Il mercato delle macchine per cucire industriali, così come quello di molte altre attrezzature specialistiche, è intrinsecamente legato alla vitalità del settore manifatturiero. Quando un'azienda operante in questo settore si trova ad affrontare difficoltà finanziarie, spesso culminanti in procedure di fallimento o liquidazione giudiziale (CCI), le sue macchine e attrezzature, comprese quelle del marchio Juki, diventano parte dell'attivo da liquidare. Queste vendite, spesso condotte tramite aste online o dirette, offrono uno spaccato interessante sulla disponibilità e il valore di macchinari usati di alta qualità.

Macchine Juki nelle aste di liquidazione giudiziale: un'opportunità di mercato
Le procedure di liquidazione giudiziale (CCI) o fallimento mettono a disposizione sul mercato una vasta gamma di macchinari industriali, tra cui numerosi modelli Juki. Queste macchine, pur essendo usate, sono spesso in condizioni eccellenti o pronte per il funzionamento, poiché provengono da aziende che, fino al momento del fallimento, erano operative. L'acquisto in queste circostanze può rappresentare un'opportunità significativa per nuove imprese o per quelle che desiderano espandere la propria capacità produttiva con investimenti contenuti.
Le aste online, come quelle gestite da IVG Forlì s.r.l. o tramite il portale vendite pubbliche, sono i canali principali attraverso cui questi beni vengono offerti. Le modalità di vendita sono spesso asincrone telematiche, permettendo la partecipazione di acquirenti da diverse località. È fondamentale, tuttavia, essere a conoscenza delle condizioni di vendita, che includono dettagli sull'IVA di aggiudicazione (spesso al 22.00%) e sui diritti d'asta (che possono variare, ad esempio, 12,50% sul prezzo offerto più IVA 22%).
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Esempi di macchine Juki presenti in procedure di vendita
Numerosi modelli Juki appaiono frequentemente negli elenchi dei lotti in vendita. Tra questi, si possono trovare:
- Macchine da cucire lineari: JUKI MOD. DDL-9000SS, JUKI MOD. DDL-8700, JUKI MOD. DDL-9000B-SS, Juki trasporto a punta d’ago mod. DDL-9000A-SS. Queste macchine sono essenziali per cuciture diritte e precise, ampiamente utilizzate in vari settori, dall'abbigliamento alla pelletteria.
- Macchine taglia e cuci (overlock): JUKI MOD. MO-6700 SERIES MATR.MO-6704S, JUKI MOD. MO-6704DA. Le taglia e cuci Juki sono rinomate per la loro velocità e capacità di creare cuciture robuste e rifinite, ideali per tessuti elasticizzati e per prevenire lo sfilacciamento.
- Macchine speciali:
- Macchina da cucire JUKI MOD. MF7923: Un modello per coperture, probabilmente una macchina a punto di copertura, usata per orli e finiture su capi d'abbigliamento in maglieria.
- Attacca bottoni Juki mod. AMB-289: Macchine specializzate per l'applicazione automatica di bottoni, migliorando l'efficienza produttiva.
- Macchina travettatrice Juki mod. LK-1901 e LK-1900B-SS: Utilizzate per rinforzare punti di stress sui capi, come tasche e passanti per cintura, garantendo maggiore durabilità.
- Juki giro spalla DP-2100: Una macchina per l'impostazione delle maniche con testa a secco e controllo computerizzato, con dispositivo di multiprogrammazione. Queste macchine sono cruciali per la produzione di capi di abbigliamento sartoriali, come giacche e cappotti, dove la precisione nell'attaccatura delle maniche è fondamentale.
- JUKI LBH-1790 Macchina per cucire asole elettronica: Per la creazione automatica di asole precise e uniformi, essenziale per la produzione di camicie, giacche e altri capi con bottoni.
- Juki per filetti tasche mod. LH-896 e LH-585: Macchine per la realizzazione di filetti per tasche, spesso con funzioni automatiche per una maggiore efficienza.
Queste macchine sono spesso descritte come "pronte per il funzionamento", "eccellenti (usate)", o con "condizioni perfette", a testimonianza della robustezza e della durabilità del marchio Juki, anche dopo anni di utilizzo industriale.
Condizioni di acquisto e considerazioni legali
La partecipazione a queste aste richiede una comprensione approfondita delle condizioni di vendita giudiziaria, fallimentare, di corpi di reato, sovraindebitamento o dell'Agenzia delle Entrate Riscossione. È importante sottolineare che la merce si acquista "per visto e piaciuto nello stato di fatto in cui si trova", e l'IVG (Istituto Vendite Giudiziarie) non si assume alcuna responsabilità sullo stato e sul funzionamento dei beni. Pertanto, è fortemente consigliato prendere visione dei beni prima di partecipare all'asta.
In caso i beni non rispettino le normative vigenti sulla sicurezza, l'aggiudicatario, a proprie spese, dovrà provvedere alla messa a norma e utilizzarli solo dopo i dovuti collaudi. In caso contrario, dovrà provvedere alla rottamazione o utilizzarli esclusivamente come pezzi di ricambio. Questa clausola è cruciale, specialmente per macchinari industriali complessi, che potrebbero richiedere verifiche e interventi significativi per essere conformi agli standard attuali.
I metodi di partecipazione all'asta variano e possono includere la presenza in sala aste (spesso con posti limitati e prenotazione), la partecipazione online con versamento cauzionale, o l'offerta scritta online. Le modalità di versamento cauzionale includono pagamenti con carta di credito, bonifico o assegno circolare. La cauzione è generalmente fissata al 10% dell'importo di possibile acquisto, con un minimo di 100,00 euro.
Il saldo prezzo deve essere effettuato immediatamente al momento dell'aggiudicazione. Le modalità di pagamento accettate includono contanti (entro i limiti di legge, ad esempio 1.000,00 euro, con la differenza integrata tramite bonifico bancario, assegno circolare o bancomat) e bonifico con il metodo Bonifico BIR (che permette l'accredito entro le 24 ore).
Le spese accessorie sono a carico dell'aggiudicatario e includono i diritti di vendita più IVA, l'IVA sull'aggiudicazione (se prevista), bolli ed eventuali imposte di legge fissate nella procedura. Il banditore è tenuto a precisare il costo dell'anticipo del passaggio di proprietà per automezzi e tutte le maggiorazioni previste prima di presentare il bene oggetto di vendita.

Ritiro dei beni e responsabilità dell'aggiudicatario
Il ritiro dei beni acquistati deve essere effettuato, a spese dell'aggiudicatario, entro un termine specificato, spesso 7 giorni dall'aggiudicazione. Trascorso tale termine, potrebbero essere applicate spese di custodia, salvo diversi accordi con la direzione. L'IVG non si assume alcuna responsabilità circa eventuali danni, furti ecc. arrecati al bene successivamente al giorno dell'aggiudicazione. Nelle vendite in loco, il ritiro è spesso immediato.
Durante tutte le operazioni di ritiro della merce all'interno dell'area di pertinenza della procedura, l'aggiudicatario è responsabile degli eventuali infortuni che dovessero accadere al personale addetto al ritiro della merce stessa, esonerando le curatele e l'Istituto Vendite Giudiziarie da qualsivoglia responsabilità in merito. Inoltre, l'aggiudicatario si impegna a risarcire alla curatela gli eventuali danni che il proprio personale dovesse arrecare ad altri beni mobili e immobili della procedura. Il tempo di ritiro della merce è spesso limitato a 3 giorni dall'aggiudicazione, salvo diversi accordi.

La complessità del "fallimento" in un contesto di mercato secondario
Il concetto di "fallimento" nel contesto delle macchine Juki non si riferisce a un malfunzionamento intrinseco o alla qualità del prodotto, bensì al fallimento dell'impresa proprietaria del macchinario. Le macchine Juki, come dimostrato dalla loro presenza e dalle condizioni descritte nelle schede d'asta, sono generalmente robuste, affidabili e progettate per una lunga durata operativa. Il fatto che queste macchine vengano rimesse sul mercato, spesso in ottime condizioni, ne testimonia la qualità intrinseca.
Il "fallimento" in questo contesto si trasforma in un'opportunità per altre imprese. Una macchina come la Juki PLC 1760 (anno di costruzione: 2006) o la Juki PLC 1710 (anno di costruzione: 2009), descritte come "pronta per il funzionamento", può essere ancora perfettamente efficiente e performante, offrendo un eccellente rapporto qualità-prezzo rispetto all'acquisto di un modello nuovo. Similmente, una linea di piazzamento con tre macchine Zevatech/Juki, risalente al 1995, descritta come "pronta per il funzionamento", evidenzia la longevità di queste attrezzature.
Anche i sistemi più complessi, come le linee di assemblaggio SMT JUKI GKG-GL, KE2070, KE2080, RS800N + Chiller, anno di produzione 2013, con basse ore di funzionamento e manutenzione annuale da parte di JUKI, dimostrano come il fallimento di un'azienda possa liberare sul mercato asset di alto valore e in condizioni impeccabili. La vendita di interi pacchetti di questo tipo riflette spesso la necessità di liquidazione completa degli attivi di un'azienda in difficoltà.
Il ruolo della documentazione e della garanzia nell'acquisto di macchinari usati
Quando si acquistano macchinari usati attraverso aste di fallimento, la disponibilità di documentazione è un fattore importante. Sebbene le vendite avvengano "viste e piaciute", la presenza di manuali operativi, schemi elettrici o registri di manutenzione può semplificare notevolmente la rimessa in servizio e l'utilizzo della macchina. In alcuni casi, come per la Juki PLC 1710 del 2009, la documentazione è specificamente indicata come "disponibile".
Per quanto riguarda la garanzia, le vendite giudiziarie e fallimentari non includono tipicamente garanzie standard. Tuttavia, alcuni rivenditori specializzati in macchinari industriali usati che riacquistano questi beni dalle aste possono offrire garanzie proprie. Ad esempio, è comune trovare offerte che includono "Garanzia di 6 mesi e una garanzia post-vendita di 5 anni" su macchine revisionate dal loro team di tecnici professionisti. Questo è un valore aggiunto significativo che può mitigare i rischi associati all'acquisto di attrezzature usate. La "qualità superiore" e la raccomandazione per "tutti i tipi di laboratori e per le fabbriche con produzioni medie e grandi" sono indicazioni della fiducia che questi rivenditori ripongono nella durabilità e nelle prestazioni delle macchine Juki.

La varietà di macchine Juki e il loro impiego
Juki è un marchio leader nella produzione di macchine da cucire industriali, offrendo una vasta gamma di modelli per diverse applicazioni. Le macchine presenti negli elenchi delle aste riflettono questa diversità:
- Macchine a punto dritto: Come le Juki DDL-9000SS o DDL-8700, sono il cavallo di battaglia di ogni laboratorio di cucito, ideali per cucire tessuti piatti e per la produzione in serie.
- Macchine per cucire a tripla alimentazione: Come le JUKI LU-6, sono adatte a materiali spessi come tappezzeria, pelle e sintetici. Queste macchine garantiscono un trasporto uniforme del materiale, prevenendo slittamenti e assicurando cuciture perfette anche su strati multipli e materiali difficili. La loro capacità di operare sia a 220V che a 330V le rende versatili per diverse configurazioni industriali.
- Macchine zig-zag con rasafilo: Offrono versatilità per cuciture decorative o rinforzate, spesso completamente automatiche per massimizzare l'efficienza.
- Macchine per asole e travette: Essenziali per la finitura di capi d'abbigliamento, garantiscono precisione e uniformità nelle asole e nei rinforzi.
- Macchine per filetti tasche e impostazione maniche: Attrezzature altamente specializzate che riducono i tempi di lavorazione e migliorano la qualità dei prodotti finiti in settori come la sartoria di alta gamma.
La presenza di un'ampia varietà di modelli Juki nelle aste di fallimento sottolinea la pervasività del marchio nell'industria tessile e della confezione, dalla produzione di massa alla sartoria specializzata.
Il contesto più ampio delle aste di macchinari industriali
Oltre alle macchine Juki, le aste di liquidazione giudiziale includono spesso un'ampia gamma di altre attrezzature industriali essenziali per un'azienda manifatturiera. Tra gli esempi citati, si trovano:
- Macchine per copertura: Pegasus W600, Willcox & Gibbs W500, Pegasus W500. Queste macchine sono complementari alle taglia e cuci, utilizzate per rifiniture, orli e cuciture decorative su capi in maglieria.
- Macchine lineari di altri marchi: Pfaff 1183, Brother S-7200B-405, Pfaff 1181, Pfaff 563, Brother S7200A-405, Brother S-7220B-405. La presenza di diversi marchi riflette la varietà di scelte e le specificità tecniche che le aziende considerano nella selezione dei propri macchinari.
- Macchine taglia e cuci di altri marchi: Omnitex HP, Pegasus MX SERIES, Pegasus M700.
- Attrezzature ausiliarie:
- Macchina reggiatrice Robopack Mod. SR1000: Per l'imballaggio e la logistica.
- Impianto a compressione per aria: Con compressori Compair L07, Fini Rotar KSC10, silos verticali e essiccatore Quality Air Mod. CP010. Questi impianti sono vitali per alimentare macchinari pneumatici e per le esigenze generali di produzione.
- Pressa adesiva Comel PL-T/S2: Utilizzata per l'applicazione di interlinings termoadesivi.
- Manichino a vapore Pony 50, Smacchiatrice Pony Jolly, Caldaia generatore di vapore Pony 50: Attrezzature per la finitura e la cura dei capi.
- Macchine speciali Complet 780 per puntini: Per cuciture invisibili o speciali.
- Taglierine Falbo FB 38S2V, Tagliacollaretto Falbo FB 95, Tagliapassanti Essemme Tipo Junior-N, Macchina da taglio a lama rettilinea Blue Streak II, Taglierina elettrica Suprena HC-1007A, Perforatore trapano per tessuto Etwa PR17: Strumenti per la preparazione dei tessuti.
- Saldatrice teleini Minimax 130/1, Termosaldatrice portatile Framis Italia Mod. EL NINO: Per l'unione di materiali specifici o rinforzi.
- Aspirapolvere industriale Grizzly, Europa Aspirali: Per la pulizia e la manutenzione degli ambienti di produzione.
- Banchi da stiro Rotondi PVT 30, Comel Mod. FRIF, Comel Mod. ECOFLO, Stiratrice Presenti e Frosio Mod. 1150: Stazioni di stiratura professionali.
- Roccatrice 2 coni Mod. 20N-CH: Per la preparazione dei filati.
- Bilancia contapezzi HPS Dini Argeo 122: Per la gestione delle scorte e il controllo qualità.
- Pressatrice Hashima Mod. HP-400C: Per l'applicazione di etichette o fusioni.
- Attrezzature per il riempimento di piume Borsoi Mod. Alan PE: Per la produzione di capi imbottiti.
Questi elenchi completi offrono una visione dettagliata delle dotazioni standard e specialistiche di un'azienda del settore tessile, evidenziando come il fallimento di una singola entità possa riversare sul mercato un intero ecosistema di macchinari, inclusi i pregiati modelli Juki. La disponibilità di "più di 1000 macchine in magazzino" presso alcuni rivenditori è un ulteriore indicatore della scala di questo mercato secondario.

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