Tipologie di Dispositivi sul Retro dei Veicoli: Un Panorama Completo per la Sicurezza Stradale

La sicurezza stradale è un obiettivo fondamentale perseguito attraverso una combinazione di fattori, che vanno dalle condizioni del manto stradale e meteorologiche, al buon senso e allo stato psicofisico del conducente. Tuttavia, un ruolo essenziale è giocato anche dalle caratteristiche intrinseche del veicolo stesso, in particolare dai dispositivi di equipaggiamento, molti dei quali sono posizionati sul retro. Questi strumenti, siano essi obbligatori per legge o sistemi avanzati di assistenza alla guida, contribuiscono significativamente a prevenire incidenti e a mitigarne le conseguenze, garantendo la massima sicurezza per tutti gli utenti della strada.

Veicoli con dispositivi di sicurezza attivi e passivi sul retro

Il Codice della Strada italiano, e in particolare l'articolo 72 del Decreto legislativo 30.04.1992, n. 285, stabilisce in maniera chiara quali dispositivi di equipaggiamento non possono mancare sui veicoli a motore e sui loro rimorchi. Tali dispositivi sono soggetti ad omologazione da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per i trasporti terrestri, secondo modalità stabilite da appositi decreti, salvo quanto previsto dall'art. 162.

Dispositivi Obbligatori e Specifiche per Categorie di Veicoli

Per tutti gli autoveicoli e i motoveicoli con massa a vuoto superiore a 0,35 tonnellate, è previsto l'obbligo di essere muniti del dispositivo per la retromarcia. Questo dispositivo è fondamentale per agevolare le manovre di inversione e parcheggio, contribuendo a prevenire collisioni. Non è insolito accertare nella parte posteriore di autocarri, rimorchi o semirimorchi dei fari supplementari azionati manualmente dal conducente o automaticamente quando entrano in funzione le luci di retromarcia, ma è cruciale che questi siano dotati della prescritta approvazione per garantirne il corretto funzionamento e la conformità alle normative.

Inoltre, durante la circolazione, gli autoveicoli, i rimorchi e i semirimorchi adibiti al trasporto di cose, nonché classificati per uso speciale o per trasporti speciali o per trasporti specifici, immatricolati in Italia con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, devono essere equipaggiati con strisce posteriori e laterali retroriflettenti. Le caratteristiche tecniche di queste strisce sono definite con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, in ottemperanza a quanto previsto dal regolamento internazionale ONU/ECE 104. Queste strisce aumentano la visibilità del veicolo, specialmente in condizioni di scarsa illuminazione, riducendo il rischio di incidenti.

Un'ulteriore prescrizione riguarda gli autoveicoli, i rimorchi e i semirimorchi, abilitati al trasporto di cose, di massa complessiva a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate. Questi mezzi devono essere equipaggiati con dispositivi, di tipo omologato, atti a ridurre la nebulizzazione dell'acqua in caso di precipitazioni. Questa normativa, applicabile ai veicoli nuovi immatricolati in Italia a decorrere dal 1° gennaio 2007, mira a migliorare la visibilità per i veicoli che seguono, prevenendo situazioni di pericolo causate dallo spray d'acqua sollevato.

I rimorchi devono essere equipaggiati con specifici dispositivi indicati al comma 1, lettere a) ed e) dell'articolo 72. Questa disposizione sottolinea l'importanza dell'uniformità degli equipaggiamenti di sicurezza anche per i veicoli trainati.

Dispositivi di Illuminazione e Segnalazione Visiva

L'articolo 153 del Codice della Strada disciplina l'utilizzo dei dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione. Questi sono cruciali per la visibilità del veicolo e per comunicare le intenzioni del conducente agli altri utenti della strada.

Le luci di posizione sono dispositivi di segnalazione anteriori bianche e posteriori rosse, essenziali per indicare la presenza del veicolo, soprattutto di notte o in condizioni di scarsa visibilità. Le luci anabbaglianti, durante il giorno, possono essere sostituite dalle luci di marcia diurne se il veicolo ne è provvisto. Si tratta di luci supplementari a LED a basso consumo che si accendono automaticamente all'accensione del veicolo, migliorando la visibilità del mezzo senza abbagliare gli altri.

In caso di scarsa visibilità dovuta a pioggia intensa, fitta nevicata, nebbia, ecc., le luci anabbaglianti possono essere sostituite con le luci fendinebbia anteriori, se il veicolo ne è provvisto. Se la visibilità è ridotta a meno di 50 metri, diventa obbligatorio mettere in funzione anche la luce posteriore fendinebbia, un dispositivo luminoso di elevata intensità che segnala la presenza del veicolo in condizioni estreme.

Un aspetto da non sottovalutare riguarda le modifiche non conformi. Spesso si accerta il montaggio, all'interno del gruppo ottico del veicolo, di una lampadina aggiuntiva di un colore diverso (solitamente blu o anche rossa) da quello consentito (bianco). Tale comportamento costituisce violazione al disposto contenuto nell'art. 72, comma 13 del C.d.S. (circolazione con dispositivo non conforme) e a quello contenuto nell'art. 153, commi 9 e 11 del C.d.S. (uso di dispositivi o di altre fonti luminose diversi da quelli indicati nell'art. 151 del C.d.S.), sempre che tale operazione non modifichi la centralina. In quest'ultimo caso, troverebbe applicazione il disposto contenuto nell'art. 78, commi 3 e 4 del C.d.S., che sanziona le modifiche alle caratteristiche costruttive e funzionali del veicolo.

LE LUCI DELLA MACCHINA E L'ESAME DELLA PATENTE

Dispositivi di Segnalazione Acustica

Il clacson, o dispositivo di segnalazione acustica, va utilizzato "con la massima moderazione" e solo "ai fini della sicurezza stradale", come recita il Codice della Strada. All'interno dei centri abitati è vietato utilizzare le segnalazioni acustiche, a meno che non si sia in presenza di casi di effettivo e immediato pericolo. Fuori dai centri abitati, l'utilizzo è consentito con il fine di evitare incidenti, in particolare durante le operazioni di sorpasso. Chi viola le disposizioni in merito all'uso dei dispositivi di segnalazione acustica rischia una multa. È importante notare che il trasporto di una persona ferita, malata o che necessita di cure urgenti esenta il conducente dal divieto di uso del clacson, tuttavia tale procedura non conferisce alcuna precedenza nella circolazione e non esula il conducente dal rispetto di tutte le regole.

Dispositivi Retrovisori

La presenza dei dispositivi retrovisori è obbligatoria e non a discrezione dei proprietari dei veicoli. Essi rientrano tra i dispositivi di equipaggiamento obbligatori indicati per i ciclomotori, i motoveicoli e gli autoveicoli dall'articolo 72 del Codice della Strada. Quando prescritto, l'approvazione per il corretto montaggio di uno specchio retrovisore panoramico interno in luogo di quello di serie di cui il veicolo è dotato (oppure il montaggio di specchietti supplementari grandangolari esterni) debitamente omologati, e in uso a conducenti con disabilità, spetterebbe al competente Ufficio della Motorizzazione Civile. Tuttavia, alla luce del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 8 gennaio 2021 (Innovazioni in materia di accertamento delle modifiche delle caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli e aggiornamento della carta di circolazione), le procedure potrebbero essere semplificate.

Tipi di specchietti retrovisori per veicoli

Dispositivi per il Pagamento Automatico di Pedaggi e Ricezione di Informazioni sulla Viabilità

Gli autoveicoli possono essere equipaggiati con apparecchiature per il pagamento automatico di pedaggi anche urbani, oppure per la ricezione di segnali e informazioni sulle condizioni di viabilità. Questi dispositivi, sebbene non direttamente legati alla sicurezza in senso stretto, contribuiscono a fluidificare il traffico e a fornire informazioni utili al conducente, indirettamente migliorando la sicurezza riducendo lo stress e il rischio di manovre improvvise.

Strisce Retroriflettenti

Oltre alle già menzionate strisce posteriori e laterali retroriflettenti obbligatorie per i veicoli pesanti, la loro importanza nella segnalazione passiva è universale. Queste strisce, riflettendo la luce proveniente da altre fonti, rendono il veicolo più visibile di notte o in condizioni di scarsa illuminazione, riducendo il rischio di collisioni posteriori o laterali. La conformità alle normative internazionali, come il regolamento ONU/ECE 104, assicura uno standard elevato per questi dispositivi.

Sistemi per la Riduzione della Nebulizzazione dell'Acqua

La prescrizione che impone ai veicoli pesanti (massa complessiva a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate) di essere equipaggiati con dispositivi atti a ridurre la nebulizzazione dell'acqua in caso di precipitazioni è un esempio di come la normativa miri a migliorare la sicurezza per tutti gli utenti della strada. Lo spray d'acqua sollevato dai veicoli di grandi dimensioni può ridurre drasticamente la visibilità per i veicoli che seguono, creando situazioni di estremo pericolo. I dispositivi omologati per la riduzione della nebulizzazione contribuiscono a mantenere un campo visivo più chiaro.

Dispositivi di Sicurezza Passivi: Attutire l'Energia dell'Urto

I dispositivi di sicurezza passivi rappresentano quegli strumenti pensati per attutire l'energia prodotta da un urto. Di fatto, non evitano l'impatto, ma cercano di renderlo meno pericoloso, riducendo al minimo i danni per gli occupanti del mezzo. Il primo dispositivo di sicurezza passivo dell'automobile è il suo stesso telaio, costruito per piegarsi su se stesso in modo da assorbire quanta più energia possibile.

Tra i dispositivi di sicurezza passiva più noti e universalmente riconosciuti troviamo:

  • Le cinture di sicurezza: Obbligatorie da decenni, hanno contribuito a salvare migliaia di vite umane, diminuendo in caso di incidente l'intensità dell'urto del corpo con l'abitacolo, trattenendo il corpo delle persone ed evitando sbalzi in avanti.
  • Gli airbag: Sistemi più recenti, oggi presenti su qualsiasi macchina commercializzata, funzionano grazie a sensori che, rilevando una decelerazione eccessivamente rapida, attivano il gonfiaggio di cuscini tramite un gas compresso ad alta pressione. Questi avvolgono i passeggeri, eliminando gli urti più violenti.
  • La carrozzeria auto-deformante: Soluzione tecnologicamente avanzata, in caso di incidente alcune parti dell'auto si deformano per assorbire l'urto, proteggendo l'abitacolo per ridurre la forza dell'impatto sugli occupanti e mantenere integro l'involucro principale del veicolo.
  • I poggiatesta: Appendice superiore dei sedili, assicurano che la testa non si sposti eccessivamente all'indietro al momento dell'urto, evitando così lesioni al collo (il cosiddetto "colpo di frusta").
  • I seggiolini per bambini: Oltre a dover essere adeguati al loro peso, devono essere omologati e opportunamente assicurati al sedile con i giusti sistemi di ritenuta.

Questi dispositivi lavorano sinergicamente per garantire che, nell'eventualità di un incidente, l'energia cinetica conseguente all'impatto venga smorzata, riducendo i rischi per chi si trova nell'abitacolo.

Dispositivi di Sicurezza Attivi: Prevenire gli Incidenti

I dispositivi di sicurezza attivi sono strumenti che puntano a prevenire gli incidenti, agendo prima dell'impatto per ridurre il rischio di incorrere in un sinistro stradale.

Tra i dispositivi di sicurezza attivi più diffusi si annoverano:

  • L'ABS (Sistema Antibloccaggio): Sistema elettronico che interviene durante le frenate più impegnative per evitare il blocco delle ruote. Oggi presente di serie su tutte le auto, è fondamentale nelle situazioni di emergenza, soprattutto in caso di condizioni particolarmente difficoltose del manto stradale, consentendo di mantenere l'aderenza con l'asfalto e di frenare efficacemente senza pericolosi sbandamenti.
  • Il TCS (Controllo di Trazione): Interviene direttamente sul controllo di trazione del veicolo, regolando automaticamente la potenza che arriva ad ogni ruota. Assicura un'aderenza ottimale con qualsiasi condizione meteorologica o in presenza di olio, sabbia o fango sull'asfalto, ed è particolarmente prezioso d'inverno.
  • L'ESP (Controllo Elettronico di Stabilità): Un sistema elettronico il cui compito è mantenere l'auto stabile, utilizzando tutti i dispositivi presenti nella vettura, tra cui gli stessi ABS e TCS. Evita lo sbandamento del veicolo prima della perdita totale di controllo da parte del conducente, intervenendo in situazioni di sottosterzo o sovrasterzo.

Funzionamento dell'ABS, TCS e ESP

Sistemi Avanzati di Assistenza alla Guida (ADAS)

I moderni sistemi di assistenza alla guida, ovvero le tecnologie ADAS (Advanced Driver Assistance Systems), rappresentano l'avanguardia dei dispositivi di sicurezza attivi. Questi dispositivi servono per la prevenzione degli incidenti, aiutando i conducenti a evitare le collisioni monitorando una serie di condizioni e agendo sulla vettura in modo attivo e diretto.

L'Unione Europea ha fissato obiettivi ambiziosi per la sicurezza stradale, tra cui il dimezzamento di decessi e feriti per incidenti stradali entro il 2030 e l'azzeramento entro il 2050. Per raggiungere questi traguardi, sono stati resi obbligatori sei dispositivi ADAS su tutti i modelli di auto a partire da luglio 2022, e dal 2024 tutti i veicoli circolanti nell'UE dovranno avere queste tecnologie.

Tra questi sistemi figurano:

  • La frenata automatica di emergenza: Rileva ostacoli e attiva la frenata in autonomia per evitare o mitigare una collisione.
  • eCall: In caso di incidente, ad esempio in seguito all'azionamento delle cinture di sicurezza o all'apertura dell'airbag, il sistema eCall contatta automaticamente il servizio di emergenza di quel Paese. La centralina è anche in grado di fornire alla Centrale Operativa una serie di informazioni importanti per i soccorritori, tra cui il numero dei passeggeri, l'eventuale inattività del conducente dopo lo scontro e il tipo di carburante utilizzato per la propulsione dell'auto. L'obiettivo è quello di ridurre drasticamente i tempi d'intervento dei soccorsi in caso di incidente stradale.

Altre tecnologie ADAS includono sistemi di mantenimento della corsia, cruise control adattivo, monitoraggio dell'angolo cieco, riconoscimento dei segnali stradali e avviso di stanchezza del conducente. Questi sistemi, pur non essendo tutti esclusivamente "sul retro", contribuiscono alla sicurezza generale del veicolo e sono interconnessi con i dispositivi posteriori.

Pneumatici

Per quanto riguarda gli pneumatici, il Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada chiarisce alcune loro caratteristiche: innanzitutto, devono essere in "perfetta efficienza" e non devono presentare lesioni in grado di compromettere la sicurezza. Sebbene non siano un dispositivo sul retro in senso stretto, la loro efficienza è cruciale per l'aderenza e la stabilità del veicolo, influenzando direttamente l'efficacia dei sistemi di sicurezza attivi come ABS e TCS.

Omologazione e Responsabilità

È fondamentale sottolineare che i dispositivi di equipaggiamento, quando prescritti, devono essere omologati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per i trasporti terrestri. Solo alcuni dispositivi di equipaggiamento possono essere modificati e, nel caso ciò avvenga, i veicoli devono essere sottoposti a visita e prova presso la Motorizzazione Civile.

La circolazione con un veicolo equipaggiato con un silenziatore del terminale di scarico non omologato, ad esempio, genera parziale sovrapponibilità della disciplina sanzionatoria tra l'art. 72 e l'art. 78 del C.d.S. La discriminante tra le due fattispecie è determinata dagli effetti prodotti dal dispositivo di equipaggiamento non omologato in termini di velocità, rumorosità ed emissioni di gas di scarico, elementi che attengono alle caratteristiche funzionali del veicolo, i cui rispettivi valori di riferimento devono essere indicati nella carta di circolazione. Se il dispositivo non produce alcun effetto sui valori di cui sopra, trova applicazione la violazione di cui all'art. 72 del C.d.S. In caso contrario, troverà applicazione la violazione di cui all'art. 78 del C.d.S.

Inoltre, la messa in vendita di accessori e parti di ricambi di beni complessi, come un'autovettura, sui quali risulti riprodotto il marchio dell'impresa produttrice dei componenti originali integra il commercio di prodotti con marchio contraffatto, non assumendo rilevanza, ai fini dell'integrazione della fattispecie incriminatrice, la cosiddetta "qualità equivalente". Questo evidenzia l'importanza dell'originalità e dell'omologazione di ogni componente che influisce sulla sicurezza del veicolo.

Ausili per la Mobilità Personale e i Trasporti: Adattamenti per Disabilità

Il panorama dei dispositivi si estende anche agli ausili per attività e partecipazione relative alla mobilità personale e ai trasporti, in particolare per persone con disabilità. Questi prodotti sono progettati per migliorare o sostituire la capacità di muoversi in spazi interni o esterni, di spostarsi da un posto all'altro o di utilizzare mezzi privati o pubblici di trasporto.

Si includono ad esempio:

  • Ausili per il cammino: Bastoni, stampelle (canadesi, con appoggio antibrachiale o ascellare), bastoni a più punte d'appoggio (tripodi, quadripodi), bastoni con sedile, telai per supporto laterale, bastoni con ruote, deambulatori a puntali, a ruote, a sedile o motorizzati. Tutti questi ausili sono dotati di accessori specifici come puntali antiscivolo o ammortizzati, ausili per impugnare correttamente, supporti per specifiche parti del corpo, imbottiture, sedili, accessori per reggere o trasportare oggetti (cestini, borse), dispositivi per riporre gli ausili quando non in uso, accessori per aiutare a manovrare (freni, ruote anti-ribaltamento), regolazioni in altezza, luci e dispositivi di segnalazione di sicurezza (catarifrangenti), gomme e ruote di ricambio, e unità di propulsione.
  • Bastoni guida e segnaletici per l'orientamento: Bastoni tattili lunghi (bianchi per orientamento) per la navigazione e l'identificazione dell'ambiente circostante utilizzati da persone con limitazioni della funzione visiva, e bastoni segnaletici corti per avvisare gli altri della limitazione visiva dell'utilizzatore. Anche per questi esistono accessori dedicati come cinghie da polso, impugnature e catarifrangenti.
  • Automobili, furgoni e autocarri adattati: Veicoli con sistema di abbassamento del pianale (automobili accessibili per carrozzine), a bassa velocità per uso su strade pubbliche senza patente di guida, o con tetto rialzato per ospitare persone in carrozzina.
  • Accessori e adattamenti di veicoli: Dispositivi che possono essere aggiunti ai veicoli o modifiche apportate per consentire a persone con disabilità di guidare o di gestire l'entrata e l'uscita dal veicolo e la guida in sicurezza. Questi includono adattamenti per il controllo della velocità (freno di stazionamento, freno di servizio, frizione), per il controllo del sistema di sterzo (pomelli, servosistemi, estensioni della barra di sterzo), e per le funzioni complementari necessarie per gestire i veicoli (specchi regolabili, serrature, tergicristalli, indicatori di direzione, frecce e luci).
  • Veicoli per trasporto pubblico adattati: Autobus e treni con sistema di abbassamento del pianale per facilitare l'accesso ai passeggeri.

Questi ausili e adattamenti, sebbene non sempre specificamente "sul retro" del veicolo, rappresentano una parte cruciale del panorama dei dispositivi che garantiscono la mobilità e la sicurezza per un'ampia gamma di utenti, spesso con implicazioni dirette sul retro del veicolo attraverso rampe, sistemi di sollevamento o ancoraggio.

Esempio di veicolo adattato per disabili con rampa posteriore

Considerazioni Finali sulla Conformità e l'Efficienza

La conformità alle normative e l'efficienza dei dispositivi sono aspetti cruciali. L'articolo 71 del C.d.S. sanziona la mancata conformità dei dispositivi di equipaggiamento e delle caratteristiche costruttive e funzionali, tranne quelli richiamati dall'art. 72 del C.d.S. L'art. 79 del C.d.S., invece, sanziona l'efficienza dei dispositivi di cui all'art. 72 del C.d.S. Questo sistema sanzionatorio mira a garantire che i veicoli in circolazione non solo siano dotati dei dispositivi obbligatori, ma che questi siano anche pienamente funzionanti.

Al fine di semplificare le procedure relative all'aggiornamento della carta di circolazione dei veicoli destinati al trasporto di merci, una circolare del Ministero dei Trasporti ha precisato che l'applicazione di strutture destinate ad assicurare una ottimale e razionale sistemazione del carico al fine di "evitarne la caduta o la dispersione" (ad esempio, sovrasponde, centinature, tendonature, portelloni posteriori, cavalletti, selle e simili) non dovrà dare corso ad aggiornamento della carta di circolazione, sempre che non incidano sulla portata complessiva del mezzo. Questa semplificazione è volta a favorire la sicurezza del trasporto merci senza appesantire inutilmente le procedure burocratiche.

In definitiva, la complessità e la varietà dei dispositivi sul retro dei veicoli, siano essi luci, sistemi di segnalazione, elementi di sicurezza passiva o attiva, o adattamenti per esigenze specifiche, riflettono l'impegno costante verso una maggiore sicurezza e accessibilità stradale. La loro corretta installazione, omologazione e manutenzione sono passaggi fondamentali per garantire la protezione di conducenti, passeggeri e di tutti coloro che condividono la strada.

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