Fiat 500 L: Storia e Caratteristiche del Modello Lusso

La Fiat 500, un'icona dell'automobilismo italiano, ha attraversato diverse evoluzioni e declinazioni nel corso della sua lunga storia, a partire dal suo lancio nel 1957. Tra le versioni più amate e significative, spicca la "500 L", acronimo di Lusso, introdotta nel 1968. Questo modello rappresenta un punto di svolta, offrendo un livello di comfort e raffinatezza superiore rispetto alle versioni precedenti, pur mantenendo l'essenza dell'utilitaria torinese. La sua storia si intreccia con quella di altri modelli fondamentali, mostrando un'evoluzione continua nel design e nelle specifiche tecniche.

Le Origini: dalla Nuova 500 alla 500 D

La genesi della Fiat 500 L è profondamente radicata nella storia della "Nuova 500", identificata inizialmente come Fiat 110. Questo modello, prodotto dal luglio 1957 all’ottobre 1960, ha segnato l'inizio di una leggenda. Le versioni iniziali comprendevano varianti “Economica” e “Normale”, con differenze nei vetri e nelle finiture esterne. Queste prime incarnazioni della 500 erano caratterizzate da una velocità massima di 85 km/h e un consumo di 4,5 l/100 km.

Dal giugno 1958, fu introdotta anche la versione “Sport”, un'aggiunta che dimostrava la versatilità del progetto. La "Sport" si distingueva per un design più aggressivo, con bande laterali rosse e cerchi ruota colorati, raggiungendo una velocità massima di 105 km/h e un consumo di 4,8 l/100 km.

La Fiat 110 D, conosciuta come Nuova 500 D, ha rappresentato un'ulteriore evoluzione. Anche questo modello, prodotto dal luglio 1957 all’ottobre 1960, ha visto vari aggiornamenti significativi nelle specifiche e nel design. Le versioni iniziali comprendevano la “Economica” e la “Normale”, con differenze evidenti nei dettagli e nelle finiture esterne. La velocità massima di questa versione era di 95 km/h, con un consumo di 4,8 l/100 km. Da ottobre 1960 a novembre 1961, fu disponibile anche un allestimento più spartano, privo di ugelli lavavetri, posacenere e con alette parasole in plastica. Lo schienale del sedile posteriore di queste versioni poteva essere abbattuto per facilitare lo stivaggio dei bagagli.

L'Introduzione della 500 F: il Passaggio al Lusso

Il modello “500 F”, lanciato nel marzo 1965, rappresentò un’evoluzione significativa rispetto al precedente “500 D”. Durante i primi anni di produzione, la 500 F mantenne alcuni dettagli di design ereditati dalla versione D, come la carrozzeria e i dettagli della parte posteriore. Con una velocità massima di 95 km/h e un consumo di 5,5 l/100 km, la 500 F si posizionava come un'utilitaria affidabile e popolare, con un prezzo di listino compreso tra 475.000 e 525.000 lire.

A settembre del 1968, parallelamente alla versione F, Fiat introdusse un nuovo allestimento della sua popolare berlinetta: la "Lusso". La produzione fu prevista in un primo momento negli stabilimenti di Mirafiori e Termini Imerese, prontamente adibiti all'allestimento della nuova berlinetta Fiat. Dal 1971, si affiancò anche lo stabilimento Autobianchi di Desio. Ufficialmente, gli ultimi modelli uscirono dalle linee di assemblaggio nel novembre del 1972. Tra il 1968 e il 1972 si possono stimare complessivamente circa 1,7 milioni di telai, anche se non è possibile ricostruire il numero esatto di esemplari prodotti in quanto la numerazione dei telai è condivisa con la F.

Tavola comparativa modelli Fiat 500 d'epoca

Le Caratteristiche Distintive della Fiat 500 L

La Fiat 500 L si distingueva per una serie di miglioramenti e dettagli che ne giustificavano l'appellativo "Lusso". Il segno distintivo della Fiat 500 L è senza dubbio la presenza delle barre sagomate di protezione sui paraurti anteriore e posteriore, che offrivano maggiore sicurezza durante le manovre di parcheggio. A questi si aggiungevano le modanature cromate sui parafanghi e le maniglie delle portiere, conferendo un aspetto più elegante.

Esternamente, la lettera L era sinonimo di un ampio sfoggio di particolari che accrescevano le rifiniture. Queste includevano modanature in materiale plastico cromato sui gocciolatoi del padiglione, sulle guarnizioni del parabrezza e del lunotto, oltre alle già presenti modanature sui finestrini anteriori e al listello in prossimità dei sottoporta. Alle guarnizioni del parabrezza e del lunotto vennero inseriti profili cromati, mentre i gocciolatoi risultarono rivestiti con una modanatura lucida. La 500 L sfoggiava anche il nuovo logo romboidale FIAT sul frontale, senza i tradizionali "baffi", che riprendeva lo stile delle maggiori berline Fiat. Sul portellone posteriore compariva un nuovo logogramma a losanghe: "Fiat 500 L", anch'esso uniformato alla corrente produzione della Casa. Con la L, ufficialmente decadde l'ormai pleonastica denominazione di “nuova 500”.

Questo comportò la realizzazione di una nuova sagomatura del lamierato anteriore per riposizionare il clacson da posizione centrale dietro al logo alla zona laterale vicino alla balestra. Novità anche alle ruote: oltre a nuove coppe cromate, vennero offerte di serie delle coperture a carcassa radiale. Le coppe delle ruote di forma leggermente diversa furono introdotte con la seconda serie, nel 1970, assieme a un nuovo profilato del cofano posteriore conosciuto come "targa alta" per via del riposizionamento della luce targa più vicino al profilo superiore della bombatura del cofano. Come tutte le sue progenitrici, non presentava specchietti esterni di fabbrica.

L'Eleganza degli Interni della 500 L

Il concetto di Lusso trovava continuità nell'abitacolo, dove la nuova Fiat 500 L cambiò tanto. La plancia, in plastica con design moderno, si presentava con un rivestimento di vinile nero “antiriflesso”. Il cruscotto di forma rettangolare, simile a quello della Fiat 850, presentava una strumentazione orizzontale che includeva l'indicatore del carburante, una novità per il modello. La scala tachimetrica era portata a 130 Km/h, e di serie era offerto l'indicatore del livello di carburante. Il nuovo quadro forniva molte più informazioni, quali tachimetro, indicatore livello carburante, segnalatore di azionamento frecce di direzione, contachilometri totali, segnalatore pressione olio motore, segnalatore luci abbaglianti accese e luci di posizione accese, segnalatore tensione dinamo insufficiente per ricarica batteria e spia riserva carburante.

Al centro della plancia si trovavano l'interruttore illuminazione del quadro, l'interruttore per illuminazione esterna, la chiave d'accensione e l'interruttore tergicristalli. Nelle vetture provviste di antifurto bloccasterzo (optional dal 1970), un tappo cromato copriva il blocco chiavi d'accensione, mentre la chiave veniva spostata a sinistra dello sterzo. Il portacenere risultava più squadrato e cromato ai bordi. Gli interruttori risultavano più ravvicinati rispetto alla 500 F.

Inedito anche il volante di colore nero, di maggiore spessore e a due razze metalliche perforate. Al centro era posto il nuovo pulsante del clacson di colore nero che incorporava il logo Fiat rosso su campo rosso.

La 500 L era più pratica, provvista di quattro vani portaoggetti: uno sotto la plancia, uno in materiale plastico posto sul tunnel (piccola consolle portaoggetti/portamonete di plastica nera alla base del cambio) e due tasche negli sportelli che fungevano anche da tira porta (le semplici maniglie chiudi porta furono abolite e sostituite da pratiche tasche portacarte che assolvevano anche la funzione di chiusura). Modificata anche la leva interna di apertura (nella forma e nel funzionamento), che andava ad occupare una sistemazione più razionale.

Altra novità importante introdotta con la 500 Lusso riguardava il rivestimento del pavimento che, finalmente, era in moquette. Nel corso della produzione, con l'avvento della terza serie, il materiale sarebbe cambiato. I sedili, previsti di serie con schienale regolabile, ricevevano nuovi rivestimenti in TVE termoformati con motivo a strisce ("a cannelloni"), lo stesso motivo e materiale anche per il rivestimento delle portiere anteriori. I rivestimenti erano in abbinamento moquette / selleria con particolari combinazioni in base alla carrozzeria esterna: selleria beige in abbinamento a moquette nera o beige, selleria rossa con moquette rossa o nera, selleria nera con moquette rossa o nera.

Tra gli optional dell'epoca si potevano trovare autoradio, antifurto bloccasterzo (dal 1970) e pneumatici radiali. La velocità massima della 500 L era di 95 km/h, con un consumo di 5,5 l/100 km e un prezzo di listino compreso tra 525.000 e 565.000 lire.

Fiat 500 L - Lusso e Libertà

I Colori della 500 L

Al momento del lancio, Fiat introdusse nuove tinte per la carrozzeria, tra cui: Nero 601 (fino ad agosto 1971), Giallo Positano 208, Rosso Corallo 102. Due anni più tardi, nel febbraio del '70 e solo fino ad agosto '71, comparve una delle tinte più belle e rare: il Marrone Testa di Moro 793. Nello stesso periodo si affiancheranno anche il Grigio Garda 604 e Blu Oriente 498.

Gli altri colori commercializzati sono stati il Blu Scuro 456, Rosso Corallo 102, Bianco 233, Bianco Aurora 243, Avorio Antico 234 e Blu Turchese 419 (fino ad agosto 1971). A partire da novembre 1971 si introdusse l'Azzurro Chiaro 415, il Rosso Corallo Scuro 165 e il Giallo Tahiti 276. La tinta Rosso Medio 115 era disponibile solo tra gennaio 1969 e agosto 1971, mentre il raro Grigio Medio 624 tra gennaio e marzo del '69. Le vetture aziendali SNAM/Italgas erano color Arancio Italgas 294. Dal 1969 il codice colore originale di fabbrica veniva stampato nella targhetta identificativa posta a destra sotto il cofano anteriore. Non erano previste tinte metallizzate.

Scheda Tecnica e Meccanica della Fiat 500 L

L'introduzione della 500 L non portò a variazioni meccaniche di rilievo. Si trattava sempre della stessa piccola utilitaria a trazione posteriore con motore bicilindrico posizionato a sbalzo, dotato di due valvole in testa per cilindro azionate da aste e bilancieri e con albero a camme nel basamento. Il motore era raffreddato ad aria a circolazione forzata ed era marchiato 110.F.000, lo stesso installato sulla versione F. La cilindrata di 499,5 cc non subì variazioni, come anche la potenza erogata che si fermava a 18 CV a 4600 giri/minuto.

Anteriori a ruote indipendenti, con ammortizzatori idraulici telescopici a doppio effetto. Molla a balestra trasversale collegata alla carrozzeria in due punti e alle estremità ai due montanti. Sospensioni posteriori a ruote indipendenti con molle elicoidali e bracci oscillanti. L'introduzione dei profili sagomati sui paraurti determinò un aumento della lunghezza della vettura oltre i 3 metri. Il peso raggiunse i 530 kg, 10 in più della F. Nel vano anteriore non si introdussero novità di rilievo; il serbatoio, a forma cilindrica, aveva una capacità di 22 litri, proprio come per la versione entry level F. Anche lo schema delle sospensioni rimase invariato.

La 500 R: l'Ultimo Capitolo dell'Originale Utilitaria

La “500 R” rappresenta l’ultimo atto della leggendaria utilitaria torinese, in produzione dal novembre 1972 all’agosto 1975. Conosciuta come FIAT 110 F/II, questa versione ritornava a uno stile più spartano, eliminando le finiture di lusso della “500 L” sia all’esterno che all’interno. Il volante e la strumentazione, ora di colore nero, riprendevano il design della “500 F”, mentre i cerchi ruota erano del tipo utilizzato sulla FIAT 126. Il motore della 500 R vedeva un incremento della cilindrata, passando a 594 cc, con una velocità massima di 100 km/h e un consumo di 5,5 l/100 km. Tra le opzioni disponibili c’era anche il cambio sincronizzato. Il prezzo di listino si attestava tra 660.000 e 690.000 lire.

La Fiat 500 Giardiniera: una Soluzione di Spazio

La FIAT 120 Nuova 500 Giardiniera è stata prodotta da Fiat dal giugno 1960 al febbraio 1968 e da Autobianchi dal marzo 1968 al dicembre 1977. Il modello si distingueva per il motore “a sogliola”, progettato per aumentare il vano di carico. Nelle prime versioni Fiat, il serbatoio carburante era piatto come nella Nuova 500, mentre successivamente passò a forma “a cubo” e infine “a barilotto”, simile alla 500 F. Con Autobianchi, il fregio anteriore fu aggiornato per riflettere il design della Bianchina e poi quello della 500 L, con varianti fino al 1974. Il fregio anteriore ricalcava quello della Bianchina, con la scritta “Autobianchi” a sinistra, spostata verso il basso. Il fregio anteriore era verticale come la 500 L, con la “A” stilizzata di Autobianchi con fondo azzurro. I vetri laterali da scorrevoli diventavano in pezzo unico apribili a compasso. La Giardiniera raggiungeva una velocità massima di 95 km/h, con un consumo di 5,2 l/100 km e un prezzo di listino di 565.000 lire.

L'Eredità e la Rinascita: la Famiglia 500 e la 500L Moderna

Cinque anni dopo la presentazione della Fiat 500 del 2007 e 55 anni dopo l'esordio della 500 storica, quella nata nell'epoca del boom economico, la Fiat ha presentato un nuovo capitolo dell'icona italiana dell'auto: la 500L. Questo modello, inventato e disegnato dal Centro Stile Fiat, è stato concepito come una vettura innovatrice e trasversale, inedita nella sua filosofia. Il nuovo modello, frutto di un investimento in ricerca e tecnologia di un miliardo di euro, esce dalla segmentazione convenzionale grazie a una vivibilità da monovolume, una presenza su strada da piccolo SUV e livelli di efficienza propri di un'automobile compatta.

Differenze di design tra Fiat 500 e 500L

La Fiat 500L, presentata nella sua veste e nome definitivi nei primi giorni del febbraio 2012 e al Salone dell'automobile di Ginevra nel marzo dello stesso anno, è una monovolume dalle dimensioni contenute: lunga 414 centimetri e caratterizzata da un frontale molto corto. Questo fa intuire quanto la vettura sia molto orientata verso l'abitabilità interna e tutta la meccanica sia stata disposta in modo da favorirla. La 500L si discosta dalle normali piccole monovolume, sia da un punto di vista estetico che concettuale. È stata concepita per essere un modello polivalente e idoneo a mercati molto diversi fra loro, quello nordamericano e quello europeo, dove il segmento delle monovolume compatte è di 450.000 unità l'anno, di cui 250.000 solo in Italia.

La vettura viene inoltre posta sul mercato con marchio Fiat, ma facente parte della "famiglia 500", un vero e proprio brand indipendente per la casa torinese, soprattutto in Nordamerica, mercato per il quale la 500L è stata pensata sin dalla sua progettazione. L'obiettivo è proporre modelli molto curati da un punto di vista della personalità, di tendenza e caratterizzati da uno stile meno "di massa" rispetto alle altre vetture della gamma, senza venir meno alla qualità e alla serietà.

La lettera «L» sintetizza le tre dimensioni racchiuse nella nuova soluzione Fiat: Large, intesa come funzionalità e spazio; Light, quando «leggerezza» significa tecnologia facilmente fruibile e rispetto ambientale; Loft, un ambiente di tendenza dove vivere appieno il proprio tempo.

La 500L è di fatto il primo modello di casa Fiat che concretizza l'idea di trasformare in brand il nome 500 e di creare una vera e propria famiglia di vetture ad essa associate, diverse nella sostanza ma legate fra loro nello stile. Quest'operazione di diversificazione ha dato luce a una vera e propria gamma di veicoli a marchio 500, pur mantenendo sulla carrozzeria il logo della casa torinese. Quest'operazione è ancor più evidente nel mercato Nord Americano, dove Fiat era presente solo con i modelli 500, 500C, 500L e 500X.

Dettagli interni della Fiat 500L moderna

Design e Architettura della 500L

La 500L porta diverse soluzioni sia estetiche che tecniche molto caratterizzanti. Sul piano estetico (stile, scelta dei volumi ed ergonomia), la vettura riprende sia concetti di un'utilitaria sia quelli di una monovolume, ma si distingue per un disegno generale che ricorda un piccolo sport utility vehicle urbano. Il corpo della 500L, limitato in poco più di quattro metri e dieci centimetri di lunghezza, è suddiviso in due volumi: abitacolo e cofano motore. Nonostante quest'ultimo sia assai contenuto, la divisione è netta, marcata dal montante anteriore poco rastremato, volto a migliorare l'abitabilità interna. Il montante in questione è doppio, ovvero è costituito da due bracci, più fini rispetto a un montante singolo, tra i quali è stata ricavata una parte vetrata per aumentare la visibilità. Tutta la parte finestrata della vettura è caratterizzata da montanti nascosti, ovvero anch'essi esternamente rivestiti in vetro, al fine di creare uno stacco completo fra il tetto e la fiancata della vettura, tetto che dà l'impressione quindi di essere sospeso.

Da un punto di vista stilistico, quindi, la 500L richiama due filosofie progettuali ben distinte, ma coniugabili. Nei volumi e nella linea generale, che caratterizza poi l'intero corpo vettura, la 500L è un incrocio fra la Fiat 500 del 1957 e la Fiat Multipla del 1956, mentre nei particolari e negli interni presenta molte influenze della 500 del 2007 e della nuova Panda. Il frontale presenta gli stessi tratti della 500 opportunamente adeguati al corpo di una vettura più lunga. I gruppi ottici vengono allungati e rimangono simili le luci di posizione staccate dal faro principale. Anche il caratteristico baffo cromato è presente, ma nella nuova forma riprende perlopiù quello della storica Fiat 600 Multipla che avvolge interamente il logo e termina agli estremi rastremandosi leggermente. I riferimenti alla Panda, invece, sono più presenti sulla fiancata, dove viene ripreso il terzo finestrino posteriore più piccolo che collega i finestrini della fiancata al vetro del lunotto, dando quindi un senso di continuità. Oltre ai passaruota molto marcati e muscolosi, anche i paraurti posteriori e laterali riprendono molto la piccola utilitaria, che è stata usata anche come fonte di ispirazione per gli interni dell'abitacolo.

La vettura è basata sul pianale di casa Fiat denominato "Small", che ha esordito con la Fiat Grande Punto, ma che dal 2005 ha ricevuto diverse modifiche importanti, come quelle per adattarsi all'architettura del Fiat Doblò. Nonostante gli adattamenti attuati per il Doblò, il pianale di quest'ultimo viene scartato. In occasione della 500L, infatti, il pianale viene pesantemente modificato nella sua interezza, non tanto per adattarsi alle dimensioni maggiori della 500L (più lunga e più larga rispetto alla Punto), ma anche per l'innovativa tipologia di architettura che la 500L porta con sé, ufficialmente denominata "Cab Forward". Il nuovo pianale viene ufficialmente denominato B-Wide.

La vettura presenta innovative soluzioni d'isolamento e di finitura degli assemblaggi delle lamiere tramite schiume a espansione. Sono stati anche utilizzati materiali fono-isolanti e pellicole traspiranti. Con la 500L viene concretizzata una soluzione che in casa Fiat trova radici molto lontane. Questo tipo di architettura, infatti, distinse uno dei veicoli più originali e amati della casa automobilistica italiana: la Fiat 600 Multipla. Cab Forward è un tipo di architettura volto a migliorare il più possibile l'abitabilità interna, andando a intervenire sulla disposizione dei volumi della vettura. Il volume del cofano viene così sacrificato favorendo l'abitacolo, che viene letteralmente spostato in avanti verso il frontale della vettura, andando a invadere il volume del vano motore. Per raggiungere questa soluzione il montante anteriore è diviso in due: una parte è ancorata in una posizione convenzionale, mentre l'altra invade il volume frontale.

Il pianale viene quindi sottoposto a un esame dei materiali utilizzati e una sostituzione degli stessi con acciaio alto resistenziale e ultra-altoresistenziale (HSS e UHSS) e altri componenti in materiali più moderni. Inoltre, il pianale viene concepito per l'installazione di nuovi componenti, a essere idoneo a una nuova disposizione dell'architettura e l'alloggiamento di nuove tipologie di sistemi sospensivi; viene inoltre predisposto per future modifiche strutturali. Con la Fiat 500L, modello di debutto del pianale Small di seconda generazione, questo raggiunge i 415 centimetri di lunghezza e arriva ai 435 nella versione Living, con un sostanziale aumento del passo. Tuttavia, è l'architettura "Cab Forward" e le necessità di maggiore rigidità torsionale, anche in vista dei modelli futuri, che ha richiesto una ri-progettazione del pianale da capo. Il quale era già stato modificato nelle dimensioni nel 2009 con la seconda generazione del Fiat Doblò (la ri-progettazione è avvenuta partendo dal pianale della Punto/Mito, tralasciando quello del Doblò che, essendo un veicolo commerciale, ha altre caratteristiche). Il costo della ri-progettazione è stato di 150 milioni di euro.

Lo scheletro strutturale della 500L è il primo sviluppato sulla nuova generazione del pianale Small ed eredita da questo una terza linea di carico presente sotto quella tradizionale per assorbire in modo migliore gli urti frontali, soprattutto quelli irregolari e non centrali, o mobili, come per esempio le altre autovetture. Dal pianale eredita anche lo studio per l'assorbimento degli urti posteriori secondo standard statunitensi. La scocca, tuttavia, presenta anch'essa notevoli migliorie rispetto a quella della Grande Punto. Completamente ri-progettata, viene realizzata con acciai di nuova generazione alto resistenziali, presenti in percentuale maggiore al 70%. Essa è tuttavia realizzata con una combinazione di molteplici materiali, sia metallici che polimerici che compositi (metallo + polimero): il 35% di questa è realizzata in acciai di tipo HSS (acciai alto-resistenziali dalle elevate capacità meccaniche anche a temperature elevate o forti sollecitazioni, questi sono presenti soprattutto nella parte frontale e alloggiamento motore, oltre che nel sotto-scocca). Nel frontale viene impiegato anche alluminio che incide del 2% sul totale. La zona dell'abitacolo e la parte posteriore traverse superiori del tetto sono in acciaio avanzato ad alta resistenza (AHSS), 26% del totale. Le zone di massima sollecitazione sono state sostituite con acciaio speciale "Maeaging" (UHSS), presente in 1,2% sul totale. La linea di carico frontale è integrata con un particolare materiale composito denominato Xenoy CL101, già impiegato nel Pianale Compact dell'Alfa Romeo Giulietta. Si tratta di una lega polimerica formata da policarbonato e polibutilentereftalato (PBT) appositamente ideato per assorbire gli urti. La parte posteriore è realizzata in acciaio tradizionale (24% sul totale). I montanti anteriori, quello centrale e il contorno porta sono realizzati in acciai temprati (11.5%).

Motorizzazioni e Sicurezza della 500L

La gamma motori al debutto si componeva di tre propulsori, di cui due alimentati a benzina e uno diesel: il benzina meno potente era il classico 1.4 FIRE sedici valvole a quattro cilindri, erogante 95 cavalli e omologato secondo la normativa Euro 6. Permette alla 500L di raggiungere una velocità massima pari a 175 km/h con uno scatto da 0 a 100 km/h in 12,8 secondi e una percorrenza media di 16,1 km/l. Il secondo motore benzina è il nuovo bicilindrico 0.9 Twinair nella versione turbo da 105 cavalli, omologato Euro 6, che rispetto al più grande Fire garantisce prestazioni migliori e consumi ridotti: la velocità massima è di 180 km/h con uno scatto 0-100 km/h in 12,3 secondi e un consumo medio dichiarato pari a 20,8 km/l. Sia il motore 0.9 Twinair che il 1.4 Fire sono abbinati a un cambio manuale a sei rapporti. L'unico diesel al debutto era il 1.3 Multijet II da 85 cavalli, omologato Euro 5 e dotato di filtro antiparticolato. Il 1.3 garantisce prestazioni solo modeste per via dei pochi cavalli e del peso elevato di questa versione (1.315 kg): lo scatto da 0-100 km/h avviene in 14,9 secondi con una velocità di punta pari a 165 km/h, il consumo medio dichiarato è pari a 23,8 km/l.

Oltre a questi tre motori, la casa ha commercializzato da febbraio 2013 nuove versioni equipaggiate con propulsori più potenti: in particolare la gamma diesel si è arricchita del più grande 1.6 Multijet da 105 cavalli, abbinato a un cambio a sei rapporti. Il 1.3 Multijet è abbinato al cambio robotizzato Dualogic a 5 rapporti, mentre per la versione destinata al pubblico americano è stato introdotto il 1.4 Multiair turbo da 165 cavalli (prodotto nello stabilimento di Termoli), abbinato al cambio a doppia frizione DDCT.

Nel 2012 la vettura è stata sottoposta ai test sulla sicurezza passiva da parte dell'Euro NCAP; la vettura ottiene 5 stelle. Il risultato è stato reso possibile da diversi fattori: primo di tutti la progettazione della piattaforma, che è stata appositamente studiata per superare i rigidi test statunitensi della NHTSA per il mercato nordamericano, ma anche per la natura della piattaforma stessa, derivata da quella della Grande Punto, anch'essa molto soddisfacente sulla sicurezza passiva. Il modello sottoposto al test è stato, come da regolamento, il modello base d'entrata del listino, privo di optional: una Fiat 500L 1.4 benzina 'Easy' 4×2, LHD. La vettura ottiene un risultato di 94 punti su 100 in sicurezza conducente e passeggero (anteriore), 78 punti su 100 in sicurezza bambini (sedili posteriori) e 65 punti su 100 per sicurezza nei confronti dei pedoni (urto frontale). Sono stati anche testati i sistemi di sicurezza attiva (sicurezza assistita) dove la vettura ottiene 71 punti su 100. Oltre alle 5 stelle EuroNCAP, la 500L viene premiata dall'ente europeo di sicurezza EuroNCAP con l'Euro NCAP Advanced 2013 per l'adozione di un avanzato sistema ad alta tecnologia per la sicurezza attiva denominato City Brake Control. Il sistema può essere settato in tre modalità per regolare il grado di interferenza con il guidatore e impiega una tecnologia laser, con sensore LIDAR collocato sul parabrezza e collegato al sistema elettronico della stabilità.

Sistemi di sicurezza avanzati della Fiat 500L

La 500L nel Mercato Nordamericano

Presentato pochi mesi dopo il modello europeo, al Salone dell'automobile di Detroit viene presentata la variante per il mercato nordamericano della Fiat 500L. Le caratteristiche estetiche principali sono limitate ai paraurti. Inoltre, come indicato dalle leggi statunitensi, il modello oltreoceano è dotato di catadiottri laterali e gruppi ottici ad alta visibilità con fasci di luce. Verso la fine del maggio 2013, vengono inviati via nave i primi tremila esemplari destinati al mercato statunitense e canadese. Il modello dedicato a tali mercati è dotato di un 1.4 Multiair di una potenza di 165 CV e 250 Nm di coppia. Si tratta dei migliori valori di coppia e potenza e il più alto rapporto potenza/litro della categoria.

Le Nuove Declinazioni della 500L: Living e Trekking

Fiat ha festeggiato il compleanno del Cinquino lanciando due novità nella gamma: 500L Living e 500L Trekking.

La 500L Living, lanciata nel luglio 2013, aumenta di dimensioni e in soli 4 metri e 35 centimetri diventa una compatta a sette posti (5+2), adatta a tutta la famiglia e in grado di offrire una capacità di carico record di 638 litri (che diventano 1704 litri con la seconda fila reclinata). Seppur sia piccola fuori, dentro è stata progettata per avere tutto ciò che serve per sentirsi a casa: a partire dalla personalizzazione dello stile (282 combinazioni possibili tra interno ed esterno) ai confortevoli sedili (che abbassati diventano tavolini), all'evoluto sistema di infotainment, allo spazio che ospita comodamente, proprio come un salotto, 5 adulti e due bambini, non escludendo ancora la possibilità di alcuni bagagli. Il prezzo di lancio della Living era di 19.200 euro.

Fiat 500L Living: interni spaziosi e versatili

Rialzata da terra di circa il 10% e con un look decisamente più aggressivo, la 500L Trekking, introdotta nel febbraio 2013, va a caccia dei “Life explorers”, ovvero quei clienti che del SUV amano soprattutto la capacità di andare oltre, lo stile off-road e le dimensioni. Pensata per chi vuole una macchina cittadina ma con tutte le carte in regola per evadere poi dalla città, viene fornita del Sistema Traction+ in grado di simulare elettronicamente il comportamento di un differenziale autobloccante elettromeccanico e di pneumatici Mud and Snow (di serie). Così si dimostra ben piantata sul terreno e a suo agio su fondi non asfaltati o con asperità. Il tutto continuando ad essere divertente da guidare, mai arrogante, esclusiva.

Fiat 500L Trekking: design robusto e funzionalità off-road

La gamma di motorizzazioni per la 500L Trekking comprendeva un benzina, il bicilindrico TwinAir da 95 CV, e tre diesel, il 1.3 Multijet da 85 CV e il 1.6 litri da 105 e 120 CV (quest'ultimo previsto per fine anno). Il prezzo di lancio era di 19.650 euro. Con le “opening edition”, già ordinabili, si aveva la possibilità di avere, compresi nel costo, 2.500 euro di contenuti in più (come i cerchi in lega da 17’’, la carrozzeria bicolore, il sensore di parcheggio, il city brake control) e, non per ultimo, un piano di finanziamento con interesse inversamente proporzionale al numero dei familiari nel proprio nucleo: basta infatti avere 5 componenti e il tasso si azzera. Un richiamo non indifferente per le famiglie, già attirate dal look e dal family feeling esaltati negli spot di lancio. E ancora un’opportunità per gli amanti del belpaese di tornare a viaggiare come una volta.

Il Polo Produttivo di Kragujevac

Il modello 500L era precedentemente destinato allo stabilimento Fiat di Mirafiori, dove venivano già prodotti i due monovolume a marchio Fiat in quel momento in commercio. Nel giro di poco tempo, viene quindi ufficializzata la produzione della Ellezero negli stabilimenti serbi di Kragujevac. Tali stabilimenti non sono nuovi per la casa automobilistica italiana. Il 30 aprile 2008 è stata diffusa la notizia della firma di un protocollo d'intesa tra lo stato serbo e Fiat Group Automobiles, che ha portato alla creazione di una nuova linea produttiva (in joint-venture) tra le due parti (di cui il 70% a FGA e la restante quota allo stato serbo).

Manutenzione e Restauro delle Fiat 500 d'Epoca

Per gli appassionati e i possessori di Fiat 500 d'epoca, è fondamentale avere a disposizione risorse e strumenti utili per la cura e il restauro di questi gioielli. Molti esemplari della Fiat 500 L sono arrivati fino a noi grazie al grande successo commerciale del modello. Le giornate si allungano e la voglia di riscoprire la strada a bordo delle nostre Fiat 500 è al massimo. I raduni sono pronti a regalarci tante avventure e sorprese.

Per chi ha trovato una vecchia Fiat 500 ma mancano i manuali d'uso e manutenzione, o per chi è curioso di conoscere i dettagli tecnici delle varie Fiat 500 d'epoca, esistono collezioni di manuali online. Scoprire gli strumenti utili per il restauro della Cinquecento, attrezzi davvero indispensabili, quando servono e come scegliere senza spese sbagliate, è cruciale per un restauro ben fatto.

Il certificato di rilevanza storica è un documento importante: cos'è, a cosa serve, come richiederlo e quando conviene davvero per una Fiat 500 d'epoca. Il restauro di auto storiche comporta costi, errori, documenti e criteri da seguire per riportare in strada una vettura d’epoca senza perdere valore e autenticità. Quanto costa restaurare una Cinquecento? Una guida pratica ai costi reali tra carrozzeria, motore, interni e imprevisti da mettere in conto è un utile strumento per gli interessati. Infine, comprendere il mercato delle auto storiche, come leggere prezzi, domanda e valore reale di una Fiat 500 d'epoca, è essenziale.

Fiat 500 L - Lusso e Libertà

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