Lo Stabilimento Dacia in Marocco: Un Hub Strategico e Sostenibile per l'Industria Automobilistica

Mappa del Marocco con evidenziata Tangeri

Il Marocco, con la sua posizione strategica oltre lo Stretto di Gibilterra, è diventato un pilastro fondamentale nella geografia industriale dell'Alleanza Renault-Nissan. In questo contesto, l'impianto Dacia di Tangeri si erge non solo come un centro di produzione di rilevanza globale, ma anche come un esempio virtuoso di sostenibilità ambientale nell'industria automobilistica. Inaugurato il 9 febbraio 2012 da Sua Maestà Re Mohammed VI, lo stabilimento di Tangeri ha rivoluzionato il panorama industriale marocchino, trasformandosi in un catalizzatore per l'intera filiera automobilistica del paese.

La Nascita di un Gigante Industriale e la Sua Visione Ecologica

Nato nel 2012, l'impianto Dacia di Tangeri ha sin dalla sua concezione riflettuto i principi di una fabbrica moderna, caratterizzata da luminosità e pulizia. Si tratta di un'isola di cemento, ferro e vetro che emerge tra le colline semidesertiche che delimitano il passaggio alle spalle della città. Fin dal momento della sua progettazione, nell'ambito di una partnership tra il Regno del Marocco, Renault e Veolia Environnement, questo sito industriale ha segnato una svolta nel mondo dell'automotive, distinguendosi per essere a zero emissioni di carbonio e a zero rifiuti liquidi industriali. La struttura è stata pensata su una superficie di 300 ettari, con una capacità produttiva a pieno regime di 400.000 veicoli.

La fabbrica di Tangeri non ha nulla dell'impianto tipico di un Paese in via di sviluppo, ma si vanta di essere all'avanguardia nell'ecocompatibilità. Nella gestione dell'energia, soddisfa il 90% del proprio fabbisogno attraverso fonti rinnovabili, principalmente biomasse. Questo approccio comporta una significativa riduzione delle emissioni di CO2, stimata in 100 mila tonnellate all'anno. "Il nostro impianto di Tangeri è già carbon neutral", ha spiegato Andreea Culcea, Dacia Brand Strategy, durante i Dacia Talks. Ha inoltre sottolineato che "anche gli altri stabilimenti sono già in pianificazione per raggiungere entro il 2030 questo obiettivo. A Tangeri utilizziamo gli scarti della lavorazione delle olive per generare energia, il nocciolo in particolare per poter produrre energia. C'è una grande attenzione per le fonti di energia green, il solare, l'eolico e tante rinnovabili."

Pannelli solari installati presso l'impianto Dacia di Tangeri

Questo stabilimento nel cuore del Marocco rappresenta un esempio virtuoso di come la produzione di auto possa avere un impatto zero (o quasi) sull'ambiente. Abbattere le emissioni e ridurre l'impatto ambientale, infatti, non significa soltanto pensare a motori green e vetture dotate di powertrain ecosostenibili. Significa guardare al bilancio complessivo, dalla catena di approvvigionamento alla produzione, creando un circolo virtuoso che raggiunga dove possibile quel target di zero missioni che diverse case automobilistiche e le istituzioni si sono poste come obiettivo. Grazie ai processi di riutilizzo dei liquami e di filtraggio dell'acqua, ma anche grazie alle fonti di energia rinnovabile, su cui il governo del Marocco ha puntato sempre di più nel corso degli anni, nel Renault Tanger Méditerranée (questo il nome ufficiale dell'impianto produttivo) si sono raggiunte le 135.000 tonnellate di anidride carbonica risparmiata all'anno. L'utilizzo di pannelli solari, l'energia eolica, il filtraggio e riutilizzo di liquami, e persino gli scarti di produzione degli ulivi per produrre energia, testimoniano un impegno profondo verso la sostenibilità.

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Un Volano per lo Sviluppo Economico Locale

Con circa 250 mila metri quadrati e l'intero ciclo di lavorazione coperto, dal reparto presse alla verniciatura, la fabbrica di Tangeri dà lavoro a quasi 8.000 persone. L'età media degli addetti è di 29 anni, con una quota rosa del 15%. Questo rende lo stabilimento un importante volano per lo sviluppo dell'economia locale. Un milione di veicoli in cinque anni è stato il risultato celebrato dalla fabbrica dell'alleanza Nissan-Renault a Tangeri, con l'uscita dalle sue linee della milionesima auto, una Dacia Lodgy.

Questo contributo si traduce anche in termini di quota di mercato per Renault. Il costruttore numero uno, con 61.726 auto consegnate nel 2016, detiene il 42% del mercato e ha sette modelli tra le prime dieci auto più vendute. Marc Nassif, direttore del gruppo Renault Marocco, ha affermato: "Noi ambiamo a essere un business marocchino". L'impianto ha una capacità produttiva di oltre 6.000 dipendenti, e la sua presenza ha stimolato la crescita di un intero ecosistema industriale nel paese.

Operai nello stabilimento di produzione Dacia a Tangeri

Produzione di Veicoli Iconici e L'Evoluzione Verso l'Ibrido

Lo stabilimento di Tangeri è un sito di produzione cruciale per diversi modelli Dacia. Non tutti sanno, ad esempio, che la Dacia Sandero viene prodotta principalmente in Marocco, o che la Dacia Duster che molti guidano ogni giorno può essere arrivata dalla Turchia, ma nemmeno che la Renault Clio viene assemblata in Slovenia. La Dacia Sandero, regina d'Europa nel 2024 con 268.101 immatricolazioni nel Vecchio Continente lo scorso anno, vede la sua versione Streetway prodotta in Nord Africa, più precisamente in Marocco, negli stabilimenti Renault di Tangeri, il grande porto vicino allo Stretto di Gibilterra e alla Spagna, ma in numero ancora maggiore nella fabbrica Somaca di Casablanca.

Nel 2024, lo stabilimento di Tangeri inizierà la produzione della nuova Dacia Jogger. Questo rappresenta un traguardo significativo, in quanto sarà il primo veicolo ibrido ad essere assemblato a Tangeri, segnando un passo importante verso l'elettrificazione della produzione e rafforzando l'impegno dello stabilimento per la sostenibilità e l'innovazione tecnologica.

La Dacia Duster, la seconda auto in classifica del marchio conveniente di Renault, ha più luoghi di nascita. Il grosso della produzione avviene nell'impianto di Mioveni, cittadina in Romania a 130 km da Bucarest. Questo dimostra la flessibilità e la capacità di Renault di distribuire la produzione dei suoi modelli più popolari in diversi impianti strategici per ottimizzare la catena di approvvigionamento e rispondere alle esigenze del mercato globale.

Impatto Ambientale e Impegno per la Qualità

In linea con la politica ambientale del Gruppo Renault, lo stabilimento Renault di Tangeri si impegna a ridurre continuamente l'impronta ambientale e gli impatti sulla salute delle sue attività, oltre a sensibilizzare i propri dipendenti sulle questioni ambientali. La politica ambientale è un pilastro fondamentale della gestione dell'impianto. La soddisfazione del cliente è al centro del sistema di gestione, che è conforme ai requisiti della norma ISO 9001, garantendo elevati standard di qualità in ogni fase del processo produttivo.

Dacia Jogger ibrida in linea di produzione

L'approccio "zero-carbon e zero rifiuti liquidi industriali" non è solo un vanto, ma una strategia operativa che permea ogni aspetto della fabbrica. L'attenzione ai dettagli, dalla scelta delle fonti energetiche al riciclo delle risorse, posiziona lo stabilimento di Tangeri come un modello di riferimento per l'industria automobilistica a livello mondiale. È un esempio tangibile di come la produzione su larga scala possa coesistere con una rigorosa gestione ambientale, promuovendo un futuro più sostenibile per il settore.

La Posizione del Marocco nel Panorama Automobilistico Globale

Tradizionalmente, la Germania, l'Italia, la Francia e il Regno Unito sono state le culle dell'automobilismo europeo e fino a pochi anni fa anche i più grandi produttori. Tuttavia, il panorama sta cambiando. Molti non sanno, ad esempio, che la Dacia Sandero viene prodotta soprattutto in Marocco. Altri esempi includono la Renault Clio, assemblata in Slovenia (il più importante luogo di produzione della Clio è infatti lo stabilimento Revoz di Novo Mesto, cittadina in Slovenia a quasi due ore di macchina da Trieste), o le Golf vendute in Europa, tutte costruite nello storico stabilimento tedesco di Wolfsburg, fondato nel 1938 e in grado di produrre quasi 500.000 auto all'anno su un'area di 6,5 milioni di metri quadri e con 70.000 dipendenti. Anche la Gigafactory 4 o Gigafactory Berlin-Brandenburg, attiva dal 2022, ha una capacità produttiva annuale di quasi 1 milione di vetture. La Peugeot 208, infine, è prodotta in Africa e anche in Europa, ma non più in Francia, nello stesso stabilimento di Stellantis in cui nascono la Citroen Ami, la Fiat Topolino e la Opel Rocks, le microcar elettriche del gruppo. In Francia, lo stabilimento Toyota Motor Manufacturing France, noto anche come Toyota Valenciennes, è l'unico impianto produttivo del colosso giapponese, attivo dal 2001 e con una storia produttiva di 5 milioni di auto.

Dacia Sandero prodotta a Tangeri

Questo spostamento della produzione verso paesi come il Marocco e la Slovenia evidenzia una strategia globale di ottimizzazione dei costi e di diversificazione delle catene di approvvigionamento. Il Marocco, in particolare, offre un ambiente favorevole per gli investimenti esteri, con una forza lavoro giovane e costi operativi competitivi. Questo ha permesso allo stabilimento di Tangeri di consolidare la sua posizione come uno dei siti produttivi più efficienti e strategicamente importanti per l'Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi. L'impianto di Tangeri non è solo un centro di produzione, ma un simbolo dell'ambizione del Marocco di affermarsi come un attore chiave nell'industria automobilistica globale, con un forte focus sulla sostenibilità e l'innovazione.

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