Nel panorama automobilistico degli anni '90, la Fiat Coupé ha segnato un audace ritorno della casa torinese nel settore delle sportive a due porte, un segmento che aveva visto in passato la presenza di modelli iconici. Lanciata nel 1993, a tredici anni dall'uscita di produzione della 128 Coupé, questa vettura si è distinta per il suo design innovativo e le sue prestazioni entusiasmanti, diventando un vero e proprio simbolo di creatività e ingegneria italiana.

Un Design Coraggioso e Riconoscibile
La Fiat Coupé è il frutto di un processo creativo audace, nato all'interno del Centro Stile Fiat sotto la guida di Paolo Cantarella e Ermanno Cressoni. Il design esterno, opera principalmente di Chris Bangle, all'epoca al Centro Stile Fiat, si caratterizza per un'estetica che miscela curve morbide a tagli netti, creando un'immagine grintosa e inconfondibile. Le fiancate alte e il corto terzo volume che chiude la forma complessiva con una coda tronca, rafforzata dalle nervature che delineano i parafanghi posteriori, seguono l'inclinazione tracciata dal "cofango" - l'insieme di cofano e parafanghi - una soluzione geniale che garantisce un'accessibilità ottimale al motore. La coda, con i suoi piccoli fanalini incassati e il tappo del serbatoio esterno, appare muscolosa e perfettamente proporzionata per una coupé compatta. I due tagli sui passaruota, pur non disturbando, donano molta personalità alla vettura. Le superfici vetrate racchiudono un abitacolo sorprendentemente spazioso per una vettura lunga solo 4,25 metri, con un parabrezza sportivamente molto inclinato e vetrature laterali che enfatizzano il dinamismo dei "graffi" inclinati sui parafanghi.
Fiat Coupé: La Sportiva Italiana Iconica degli Anni ’90 | Storia, Design e Motori
All'originalità degli stilemi si uniscono dettagli evocativi ispirati al mondo delle corse che rafforzano la sportività: dall'aggressiva presa d'aria anteriore al tappo del serbatoio in metallo a vista con chiusura rapida di sicurezza, dai proiettori anteriori con una copertura a doppia bolla alle quattro luci posteriori tonde. Un aneddoto significativo riguarda la presentazione al management del prototipo finale: quando fu obiettato che la carenatura ondulata dei proiettori non permetteva l'installazione di sistemi tergi-fari, l'architetto Cressoni rispose con la frase "Si puliscono con amore", sottolineando l'importanza dell'estetica e della passione nel design.

Interni Accoglienti e Funzionali: Il Fascino del Rosso e del Cuoio
L'interno della Fiat Coupé, curato principalmente dal Centro Stile Pininfarina, è altrettanto innovativo. Viene inaugurato l'uso della plastica nel colore della carrozzeria sulla plancia e sulle portiere, un piacevole richiamo agli anni '50 e '60 del XX secolo, ripreso poi anche sulla 'Barchetta'. Questa scelta, insieme a una finitura ben curata, rende l'abitacolo accogliente e sorprendentemente spazioso per le dimensioni della vettura. La plancia presenta una fascia trasversale in tinta con la carrozzeria che ingloba il cruscotto, richiamando le sportive del passato che avevano appunto il cruscotto verniciato nel colore della carrozzeria. Sebbene non tutte le versioni fossero dotate di climatizzatore di serie, l'attenzione ai dettagli e la funzionalità erano prioritarie.

Il colore degli interni, in particolare, poteva variare, ma la combinazione "Rosso con interni color cuoio" è diventata una delle più iconiche e ricercate, conferendo alla vettura un tocco di eleganza e sportività senza tempo. Nella versione 20V Turbo Plus del 1999/2000, i sedili sportivi Recaro erano disponibili in pelle nera sui lati e nera traforata nella parte centrale con cuciture rosse o bianche, coordinati con la cuffia del freno a mano e del cambio, e con il pomello del cambio e la leva del freno a mano in pelle nera/nera traforata, sempre con cuciture rosse o bianche. Questa attenzione ai dettagli cromatici e ai materiali di pregio contribuiva a creare un ambiente raffinato e distintivo. L'illuminazione degli strumenti, in alcune versioni, è passata al colore rosso vivo, enfatizzando ulteriormente l'atmosfera sportiva dell'abitacolo.
Meccanica di Derivazione Popolare con Prestazioni da Sportiva Pura
Nonostante la grintosa carrozzeria, la Fiat Coupé cela una meccanica di origine "popolare". Il pianale è quello delle berline Tipo e Tempra a trazione anteriore (progetto VSS detto Tipo 2), un'architettura comune a vari modelli del gruppo Fiat, inclusi Fiat Bravo, Alfa Romeo GTV (modificato) e 155, e Lancia Delta seconda serie. La maggiore rigidezza della scocca e una messa a punto diversa rendono, però, il comportamento prevedibile, pur se i cavalli sono ben di più. Le compatte sospensioni posteriori a bracci longitudinali, montate su un telaio ausiliare con molla separata dall'ammortizzatore, lasciano spazio a quattro posti "veri" e a un bagagliaio niente male. Sebbene lo schema non fosse particolarmente performante, specialmente per il recupero dell'angolo di camber durante il rollio, il telaio fu ideato con una buona rigidezza torsionale in previsione dell'installazione di potenti motori.

La trazione anteriore, pur essendo la "maggiore responsabile" della spaziosità interna, era l'unico vero limite della vettura in presenza delle sue motorizzazioni più performanti, poiché poteva influire sulla gestione della potenza su strada. Tuttavia, per le versioni sovralimentate, il differenziale autobloccante meccanico a giunto viscoso (Ferguson), chiamato Viscodrive, era montato di serie per migliorare la guida e limitare i serpeggiamenti in fase di brusche accelerazioni o perdite di aderenza di una delle due ruote motrici.
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Evoluzione dei Motori: Dal "Bialbero" ai 5 Cilindri Turbo
La gamma motori della Fiat Coupé, esclusivamente a benzina, ha subito un'evoluzione costante. Al lancio, nel febbraio 1994, era disponibile il 4 cilindri 2.0 a 16 valvole, derivato dal mitico "bialbero" progettato negli anni '60 da Aurelio Lampredi. Questo propulsore, comune alla produzione Lancia (come la Delta), era offerto in versione aspirata da 102 kW (139 CV) e 208 km/h di punta dichiarati, e con turbo da 140 kW (190 CV) e 225 km/h. La versione turbo da 190 CV, come provato da numerose testate automobilistiche dell'epoca, accelerava da 0 a 100 km/h in circa 7 secondi, superando le prestazioni ufficiali dichiarate da Fiat (7,5 secondi), e la velocità massima sfiorava i 238 km/h, ben oltre i 225 km/h dichiarati.

Nella primavera del 1996, la gamma si rinnovò con l'introduzione di nuovi propulsori. Arrivò il motore 1.8 da 131 CV, portato al debutto nel '95 dalla spider Barchetta e comunque piuttosto vispo, con una velocità massima di 205 km/h. Nell'autunno dello stesso anno debuttò il 5 cilindri 2.0, che sostituì il 4 cilindri due litri sia in versione aspirata che sovralimentata. Questo nuovo motore, sia nella versione aspirata da 147 CV (212 km/h) che nella turbo da 220 CV (250 km/h), guadagnava altra potenza, pur essendo meno "brutale" del suo predecessore. I nuovi motori a 20 valvole, sia la versione aspirata che la 2.0 20 valvole Turbo da 160 kW (220 CV), erano dotati di albero controrotante di equilibratura, fasatura variabile delle valvole lato aspirazione e un sistema di accensione con bobina specifica per ogni cilindro.
La versione Turbo utilizzava un turbocompressore Garrett TB2810 e intercooler con overboost, offrendo una coppia motrice di 310 N⋅m (31,6 kg⋅m) già a 2.500 giri al minuto e una potenza di 160 kW (220 CV) a 5.750 giri al minuto. Grazie a un tromboncino di aspirazione ad effetto Venturi, la fluidodinamica dell'aria aspirata era migliorata ad alti e medi regimi. L'ampio range di utilizzo e la rotondità di funzionamento lo avvicinavano a un 6 cilindri in linea. A quei tempi, la motorizzazione di punta rese la Fiat Coupé la vettura a trazione anteriore più veloce mai prodotta dalla Fiat, con una velocità massima dichiarata di 250 km/h e la capacità di coprire lo 0-100 km/h in appena 6,3 secondi per le versioni a 6 marce prodotte dal 1999 (6,5 secondi per le versioni a 5 marce). Alcuni test, come quello della rivista Automobilismo nel novembre 1996, registrarono addirittura un 0-100 km/h in soli 6,1 secondi per il Coupé 20v turbo.

Manutenzione e Problematiche Comuni
Per chi possiede o intende acquistare una Fiat Coupé, è importante prestare attenzione ad alcuni aspetti legati alla manutenzione e a problematiche comuni. In auto così veloci, i freni devono essere perfetti; per compensare l'aumento di potenza delle versioni due litri, le sospensioni vennero adeguate e l'impianto frenante rafforzato con nuove pinze marchiate Brembo. Se esce del fumo azzurro dallo scarico o si sente un fischio, già col motore al minimo, potrebbe essere il turbo, specialmente se è stato spinto a una pressione più alta per avere più cavalli.
Con i 2.0 a 4 cilindri, un battito sordo può indicare che i cuscinetti dell'albero motore sono "alla frutta", con una spesa prevista di circa 800 euro per la riparazione. È fondamentale controllare il retrotreno: un consumo irregolare delle gomme spesso indica problemi alle boccole dei braccetti, che a loro volta possono essere arrugginiti.
Le Versioni Speciali e l'Aggiornamento della Gamma
Nel corso della sua produzione, la Fiat Coupé è stata oggetto di costanti aggiornamenti e ha visto la nascita di diverse versioni speciali.
Kit Estetico Abarth/Zender
Già dal 1994 era disponibile in Fiat il kit estetico Abarth/Zender, composto da minigonne, paraurti anteriore di disegno diverso, sottoparaurti posteriore più pronunciato e uno spoiler posteriore che, montato nella parte verticale del baule, incrementava il carico aerodinamico e la stabilità alle alte velocità.
Fiat Coupé 20V Turbo Limited Edition
Nel 1998, fu prodotta una versione speciale, la 20V Turbo Limited Edition, che presentava il nuovo cambio a 6 marce, un impianto frenante Brembo potenziato con dischi forati e pinze Brembo a 4 pistoncini rosse. Tra le altre caratteristiche distintive, il coperchio coprivalvole rosso, una targhetta numerata sopra lo specchietto retrovisore interno, un fondoscala del tachimetro a 280 km/h, una barra duomi antitorsione rossa Sparco, scritte esterne 20V Turbo rosse sui montanti laterali, pedaliera e poggiapiede Sparco Reflex. I cerchi erano dello stesso disegno della 20V turbo ma bruniti, mentre gli interni presentavano un volante in pelle nera con poggiapollici in pelle rossa traforata, pomello del cambio in pelle nera e pelle rossa traforata, pannelli degli sportelli in pelle rossa traforata e sedili sportivi Recaro (in pelle nera sui lati e traforata rossa in mezzo nella seduta e nello schienale, oppure con pelle nera traforata e cuciture rosse). Il kit aerodinamico includeva minigonne e baffi anteriori sottoparaurti. I particolari come il fondo dei fanali anteriori, i contorni dei fanali posteriori, il tappo del serbatoio, la griglia anteriore e le plastiche interne (la striscia colorata sulla plancia) erano in tinta grigia, indipendentemente dal colore esterno. I colori disponibili per la Limited Edition erano grigio Vinci, nero pastello 601, rosso pastello, chrono gray (un azzurro nuvola) e grigio steel. Sebbene la previsione fosse di soli 300 pezzi, ne furono distribuiti circa 1.600.
Fiat Coupé 20V Turbo Plus
Tra il 1999 e il 2000, fu prodotta la versione 20V Turbo Plus, simile alla Limited Edition ma non in serie numerata. Proposta con allestimento sportivo, includeva pinze freni Brembo a 4 pistoncini rosse, dischi freno forati, cambio a 6 marce, coprivalvole motore rosso, gomme maggiorate da 225/45/16 con cerchi specifici a razze sdoppiate, illuminazione interna rossa, tachimetro con fondoscala a 280 km/h ma con fondo bianco, tasto avviamento motore satinato e barra duomi antitorsione Sparco. Il kit aerodinamico (minigonne e baffi anteriori) era di serie, e gli interni prevedevano sedili sportivi Recaro in pelle nera ai lati e nera traforata nella parte centrale con cuciture rosse o bianche. La cuffia del freno a mano e quella del cambio, il pomello del cambio e la leva del freno a mano erano in pelle nera/nera traforata con cuciture rosse o bianche, così come i pannelli degli sportelli. Tra gli optional esclusivi per la versione Plus, spiccava il Colore Bianco Perla (208/A), con un costo aggiuntivo di circa 3.000.000 di lire.
Aggiornamenti della Gamma '99
La gamma '99, esposta in anteprima a Ginevra, si caratterizzava per una maggior differenziazione tra le versioni turbo e quelle aspirate, uno stile molto curato sia all'esterno che all'interno, e un arricchimento di dotazioni. La griglia anteriore assunse un aspetto più coordinato con le feritoie sui paraurti, il brancardo sotto porta e la parte inferiore dei paraurti (anteriore e posteriore) erano ora nella stessa tinta della carrozzeria. Furono introdotti pneumatici da 205/50 con nuovi cerchi in lega da 15" per il 1.8 16v e il 2.0 20v, e pneumatici da 225/45 su nuovi cerchi da 16" per i potenti 2.0 20v Turbo e 2.0 20v Turbo Plus. Quest'ultimo riprendeva particolari estetici della "Limited Edition", come minigonne laterali e dam anteriori. All'interno, una diversa imbottitura rendeva i sedili anteriori più avvolgenti. Sedili in pelle con nuovi colori erano disponibili a richiesta per tutte le versioni, tranne la Turbo Plus, che offriva di serie sedili Recaro in pelle nera con cuciture rosse, coordinati con pomello del cambio e impugnatura del freno a mano.
Il bagagliaio fu migliorato con quattro ganci inseriti sul pianetto e un vano con rete di ritegno. Tra gli optional, l'ABS, le ruote in lega e il climatizzatore automatico (quest'ultimo disponibile solo in alcuni mercati) arricchivano il 1.8 16v, mentre il 2.0 20v Turbo includeva di serie anche l'air bag per il passeggero.
Un Successo Commerciale e un Pezzo da Collezione
La commercializzazione della Fiat Coupé iniziò nel febbraio 1994, e i risultati furono molto buoni, inducendo Fiat ad aggiornare costantemente il modello. Prodotta in oltre 70 mila esemplari, la Fiat Coupé rimase a listino fino al 2000, offrendo, non solo al mercato italiano, una sportiva dalle linee originali e fuori dagli schemi, capace di esaltare con le prestazioni e di non passare inosservata. La discontinuità tra la Fiat 128 Coupé e la nuova nata divenne spunto per lo spot pubblicitario che lanciò il claim: "Bentornato Coupé", mettendo in risalto l'appariscente colore di lancio giallo pastello, che sarebbe diventato caratteristico e distintivo.

Oggi, la Fiat Coupé, specialmente nelle versioni più performanti e ben conservate, è un veicolo ricercato dagli appassionati e dai collezionisti. La combinazione di un design iconico, prestazioni brillanti e una certa rarità, la rende un "youngtimer" di grande interesse. I prezzi sul mercato dell'usato variano notevolmente in base all'anno, alla motorizzazione, al chilometraggio e alle condizioni generali, con esemplari ben mantenuti e versioni speciali che raggiungono quotazioni significative. Ad esempio, è possibile trovare modelli come una Fiat Coupé 1.8 GPL del 1997 a circa 5.450€, mentre una 2.0 i.e. 20V del 1999 con interni in pelle color cuoio e basso chilometraggio può arrivare a 8.700€, e persino versioni ancora più prestigiose possono superare i 25.000€. La Fiat Coupé resta un esempio di come l'azzardo e il coraggio nel design e nell'ingegneria possano essere ben ripagati, lasciando un'eredità duratura nel mondo dell'automobile.