Il dottor Giorgio Schiavo Sterzi, medico di base vaccinatore dell'ULSS 8 Berica e dentista, è stato al centro di un'ampia indagine giudiziaria riguardante la presunta emissione di falsi tamponi e false vaccinazioni anti Covid nei suoi studi medici, anche dietro pagamento, con l'obiettivo di far ottenere il Green Pass. Le contestazioni a suo carico sono supportate da intercettazioni telefoniche e da quanto filmato di nascosto nei suoi ambulatori.

Le Accuse e l'Arresto del Medico
Il medico, residente a Sovizzo e operante negli ambulatori di Trissino e Castelgomberto, è stato arrestato dai carabinieri di Valdagno e dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Padova. L'arresto, agli arresti domiciliari, è stato eseguito in seguito a un'ordinanza firmata dal GIP di Vicenza su richiesta della procura. Le accuse rivolte al dottor Schiavo Sterzi includono falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, per i vaccini che risultavano effettuati sulla carta ma non nella realtà, peculato, per essersi disfatto delle fiale di siero, e corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio. Queste gravi contestazioni sono emerse in un quadro accusatorio ben definito.

Le indagini hanno evidenziato che il medico avrebbe rilasciato certificazioni verdi anche a persone che non erano suoi assistiti o che lo erano diventate poco prima del rilascio della certificazione. Questo comportamento ha sollevato seri dubbi sulla regolarità delle pratiche adottate negli studi del dottor Schiavo Sterzi.
Il Coinvolgimento di Altre Persone e le Indagini in Corso
Nella vicenda sono indagate anche altre sette persone, le quali devono rispondere di concorso in falsità ideologica, in quanto avrebbero istigato e determinato i comportamenti illeciti del medico. Ad alcune di queste persone vengono contestati anche i reati di istigazione al compimento di atti contrari ai doveri d'ufficio e di concorso in peculato. La procura ha reso noto che il lavoro degli inquirenti è ancora in corso per identificare tutte le persone che hanno beneficiato delle false attestazioni per ottenere il Green Pass.

Tra i nomi presenti nel fascicolo delle indagini figura anche quello di un carabiniere, per il quale la procura ha richiesto la sospensione dall'esercizio del pubblico ufficio e dal servizio. La decisione su questa misura interdittiva è stata riservata dal giudice in attesa dell'interrogatorio del militare, un passo importante per chiarire la sua posizione nella complessa rete di eventi. Le perquisizioni e i sequestri di materiale presso la casa e gli studi del medico sono stati effettuati con l'obiettivo di acquisire ulteriori elementi di prova dell'attività illecita, come dichiarato dal procuratore Lino Giorgio Bruno. Questo tipo di operazioni sono fondamentali per raccogliere le prove necessarie a un'inchiesta di tale portata.
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I Dubbi dell'ULSS 8 Berica e l'Avvio delle Indagini
Le indagini a carico di Schiavo Sterzi sono iniziate nel mese di marzo, dopo che la dirigenza dell'ULSS 8 Berica aveva notato e denunciato un incremento anomalo nel numero dei suoi pazienti. I pazienti del medico erano schizzati dagli 891 registrati al primo marzo 2021 ai 1461 del 15 marzo dell'anno successivo, un aumento significativo che ha destato sospetti. Ancora più sospettoso era il fatto che nelle liste del medico un elevato numero di assistiti risultasse esente da vaccinazione per pregresse patologie.

Un ulteriore elemento che ha alimentato i dubbi è stato il numero elevato di tamponi antigenici che il dottor Schiavo Sterzi risultava aver eseguito rispetto alla media del distretto. Sul portale dell'azienda sanitaria risultavano eseguiti 3590 tamponi, mentre il dottor Schiavo Sterzi ne aveva ricevuti solo 45 per il 2020 e 21 per il primo semestre dell'anno scorso. Questa discrepanza ha sollevato interrogativi sulla reale esecuzione di tali tamponi e sulla loro finalità.

Durante il corso delle indagini, i carabinieri hanno anche raccolto la testimonianza di altri medici di base. Questi professionisti hanno spiegato che alcuni dei loro assistiti avevano insistito per ottenere dei certificati di esenzione dal vaccino. Quando si sentivano rispondere di "no" - perché non c'erano esigenze sanitarie che lo giustificassero - questi pazienti diventavano assistiti del dottor Schiavo Sterzi. Questa tendenza ha rafforzato il sospetto di pratiche illecite volte a eludere le normative sanitarie.
Informazioni sugli Studi Medici del Dott. Schiavo Sterzi
Il Dottore Schiavo Sterzi Giorgio ha l'Ambulatorio Primario in Via Roma 203, 36070, Castelgomberto (VI). Questo è uno dei due luoghi dove il medico svolgeva la sua attività. Il numero di telefono per contattare il Dottore Schiavo Sterzi Giorgio è 0445 18854968.

Oltre all'ambulatorio di Castelgomberto, il Dottore Schiavo Sterzi Giorgio operava anche in Via Dalle Ore 5, 36070, Trissino (VI). Questa informazione è stata rilevante per le indagini, in quanto ha permesso agli inquirenti di monitorare le attività del medico in più sedi. La presenza di ambulatori in diverse località ha ampliato il raggio d'azione del medico e, di conseguenza, il potenziale impatto delle sue presunte attività illecite.
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Lo Sviluppo delle Indagini e la Notifica di Conclusione
Dopo l'arresto, il dottor Schiavo Sterzi, assistito dall'avvocato Anna Silvia Zanini, ha risposto di falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, peculato e corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio. Nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti al GIP Matteo Mantovani, il medico ha sostanzialmente negato ogni addebito, fornendo la sua spiegazione in merito alle intercettazioni telefoniche presenti nel fascicolo aperto dal pubblico ministero Pipeschi. Questa fase è cruciale per la difesa del medico, che ha cercato di chiarire la sua posizione.
A distanza di due anni dall'apertura dell'inchiesta, il pubblico ministero ha notificato al professionista l'avviso di conclusione delle indagini. Questo passaggio formale indica che le investigazioni sono terminate e che la procura ha raccolto gli elementi necessari per decidere se procedere con il rinvio a giudizio. La notifica di conclusione delle indagini rappresenta un momento significativo nel processo legale, segnando il passaggio dalla fase investigativa a quella di valutazione finale.

Il caso del dottor Schiavo Sterzi evidenzia la complessità delle indagini legate a presunte frodi nel sistema sanitario e l'importanza di un controllo rigoroso sull'emissione delle certificazioni sanitarie, specialmente in contesti di emergenza come quello pandemico. La vicenda ha sollevato interrogativi sulla vulnerabilità dei sistemi di controllo e sulla possibilità che professionisti sanitari possano abusare della loro posizione per scopi illeciti.
Riferimenti Generali e Contesto Territoriale
Castelgomberto, un comune situato in provincia di Vicenza, si trova in una zona dove il servizio di medicina generale è un pilastro fondamentale per la salute dei cittadini. La presenza di un medico di base è essenziale per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle malattie, nonché per l'accesso a servizi specialistici e certificazioni. L'attività del dottor Schiavo Sterzi si inseriva in questo contesto, operando anche a Trissino, un comune limitrofo.
La vicenda ha avuto un impatto significativo sulla comunità locale, generando preoccupazione e interrogativi sulla fiducia nei confronti del sistema sanitario. La trasparenza e l'integrità dei professionisti medici sono aspetti cruciali per mantenere la fiducia dei cittadini e garantire l'efficacia delle politiche sanitarie.
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