La Fiat Bravo, nella sua seconda generazione, rappresenta una berlina compatta ideata per soddisfare le esigenze di chi cerca un veicolo versatile, capace di affrontare con disinvoltura sia i lunghi viaggi che il traffico cittadino. Si è distinta per una guida piacevole, caratterizzata da uno sterzo pronto e reattivo, una buona tenuta di strada e motori turbo briosi e silenziosi, che offrono prestazioni adeguate e consumi contenuti. L'ergonomia interna è stata curata, con ampie regolazioni di volante e sedile che permettono a guidatori di diverse stature di trovare rapidamente una posizione di guida confortevole.

Genesi e Sviluppo del Progetto
Nata dal Progetto 198, guidato da Gianfranco Romeo, la Fiat Bravo è stata prodotta dalla casa automobilistica italiana Fiat Group Automobiles dal 2007 al 2014 per il mercato europeo. Il suo compito principale era quello di rilanciare Fiat nel segmento delle medie compatte, dopo il successo ottenuto dalla Grande Punto nel segmento delle utilitarie. Per raggiungere questo obiettivo, la Bravo si presentava con la sola carrozzeria berlina a due volumi e cinque porte, sostituendo la Fiat Stilo. Lo sviluppo post-progettuale è stato affidato all'austriaca Magna Steyr, che ha collaborato con i tecnici Fiat principalmente nella fase di prototipizzazione e collaudo, permettendo di avere una vettura finita in tempi rapidi. Il design della Bravo, curato da Alberto Dilillo insieme a Emanuele Bomboi e Frank Stephenson, si basava su un'evoluzione dello stile Giugiaro, già introdotto dalla Grande Punto.
Design Esterno e Interno
Il frontale della Bravo è dominato da una calandra sdoppiata con finiture cromate, nella cui zona superiore è inglobato il nuovo marchio Fiat a sfondo rosso. Nella parte inferiore dei paraurti, leggere nervature in rilievo e prese d'aria ospitano i fendinebbia, disponibili per le versioni di punta o a pagamento. La fanaleria frontale a forma di goccia si integra armoniosamente tra il cofano motore e i passaruota laterali. La fiancata è caratterizzata da una linea di cintura che risale lungo il posteriore, conferendo un aspetto filante, ulteriormente enfatizzato dalla vetratura sottile con cornici cromate (per le versioni più equipaggiate).
All'interno, la plancia segue lo stile curvilineo della carrozzeria esterna. La zona centrale ospita i comandi dell'autoradio e del navigatore satellitare a colori (quest'ultimo optional), sormontati dalle bocchette d'aerazione del climatizzatore. Nella parte bassa sono raggruppati i principali comandi del clima (manuale o automatico bizona), il vano posacenere e il kit fumatori. La strumentazione, dal disegno sportivo, presenta quadranti incassati e separati, richiamando lo stile dell'Alfa Romeo 147. Le plastiche utilizzate per la plancia sono di qualità sufficiente, con la zona superiore morbida, mentre le parti inferiori e il tunnel centrale sono rigide. L'abitabilità è buona, e la capacità di carico del bagagliaio è pari a 400 litri, un risultato notevole anche grazie al padiglione spiovente posteriore.

Piattaforma e Sospensioni
La Fiat Bravo utilizza il Pianale C, derivato e adattato da quello della Stilo e impiegato anche per la Lancia Delta. Lo schema delle sospensioni prevede un sistema a ruote indipendenti anteriori con montante telescopico MacPherson e barra stabilizzatrice. Al posteriore è stato adottato il classico schema a ruote interconnesse da un ponte torcente con barra stabilizzatrice. L'impianto frenante per tutte le versioni sfrutta quattro dischi, con quelli anteriori autoventilati, garantendo una frenata efficace e sicura.
Motorizzazioni e Prestazioni
Al lancio, l'unica motorizzazione disponibile era il 1.4 FIRE 16V da 90 cavalli Euro 4, abbinato a un cambio manuale a sei rapporti. A fine estate 2007, la gamma si è arricchita con i 1.4 turbo T-Jet da 120 e da 150 cavalli, con una coppia motrice massima di 206 N·m che saliva a 230 N·m con overboost attivo. Questi motori, derivati dai classici FIRE e dotati di sovralimentazione, offrivano consumi contenuti, buone prestazioni ed emissioni inquinanti ridotte, rispettando entrambi gli standard Euro 4.
Nel 2010, il 1.4 da 90 CV e il T-Jet da 120 CV sono stati aggiornati allo standard Euro 5. Da giugno dello stesso anno, è diventato disponibile il propulsore 1.4 Turbo Multiair con turbocompressore da 140 cavalli, che ha sostituito il precedente motore da 150 cavalli. Omologato Euro 5, offriva prestazioni simili ma con consumi ulteriormente ridotti.
Per quanto riguarda i motori diesel, al lancio l'unica motorizzazione disponibile era il 1.9 Multijet, nelle versioni 8V da 120 cavalli (con cambio manuale a cinque marce) o 16V da 150 cavalli (con cambio manuale a sei marce). Entrambi erano turbocompressi e dotati di turbina a geometria variabile. Dai primi mesi del 2008 è stato introdotto il nuovo motore 1.6 16V Multijet, inizialmente omologato Euro 4, ma dal maggio 2009 disponibile anche nella versione Euro 5 abbinata al filtro antiparticolato. Questo motore erogava 105 cavalli nella versione d'entrata con turbo a geometria fissa, ma era disponibile anche la più potente versione da 120 cavalli, dotata di turbina a geometria variabile. Nel 2009 è stata lanciata una versione depotenziata a 90 cavalli e l'ecologica PurO2 con motore 1.6 Multijet da 105 cavalli e ridotte emissioni di anidride carbonica.
FIAT Bravo & Brava - Gamma motori (1995)
Versioni a Doppia Alimentazione
Dal dicembre 2008, è stata resa disponibile una versione a doppia alimentazione (benzina e GPL), realizzata grazie a un accordo tra Fiat e l'azienda Landi Renzo. Questa opzione, già introdotta su Panda e Punto, ha ampliato l'offerta della Bravo, fornendo un'alternativa più economica e con minori emissioni per gli automobilisti attenti all'ambiente. Un esempio di questa configurazione si può trovare in un'offerta del 09/2009, con 187.000 km, alimentata a GPL e con una potenza di 66 kW (90 CV), venduta da MS Automobili Srl a Torino. Un altro esemplare a GPL, datato 03/2009, con 127.000 km e la stessa potenza di 66 kW (90 CV), dimostra la presenza di queste versioni nel mercato dell'usato.
Il Sistema Blue&Me e "eco:Drive"
Un elemento distintivo della Fiat Bravo, in linea con la strategia di innovazione tecnologica di Fiat, è stato il sistema Blue&Me, sviluppato in collaborazione con Microsoft. Attraverso la porta USB del Blue&Me, era possibile utilizzare l'applicativo software "eco:Drive". Questo sistema raccoglie tutte le informazioni relative all'efficienza del veicolo e alle caratteristiche di guida dell'automobilista. I dati vengono trasmessi a una normale chiavetta USB e possono essere letti su un computer. L'utente può così analizzare i consumi e le emissioni di ogni viaggio (ecoIndex) e ricevere consigli su come guidare per avere un minore impatto ambientale.
L'applicativo, disponibile gratuitamente sul sito www.fiat.com/ecodrive, ha riscosso un notevole successo: nei primi cinque mesi dal lancio è stato "scaricato" da circa 35.000 utenti, e oltre 10.000 persone lo utilizzano costantemente per monitorare il proprio stile di guida. Questo ha dato vita a "eco:Ville", una community online dove condividere l'interesse e l'impegno verso una guida eco-responsabile. Dopo 500, Grande Punto e Bravo, nel 2009 il sistema è stato esteso al resto della gamma Fiat equipaggiata con Blue&Me ed è stato continuamente aggiornato, anche grazie al contributo degli utenti, per renderlo ancora più utile.

Aggiornamenti e Fine Produzione in Europa
Nel febbraio 2010 è stata lanciata la Bravo aggiornata, come Model Year 2010. Le modifiche sono state minime, sia a livello esterno che interno: le versioni Active, ad esempio, disponevano della plancia a effetto carbonio e le maniglie in tinta con la carrozzeria.
Nel 2014, dopo un riscontro di pubblico deludente nel mercato europeo, la Bravo è ufficialmente uscita di produzione in Europa. Questa "uscita di scena" è stata affrontata in dettaglio da Fiat stessa all'interno della presentazione ufficiale del nuovo progetto industriale per Fiat Chrysler Automobiles 2014-2018. La berlina due volumi di casa Fiat è stata eliminata dalla gamma, insieme alla Fiat Sedici, in base alla nuova politica Fiat di separare la gamma tra modelli razionali e modelli emotivi/premium. Bravo e Sedici sono stati di fatto sostituiti entrambi da un'unica vettura: la Fiat 500X, che seguiva la naturale evoluzione del mercato delle berline medie due volumi in Europa, ormai quasi tutte affiancate o sostituite da un crossover SUV.
L'eredità della Bravo, tuttavia, non è stata del tutto raccolta dal SUV 500X. Nel 2015, infatti, è stato presentato il Progetto Ægea, una famiglia di vetture medie destinate a soddisfare le diverse esigenze dei paesi del mercato EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), con l'arrivo della Fiat Tipo che ha integrato il ruolo di vettura media nella gamma.
Produzione e Restyling per i Mercati Sudamericani
Parallelamente alla sua presenza in Europa, la Fiat Bravo ha avuto una vita più lunga nei paesi sudamericani. Nell'ottobre 2014, Fiat ha presentato al Salone di San Paolo la Bravo Model Year 2015. La vettura ha ricevuto un restyling, con paraurti dal nuovo disegno e gruppi ottici posteriori bordati di nero. Per la prima volta, è stato reso disponibile sul mercato brasiliano il cambio automatico Dualogic. La produzione della Fiat Bravo destinata ai mercati del subcontinente sudamericano è iniziata nello stabilimento Fiat di Betim (Stato di Minas Gerais, Brasile) alla fine del 2010, in seguito alla presentazione al Salone di San Paolo.
Esempi di Fiat Bravo Usate (Dati Dettagliati)
Il mercato dell'usato offre una varietà di modelli Fiat Bravo, riflettendo le diverse configurazioni e motorizzazioni prodotte. Di seguito, alcuni esempi estratti dai dati forniti, che illustrano la diversità di offerte disponibili:
- 12/2009, 235.000 km, GPL, 66 kW (90 CV).
- 04/2007, 175.000 km, Diesel, 88 kW (120 CV).
- 11/2008, 330.000 km, Diesel, 88 kW (120 CV).
- 05/2010, 193.000 km, Diesel, 121 kW (165 CV).
- 10/2009, 194.700 km, Diesel, 88 kW (120 CV), venduta da un privato a IT-76012 Canosa di Puglia.
- 05/2007, 295.600 km, Benzina, 66 kW (90 CV), venduta da un privato a IT-37036 San Martino Ba.
- 10/2009, 181.000 km, Diesel, 121 kW (165 CV).
- 07/2008, 250.000 km, Diesel, 88 kW (120 CV), offerta da Mallardo Auto Group by Mallardo rent srls a IT-81011 Alife.
- 06/2007, 239.000 km, Diesel, 88 kW (120 CV).
- 05/2007, 260.000 km, Diesel, 88 kW (120 CV), venduta da un privato a IT-12038 Savigliano.
- 04/2008, 230.000 km, Diesel, 110 kW (150 CV), disponibile presso Autosalone dell'Aquila a IT-10152 Torino - TO.
- 02/2011, 164.081 km, Diesel, 88 kW (120 CV), offerta da Fratelli Carfora Snc a IT-20077 Melegnano - Milano.
- 10/2007, 140.000 km, Diesel, 88 kW (120 CV), venduta da un privato a IT-38066 Riva Del Garda.
- 06/2008, 170.000 km, Benzina, 66 kW (90 CV), venduta da un privato a IT-42124 Reggio Nell'Emilia.
- 02/2007, 270.000 km, Diesel, 88 kW (120 CV), venduta da un privato a IT-66050 San Salvo.
- 03/2009, 293.452 km, Manuale, Diesel, 121 kW (165 CV), offerta da Cataldo Auto srl a IT-45030 Santa Maria Maddalena - Ro. Questa offerta ha una valutazione con stelle 5 su 5 (9) da Antonio Cataldo.
- 09/2009, 187.000 km, Manuale, GPL, 66 kW (90 CV), offerta da MS Automobili Srl a IT-10143 Torino - To. Questa offerta ha una valutazione con stelle 4.5 su 5 (487) da Matteo Ciuffreda e include la dicitura "IVA deducibile".
Questi dati mostrano una netta prevalenza di motorizzazioni diesel (88 kW/120 CV e 121 kW/165 CV), seguite da benzina e GPL, con un chilometraggio che spazia da circa 127.000 km a oltre 330.000 km, indicando la durabilità e l'affidabilità di questi veicoli nel tempo. La presenza di offerte sia da privati che da concessionari specializzati ("Mallardo Auto Group by Mallardo rent srls", "Autosalone dell'Aquila", "Fratelli Carfora Snc", "Cataldo Auto srl", "MS Automobili Srl") evidenzia un mercato dell'usato attivo e diversificato.

La Prima Generazione: Fiat Bravo/Brava
È importante distinguere la seconda generazione della Fiat Bravo (oggetto di questa analisi) dalla sua antenata, la Fiat Bravo/Brava, commercializzata nel settembre del 1995. Quest'ultima fu un modello innovativo per il suo tempo, introducendo soluzioni estetiche e meccaniche all'avanguardia.
Design Innovativo della Prima Generazione
Il design dei fari posteriori fu particolarmente innovativo per le due vetture. Per la Bravo della prima generazione, la luce di posizione era triplicata con tre lampadine a formare un cerchio, all'interno del quale trovava posto la freccia, anch'essa di forma circolare. Circolari erano anche lo stop e il fanale, dedicato da un lato alla luce di retromarcia e dall'altro alla retronebbia. Per la Brava, invece, i fari erano rari nel loro genere, inglobati nella carrozzeria da cui fuoriuscivano solo alcune strisce da cui si irradiava la luce. Erano presenti tre strisce sottili per ogni lato (due rosse e una centrale bianca) e una striscia più lunga nel portellone del bagagliaio, contenente lo stop centrale. Soluzioni di questo tipo sono ricomparse solo di recente con l'avvento dei fari a LED.
Gamma Motori della Prima Generazione
Al lancio, la gamma motori benzina della prima generazione comprendeva:
- Un propulsore di 1370 cm³ e 12 valvole, erogante 80 CV.
- Un 1581 cm³ 16 valvole da 103 CV, denominato Torque.
- Un 1747 cm³ 16 valvole da 113 CV.Il cinque cilindri 1998 cm³ con 20 valvole e 147 CV era invece disponibile solo sulla Bravo nell'allestimento sportivo HGT, ed era in grado di portare l'automobile a una velocità massima di 218 km/h. Una particolarità di questo motore era la struttura con controalbero di bilanciamento che, grazie a un'ottimizzazione ben riuscita e a uno scoppio ogni 144° di rotazione dell'albero, conferiva un'ottima elasticità di utilizzo fino ad alti regimi (il picco di potenza era attestato a 6100 giri/min). Contrariamente al dichiarato, il motore in regime di potenza massima sviluppava quasi 3 CV in più rispetto al valore riportato, garantendo un allungo sulle marce alte.
Tra i primi aggiornamenti alla gamma ci furono due propulsori turbodiesel 1910 cm³, eroganti rispettivamente 75 CV e 100 CV. Quest'ultimo motore era in grado di sviluppare una discreta coppia già a bassi regimi e la turbina entrava in funzione non appena si raggiungeva la soglia dei 2000 giri/min.
Restyling e Aggiornamenti della Prima Generazione
Nell'ottobre del 1998, la Bravo/Brava ricevette un restyling interno ed esterno e una serie di aggiornamenti meccanici. Il nuovo motore 1.2 16 valvole da 80 CV, già montato sulle piccole Lancia Y e Fiat Punto, sostituì il 1.4 12 valvole, mentre i 1.9 turbodiesel furono aggiornati con il nuovo JTD a iniezione diretta common rail da 105 CV.
Nell'ottobre 1999, Fiat iniziò la produzione della Brava in Brasile, nello stabilimento di Betim, dove il modello sostituiva la Tipo. La vettura, rispetto a quella italiana, presentava delle unificazioni con la Marea, sia per adattamento alle strade brasiliane che per unificazione di componenti. In 4 anni vennero prodotte 43.000 autovetture. Alcuni esemplari di Fiat Brava furono anche acquistati dall'Arma dei Carabinieri e allestiti per le C.I.O. (Compagnie di Intervento Operativo).
Nel 1996, a partire dal telaio della Bravo/Brava, fu sviluppata la Fiat Marea, una berlina media apprezzata per il grande spazio messo a disposizione del bagagliaio, soprattutto nella versione Station Wagon. La Bravo/Brava fu commercializzata anche in Giappone. Un esempio di questa prima generazione si trova in un'offerta del 02/1996, con 222.147 km, alimentata a benzina e con una potenza di 59 kW (80 CV), venduta da un privato a IT-46028 Sermide e Felonica, che testimonia la longevità di questo modello.
Il veicolo della seconda generazione veniva prodotto nello stabilimento di Piedimonte San Germano, nel Lazio, vicino a Cassino, assieme alla sorella Lancia Delta.