Il Fiat Doblò si afferma come un multispazio di medie dimensioni, concepito per offrire un'eccellente combinazione di abitabilità, flessibilità e capacità di carico. Prodotto in Turchia dalla casa automobilistica italiana FIAT, questo veicolo ha visto la luce per la prima volta nel 2000, con una seconda generazione introdotta nel novembre 2009. La sua caratteristica distintiva è un abitacolo sorprendentemente spazioso e modulabile, che lo rende adatto sia per il trasporto di merci (versione furgonetta) sia per quello di passeggeri.

Il progetto 223, presentato nell'autunno del 2000, è nato per sostituire il modello Fiorino all'interno della gamma Fiat, pur continuando quest'ultimo ad essere assemblato per i mercati emergenti. Il Doblò si posiziona nel segmento dei veicoli multispazio, con una carrozzeria che richiama elementi di station wagon, monovolume e SUV, seguendo la scia di veicoli come la Renault Kangoo e la Citroën Berlingo. Il design, frutto del Centro Stile Fiat di Torino, adotta una forma monovolume, con linee esterne che, sebbene spigolose, acquisiscono piacevolezza grazie a un frontale bombato.
L'anteriore si distingue per un'ampia calandra che integra il marchio Fiat e una banda che attraversa l'intera larghezza del frontale. I paraurti anteriori, non verniciati, sono pensati per resistere ai piccoli urti urbani e ridurre i costi di manutenzione. La fanaleria sdoppiata presenta uno stile squadrato con vertici smussati. La fiancata è caratterizzata da accenni ai passaruota e dalle porte laterali posteriori scorrevoli, una soluzione che facilita l'accesso al vano posteriore. La coda è definita da un'ampia fanaleria trapezoidale verticale, ispirata alla Fiat Punto, e da un generoso portellone del bagagliaio che, a seconda della versione, può essere incernierato in alto o diviso in due ante apribili ad armadio.
Evoluzione del Design e delle Versioni
Nel corso degli anni, il Fiat Doblò ha subito diverse evoluzioni stilistiche e tecniche. Nel 2002, è stata introdotta la versione speciale Malibù, arricchita da finiture interne specifiche, mascherina frontale e dettagli verniciati in argento, paraurti in tinta carrozzeria e cerchi in lega dedicati. La strumentazione interna è stata progettata per garantire una facile leggibilità, con retroilluminazione arancione, mentre la plancia ospita un mobiletto centrale per l'autoradio e/o il navigatore satellitare, con schermo posizionato in alto.

Il pianale di base della prima generazione del Doblò si basa su una versione modificata del telaio a trazione anteriore della prima serie della Fiat Punto, condiviso anche con la famiglia Palio. L'avantreno adotta sospensioni indipendenti di tipo MacPherson, mentre il retrotreno impiega uno schema a ruote interconnesse con assale rigido e balestre longitudinali. Questa soluzione, pur garantendo robustezza e bassi costi produttivi, poteva influire sul comfort e sulla tenuta di strada su fondi sconnessi.
La sicurezza è stata una priorità fin dalle prime versioni, con la presenza di airbag frontali e, come optional, airbag laterali. Il sistema antibloccaggio delle ruote (ABS) e l'EBD (Electronic Brakeforce Distribution) sono stati forniti di serie. Il sistema FPS (Fire Prevention System) blocca la pompa dell'alimentazione in caso di incidente, mentre le cinture di sicurezza a tre punti sono regolabili in altezza.
La produzione del Doblò è stata inizialmente affidata agli impianti Tofaş di Bursa, in Turchia. Successivamente, la produzione è stata estesa a Betim, in Brasile, per il mercato locale, e, grazie a una joint-venture, anche in Russia. La versatilità e i costi contenuti hanno portato il Doblò ad essere prodotto su licenza anche in Corea del Nord sotto il nome di Pyeonghwa Ppeokkugi.
Nell'autunno del 2005, il Doblò ha ricevuto un importante restyling, con modifiche ai gruppi ottici anteriori e posteriori e un design complessivo più armonioso e arrotondato. Anche le finiture interne e gli abbinamenti cromatici sono stati migliorati. Nel 2009, una versione ristilizzata è stata presentata per il mercato brasiliano, incorporando gli aggiornamenti della versione europea del 2005. In Brasile, è stata offerta anche la versione Adventure, con assetto rialzato, ruota di scorta sul portellone e protezioni in plastica per l'uso fuoristrada.
La Seconda Generazione: Innovazione e Dimensioni Ampliate
La seconda generazione del Fiat Doblò, presentata nel novembre 2009, ha segnato un passo avanti significativo in termini di innovazione tecnica e design. Frutto di un investimento considerevole, ha adottato soluzioni inedite, a partire dal telaio. È stata scelta una versione allungata del pianale SCCS (Small) di Fiat Group Automobiles, condiviso con il Fiorino e la Grande Punto. Questo pianale modulare ha permesso di adattare facilmente le nuove dimensioni, che arrivano fino a 4,74 metri di lunghezza e un passo di 3,1 metri.

Il design della seconda generazione, opera del Centro Stile Fiat di Torino, segue il family feeling introdotto dalla Grande Punto, con elementi curvilinei e bombature laterali. Il frontale è dominato da una grande calandra centrale in materiale polimerico che integra il logo Fiat e la mascherina del radiatore. La fanaleria a goccia e le ampie protezioni in plastica nella zona inferiore dei paraurti migliorano la resistenza agli urti urbani e l'aerodinamica. La fiancata è resa più dinamica dai passaruota in rilievo e dalla linea dei finestrini che sale.
Gli interni hanno visto un netto miglioramento nella progettazione dell'abitacolo, con comandi ispirati al Fiorino ma finiture di qualità superiore. La plancia è sviluppata su due livelli, con la parte superiore che ospita l'autoradio e, tra gli optional, il sistema di navigazione satellitare Blue&Me-TomTom. Le bocchette di aerazione del climatizzatore sono posizionate più in basso, con comandi manuali o automatici.
Dal punto di vista meccanico, il pianale modulare Small è stato rivisto nella geometria delle sospensioni. All'avantreno rimangono le MacPherson, mentre al retrotreno è stato introdotto uno schema a ruote indipendenti con doppio braccio oscillante (Bi-link), migliorando le doti dinamiche e la stabilità, soprattutto in curva. L'ABS, l'ESP (Controllo Elettronico della Stabilità) con controllo di trazione e l'Hill Holder sono di serie per tutte le versioni. L'impianto frenante sfrutta dischi autoventilati all'avantreno e tamburi al retrotreno.
Nel 2015, una versione rivista esteticamente del Doblò è stata esportata negli Stati Uniti e in Canada, commercializzata come RAM ProMaster City.
Motorizzazioni e Capacità di Carico: Dati Tecnici e Volumetrie
Il Fiat Doblò è sempre stato apprezzato per la sua versatilità motoristica e, soprattutto, per la sua notevole capacità di carico. Le dimensioni del vano bagagli variano significativamente a seconda della generazione e della configurazione specifica del veicolo.
Nella versione di base, il Doblò è lungo 4,16 metri. Le versioni successive hanno visto un aumento delle dimensioni, con lunghezze che possono raggiungere i 4,40 metri nella configurazione standard e fino a 4,63 metri per la versione Cargo Maxi, caratterizzata da un passo allungato di 38 cm. La lunghezza totale della versione Maxi arriva infatti a 4,63 metri.

La capacità del bagagliaio è uno dei punti di forza del Doblò. Nelle configurazioni passeggeri, si parte da oltre 600 litri nella configurazione standard, che possono aumentare considerevolmente abbattendo i sedili posteriori, arrivando a superare i 2.000 litri.
Per quanto riguarda le versioni dedicate al trasporto merci, il Doblò Cargo offre volumi di carico impressionanti. La volumetria del vano di carico varia da 3,4 a 3,8 metri cubi per la versione standard, che può estendersi fino a 4,0 m³ nella versione Cargo Maxi. Con il tetto alto, la volumetria può raggiungere i 4,4 m³.
La portata utile minima per il Doblò Cargo è di 750 kg, con quella massima che può raggiungere i 1005 kg nelle versioni più capienti. Il Doblò Cargo Maxi, grazie al passo allungato, offre un piano di carico più spazioso con volumi che vanno da 4,2 a 4,6 metri cubi.
La configurazione "WorkUp" rappresenta una soluzione specifica per professionisti, un cassonato a due posti con un vano di carico robusto e prestante, lungo 2,3 metri e largo 1,82, con una superficie di 4 metri quadrati e una portata di una tonnellata. Un vano aggiuntivo sotto il pianale è stato ricavato per riporre attrezzature da lavoro.
Motorizzazioni nel Dettaglio
La gamma motori del Fiat Doblò è stata ampia e diversificata nel corso delle generazioni, includendo propulsori a benzina, diesel, metano e, più recentemente, elettrici.
Nella prima generazione, erano disponibili motori come il 1.2 FIRE (anche in versione 16V da 80 CV) e il 1.6 16V (103 CV), quest'ultimo anche in versione Bipower (benzina/metano). I motori diesel Multijet, nelle cubature di 1,3 e 1,9 litri, sono entrati in listino con il restyling del 2004/2005. Il 1.3 Multijet, inizialmente da 69 CV (Euro 3), è stato poi potenziato a 75 CV (Cargo) e 84 CV (persone) ed è stato riomologato Euro 4.
SPOT FIAT DOBLÒ 2001 (Con la Nazionale Giamaicana di Bob)
Con l'aggiornamento di fine 2014, la gamma motori è stata ulteriormente affinata:
- Benzina: 1.4 16V Fire da 95 CV, omologato Euro 5, con cambio manuale a 5 rapporti.
- Diesel:
- 1.3 Multijet 16V da 90 CV (successivamente 75 CV e 84 CV nelle versioni precedenti), omologato Euro 5, con cambio manuale a 5 rapporti. In seguito, è stata introdotta una versione Multijet di seconda generazione con filtro antiparticolato, migliorata nella risposta ai bassi regimi (coppia di 200 N·m a 1.500 giri/min).
- 1.6 Multijet 16V disponibile in due livelli di potenza: 90 CV e 105 CV (66 e 77 kW). Entrambi offrono 290 N·m di coppia a 1.500 giri/min. Omologato Euro 5, con Start&Stop e filtro antiparticolato, il 105 CV accelera da 0 a 100 km/h in 13,4 secondi.
- 2.0 Multijet 16V da 135 CV, omologato Euro 5 con filtro DPF e Start&Stop. Offre prestazioni brillanti, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 11,3 secondi e consumi contenuti (17,5 km/l).
Versioni più recenti, come la quinta generazione, hanno visto l'introduzione di motori ancora più performanti e tecnologicamente avanzati. Per i modelli più recenti, sono disponibili:
- Benzina: 1.2 THP PureTech da 110 CV con cambio manuale a 6 rapporti.
- Diesel: 1.5 BlueHDi da 100 CV e 130 CV, abbinati a cambio manuale a 6 rapporti o automatico Aisin a 8 rapporti.
Il Fiat Doblò Natural Power rappresenta la versione a metano, che unisce il risparmio nei costi di rifornimento a un ridotto impatto ambientale, mantenendo prestazioni interessanti grazie al motore turbo con 200 Nm di coppia massima.
La Rivoluzione Elettrica: L'E-Doblò

La quinta generazione del Fiat Doblò segna un punto di svolta con l'introduzione dell'E-Doblò, la versione completamente elettrica. Prodotto a Vigo, in Spagna, questo modello è stato sviluppato sulla piattaforma condivisa con Citroen Berlingo e Peugeot Rifter, suoi stretti parenti all'interno del Gruppo Stellantis.
L'E-Doblò è equipaggiato con un motore elettrico da 136 CV (100 kW) e 260 Nm di coppia, alimentato da un pacco batterie da 50 kWh. Questa configurazione garantisce un'autonomia media che si attesta tra i 279 e i 282 km, a seconda della specifica versione (Launch Edition o Launch Pack). I consumi dichiarati sono di circa 19,8 kWh/100km.
Sono previste due varianti di carrozzeria per il nuovo E-Doblò. Le dimensioni si avvicinano ai 4,5 metri di lunghezza, con una larghezza che supera gli 1,8 metri e un'altezza di circa 1,8 metri. La capacità del bagagliaio raggiunge i 775 litri nella configurazione standard.
L'estetica dell'E-Doblò si presenta più dinamica rispetto alle generazioni precedenti. Nella variante autovettura, offre una capacità di traino di 750 kg e una notevole versatilità. Tra gli optional spicca l'inedito lunotto posteriore apribile, denominato "Magic Window".
L'abitacolo dell'E-Doblò è caratterizzato dall'innovativo "Magic Top", un tetto panoramico in vetro con mensola trasparente centrale e un portaoggetti posteriore accessibile sia dall'interno che dall'esterno. L'infotainment è gestito da uno schermo touch da 8 pollici, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Il pacchetto "Magic View" offre telecamere a 180 gradi, sensori di parcheggio e head-up display.
Come da tradizione per il modello, i vani portaoggetti sono numerosi e spaziosi, inclusi quelli sotto i sedili. Le modalità di guida selezionabili includono Eco, Normal ed e-Power, per ottimizzare il comportamento del motore e monitorare i consumi. La suite di sistemi di assistenza alla guida (ADAS) è all'avanguardia, con dotazioni di serie come il Traffic Sign Recognition, il Forward Collision Warning con Active Safety Brake, il Lane Keeping Assist e il Driver Attention Alert.
Nel marzo 2024, i primi 51 esemplari di E-Doblò sono stati consegnati al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, sottolineando l'impiego di questo veicolo in ambiti professionali che richiedono affidabilità e versatilità.
Il Fiat Doblò, nelle sue molteplici configurazioni, continua a rappresentare una scelta solida per chi cerca un veicolo pratico, spazioso e capace, sia per uso privato che professionale, evolvendosi costantemente per rispondere alle esigenze di un mercato in continua trasformazione.
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