vetture sportive degli anni '50 e '60. Questa combinazione di aggressività e potenza, bilanciata da misura ed eleganza, è evidente nella parte anteriore, con un muso slanciato e graffiante che esprime un dinamismo incredibilmente reale e proiettori allungati in una tensione originale. La parte posteriore, più morbida e rotondeggiante, svolge una funzione di compensazione rispetto alla zona anteriore aggressiva, creando una linea equilibrata che soddisfa istanze sia pulsionali che razionali, dove convivono armoniosamente valori di sportività, raffinatezza e bellezza. La linea della Grande Punto rilegge in chiave dinamica e sportiva l'immagine dei modelli precedenti, coniugando elementi finora inconciliabili, come dimostra un frontale aggressivo ma modellato secondo i canoni delle normative sull'urto pedone.
Anche gli interni della Grande Punto rappresentano l'espressione più evoluta dello stile italiano, grazie alla qualità dei materiali e alla particolare cura dei dettagli. Accogliente e pratica, la Grande Punto vanta uno spazio interno impareggiabile e un'abitabilità ai vertici del segmento, come preannunciano le dimensioni esterne: la lunghezza è di 4.030 mm, la larghezza è di 1.687 mm, l'altezza è di 1.490 mm, con un passo di 2.510 millimetri. Queste misure si traducono in una straordinaria abitabilità interna. Il nuovo modello assicura viaggi confortevoli, godendo sempre di un concreto e diffuso benessere a bordo. I progettisti hanno lavorato, fin dalla fase di sviluppo della Grande Punto, secondo i più moderni criteri di ergonomia per la definizione dei parametri che misurano la capacità dell'automobile di rispondere alle esigenze di benessere e comfort a bordo. Grazie al sedile del guidatore con alzasedile e al volante regolabile (sia in altezza che in profondità), si raggiungono eccellenti risultati di abitabilità e l'ideale assetto di guida, permettendo a conducenti di altezze variabili da 1,50 a circa 2 metri di trovare una posizione comoda. Dunque, lo spazio interno della Grande Punto è il risultato di un buon bilanciamento dei volumi dell'abitacolo, ottimizzando i parametri che declinano la postura, la posizione del posto di guida e dei posti dedicati ai passeggeri.

Il Sistema di Sterzo della Grande Punto: Componenti e Funzionamento
Il sistema di sterzo di un veicolo è fondamentale per la sua guidabilità e sicurezza. Sulla Grande Punto, come su molte auto moderne, il servosterzo elettrico ad assistenza variabile è una dotazione di serie che contribuisce a rendere la guida agile e divertente in città, pur mantenendo un comportamento rassicurante fuori dai centri abitati. Questo tipo di servosterzo, a differenza dei sistemi idraulici tradizionali, utilizza un motore elettrico per fornire assistenza al guidatore, modulando l'intensità dell'aiuto in base alla velocità e all'angolo di sterzata. A basse velocità, ad esempio durante le manovre di parcheggio, l'assistenza è massima per ridurre lo sforzo richiesto al volante. Ad alte velocità, l'assistenza diminuisce per garantire maggiore sensibilità e precisione nella guida.
Il piantone dello sterzo, un componente cruciale del sistema, è stato progettato con una funzionalità retraibile di 73 mm in caso di urto, una caratteristica che contribuisce significativamente alla sicurezza passiva del conducente. Questa soluzione, insieme agli airbag frontali, laterali e a tendina, ai pretensionatori pirotecnici sulle cinture anteriori e ai fissaggi Isofix sui sedili posteriori con terzo punto d'aggancio, rende la Grande Punto una vettura all'avanguardia in termini di protezione degli occupanti.
Il disegno del piantone dello sterzo e della sua integrazione nel sistema complessivo è il risultato di un'attenta ingegnerizzazione volta a bilanciare la funzionalità, l'ergonomia e la sicurezza. La regolazione in altezza e profondità del volante permette a un'ampia gamma di conducenti di trovare la posizione di guida ideale, contribuendo a migliorare il comfort e a ridurre l'affaticamento durante i lunghi viaggi.

L'Architettura dell'Assale della Grande Punto e il Suo Impatto sul Comportamento Stradale
Il comportamento stradale di un veicolo è fortemente influenzato dalla sua architettura degli assali e dal sistema di sospensioni. Per la Grande Punto, è stato adottato un collegamento al suolo ottimizzato per garantire agilità e divertimento in città, senza compromettere la sicurezza e la stabilità quando si guida fuori dai centri urbani. L'assale anteriore è di tipo pseudo-MacPherson, una soluzione ampiamente utilizzata per la sua efficacia nel bilanciare comfort e tenuta di strada. Questo sistema prevede una barra stabilizzatrice di 22 mm di diametro fissata ai triangoli, che contribuisce a ridurre il rollio della vettura in curva, migliorando la stabilità e la precisione di guida. La configurazione pseudo-MacPherson è apprezzata per la sua semplicità costruttiva e per la capacità di offrire un buon compromesso tra costi, ingombro e prestazioni dinamiche.
L'assale posteriore della Grande Punto è composto da una traversa deformabile e ammortizzatori idraulici. La traversa deformabile, nota anche come ponte torcente, è una soluzione comune nelle vetture di segmento compatto. Questa tipologia di assale offre vantaggi in termini di compattezza e leggerezza, contribuendo a massimizzare lo spazio interno e a contenere i costi di produzione. Gli ammortizzatori idraulici, in combinazione con la traversa, sono progettati per assorbire le imperfezioni della strada, garantendo un elevato livello di comfort per i passeggeri. La scelta di questa configurazione contribuisce alla brillantezza della vettura, che deriva principalmente dai suoi propulsori che coniugano ottime prestazioni, consumi contenuti ed assoluto rispetto ambientale, essendo tutti Euro 4.
La sicurezza passiva è stata una priorità nella progettazione della Grande Punto. I blocchi anteriori e posteriori sono composti da longheroni a deformazione programmata, sui quali sono fissati due assorbitori e una traversa di rinforzo. Il pavimento e i montanti del parabrezza sono stati studiati per assorbire e dissipare l'energia verso la parte posteriore dell'abitacolo in caso di impatto. L'inserimento nelle porte di barre di rinforzo, la presenza di una traversa dietro al cruscotto e il posizionamento alto dei longheroni proteggono i passeggeri in caso di urto laterale. Tutti questi elementi, dal disegno delle parti dello sterzo all'architettura dell'assale, sono stati concepiti per offrire la massima sicurezza e un comportamento stradale prevedibile e rassicurante.

Auto Nuove e Usate: Una Scelta di Contenuti e Abitudini
Quando arriva il momento di cambiare auto, la domanda è quasi sempre la stessa: meglio auto nuova o usata? Non esiste una risposta giusta in assoluto, e il primo errore è guardare solo il costo iniziale. Un'auto non è una spesa “una tantum”, ma qualcosa che ti accompagna per anni. Prima ancora di scegliere tra nuova o usata, vale la pena chiedersi come si userà davvero l’auto: per andare al lavoro tutti i giorni, per muoversi solo nel tempo libero, per viaggiare spesso o per brevi tragitti.
L’auto nuova viene spesso scelta da chi cerca serenità nel tempo. Non tanto per una questione di status, quanto per la voglia di ridurre al minimo imprevisti e pensieri, soprattutto nei primi anni. Chi usa l’auto ogni giorno, magari per lavoro o lunghi spostamenti, tende a beneficiare di un’auto nuova: comfort, consumi più ottimizzati e minori pensieri nei primi anni fanno la differenza.
L’auto usata non è una scelta di ripiego. Anzi, in molti casi è la soluzione più razionale. La differenza, però, la fa la qualità dell’usato. Se invece l’auto serve per spostamenti brevi, commissioni quotidiane o uscite nel fine settimana, un'auto usata recente può rispondere perfettamente alle esigenze, senza investire più del necessario.
Il prezzo di acquisto è solo una parte della storia. Nel tempo entrano in gioco altri fattori: manutenzione, consumi, coperture di garanzia e valore dell’auto quando si deciderà di cambiarla. Un’auto nuova tende ad avere costi più prevedibili all’inizio. Un’auto usata permette di spendere meno subito, ma va valutata con attenzione in base all’età e alle condizioni. Confrontarsi con un consulente aiuta a mettere ordine tra dubbi e priorità. Non per spingere verso una scelta, ma per capire quale soluzione si adatta meglio al proprio modo di vivere l’auto. Vedere i modelli dal vivo, provarli su strada e ragionare su alternative concrete rende la decisione più semplice e meno teorica. Scegliere tra auto nuova o usata non è una gara a chi spende meno, ma una valutazione personale. Quando la scelta parte dalle abitudini quotidiane, è molto più facile trovare l’auto giusta e sentirsi soddisfatti anche a distanza di tempo.
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L'Importanza dei Ricambi Originali e l'Economia Circolare
La manutenzione e la durata di un veicolo dipendono in larga misura dalla qualità dei ricambi utilizzati. I Ricambi Originali Jeep® by Mopar, ad esempio, sono perfetti per la propria auto perché progettati dalle stesse persone che hanno progettato il modello. Questa gamma completa di ricambi risponde ai più severi standard di qualità e garantisce una risposta ottimale in termini di performance, durata, sicurezza e comfort, contribuendo a mantenere nel tempo il valore dell’auto. Innovazione, know-how e disponibilità sono elementi chiave: i Ricambi Originali Jeep® by Mopar sono stati progettati insieme alla vettura, risultando completamente integrati e tecnologicamente avanzati, e sono disponibili già al momento del lancio di ogni nuovo modello. Solo i Ricambi Originali Jeep® by Mopar sono perfettamente integrati con le caratteristiche e il design di ogni vettura.
Per l'intero ciclo di vita del veicolo (dalla progettazione/produzione alla fine del ciclo di vita), è stata sviluppata un'attività a 360° allineata ai principi dell'economia circolare e basata sulla strategia delle 4R: REMAN (rigenerazione), REPAIR (riparazione), REUSE (riutilizzo), RECYCLE (riciclo). Gli obiettivi principali sono estendere la durata di vita dei ricambi (attraverso la rigenerazione, la riparazione e il riutilizzo) e restituire il materiale al ciclo di produzione (riciclandolo). In questo modo si limita l'impatto ambientale attraverso la riduzione della domanda di nuove materie prime e dell'uso di risorse naturali limitate, la riduzione dei rifiuti e dell'inquinamento, e la riduzione del consumo energetico e delle emissioni di CO₂. Jeep offre la gamma di ricambi e accessori SUSTAINera per la manutenzione del veicolo e per agire sulle emissioni di carbonio, riducendo gli sprechi di materie prime. SUSTAINera offre la qualità e le prestazioni che i proprietari di Jeep si aspettano, ma a un prezzo competitivo rispetto ai ricambi originali nuovi e con un minore impatto sulle risorse del pianeta. È fondamentale considerare che i ricambi contraffatti non garantiscono standard di qualità adeguati, mettendo a rischio la sicurezza di guida.

Il Mercato dell'Usato e le Verifiche Indispensabili
Con i listini delle auto nuove di fabbrica non sempre alla portata di tutti e con la prematura uscita di scena di molti modelli apprezzati dal pubblico, il mercato dell’usato ha acquisito ulteriore slancio, come confermano le statistiche nazionali, dove i passaggi di proprietà risultano più del doppio delle vendite di auto nuove. Un tempo l’acquisto di un’auto d’occasione era vissuto con grande preoccupazione, sia per la difficoltà di ottenere una garanzia con valore legale (che i concessionari hanno l’obbligo di rilasciare, per una durata di 1 o 2 anni, salvo la sussistenza di una garanzia del Costruttore) sia per l’impegno richiesto dalla formula “vista e piaciuta” che non dà adito a ripensamenti.
Per scegliere senza brutte sorprese un’auto d’occasione, un po’ di verifiche sono indispensabili, a meno che non si tratti di una vettura proveniente dai programmi di usato ricondizionato e certificato che i maggiori dealer, come Renord, prevedono. A partire dalla documentazione dell’auto: il libretto di circolazione deve riportare l’avvenuto adempimento delle revisioni di legge, i pneumatici montati devono rientrare tra le misure previste dal Costruttore e riportate sul suddetto libretto. Bisogna poi fare attenzione ai precedenti proprietari, se privati o aziende o società di noleggio: queste ultime eseguono regolarmente le manutenzioni programmate ma non possono garantire sul corretto utilizzo dell’auto da parte di chi l’ha usata, sovente disinvolto proprio perché avuta tra le proprie mani pochi giorni e senza particolari responsabilità. Il libretto dei tagliandi è altrettanto fondamentale per verificare i chilometraggi accumulati nel tempo e il regolare svolgimento dei controlli periodici di manutenzione.
Un primo controllo visivo dovrebbe porre al riparo da spese impreviste non solo e non tanto a livello di carrozzeria e rivestimenti interni, che possono dire però molto riguardo la veridicità del chilometraggio indicato sull’odometro. Bisogna soprattutto fare caso alle condizioni della pedaliera e del sedile lato guidatore, la cui usura può fornire indicazioni preziose sull'effettivo utilizzo della vettura.

Le Nuove Regole del Codice della Strada per i Neopatentati e la Scelta del Veicolo
Il Codice della Strada ha modificato significativamente le regole per la guida delle autovetture da parte dei neopatentati. Una novità non da poco per due buone ragioni: la qualifica di “neopatentato” ora vale per tre anni, il che rende ancora più importante per una famiglia scegliere un’auto che possa essere guidata da tutti i membri della famiglia, e il numero dei requisiti è cambiato in senso meno restrittivo, ma solo in parte.
I valori da verificare sono due, entrambi indicati nella carta di circolazione dell’auto (altrimenti detto “libretto”). Il primo dato da cercare si trova nel riquadro 3, alla voce “Rapporto potenza/tara”: tale numero deve essere al di sotto di 75 kW/t. Il secondo dato rilevante è la potenza omologata espressa in kW (kilowatt), che è indicata all’interno del riquadro 2 della carta di circolazione, alla voce "P.2": in questo caso il valore indicato deve essere inferiore o uguale a 105 kW (142 CV). Fanno testo esclusivamente i dati riportati nella carta di circolazione, non quelli indicati sui depliant delle Case automobilistiche o sui listini delle riviste specializzate. Questo perché la presenza di optional può alterare anche significativamente il peso di una vettura (si pensi al cambio automatico, che sovente comporta un aggravio di 80-100 kg) al punto da portarla al di fuori dai parametri indicati.
Auto full-hybrid per neopatentati: come vengono calcolati i limiti di potenza. Di un vantaggio simile, legato al calcolo che fa riferimento alla potenza del solo motore termico e non della potenza combinata della power-unit full-hybrid, beneficiano molte ibride a listino che vantano potenze nell'ordine dei 200 CV ma con un contributo rilevante dell'unità elettrica. È il caso delle Renault Espace, Austral e Rafale full-hybrid (non la plug-in hybrid da 300 CV nel caso di quest'ultima, né della Austral mild-hybrid che invece ha solo 160 CV).
Non sorprende trovare tra le auto per neopatentati anche modelli elettrici sportiveggianti come Alpine A290 e A390 o Nissan Ariya Nismo, oltre alle gamme Dacia e Renault al gran completo. Per tornare alle ibride, osserviamo che il neopatentato ha comunque ampie possibilità di scelta, che comprendono anche modelli sfiziosi, come la Nissan Juke Hybrid, un riferimento tra le crossover-coupé del segmento B, accreditata di consumi molto contenuti e di un comportamento dinamico sportiveggiante dato più dall'assetto piatto che dalle prestazioni velocistiche pure (166 km/h e 0-100 km/h in 10,8 secondi) e le full-hybrid compatte di Renault, tra cui la crossover Captur e la nuovissima Clio, i cui 116 kW (160 CV) di potenza combinata vanno “depurati” dal contributo dell'unità elettrica.
Per chi ha a disposizione un budget appena superiore e necessita di spazio supplementare, ecco la Nissan Qashqai di ultima generazione, che nella variante tecnica mild-hybrid rientra millimetricamente nei parametri per neopatentati con i suoi 103 kW e un rapporto peso-potenza di 72,53 kW/ton. E, per tornare alla gamma Renault full-hybrid, libero accesso anche a chi è fresco di patente per la Symbioz dotata del nuovo propulsore da 1798 cc accreditato di una potenza combinata di 160 CV, ma non per le versioni mild-hybrid che, in questo caso, scontano la leggerezza di una vettura nata per consumare poco proprio grazie alla semplicità costruttiva.
In alcuni casi, per talune tipologie di famiglie, questa pur ampia varietà di proposte potrebbe rivelarsi non del tutto soddisfacente: ecco allora che può far capolino l'idea di un noleggio a lungo termine, magari proprio per quei tre anni in cui non si ha modo di esprimere al 100% una libera scelta dell'auto preferita. In questo caso le soluzioni di renting proposte da Remobiz, il marchio di Renord dedicato al noleggio, possono rappresentare la miglior soluzione, abbracciando una serie di marchi e modelli tra cui può figurare la vettura che fa al caso proprio.

La Rivoluzione Elettrica e le Nuove Proposte del Segmento A
La transizione ecologica verso gli obiettivi di azzeramento delle emissioni allo scarico sta spingendo l'industria automobilistica verso soluzioni sempre più innovative, in particolare nel segmento delle vetture elettriche. Un esempio significativo è la Twingo, che con la quarta generazione, si cambia tutto, diventando nativa elettrica e proponendosi a meno di 20mila euro nella versione base, con l'obiettivo di democratizzare la transizione ecologica. Dopo la prima iconica Twingo del 1992 e la seconda generazione del 2007, più squadrata e più prestazionale nelle varianti GT e RS Gordini, entrambe mosse da propulsori a benzina non elettrificati, dopo la terza serie del 2014, con schema tecnico “tutto dietro” (motore e trazione posteriori) nata termica e divenuta E-Tech Electric da metà carriera, ecco il nuovo modello “zero emissioni”. O, per dirla con il vocabolario Renault, E-Tech Electric.
Forte della sua storia e della sua competenza nella progettazione e nella realizzazione di auto compatte, Renault ha deciso di vedere nel segmento A, in via di scomparsa almeno a livello di vetture non elettrificate, una grande opportunità di crescita e di raccogliere la sfida. La nuova generazione della Twingo si propone, quindi, come un vero e proprio “game changer”. Dar vita allo spirito di Twingo vuol dire innanzitutto rispettare il DNA della prima generazione, esaltandolo e rendendolo ancora più moderno. L'iconico stile, immediatamente riconoscibile, è abbinato a un'abitabilità e una modularità esemplari: 5 porte (contro le 3 della prima generazione), due sedili posteriori separati e scorrevoli di serie in tutte le versioni, schienale del sedile del passeggero anteriore reclinabile e altri equipaggiamenti all'insegna della praticità.
La nuova Twingo E-Tech Electric fonde silenziosità, zero emissioni allo scarico e tecnologie all'avanguardia con, in particolare, dispositivi di assistenza alla guida degni dei segmenti superiori e il sistema multimediale OpenR Link con Google integrato, una novità assoluta per il segmento. Il suo obiettivo è facilitare l'utilizzo e l'adozione della mobilità elettrica. Infine, competitività e prezzo restano una priorità: la Twingo E-Tech Electric è disponibile a 21.100 euro in allestimento Techno, mentre la versione Evolution sarà ordinabile da primavera a 19.500 euro. L'offerta per i primi clienti che hanno aderito al programma R Pass prevede l'acquisto della Twingo Techno dotata di Pack Advanced Charge a un prezzo complessivo di 21.590 euro, che può scendere fino a 9900 euro in caso di incentivi statali. Il Pack Advanced Charge include il caricabatterie in corrente alternata da 11 kW bidirezionale e in corrente continua da 50 kW e consente di avvalersi della funzione V2L (vehicle-to-load) per collegare un apparecchio da 220 V a 3,7 kW alla batteria dell'auto con un adattatore power to object.
Più pratica e più facile che mai da utilizzare, Twingo E-Tech Electric stabilisce un nuovo standard per il segmento A, restando fedele allo spirito pionieristico di Renault e della Twingo originale. Risponde in tutto e per tutto alle attese dei clienti europei odierni e porta una ventata di ottimismo in città. E riporta in vita il segmento A, la cui modesta offerta non dipende certo dall'assenza di domanda: gli automobilisti europei sono ancora interessati alle vetture accessibili e compatte, adatte alla vita urbana e pensate per essere utilizzate come seconda auto. La vera criticità sta proprio nell'offerta: la maggior parte dei Costruttori ha “gettato la spugna” di fronte alla difficoltà di conciliare competitività, rispetto delle normative (ecologiche e di sicurezza) e nuove attese dei clienti anche verso il prezzo di listino. Non così Renault che ha deciso di affiancare alle 5 E-Tech Electric e 4 E-Tech Electric un modello più compatto e dal prezzo più economico, più leggero di 200 kg rispetto alla 5 “base”, per soddisfare le esigenze di quegli automobilisti che hanno sempre pensato di passare all'elettrico ma non avevano ancora trovato l'auto che fa per loro.
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Il Fenomeno delle "Auto Gemelle": Citroën C1, Peugeot 107 e Toyota Aygo
Il mondo automobilistico è pieno di scelte, e le persone le stanno affrontando come mai prima d'ora: cercando, selezionando e chiedendo di più. Un esempio lampante di questa complessità è rappresentato dalle "auto gemelle" come la Citroën C1, la Peugeot 107 e la Toyota Aygo, presentate al Salone di Ginevra. Design, contenuti tecnici ed economia di esercizio sono i fattori critici di successo che accomunano i tre modelli. Il progetto è comune, ma lo stile è inconfondibilmente Citroën, Peugeot o Toyota. La Citroën C1, la nuova city-car del “Double Chevron”, è stata concepita, progettata e messa a punto in stretta collaborazione con Peugeot e Toyota. Dopo 3 anni di voci, avvistamenti ed anticipazioni più o meno azzeccate, dunque, le nuove city-car si trasformano in una simpatica realtà, fatta di forme estremamente personali, motori interessanti e dimensioni esterne piuttosto contenute.
Gli "sguardi diversi" distinguono queste vetture nonostante la base comune. Quella della Peugeot ha una spiccata personalità e ripropone i tratti somatici di tutte le ultime novità del Leone: bocca spalancata e occhi a mandorla che salgono fino quasi alla base del parabrezza. La Citroën gioca invece la carta della simpatia, con un’aria paffuta e pacioccona, che deriva dall’abbondanza di linee curve nel disegno del paraurti, della mascherina e dei fari. Lo stile combina linee fluide e volumi generosi. Viste di profilo evocano dinamismo per l’andamento delle fiancate vivace e slanciato, grazie alla forma del vetro laterale posteriore e del passaruota posteriore. La 5 porte mostra un inedito taglio delle porte posteriori che si prolungano fino alle luci.
Tutte e tre le auto hanno una lunghezza di circa 3,4 metri, sono larghe 1,6 metri e alte 1,4 metri: nel caso della Citroën la lunghezza è pari a 3.430 m, la larghezza 1.630 mentre l’altezza è di 1.460 m. La vista di tre quarti mostra quanto grande sia stato lo sforzo di sfruttare ogni singolo centimetro disponibile. L’abitacolo (a quattro posti) e il passo sembrano molto grandi in rapporto alla lunghezza complessiva. Un po’ come sulla Smart, lo sbalzo posteriore è praticamente nullo, con le ruote che si trovano quasi all’estremità del pianale. Non meno originale è il profilo delle porte posteriori, che a loro volta si estendono fino alla coda, senza lasciare spazio all’ultimo montante.

Equipaggiate con tecnologici propulsori da 1 litro a benzina e 1.4 litri turbodiesel con sistema common rail, queste auto compatte nascono con l’obiettivo di essere estremamente parsimoniose nei consumi. Ma non solo: tra le novità ci sono anche nuove tecnologie di sicurezza avanzata e di protezione ambientale. Tutte rispettano la normativa Euro 4 e nel caso Citroën il 1.0i 12v di produzione Toyota (tre cilindri, 50 Kw - 68 CV DIN a 4000 giri/min, 93 Nm a 3600 giri/min) viene proposto anche con l’apprezzato cambio robotizzato denominato Sensodrive. Il 1.4 Hdi è invece derivato dalla produzione PSA, opportunamente depotenziato (quattro cilindri 40 Kw - 54 CV DIN a 6000 giri, 130 Nm a 1750 giri/min) per ottimizzare l’equilibrio peso-potenza.
Il comportamento stradale, agile e divertente in città, diventa rassicurante quando si guida fuori città, grazie ad un collegamento al suolo ottimizzato. L’assale anteriore è di tipo pseudo-MacPherson, con barra stabilizzatrice di 22 mm di diametro fissata ai triangoli, mentre l’assale posteriore è composto da una traversa deformabile ed ammortizzatori idraulici. In materia di sicurezza passiva le vetture propongono tutti gli equipaggiamenti moderni destinati alla protezione del conducente e dei passeggeri: airbag frontali, laterali e a tendina, piantone dello sterzo retraibile di 73 mm in caso di urto, pretensionatori pirotecnici sulle cinture anteriori, fissaggi isofix sui sedili posteriori con terzo punto d’aggancio (che anticipano la normativa applicata a partire dal 2006). I blocchi anteriori e posteriori sono composti da longheroni a deformazione programmata sulle quali sono fissati due assorbitori e una traversa di rinforzo. Il pavimento e i montanti del parabrezza sono stati studiati per assorbire e dissipare l’energia verso la parte posteriore dell’abitacolo. L’inserimento nelle porte di barre di rinforzo, la presenza di una traversa dietro al cruscotto e il posizionamento alto dei longheroni proteggono i passeggeri in caso di urto laterale. Sviluppate su una piattaforma comune, tutte e tre le auto inizieranno a uscire dalla linea dell’impianto Toyota Peugeot Citroën Automobile (TPCA) a Kolín, in Repubblica Ceca. Lo sviluppo del veicolo e la produzione dell’impianto hanno rispettato la programmazione, annunciata dalle Case, nel Luglio 2001.
L'Esperienza Immersiva: Cliorama e l'Icona Clio
Nel contesto delle continue evoluzioni del mercato automobilistico e delle strategie di comunicazione innovative, Renault ha inaugurato a Milano, Cliorama, un nuovo hub esperienziale dedicato alla sua icona Clio. Questa iniziativa, che si inserisce in una più ampia strategia urbana che porta Clio nei luoghi simbolo della città, dalla Stazione Centrale a Linate, da Piazza 5 Giornate a Brera, offre un'esperienza immersiva nel cuore di Milano. Lo spazio si presenta come un contenitore visivo ed emotivo: murales esterni, installazioni sospese e il rosso della passione caratterizzano l'ambiente.
Il calendario di eventi include aperitivi electro-pop, Listening Bar con vinili e musica live, una serata dedicata alle cover di Sanremo e un evento speciale per il Viva! Festival, creando un'atmosfera vibrante e coinvolgente per il pubblico.
Nuova Clio: successo confermato. Con 17 milioni di unità vendute nel mondo (2 milioni in Italia), Clio resta l'auto francese più venduta di sempre. "Nuova Clio è l'espressione più pura dell'evoluzione: compatta, tecnologica, sorprendente. Un'auto capace di unire agilità, comfort e innovazione, ridefinendo ancora una volta il segmento. Protagonista della nostra strategia e della gamma full hybrid E-Tech, Clio guarda al futuro con efficienza e carattere, come dimostrano i primi ordini, che vedono il 75% delle preferenze orientate verso la motorizzazione full hybrid. “Ha tutto di una grande”, il claim nato nel 1990 con la prima generazione, è oggi più vero che mai!"
Questa iniziativa sottolinea l'importanza di creare un legame emotivo con il cliente, andando oltre la semplice esposizione del prodotto per offrire un'esperienza a 360 gradi. In un mondo dove le scelte sono sempre più complesse e i consumatori cercano, selezionano e chiedono di più, mettere il cliente al centro della visione aziendale e apprezzare le persone, incoraggiandole e riconoscendo sforzi e meriti, garantendo la parità di genere, diventa fondamentale.
