Il sistema di servosterzo rappresenta un componente invisibile ma fondamentale per l’efficienza e la sicurezza della nostra automobile. Le prime auto dotate di servosterzo sono apparse intorno agli anni ‘50, da allora è stato costantemente sviluppato per offrire un maggiore comfort durante la guida. Prima dell’introduzione del servosterzo, guidare un’auto e in particolare fare le curve era molto più difficile. In termini semplici, possiamo definire il servosterzo come un sistema autonomo che funziona tramite un motore indipendente o utilizzando la potenza generata dal motore dell’auto, con lo scopo di ridurre significativamente lo sforzo richiesto per girare le ruote anteriori dell’auto.

Localizzazione e identificazione della vaschetta sulla Peugeot 1007
Per i proprietari di una Peugeot 1007, è essenziale sapere dove intervenire per le verifiche periodiche. Il serbatoio del liquido del sistema di servosterzo si trova sotto il cofano dell’auto di Peugeot 1007, di solito nella parte sinistra, di fronte al passeggero. Spesso il serbatoio è di colore chiaro, bianco o giallo, ha un tappo nero e di solito è etichettato come “liquido di direzione”. Se il serbatoio è trasparente, sarà possibile vedere il colore e la quantità di liquido al suo interno. La vaschetta in genere si trova nei pressi della pompa dello sterzo.
È decisamente consigliabile pertanto tenere ben presenti le scadenze suggerite dal costruttore o almeno far dare un’occhiata al proprio meccanico di fiducia a intervalli regolari. Il libro di bordo della nostro vettura è la bibbia da seguire scrupolosamente. In genere la durata convenzionale è fissata in 100.000 chilometri o due anni, sebbene in teoria la durata media di vita di qualsiasi liquido sia di circa 50.000 km, ma questa non è una regola fissa.
Tipologie di sistemi di servosterzo
In base al tipo di motore dell’auto Peugeot 1007, esistono tre tipi differenti di sistemi di servosterzo, con i primi due che sono i più comuni: sistema idraulico, sistema elettrico e sistema ibrido. Per oltre 50 anni dopo l’introduzione delle prime automobili moderne, il sistema idraulico è stato il sistema di base utilizzato per la direzione delle auto. In sostanza, questo sistema è piuttosto semplice ed è composto da una pompa idraulica e una cinghia. La pompa ha il compito di esercitare la forza sul sistema di direzione dell’auto e, tramite l’azione della cinghia, aiuta a girare agevolmente le ruote sfruttando la potenza proveniente dal motore.
Il secondo tipo di servosterzo menzionato, ovvero quello elettrico (EPS), è attualmente il più utilizzato, in particolare su gran parte dei veicoli più recenti. La principale differenza rispetto al sistema idraulico è la sostituzione della pompa idraulica con un’unità di controllo composta da un motore elettrico e un modulo, il cui compito è inviare il liquido al meccanismo di direzione.

Il ruolo cruciale del fluido idraulico
Il ruolo essenziale del liquido della servosterzo nel sistema di direzione di Peugeot 1007 è quello di creare e mantenere una connessione continua tra il volante e le ruote anteriori dell’auto. Il liquido della servosterzo esiste in diversi tipi: può essere sintetico, non sintetico o a base di minerali. Il liquido della servosterzo è spesso chiamato anche liquido per trasmissioni automatiche (ATF), e spesso i conducenti confondono questi due termini pensando si riferiscano allo stesso tipo di liquido.
La principale differenza tra i liquidi sintetici e quelli non sintetici è che i liquidi sintetici non contengono oli, mentre quelli non sintetici sono a base di olio. Gli olii in commercio sono perlopiù di tre tipologie: minerale, semi-sintetico e sintetico. I primi sono i più rispettosi delle parti in gomma, gli altri hanno il pregio di non formare schiuma. È significativo comunque mettere a fuoco i motivi che portano al deterioramento del fluido idraulico. Il surriscaldamento è la prima causa. L’impiego troppo “hard” del servosterzo con bruschi spostamenti e improvvise accelerazioni influisce senz’altro molto. L’altro big killer del nostro olio è l’utilizzo di fluidi non conformi ai requisiti tecnici specifici dell’auto.
Anomalia Servosterzo Peugeot 207/C3 Picasso
Procedure di manutenzione e sostituzione
Si tratta di un’operazione non impossibile anche nel caso volessimo effettuarla autonomamente. Tra un attimo vi diamo le giuste dritte per un cambio fai da te. Nella maggior parte dei casi, è sufficiente aggiungere il liquido di trasmissione mancante e portarlo al livello indicato dal produttore. Questa operazione può essere effettuata autonomamente senza la necessità di conoscenze avanzate ed è solitamente completata in 5-10 minuti.
Tuttavia, nei periodi di tempo menzionati in precedenza o quando si notano evidenti segni di degrado del liquido, è importante visitare un servizio specializzato che saprà pulire completamente il liquido vecchio e aggiungerne uno nuovo. Per quanto riguarda le modalità di sostituzione, sollevato l’avantreno, con una siringa si estrae interamente il liquido da rinnovare. Si scollega il tubo di ritorno, lo si svuota del tutto in un recipiente. Passare quindi a infondere il nuovo olio fino a quando non fuoriesce dal tubo e ruotare il volante più volte.
I modelli più moderni prevedono dispositivi “salvavita”, valvole by pass di protezione che alla bisogna entrano in azione per preservare il sistema. Ma è bene in ogni caso non cullarsi troppo sulla tecnologia. Per quanto riguarda il liquido della servosterzo, non esiste un intervallo standard di utilizzo, poiché è influenzato dal produttore dell’auto, dal produttore del liquido, dal tipo di motore e dallo stile di guida dell’auto. La vigilanza costante rimane lo strumento più efficace per garantire la longevità del componente.

Considerazioni tecniche sui fluidi e sull'efficienza di guida
La scelta del fluido corretto non è un dettaglio trascurabile, poiché la viscosità e le proprietà chimiche influenzano direttamente la risposta del volante. Un fluido deteriorato perde le sue capacità lubrificanti, aumentando l'attrito interno della pompa e delle guarnizioni. Questo processo accelera l'usura meccanica, portando spesso a rumori di fondo durante le manovre, come fischi o vibrazioni percepibili direttamente sul piantone dello sterzo.
Inoltre, la gestione corretta del livello, che deve essere sempre mantenuto tra le tacche di minimo e massimo indicate sulla vaschetta, previene l'ingresso di aria nel circuito idraulico. L'aria, essendo comprimibile, compromette la precisione della sterzata. In un sistema in cui il fluido deve trasmettere pressione in modo istantaneo, la presenza di bolle d'aria o di schiuma (causata spesso dall'uso di oli non sintetici inadatti o da miscele incompatibili) trasforma il comando da fluido a spugnoso.
L'evoluzione dei sistemi di sterzo nel contesto Peugeot
Il passaggio progressivo dai sistemi puramente meccanici a quelli assistiti idraulicamente, e successivamente a quelli elettroidraulici o interamente elettrici, riflette l'evoluzione delle esigenze degli automobilisti. Nella Peugeot 1007, il sistema è stato progettato per bilanciare la facilità di manovra in contesti urbani, tipici dell'utilizzo di questa vettura, con la necessaria sensibilità richiesta alle velocità autostradali.
Il sistema elettrico (EPS), essendo indipendente dal regime di rotazione del motore, permette un risparmio energetico non indifferente, eliminando il carico parassita che la pompa idraulica tradizionale imponeva al propulsore. Tuttavia, il sistema idraulico classico, ancora presente in molte versioni diesel, richiede una manutenzione più attenta proprio a causa della presenza del fluido. La comprensione di questa distinzione è il primo passo per ogni proprietario che desideri prendersi cura del proprio veicolo.
La manutenzione preventiva, eseguita tramite l'ispezione visiva del serbatoio e del colore del liquido, permette di identificare tempestivamente eventuali contaminazioni. Un liquido che vira verso colori scuri, brunastri o che emana un odore di bruciato, è un chiaro segnale che le proprietà termiche sono state compromesse e che il fluido deve essere sostituito integralmente, indipendentemente dal chilometraggio percorso. Tale cura non solo preserva la pompa, ma protegge anche la scatola dello sterzo, un componente decisamente più costoso da sostituire in caso di guasto dovuto a trascuratezza.