La Televisione Svizzera Italiana (TSI), oggi parte della RSI, ha rappresentato e continua a rappresentare un punto di riferimento culturale e informativo per la Svizzera di lingua italiana. Nel corso della sua storia, numerosi sono stati i volti che ne hanno animato i programmi, lasciando un'impronta indelebile nella memoria collettiva. Questo articolo esplora le figure di spicco, in particolare le presentatrici, i giornalisti, gli attori e gli intellettuali che hanno contribuito a plasmare l'identità della TSI, creando un legame profondo con il pubblico.

Le Pioniere dell'Informazione e dell'Intrattenimento
La televisione svizzera in lingua italiana ha visto emergere fin dai suoi primi anni figure femminili di grande carisma e professionalità, che hanno saputo conquistare il pubblico con la loro presenza e la loro versatilità.
Mascia Cantoni: Il Primo Volto Femminile
Assunta in TSI nel 1960, Mascia Cantoni divenne presto annunciatrice e il primo volto femminile della Televisione svizzera in lingua italiana. La sua carriera è stata caratterizzata da una notevole versatilità: dal 1963 al 1977, ha condotto insieme a Corrado la trasmissione per gli emigrati italiani in Svizzera "Un'ora per voi", interpretandone anche gli sketch come attrice. Per tutti gli anni Sessanta, ha collaborato con la RAI Radiotelevisione italiana come presentatrice di varietà e quiz, dimostrando la sua capacità di muoversi agilmente tra generi diversi. Negli anni Settanta, ha intrapreso l'attività di regista in TSI, inizialmente nel varietà e successivamente anche nella prosa. Il suo talento e la sua dedizione furono riconosciuti a livello internazionale, tanto da vincere l'Europremio come migliore presentatrice nel 1968. Mascia Cantoni è stata inoltre un volto noto di "Giochi senza frontiere", una trasmissione che ha saputo unire l'Europa in un divertente spirito di competizione.
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Giulia Fretta: Dal Giornalismo alla Direzione del Drama
Giulia Fretta, traduttrice di narrativa e insegnante, si è formata tra gli Stati Uniti e Milano prima di approdare alla Televisione della Svizzera italiana nel 1982 per occuparsi inizialmente di prosa. Tuttavia, è passata presto al giornalismo, diventando redattrice e presentatrice del Telegiornale per un decennio. Il suo nome si è poi legato indissolubilmente all'approfondimento e alla cultura, settori nei quali ha dimostrato una profonda competenza e una spiccata capacità comunicativa. Volto noto della tv, ha in seguito diretto il parlato della Rete Due della Radio, dimostrando ancora una volta le sue doti manageriali e la sua visione strategica. Infine, ha diretto il settore Drama RSI, che include la produzione di fiction televisiva, radioteatro e coproduzioni con il settore cinematografico indipendente svizzero, giocando un ruolo cruciale nello sviluppo e nella promozione delle produzioni artistiche locali e nazionali.
Le Voci e i Volti dell'Intrattenimento e del Teatro
La TSI non è stata solo informazione e approfondimento, ma anche un fertile terreno per l'intrattenimento e il teatro, grazie a figure carismatiche e talentuose che hanno saputo divertire ed emozionare il pubblico.
Mariuccia Medici: L'Icona delle Commedie Dialettali
Mariuccia Medici è stata una popolare attrice di teatro, radio e televisione, divenendo una vera e propria icona delle commedie dialettali nella Svizzera italiana. La sua storia è particolarmente interessante, in quanto si è affermata nel mondo dello spettacolo dopo essere stata per quarant'anni maestra di scuola elementare. Nata nel 1910 a Milano da madre lombarda e padre del Mendrisiotto, si era trasferita in Ticino a tre anni, radicandosi profondamente nella cultura locale. Iniziò a recitare per diletto in una filodrammatica nel 1938 e un anno dopo, in parallelo all'attività di insegnante a Lugano-Loreto, aveva esordito alla RSI. La sua capacità di interpretare personaggi autentici e vicini alla gente comune l'ha resa estremamente amata. Si è ritirata dalle scene nel 2007 con la serata-spettacolo "Mariuccia forever", organizzata dalla compagnia TEPSI, di cui era co-fondatrice, a testimonianza del suo duraturo impatto.
Yor Milano: L'Intrattenitore Poliedrico
Yor Milano, volto noto di commedie dialettali e sceneggiati, popolare comico e presentatore tv, approdò alla RTSI nel 1966. Figlio di musicisti, aveva debuttato come intrattenitore al seguito di un quintetto, portando con sé un innato talento per lo spettacolo. In RTSI, creò la prima trasmissione radiofonica "di compagnia", "Radiomattina", e la prima "candid", "Il microfono in tasca", dimostrando una grande innovazione nel panorama dell'intrattenimento radiofonico. Nel 1977, apparve nel cast di "Non stop" sulla Rete 1 Rai, ampliando la sua visibilità a livello nazionale. Rientrato in TSI, presentò tra gli altri la "Tombola radiotelevisiva", "Ciao domenica", "Superflip" e "Ricordi", diventando un volto familiare e rassicurante per il pubblico. Ha anche curato una guida a grotti e osterie della Svizzera italiana ed è stato direttore dell'animazione su navi da crociera, rivelando una vita professionale ricca e diversificata.
Ketty Fusco: Un'Artista a Tutto Tondo
Ketty Fusco è stata un'attrice, regista, produttrice di trasmissioni televisive e radiofoniche, una donna di spettacolo a tutto tondo. La sua figura è stata una delle più importanti e influenti della scena teatrale della Svizzera italiana. Nata a Napoli e trasferitasi a Lugano all'età di 5 anni, ha collaborato, fra gli altri, con registi come Guido Calgari, Renato Regli e Romano Calò. Il suo contributo al teatro e alla televisione svizzera italiana è stato fondamentale per la crescita e la diversificazione dell'offerta culturale.
Carlo Bonomi: La Voce Indimenticabile
Divenuto celebre per aver dato voce (e anima) a “La linea” di Osvaldo Cavandoli, Carlo Bonomi - attore e doppiatore milanese - è divenuto negli anni una presenza costante sui nostri teleschermi. Sua è l’inconfondibile risata di Stripy, mascotte di “Scacciapensieri”, che da 50 anni scandisce il sabato sera dei piccoli telespettatori. Da Pingu ai lavori di Bruno Bozzetto, passando per i telefilm e la pubblicità, con il suo irresistibile grammelot e il suo timbro inconfondibile, Bonomi continua a risuonare nei salotti di casa nostra come una voce famigliare e rassicurante, un vero e proprio patrimonio culturale.

Quirino Rossi: La Presenza Costante nelle Commedie Dialettali
Quirino Rossi, attore di teatro radiofonico, è stato interprete di centinaia di "Domenica popolare", perlopiù in coppia con Mariuccia Medici. La sua carriera nel mondo della commedia dialettale è iniziata nel 1974, frequentando il corso per attori organizzato dall'autore e regista Sergio Maspoli. Falegname, originario del Locarnese, aveva iniziato a recitare da ragazzo nella filodrammatica di Gordola, portando sul palco e sullo schermo la sua autenticità. È apparso anche in molte commedie televisive e spettacoli dal vivo in Ticino, diventando un volto familiare per il pubblico. Un premio conferito dal Teatro popolare della Svizzera italiana TEPSI porta il suo nome, a testimonianza del suo duraturo impatto e del suo contributo al teatro dialettale.
Sergio Maspoli: L'Autore Prolifico del Teatro Dialettale
In 45 anni di attività, Sergio Maspoli ha scritto e diretto numerosi testi teatrali per la televisione e oltre 1500 radiocommedie, in particolare per la "Domenica popolare". La sua lunga carriera radiotelevisiva lo ha reso l'autore di riferimento nella Svizzera italiana nel campo del teatro dialettale. Il suo lavoro ha contribuito in maniera significativa a preservare e promuovere la cultura e le tradizioni linguistiche locali attraverso il mezzo televisivo e radiofonico.
Giornalisti e Intellettuali di Spicco
La credibilità e la profondità della TSI sono state garantite anche dalla presenza di giornalisti e intellettuali di alto profilo, che hanno saputo informare, analizzare e stimolare il dibattito culturale.
Marco Blaser: Il Pioniere del Telegiornale e Direttore RSI
Marco Blaser, giornalista e pioniere della televisione svizzera in lingua italiana, ha iniziato la sua carriera nel 1958, presentando il Telegiornale e programmi sportivi dallo studio di Zurigo. La sua capacità di esprimersi al contempo in più lingue, sia come intervistatore che come telecronista, lo ha reso una figura unica. Nel 1961, è stato nominato responsabile dell'informazione della Televisione della Svizzera italiana (TSI), nel frattempo stabilitasi a Lugano, assumendo un ruolo chiave nello sviluppo del settore informativo. Produttore, regista e conduttore di trasmissioni memorabili, Blaser ha vinto numerosi premi, concludendo la sua carriera professionale nel 1999 come direttore regionale RSI, lasciando un'eredità significativa nel giornalismo televisivo svizzero.
Grytzko Mascioni: Intellettuale e Curatore Culturale
Grytzko Mascioni, intellettuale cresciuto nei Grigioni, ha lavorato alla Televisione della Svizzera italiana dal 1961 per trent'anni. Il suo contributo è stato multiforme: autore di servizi, curatore di rubriche come "Occhio critico" e "Un uomo un mestiere", e produttore. Oltre alla sua attività televisiva, è stato un poeta, saggista e narratore pluripremiato, ricevendo il Grand Prix Schiller nel 2000. È stato presidente del P.E.N. Club nella Svizzera italiana e del 50° Congresso mondiale a Lugano. Studioso dell'antica Grecia e del Mediterraneo, ha diretto l'Istituto di cultura italiana a Zagabria negli anni della guerra in Croazia, dove ha concluso la sua carriera in ambito accademico, dimostrando un impegno culturale e sociale a tutto tondo.
Umberto Eco: L'Ospite e Protagonista Culturale
Umberto Eco, scrittore e intellettuale di fama internazionale, è stato per la radiotelevisione svizzera non solo un ospite d'eccezione, ma anche un protagonista in qualità di interlocutore regolare di trasmissioni culturali. In ogni occasione, ha fornito uno sguardo privilegiato sul mondo dell'arte e sulla società, arricchendo il dibattito pubblico con la sua profonda erudizione e la sua capacità di analisi critica. La sua presenza ha elevato il livello culturale delle trasmissioni, offrendo al pubblico spunti di riflessione e approfondimento di grande valore.
Personalità dello Sport e della Cultura con Legami alla TSI
Oltre ai professionisti della televisione, la TSI ha ospitato e celebrato numerose personalità provenienti dal mondo dello sport, dell'arte e della cultura, che hanno contribuito a valorizzare il tessuto sociale e identitario della Svizzera italiana.
Doris De Agostini: La Sciatrice che ha Conquistato il Cuore del Ticino
Doris De Agostini è stata la prima sciatrice ticinese a imporsi a livello internazionale. Originaria di Airolo, vanta nella sua carriera otto vittorie in Coppa del Mondo, il globo di cristallo in discesa nel 1983 e il bronzo ai mondiali del 1978. Umile e sempre disponibile, rimane impressa nella memoria degli appassionati della Svizzera italiana come una delle sportive più amate, simbolo della passione collettiva per lo sci a cavallo fra gli anni Settanta e Ottanta. La sua figura ha ispirato generazioni di giovani atleti e appassionati, mostrando la forza e la determinazione dello spirito ticinese.
Michela Figini: Dalle Piste da Sci ai Commenti Sportivi
Michela Figini, sciatrice agonistica dall’età di nove anni, a diciassette si è laureata campionessa olimpica in discesa libera a Sarajevo 1984, un traguardo straordinario per la sua giovane età. Ha conquistato la medaglia d’oro nella stessa specialità ai Mondiali di Bormio 1985, affermandosi tra le atlete di punta della nazionale svizzera di sci alpino dell’epoca. In Coppa del Mondo, vanta 26 vittorie, due globi di cristallo in classifica generale e cinque di specialità, un palmarès che la rende una delle sciatrici più titolate. Lasciate le competizioni, è stata a più riprese commentatrice sportiva per la RSI, offrendo la sua esperienza e conoscenza tecnica al pubblico. Oggi è imprenditrice e culla il progetto di un museo dedicato alle/ai grandi dello sport ticinese, un'iniziativa che mira a preservare la memoria e l'eredità degli atleti locali.
Clay Regazzoni: Il Carisma Ticinese della Formula 1
Clay Regazzoni, protagonista della scena automobilistica a partire dalla fine degli anni Sessanta e durante tutti gli anni Settanta, è stata una delle personalità ticinesi più conosciute a livello internazionale. Carismatico e sportivo a 360 gradi, il luganese vanta nel suo palmarès il titolo di Campione europeo di Formula 2 nel 1970 e la vittoria in 5 gran premi di Formula 1, risultati che lo hanno consacrato nell'olimpo dell'automobilismo. La sua figura ha contribuito a portare il nome del Ticino e della Svizzera italiana alla ribalta mondiale, incarnando lo spirito competitivo e la passione per lo sport.
Dimitri: Il Clown che Incantò il Mondo
Formatosi a Parigi sotto Marcel Marceau, Jakob Müller, in arte Dimitri, è stato una delle personalità più celebri e influenti della scena culturale elvetica degli ultimi 50 anni. Insieme alla moglie Gunda, ha fondato un teatro a Verscio nel 1971, a cui ha affiancato nel 1975 una scuola di teatro e, tre anni più tardi, la Compagnia Teatro Dimitri. Con il suo sorriso contagioso e un'ineguagliabile forza comica, Dimitri ha saputo incantare pubblici di ogni età e provenienza, dimostrando il potere universale del linguaggio del corpo e della comicità senza parole. Il suo contributo all'arte circense e teatrale è stato riconosciuto a livello internazionale, rendendolo un vero ambasciatore della cultura svizzera.

Mario Botta: L'Architetto Riconosciuto Globalmente
Mario Botta, architetto della Svizzera italiana riconosciuto e premiato nel mondo, classe 1943, si è formato tra Lugano, Milano e Venezia, dove ancora studente fu assunto nello studio di Le Corbusier, una delle figure più influenti dell'architettura moderna. All'attività lavorativa ha affiancato dal 1976 quella di docente universitario, co-fondando nel 1996 l'Accademia di architettura a Mendrisio, un'istituzione che ha formato e continua a formare nuove generazioni di architetti. Membro della Commissione federale svizzera delle belle arti, all'occorrenza ha allestito scenografie e installazioni, dimostrando una versatilità artistica che va oltre il campo puramente architettonico. Le sue opere, riconoscibili per la loro potenza formale e l'uso sapiente dei materiali, hanno lasciato un'impronta distintiva nel paesaggio svizzero e internazionale.

Bruno Bozzetto: Maestro dell'Animazione
Figura di riferimento dell'animazione italiana e internazionale, Bruno Bozzetto è legato a doppio filo alla televisione svizzera italiana. A lui si devono icone come Stripy - mascotte di "Scacciapensieri" da quasi mezzo secolo - e Mr. Hiccup, ma anche produzioni dal vero come la serie "Sandwich". Apprezzato in patria e osannato all'estero, Bruno Bozzetto ha raccontato i paradossi della società con inconfondibile ironia, facendo della sua più celebre creazione, il Signor Rossi, lo specchio con cui osservare le nostre più assurde manie. La sua capacità di creare personaggi e storie che trascendono le barriere linguistiche e culturali lo rende un artista di fama mondiale, il cui lavoro continua a divertire e far riflettere.
Rita Pavone: L'Icona della Musica Italiana nel Ticino
Rita Pavone, icona della musica italiana e del cinema degli anni Sessanta, ha all'attivo 27 album che le hanno valso una notorietà internazionale. "Pel di carota" - come venne soprannominata per il colore dei capelli - è a tutti gli effetti di casa alle nostre latitudini, abitando da molti anni nella Svizzera italiana insieme al marito Teddy Reno. La sua presenza nel Ticino è un esempio di come la regione sia diventata un luogo di residenza e ispirazione per artisti di calibro internazionale, contribuendo alla sua vivacità culturale.
Mikhail Gorbaciov: Una Presenza Storica
Mikhail Gorbaciov, eletto segretario generale del Partito Comunista nel 1985, è una delle figure politiche più importanti del XX secolo. Ha portato avanti fondamentali riforme negli ultimi anni dell'Unione Sovietica, con aperture verso la democrazia e la libertà di parola, la caduta della cortina di ferro e i trattati per le riduzioni degli armamenti con gli Stati Uniti. La sua presenza, anche se come ospite, nelle trasmissioni della TSI, avrebbe sicuramente rappresentato un momento di grande rilevanza storica e giornalistica, offrendo al pubblico un'opportunità unica di ascoltare una delle figure chiave della storia contemporanea.
Plinio Martini: La Voce Letteraria del Ticino
Tra i massimi scrittori della Svizzera italiana, Plinio Martini ha affrescato il Ticino del Novecento, le sue aspirazioni e le sue paure. Il suo "Il fondo del sacco", romanzo ticinese per antonomasia, è il ritratto - affezionato e inesorabile al contempo - di coloro che crebbero "sempre attaccati alle ginestre". La sua opera letteraria è un patrimonio inestimabile per la comprensione dell'identità ticinese e ha sicuramente trovato spazio e riconoscimento nelle trasmissioni culturali della TSI.
Giovanni Orelli: Il Cantore dei Paesaggi Ticinesi
Autore di oltre una ventina di pubblicazioni, in prosa e versi, Giovanni Orelli è fra i più importanti scrittori ticinesi e svizzeri. Fin dal suo folgorante esordio nel 1965 con il romanzo "L'anno della valanga", Orelli ha saputo descrivere i nostri paesaggi, reali e interiori, con grande sensibilità, ottenendo il riscontro del pubblico e il consenso degli addetti ai lavori, che gli hanno conferito il gran premio Schiller nel 2012. Le sue opere, ricche di profondità e introspezione, hanno arricchito il panorama letterario locale e sono state celebrate dalla televisione svizzera italiana.
Vincenzo Vicari: Il Custode della Memoria Storica
Classe 1911, Vincenzo Vicari ha lasciato alla Svizzera italiana un inestimabile patrimonio storico composto da fotografie e filmati. Il suo lavoro di documentazione è fondamentale per la conservazione della memoria collettiva e per la comprensione del passato della regione, un contributo prezioso che la TSI ha sicuramente valorizzato nelle sue produzioni storiche e culturali.
Le Nuove Voci e i Formati Innovativi
La televisione è un mezzo in continua evoluzione, e la TSI ha sempre cercato di innovare, introducendo nuovi talenti e format, pur mantenendo un legame saldo con la sua tradizione.
Clarissa Tami: Dal Palco dell'Eurovision alle Storie di Amicizia
Dopo un corso biennale alla Webber Douglas Academy of Dramatic Art a Londra (2000-2001), Clarissa Tami inizia la sua carriera nel 2001 collaborando con l'emittente radiofonica RSI Rete Tre. Successivamente, nel 2005, partecipa al concorso di Radio Deejay "DeeJay ti vuole", arrivando al secondo posto e alla trasmissione della TSI "Le vostre vacanze", nel ruolo di inviata esterna.
Nel 2006, diretta dal regista Nick Rusconi, inizia la sua avventura come conduttrice unica di un game show "on the road": "Cash". Accompagna il countdown della fine dell'anno 2014 con il programma "I vostri auguri" su RSI LA1. Nel 2015 commenta in diretta, assieme a Paolo Meneguzzi, la finale svizzera dell'Eurovision Song Contest. La selezione in ambito nazionale la vede in veste di commentatrice anche per gli anni 2016, 2017 e, nel 2018, assieme a Nicola Locarnini.
Nell'estate del 2017 conduce, con Fabrizio Casati, "Alta Fedeltà", un nuovo format a cadenza settimanale in prima serata su RSI LA1 incentrato su storie uniche di amicizia tra uomo e animale. La coppia prosegue anche nella stagione 2018 e 2019, creando un legame profondo con il pubblico. Per il quadriennio 2018-2022, le viene affidata la conduzione di "Via col venti", quiz show d'intrattenimento in onda nell'access prime time di RSI LA1. È la protagonista femminile, nel ruolo della "sposa", del videoclip del brano "Quel sorriso in volto" del gruppo musicale pop rock italiano Modà, pubblicato nel giugno 2019. Le riprese del singolo, che segna il ritorno della band sulle scene dopo alcuni anni di assenza, avvengono il mese precedente nel deserto di Tabernas in Andalusia, Spagna.
Per il consueto appuntamento di fine anno, il 31 dicembre 2019, conduce, insieme a Sebalter, "Aspettando mezzanotte". La location del programma è presso una baita di montagna nei pressi di Olivone. A causa della pandemia di COVID-19, a marzo 2020 vengono interrotte le registrazioni di "Via col venti". Prosegue il suo impegno su RSI LA1, tra aprile e maggio del 2020, con lo speciale preserale "Oggi è", in onda dal lunedì al venerdì in diretta come appendice del contenitore d'intrattenimento ed attualità "Filo diretto".
Nella seconda metà del 2023, dà il via a un nuovo progetto televisivo e radiofonico attraverso un'immersione nel mondo del volontariato, dimostrando un costante impegno nel sociale. Nel 2024, continua l'attività radiofonica con la trasmissione "Quarto pilastro" come autrice/inviata sul campo a scovare persone della terza età che han voglia di raccontarsi nelle loro molteplici attività e interessi, una volta terminata la parentesi lavorativa, promuovendo il valore dell'esperienza e della saggezza degli anziani.
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Clarissa Tami e l'Eurovision Song Contest
Nel maggio del 2012, Clarissa Tami è all'Eurovision Song Contest a Baku, Azerbaijan, in veste di commentatrice per la RSI assieme a Paolo Meneguzzi (commenta la prima semifinale e la finale). Nel 2020, a causa della pandemia di COVID-19, la finale prevista a Rotterdam viene sostituita dal programma televisivo "Eurovision: Europe Shine a Light". La sua esperienza all'Eurovision si estende per diversi anni, contribuendo a portare l'evento nelle case degli spettatori svizzeri.
Eventi Nazionali e Grandi Produzioni Collettive
La RSI ha anche avuto un ruolo chiave nella trasmissione di eventi nazionali e nella realizzazione di grandi produzioni collettive. L'edizione 2019 si apre e si chiude con una diretta da Vevey in occasione della Fête des Vignerons; assieme a Clarissa i colleghi Corina Schmed, Jean-Marc Richard e Sven Epiney. Nel 2020, è il Lago di Lugano a fare da cornice alla trasmissione televisiva proposta da tutti i canali TV SSR per la Festa Nazionale: una scelta che vuole ricordare e omaggiare quanto fatto dal Canton Ticino per affrontare il COVID-19. I presentatori sono i medesimi del 2019, creando una continuità nell'esperienza televisiva. La stessa squadra alla conduzione in una location d'eccezione nel 2021: la casa di Charlie Chaplin a Corsier-sur-Vevey, unendo intrattenimento e celebrazione della cultura e del territorio svizzero. Queste produzioni dimostrano la capacità della RSI di unire diverse emittenti e talenti per eventi di grande risonanza, rafforzando il senso di comunità e identità nazionale.