Regolare e/o assemblare la serie sterzo è un procedimento delicato ed allo stesso tempo essenziale per il buon utilizzo della tua MTB. In questa guida rapida ma esaustiva, scopriremo come assemblare uno dei principali componenti presente in tutte le bici. La serie sterzo, infatti, oltre ad essere fondamentale per la buona esecuzione della pedalata, per essere assemblata richiede una discreta preparazione. I nostri esperti hanno creato questa guida con tanto di immagini e foto di ogni particolare per permetterti di assemblare la serie sterzo senza nessun tipo di problema.
Che cos'è la Serie Sterzo e la Sua Funzione
La serie sterzo è il componente che permette alla forcella di ruotare all’interno del telaio. Consente una guida molto più fluida, oltre che naturalmente indirizzare la bicicletta. Si tratta di un componente e di una fase di assemblaggio fondamentale per il funzionamento stesso della bicicletta, in quanto è proprio l'elemento che consente di impostare e variare la direzione di marcia. Come anticipato, la serie sterzo è un insieme di componenti funzionali alla rotazione della forcella e quindi della ruota anteriore tramite l'azione del manubrio.

L'Importanza della Geometria della MTB
La messa a punto della geometria della MTB può fare la differenza nella guida. La geometria del telaio è la base di una mountain bike, che permette a voi e alla vostra bicicletta di lavorare in armonia e di affrontare i terreni fuoristrada. La maggior parte delle mountain bike moderne offre regolazioni che consentono di variare la geometria.
Angolo Sterzo
L’angolo sterzo indica l’inclinazione dell’asse di sterzo. In sostanza, altera l’angolo con cui la forcella è fissata alla bicicletta. Una MTB con un angolo di sterzo inferiore è meno influenzata dagli urti che colpiscono la ruota anteriore e meno incline al rischio di ribaltamento in avanti. Se la vostra bicicletta vi sembra pigra e vi piace pedalare su terreni più pianeggianti, potreste voler rendere più ripido l’angolo di sterzo.
Reach
Il reach è la distanza orizzontale dall’asse del movimento centrale al centro del tubo di sterzo. Un reach più lungo significa maggiore stabilità e più spazio per muovere il corpo sulla bici. Un reach troppo corto significa che vi sentirete compressi sulla bicicletta quando sarete in piedi sui pedali. Si può avere l’impressione di essere sempre troppo lontani dalla parte anteriore o posteriore della bicicletta, invece che comodamente tra le ruote. Se la bici vi sembra troppo compatta quando siete in fuorisella, potreste voler montare delle calotte per allungare il reach.
Altezza e Drop del Movimento Centrale
Un’altezza del movimento centrale ridotta significa maggiore stabilità quando si viaggia in rettilineo, oltre a una maggiore sicurezza nelle curve. Un’altezza superiore significa che è più facile iniziare una curva, perché si può inclinare la bicicletta con meno sforzo. Il drop del movimento centrale - o BB Drop - offre una misura molto più affidabile. A seconda delle dimensioni e della posizione sul telaio, le calotte regolabili possono alzare o abbassare l’altezza del movimento centrale di qualche millimetro e rendere più chiuso o più aperto l’angolo sterzo di circa mezzo grado.
Altri Elementi di Regolazione della Geometria
- Calotte regolabili: sono dotate di sedi decentrate rispetto al loro diametro esterno. Le seconde, semplicemente aumentano o riducono l’angolo del tubo di sterzo. Per montare le calotte della serie sterzo regolabili, dovete innanzitutto verificare che la vostra bicicletta le accetti, verificando il diametro del tubo sterzo del telaio e della forcella.
- Flip Chip: Se la bicicletta è nervosa o vi sentite poco sicuri alla guida, potreste provare a spostare il Flip Chip nella posizione “bassa” (Low).
- Foderi: Se la vostra bicicletta vi sembra faticosa da guidare o pigra in curva, potreste accorciare i foderi.
- Movimenti centrali eccentrici: sono supporti per il movimento centrale sfalsati che si inseriscono nel relativo spazio del telaio.
- Hardware di montaggio degli ammortizzatori con offset: più comune. Tuttavia, hanno dei limiti.
- Leveraggi personalizzati: chi desidera modificare la geometria della propria MTB può trovare una risposta anche nei leveraggi personalizzati.
Come sempre, assicuratevi di modificare ogni elemento della geometria della MTB in modo isolato.
Tipi di Serie Sterzo e Standard
Il telaio utilizzato in questo tutorial ha tubo sterzo da 1" (1 pollice = 25,4 mm) e di conseguenza la serie sterzo analizzata in questa prima parte del video è una serie sterzo da 1" per tubo forcella filettato. Le varie parti di cui si compone una serie sterzo a filetto da 1" devono essere assemblate in un preciso ordine sul tubo sterzo del telaio, sulla testa della forcella e sul tubo filettato in modo che si incastrino l'una con l'altra e accolgano i cuscinetti in modo da consentire la rotazione.
Come anticipato, dopo aver esaminato la serie sterzo filettata da 1" per fissaggio manubrio tramite piantone, occorre notare che le bici più moderne hanno misure di sterzo sempre maggiori, di cui esistono diversi modelli ma in particolare uno dei principali standard è lo sterzo da 1-1/8".
La serie sterzo si caratterizza in base al modello di calotte che sono associate ai cuscinetti. Alcuni produttori di telai utilizzano 2 modelli di calotte diverse tra la parte superiore e quella inferiore del tubo sterzo. Per poter assemblare qualsiasi forcella con qualsiasi telaio, i produttori propongono oggi una grande quantità di componenti, fino a vendere separatamente delle calotte alte e basse per soddisfare i montaggi più particolari.
Le 2 prime lettere del codice SHIS corrispondono al modello di calotta:
- EC per “External Cups” o esterna.
- ZS per “Zero Stack” o semi-integrata.
- IS per “Integrated System” o integrato.
Gli alloggi EC e ZS sono molto simili. L’unica cosa che può distinguerli è la serie sterzo che viene montata d’origine: una serie sterzo in versione EC presenta un’altezza della calotta importante all’esterno del telaio, mentre una serie sterzo ZS presenta un poco spessore all’esterno.

Assemblaggio della Serie Sterzo
Regolare e/o assemblare la serie sterzo è un procedimento delicato ed allo stesso tempo essenziale per il buon utilizzo della tua MTB. I nostri esperti hanno creato questa guida con tanto di immagini e foto di ogni particolare per permetterti di assemblare la serie sterzo senza nessun tipo di problema.
Inserimento del Ragnetto (per forcelle Aheadset)
L’avvento della tecnologia ahead per le serie sterzo, ovvero la rimozione della filettatura, ha reso necessaria l’installazione di un apposito riscontro filettato all’interno del tubo forcella, per consentire di avvicinare i componenti, eliminare i giochi e regolare il sistema. Il componente da inserire viene comunemente chiamato ragnetto e ha una sua propria procedura d’installazione, poiché va inserito perfettamente in piano per evitare problemi di allineamento.
Anatomia di un ragnetto:Il ragnetto è un componente in metallo dotato di una serie di alette che viene inserito a pressione all’interno del tubo forcella. Solitamente è costituito da una doppia serie di alette tenute insieme da un helicoil filettato. Il componente deve il suo nome alla forma che ricorda vagamente un ragno. Il ragnetto ha un diametro leggermente più grande rispetto all’interno del tubo forcella e questo fa sì che, una volta inserito a pressione, non si muova dalla sua posizione. La conformazione delle alette, infatti, impedisce al ragnetto di spostarsi verso l’alto, consentendo quindi una presa ferma sulla vite di registro della serie sterzo. Anche stringendo al massimo la vite superiore non riusciremo a spostare il ragnetto dal suo punto d’inserimento (ovviamente la serie sterzo risulterà completamente bloccata).
Importante distinzione:C’è da fare immediatamente un distinguo per evitare di compiere gravi errori. Il ragnetto può essere montato solo ed esclusivamente su tubi forcella in acciaio e alluminio, mentre per i tubi forcella in materiale composito bisogna utilizzare l’espansore. Questi è un cilindro formato da due semigusci con all’interno un cuneo piramidale: quando agiamo sulla vite del tappo il cuneo sale, spingendo i semigusci contro le pareti interne del tubo forcella e realizzando così l’accoppiamento (il sistema non è molto dissimile dal vecchio espansore per le pipe delle serie sterzo filettate). Inserire a pressione un ragnetto all’interno di un tubo forcella in fibra di carbonio è un errore che darà vita a una cricca che si spezzerà per fatica, con tutti i pericoli del caso. Per cui non fatelo.
Dimensioni:Solitamente i ragnetti hanno una dimensione standard da 1-1/8″, per essere inseriti nei tubi forcella della dimensione più comune. È sempre bene, però, controllare il diametro esterno del tubo forcella e verificare che il ragnetto sia idoneo per tale dimensione.
Problema dell'inserimento:Il grosso problema dell’inserimento del ragnetto, che rende poco pratici tutti i sistemi fai da te, sta nel fatto che deve essere inserito a 15mm di profondità dal filo superiore del tubo forcella e deve essere posizionato perfettamente in piano, cioè perpendicolare alle pareti del tubo. Questo perché se un ragnetto venisse inserito a una distanza minore o superiore di 15mm ci si troverebbe in difficoltà a regolare i giochi della serie sterzo. La planarità, invece, consente un miglior aggancio con la vite e una regolazione più semplice. Come descritto in precedenza, se per caso dovessimo inserire il ragnetto non perfettamente in piano, dovremmo spingerlo a martellate fuori dal tubo forcella, con una perdita di tempo notevole, per cui l’investimento di un attrezzo apposito è quantomai necessario e utile.
Inserire il ragnetto: tempistiche, difficoltà e attrezzatura:Inserire un ragnetto all’interno di un tubo forcella, se si utilizza l’attrezzo apposito, è un’operazione banale che non impegna per più di cinque minuti.
- Inseritore per ragnetti: si tratta di un utensile apposito, dove il ragnetto viene avvitato.
- Calibro a nonio: per controllare la profondità d’inserimento del ragnetto.
Inserire il ragnetto all’interno del tubo forcella passo-passo:
- Step preliminare: Preparare il tubo forcellaPrima di iniziare con le operazioni d’inserimento del ragnetto, bisogna assicurarsi che il tubo forcella sia tagliato a misura, accuratamente sbavato esternamente e internamente e sia stato pulito con sgrassatore, per rimuovere le tracce di polvere di metallo.
- Step 1: Avvitare il ragnettoAvvitate il ragnetto sulla parte filettata dell’inseritore metallico, montandolo con il medesimo orientamento che dovrà avere all’interno del tubo forcella, ovvero con le alette rivolte verso l’alto.
- Step 2: Montare la guida cilindricaInserite lo spinotto all’interno della guida cilindrica, facendo sporgere la testa dello spinotto stesso dal foro della guida, in modo da poterla battere con il martello.
- Step 3: Posizionare l’inseritore sul tubo forcellaPosizionate l’inseritore sull’estremità del tubo forcella. Con il martello di acciaio battete la testa dell’inseritore fino a quando non avvertite che i colpi diventano più vibranti: significa che il riscontro sbatte contro il tubo della forcella e il ragnetto ha raggiunto la sua posizione. Solitamente non serve molta forza per inserire un ragnetto, per cui se notate che nonostante i colpi non avviene nulla, fermatevi e controllate invece di proseguire. Controllate l’interno del tubo: dovreste vedere il ragnetto all’interno che ha rigato le pareti del tubo.
- Step 6: Controllare la profonditàPer un ulteriore scrupolo professionale, prendete il calibro a nonio e fate correre il cursore fino a misurare la distanza tra l’estremità del tubo forcella e l’helicoil filettato del ragnetto. La misura rilevata deve essere di 15mm. Se è minore, riprovate a battere con l’inseritore poiché significa che non avete raggiunto il riscontro. Gli inseritori di bassa qualità sono spesso realizzati in acciaio dolce, che è un materiale malleabile. A furia di battere il riscontro s’imprime e si assottiglia, aumentando così la profondità d’inserimento. Visto la “pugnettosità” delle operazioni di estrazione e inserimento ex novo del ragnetto, il mio consiglio è di acquistare un attrezzo di qualità poiché mai come in questo caso “you get what you pay for”.
Assemblaggio della Serie Sterzo (Generale)
Preparate i vostri strumenti.
- Avvitare manualmente il cono della forcella attorno al perno finché non risulta fermo. Per i modelli dotati di split ring, si posizionerà da solo, senza la necessità del passaggio 2 (quindi senza la necessità di utilizzare il manicotto conico).
- Terminare di spingerlo sul perno colpendo moderatamente, ma con decisione, sulla maniglia del cono.
- Premere le coppe nel telaio utilizzando l'apposita pressa finché non sono a buon contatto con il telaio.
- Ingrassare gli alloggiamenti dei cuscinetti prima di installarli.
- Far scorrere la forcella nel telaio e posizionare il gruppo rondella di supporto/coperchio come indicato nel manuale della serie sterzo. L'auricolare è ora assemblato.
SERIE STERZO MTB CONTROLLO E REVISIONE
Manutenzione della Serie Sterzo e della Bicicletta
La serie sterzo MTB è una parte soggetta ad usura che deve essere regolarmente sottoposta a manutenzione e anche sostituita per garantire una buona guida. La manutenzione della MTB è un tema importante perché include sia la sicurezza che il divertimento. Fare manutenzione alla propria bike è anche un modo di ritrovare il nostro equilibrio interiore dopo una settimana di lavoro stressante.
Controllo e Regolazione del Gioco della Serie Sterzo
Il gioco si verifica se, con la leva del freno anteriore tirata, spingendo la bici in avanti e indietro sentite un piccolo scatto, cioè il manubrio ha un piccolo gioco avanti e indietro. A questo punto frenate con il freno anteriore e controllate se c’è ancora gioco, non dovrebbe più esserci, quindi andate a serrare i dadi dell’attacco manubrio.
Estrazione di Calotte e Cono Forcella
Altri due elementi della serie sterzo che possono risultare difficili da assemblare sono le calotte da inserire e incastrare alle estremità del tubo sterzo del telaio, quelle che saranno poi le sedi di scorrimento dei cuscinetti superiore e inferiore. A questo punto, inserire l’estrattore di calotte fino a fare passare le griffe sotto le calotte. Sbattere poi sull’altra estremità dell’estrattore fino all'estrazione della calotta. Il cono della forcella è l’anello che si trova in basso al cannotto della forcella. Se viene danneggiato o se è diverso dalla vostra nuova serie sterzo bisogna sostituirlo. Il cono della forcella viene pressato sul cannotto e bisogna estrarlo con un attrezzo specifico: l’estrattore del cono.

Costruire una MTB da Zero: Una Guida Completa
Oggi vediamo come costruire una MTB partendo da zero, con una guida completa che vi indica le diverse tappe passo dopo passo: dal progetto al budget, passando poi alle fasi di acquisto componenti e assemblaggio della mountain bike. Se vi chiedete come montare una bicicletta da sogno siete nel posto giusto, andremo infatti a vedere che percorso seguire per programmare il montaggio di una mountain bike. Prima di iniziare bisogna anche chiedersi se conviene montare una mountain bike da zero oppure se è più conveniente acquistarla già pronta. In questa analisi vedremo la procedura giusta per scongiurare gli errori o le spese impreviste.
Il montaggio di una MTB è un processo molto impegnativo. Prima di imbarcarvi in un progetto del genere dovrete essere in possesso di attrezzatura per cicli e una buona dose di manualità. Non da trascurare poi la necessaria esperienza con gli acquisti e i diversi standard.
Stabilire un Budget e Pianificare
Prima di iniziare dovete stabilire un budget di spesa che, subito dopo, andrete a verificare facendo un preventivo di spesa efficace. Ossia dovrete includere tutte le spese reali legate al montaggio della bici. Dall’acquisto diretto ai costi di spedizione, l’eventuale montaggio presso una ciclo officina etc. Fate questo per evitare spese fuori programma, o ancora rischiare di dover sospendere o interrompere il progetto per mancanza di fondi o per problematiche con la componentistica.
Ecco una formula semplice che riassume il processo in 5 fasi per montare una bici da zero. Durante la redazione del budget tenete quindi in mente anche le vostre possibilità orarie e disponibilità di tempo libero. Se acquistate tutto ma non avete tempo a disposizione è meglio affidare il montaggio ad un professionista.
Una volta stabilito il vostro budget di spesa potete provare a formulare un montaggio completo, con una scheda che elenca i componenti e i relativi prezzi. Per saggiarne la bontà potete poi paragonare il vostro progetto con i modelli già pronti che sono disponibili sul mercato. Le case madre hanno ovviamente prezzi di favore dettati dall’economia di scala, anche se spesso viene venduto a caro prezzo il marchio. Ecco quindi confermata l’importanza della contro verifica tra il vostro preventivo e i modelli di pari prezzo disponibili per l’acquisto.
Strumenti Necessari
Se vi chiedete come costruire una MTB e volete farlo di persona, prima di tutto dovete capire che cosa vi occorre per la procedura. Partendo da due linee di massima vi occorrono prima di tutto una folta serie di attrezzi per ciclo officina e una buona dose di manualità. La tipologia degli attrezzi varia a seconda degli standard che avrete nel vostro telaio, non esiste quindi una lista precisa valida per tutti i montaggi. Ogni montaggio richiede diversi tipi di attrezzi, e potrebbe richiederne un numero maggiore o minore rispetto ad altri progetti. Questa è la prima variabile da tenere in mente prima di pensare al montaggio di una bici. Se avete già avviato una piccola ciclo officina domestica potreste essere a buon punto: diversamente se dovete acquistare tutti gli attrezzi si prospetta una spesa davvero importante.
Vediamo velocemente quali attrezzi servono per costruire una MTB, partendo da quelli che saranno sempre necessari:
- Set di Brugole e chiavi inglesi: due set che sono fondamentali per ogni tipo di bullone e vite che andrete ad avvitare.
- Chiave dinamometrica: per i montaggi con componentistica in carbonio, consente di regolare la giusta tensione di ogni serraggio.
- Taglia tubi o seghetto e lima: per tagliare il cannotto (il tubo) della forcella e eliminare le sbavature di metallo.
- Attrezzo per l’inserimento dello spider (ragnetto): per inserire il ragnetto nella posizione corretta.
- Pressa per i cuscinetti della serie sterzo: per innestare la serie sterzo, a meno che la serie sterzo sia di tipo integrato.
- Chiavi specifiche per movimento centrale: a seconda del tipo (press fit, perno quadro, BB BSA con filettatura, ecc.).
- Chiave apposita per il pacco pignoni: per avvitare la cassetta in sede.
- Tronchesi per guaina e cavi d’acciaio: per tagliare su misura la guaina del cambio o le tubature idrauliche.
- Olio minerale (Shimano) o DOT (SRAM): per rabboccare i freni che arrivano scollegati.
- Pinze, forbici, martello di gomma e grasso lubrificante: per diverse operazioni e per spalmare sui vari cuscinetti.
Se siete sprovvisti di attrezzi dovrete quindi mettere a budget anche le voci relative all’officina, oppure se la spesa per l’attrezzatura risulta troppo alta vi consiglio di fare un preventivo di spesa presso il vostro negozio di fiducia per il montaggio completo. In questo modo siete in grado di valutare se acquistare o far montare la bici ad un professionista. Se siete alle prime armi rischiate comunque di dover ricorrere al supporto esterno di un meccanico, il costo di questo servizio è piuttosto variabile in base alle necessità.
Scelta Ordinata dei Componenti
Se vi chiedete come costruire una MTB senza errori, dovete concentrarvi sulla scelta ordinata dei componenti. Sul mercato esistono tantissimi standard che non sono compatibili tra di loro, per questo motivo dovete seguire un ordine ben preciso per gli acquisti. Per fare un esempio sarà inutile scegliere la minuteria, i cuscinetti o le ruote se prima non avete nemmeno identificato il telaio.
- Telaio: Il componente chiave per il montaggio è il telaio, si parte quindi necessariamente dalla scelta dello chassis, solo dopo inizierete a scegliere i componenti da abbinare in base agli standard costruttivi. Una volta scelto il telaio si controllano i suoi standard, a partire dal movimento centrale e dalla serie sterzo.
- Forcella e Ammortizzatore Posteriore: A seguire dovrete quindi acquistare una forcella adatta, ad esempio con attacco dritto 1: 1/8 o conico. Acquistando le sospensioni dovete tenere a mente le indicazioni del costruttore, che indica l’escursione massima e minima prevista per il telaio. Stessa cosa per l’ammortizzatore posteriore, variano infatti gli attacchi, la lunghezza e la compatibilità (trunion o metrico ad esempio).
- Ruote: Ogni telaio ospita un diametro ruote preciso che dovrete rispettare e che influenza lo standard dei mozzi. Se ad esempio il carro posteriore ha una larghezza standard non potrete acquistare delle ruote con mozzo Boost (più largo) e viceversa. Le ruote sono piuttosto impegnative e prima di acquistarle dovete effettuare diverse valutazioni: si parte dallo standard del carro posteriore (larghezza) e del tipo di perno (quick release, perno passante da 12 mm etc.), stessa cosa per l’anteriore valutando la forcella scelta. Il perno passante posteriore solitamente è incluso con il telaio ma talvolta viene venduto a parte, il perno passante anteriore è incluso con la forcella. Dovete capire anche la destinazione d’uso della MTB per scegliere la larghezza interna del cerchio, che si ripercuote sulla robustezza e leggerezza, e influenza il tipo e diametro dei copertoni. Dopo aver visto standard e tipo di perno potete (quasi) scegliere il set di ruote. Manca da capire che trasmissione volete montare, per andare a prendere il corpetto ruota libera corretto. Ad esempio le trasmissioni Shimano che vanno da 9 a 11 velocità montano il corpetto ruota libera Shimano standard, che sarà compatibile anche con alcune delle trasmissioni SRAM come i due modelli da 12 velocità SRAM SX Eagle e SRAM NX Eagle. Se invece volete montare i nuovi gruppi Shimano da 12 velocità serve un corpetto microspline. Se poi pensate ad una configurazione tubeless dovrete acquistare il nastro del diametro interno del cerchio e un set di valvole. Risulta davvero difficile trovare un set di ruote MTB pronto da abbinare alla vostra MTB con tutti gli standard inclusi. Una soluzione vincente consiste nell’acquistare un set di ruote MTB custom, che viene montato seguendo le vostre richieste. Dal mozzo al cerchio, tipi di perno e corpetto. Consente di risparmiare soldi, fare un set ruote valido tenendo d’occhio il prezzo e il peso.
- Trasmissione: Per scegliere la trasmissione dovrete valutare prima di tutto se avete un carro posteriore standard o boost, in tal caso cambia la larghezza della guarnitura. Vedere che tipo di movimento centrale si può montare sul telaio e la relativa compatibilità di quel tipo di movimento con la guarnitura. Dovrete scegliere anche la lunghezza delle pedivelle, ma si tratta di una scelta assolutamente slegata da altri standard, che va in base alle vostre preferenze e alla tipologia di bici. Come detto prima attenti alla corrispondenza con il corpetto ruota libera in cui innesterete il pacco pignoni. Il resto dei componenti risulta abbinato per il numero di velocità, tra cambio, comando, catena e pacco pignoni. Vi consiglio di comprare un groupset completo piuttosto che mischiare i componenti di diverse fasce di prezzo. Oltre alla funzionalità solitamente si risparmia rispetto ad acquistare i componenti sfusi e spaiati.
- Freni: I freni costituiscono una scelta abbastanza libera, dovrete giusto prestare attenzione allo standard dei rotori, meglio conosciuti come dischi. Il telaio e la forcella sono progettati per ospitare dischi di una determinata misura talvolta minima o massima obbligatoria. Dovete vedere che tipo di attacchi sono presenti su forcella e carro posteriore: attacchi Post Mount o IS (international standard). Si tratta di due attacchi diversi che necessitano dei rispettivi spessori. Talvolta con l’attacco Post Mount non serve aggiungere spessori, se il costruttore prevede una determinata dimensione del disco in fase progettuale. Standard dell’attacco del disco sul mozzo: ebbene si, dovete anche controllare che attacco sia presente sul mozzo delle vostre ruote. Esistono infatti i dischi con i classici attacchi a 6 fori o i center lock.
- Manubrio e Attacco Manubrio: Il manubrio e l’attacco manubrio vanno abbinati tra di loro, in quanto sul mercato sono disponibili diversi standard che riguardano il diametro. Ad esempio troviamo manubri da 31 o 35 mm di diametro. Attacco e manubrio devono quindi corrispondere.
- Reggisella e Collarino: Quando scegliete il reggisella e il collarino dovete assicurarvi di acquistare i diametri previsti dal costruttore. Se poi montate un reggisella telescopico dovete controllare che sia del diametro giusto, e che il vostro telaio sia predisposto per il passaggio del cavo, interno o esterno. Badate anche alla lunghezza totale del reggisella, che deve essere giusta e commisurata alla vostra altezza e taglia telaio. Se comprate un reggisella con lunga escursione assicuratevi che una volta montato con inserimento minimo e stelo tutto esteso, abbia una misura totale inferiore alla vostra altezza sella corretta. Se invece il reggisella da montato (a battuta nel piantone) e tutto esteso supera l’altezza minima che dovete utilizzare non è corretto: dovete optare per un modello con meno escursione.
- Sella: La sella è molto soggettiva e andrebbe scelta in base alla conformazione e larghezza del bacino.
- Minuteria: Spesso sfugge, ma avrete bisogno anche di componenti più piccoli e minuteria, ad esempio gli spessori per il cannotto della forcella. Dovrete acquistare i terminali per il cavo del cambio (anche se talvolta sono inclusi nella confezione) oppure potrebbero servire delle rondelle.

Acquisto e Assemblaggio Finale
Ora che sapete come costruire una MTB potete procedere con l’acquisto dei componenti. Ricordate di acquistare seguendo la scala gerarchica, perché se dovesse saltare la disponibilità di qualche componente potete cambiarlo variando anche lo standard, senza compromettere la compatibilità con i componenti già acquistati. Cercate di acquistare concentrando il tutto in meno store possibili, risparmierete sulla spedizione che talvolta diventa gratuita al raggiungimento di determinati importi.
Quando avrete tutti i componenti potrete procedere con il montaggio. Se volete farlo da soli assicuratevi di avere tutti gli attrezzi, lo spazio e adeguate conoscenze meccaniche. Se non avete tempo, spazio o competenze può risultare più economico, sicuro e pratico un montaggio presso la vostra officina di fiducia. Se fate male il montaggio o non siete sicuri dell’operato potreste avere bisogno di un controllo (a pagamento) o peggio creare danni ai componenti o a voi stessi.
Se disponete di un budget molto basso il montaggio da zero non risulta per niente conveniente, ma sarà al contrario più dispendioso rispetto ad una MTB subito pronta da utilizzare. Il montaggio da zero ha senso e convenienza soprattutto se disponete di un budget di spesa alto per il montaggio di una bici di media e alta gamma. Provare per credere, realizzate dei preventivi ipotetici dettagliati, per constatare o meno la convenienza di un progetto. Per fare un montaggio di qualità e conveniente dovrete quindi diventare “cacciatori di affari”, cercando i saldi migliori sui diversi store. Il trucco consiste nel scegliere un componente e cercarlo online, segnando dove venga offerto a miglior prezzo. Occhio con le spese di spedizione, vanno incluse. Se dovete lesinare su un componente per un “futuro upgrade” è meglio risparmiare sui componenti che hanno un costo relativamente più basso. In questo modo il cambio futuro sarà sicuramente più fattibile e andrete a perdere meno soldi potendo anche rivendere sull’usato il componente sostituito. Per intenderci, è meglio risparmiare sulla trasmissione, i freni, il manubrio, la sella o…
Manutenzione Generale della MTB
Finalmente è arrivato il momento tanto agognato, possiamo salire in sella e fare una scorpacciata di salite, discese e natura. La nostra mountain bike in questo momento dovrebbe essere già in ordine per merito della manutenzione che abbiamo fatto ritornati dal giro precedente e di cui parleremo tra poco.
Pressione dei Pneumatici
Le variabili al giorno d’oggi sono tantissime ma come indicazione di massima si può partire da 1,8 bar all’anteriore e 2,0 bar al posteriore per un setup “all mountain” e gomme a spalla singola non rinforzate, rider sui 75 kg. Sul web potete trovare molte tabelle che indicano la pressione da tenere in base alla dimensione del cerchio, alla dimensione dello pneumatico e al peso del rider: sono tre fattori importanti ma, come dice anche il nostro esperto tester Claudio Riotti “non sono sufficienti a stabilire un valore così personale”.
Centratura e Tensione dei Raggi
Far girare la ruota per vedere se è correttamente centrata. Se presenta un leggero sbandamento, controllare la tensione dei raggi appoggiando il pollice e spingendo leggermente per vedere se c’è gioco. Dove riscontriamo raggi meno tesi, provvediamo con una chiave tiraraggi a stringere di poco i nippli, procedendo di un quarto/mezzo giro per volta in senso orario. Una volta tensionati i raggi molli, fate girare la ruota per vedere se è centrata.
Controllo Mozzi e Dischi Freno
Nel fare girare la ruota controllate anche il corretto scorrimento dei mozzi e l’allineamento dei dischi nella pinza: in sostanza se la ruota gira liberamente senza presentare rallentamenti improvvisi va tutto bene, se invece rallenta in modo anomalo allora è il caso di controllare che non ci sia un disco storto.
Pulizia e Lubrificazione della Trasmissione
Un altro controllo importante da fare è quello della trasmissione. Parliamo quindi di catena, pacco pignoni e corone. È di fondamentale importanza al termine del giro pulire bene la trasmissione e lubrificarla. Dopo aver lavato la nostra MTB, il grosso dello sporco se n’è andato ma la trasmissione, a causa della presenza dell’olio lubrificante, attira molta polvere e terra creando un impasto oleoso che va rimosso con un apposito detergente. Vi serviranno un pennello (potete trovarne di già predisposti con lama di plastica seghettata), una spazzola e un pulisci catena. Quindi, spruzzate lo sgrassante sulla catena, pacco pignoni e corona, distribuendolo bene sulla catena e sulla corona anteriore e lasciandolo agire per qualche minuto. A questo punto usate il puliscicatena per liberare la catena dal grasso più ostinato e con la spazzola per pignoni potrete togliere lo sporco con l’estremità seghettata tra una corona e l’altra.
Controllo Usura della Catena
Conviene inoltre di tanto in tanto verificare lo stato di usura della catena tramite un apposito calibro per catena. Se dovesse entrare il puntello dal lato sul quale è indicato 75 bisogna anche fare la prova dal lato con la scritta 100: se anche questo entra vuol dire che andranno sostituiti anche il pacco pignoni e le corone perché l’usura della catena è così avanzata e quindi l’allungamento della stessa ha danneggiato il resto della trasmissione.
Controllo e Manutenzione dei Pedali
Si tratta di un controllo veloce: dovete verificare che i pedali non abbiano giochi e siano stretti. Nel caso che non lo siano, svitateli del tutto. Vi ricordiamo che tutti i pedali da bici hanno lo stesso verso: il pedale destro (spesso marchiato con R) si avvita normalmente in senso orario. Il pedale sinistro (marchiato L o con due piccole ghiere lavorate sul perno) invece si avvita in senso antiorario. Una volta svitati i pedali, puliteli con uno straccio e ungete il filetto con del grasso al rame o al litio che è un ottimo antigrippante.
- Pedali flat: verificate che i pin siano ben stretti, non siano consumati o rovinati: nel caso potete sostituirli con quelli nuovi.
- Pedali a sgancio: verificate che il meccanismo sia pulito in modo che svolga al meglio la sua funzione, se non lo è provvedete a ripulirlo con una spazzola e poi soffiatelo con il compressore se lo avete, dopodiché lubrificate il tutto con uno spray al teflon. La pulizia e la lubrificazione faranno in modo che l’accoppiamento con la scarpa sia funzionante e sicuro.
Controllo e Lubrificazione degli Steli Forcella
Dovete verificare che gli steli della forcella siano puliti e non presentino righe o graffi che potrebbero comprometterne il buon funzionamento. Se è tutto in regola usate dello spray al silicone per lubrificare gli steli e mantenerli in buono stato di funzionamento.
Ispezione del Telaio
Dobbiamo ispezionare sempre il telaio per verificare l’eventuale presenza di bozzi o graffi profondi e nel caso sottoporli al proprio meccanico di fiducia. Può succedere anche con una bicicletta nuova fiammante.
Controllo delle Pastiglie Freno
Al rientro dal giro conviene sempre dare una sbirciata alle pastiglie dei freni. È sufficiente controllare quanto materiale (ferodo) è rimasto sulle pastiglie: guardando il disco del freno, spostate lo sguardo alla destra e alla sinistra del disco, scorgerete le due pastiglie e il relativo spessore residuo. Se il materiale della pastiglia è molto sottile, meno di 1 mm, è bene sostituirle.
Spurgo dei Freni e Centratura dei Dischi
Le bolle d'aria con il tempo si possono formare all’interno del fluido, portando a un rapido decadimento della potenza e del feeling sulla leva. Per eliminarlo è sufficiente centrare i dischi dei freni, un’operazione piuttosto semplice: con la chiave a brugola allentate le due viti della pinza dei freni, a questo punto serrate la leva del freno e con la leva tirata stringete poco alla volta le due viti fino al completo serraggio. Se il rumore di sfregamento dovesse persistere potrebbe essere il disco che, avendo subito surriscaldamento o un urto, si è deformato: in questo caso potete provare a raddrizzarlo. Se non avete le pinze apposite potete usare la classica pinza a becchi avendo cura di mettere un panno tra il disco e i becchi della pinza.
Manutenzione delle Sospensioni
Per la forcella l’intervallo di manutenzione consigliato è in genere di una volta all’anno. Ovviamente la frequenza di utilizzo, le condizioni più o meno gravose e il tipo di forcella usata influiscono sui tempi. Gli ammortizzatori sono più duraturi in media perché hanno guarnizioni più robuste per sopportare pressioni di esercizio molto elevate. In ogni caso è consigliabile farli revisionare ogni 18 mesi se l’ammortizzatore è ad aria e ogni 12 mesi se avete un ammortizzatore a molla. Anche qui influisce sempre la frequenza d’uso e le condizioni più o meno gravose. Nonostante le numerose guarnizioni e protezioni, è comunque facile che i cuscinetti si deteriorino o scorrano male. La discriminante per regolarsi sui tempi di manutenzione proposti in questo articolo è sempre il tipo di uso più o meno gravoso e la frequenza delle vostre uscite. Per le operazioni più complicate è possibile che in futuro potremo darvi delle indicazioni tramite articoli dedicati.