La Fiat Doblò, un multispazio di medie dimensioni prodotto in Turchia dalla casa automobilistica italiana FIAT, si distingue per la sua eccezionale spaziosità e flessibilità, particolarmente apprezzate nella versione a 7 posti. Sin dal suo lancio alla fine del 2000, e attraverso le successive generazioni e aggiornamenti, il Doblò ha saputo affermarsi come un veicolo versatile, capace di soddisfare le esigenze di famiglie numerose e di chiunque necessiti di ampi spazi per il trasporto.

Un Design Funzionale con Radici Commerciali
Sebbene la linea della Doblò, anche nelle versioni aggiornate e migliorate esteticamente, continui a non nascondere la sua origine di veicolo commerciale, essa appare ora più gradevole e meno sgraziata rispetto alle versioni precedenti. Chi acquista questo MPV, infatti, punta principalmente alla funzionalità e allo spazio, piuttosto che all'estetica pura. Il design, frutto del Centro Stile Fiat di Torino, è stato sviluppato seguendo una forma della carrozzeria monovolume, con un frontale bombato che rende lo stile complessivo piacevole e inedito. Le dimensioni esterne sono imponenti: circa 4,40 metri di lunghezza, 1,83 di larghezza e poco meno di 1,90 metri di altezza, numeri che trovano concreta applicazione non appena si sale a bordo.
La prima generazione, presentata nell'autunno del 2000 (progetto 223), ha sostituito il modello Fiorino nella gamma Fiat, proseguendo sulla strada dei piccoli veicoli commerciali aperta da modelli come la Renault Kangoo e la Citroën Berlingo. L'anteriore si caratterizzava per l'ampia calandra che incorporava il marchio Fiat e una banda che si estendeva lungo tutta la larghezza del frontale. I paraurti anteriori non erano verniciati, una scelta funzionale per prevenire graffi e ridurre i costi di manutenzione. La fanaleria sdoppiata aveva uno stile squadrato ma con i vertici smussati. La fiancata presentava accenni ai passaruota e porte laterali-posteriori scorrevoli, un elemento distintivo che ne ha caratterizzato l'usabilità. La coda, invece, era caratterizzata dall'ampia fanaleria di forma trapezoidale in posizione verticale, ispirata alla Fiat Punto, e da un ampio portellone del bagagliaio che, a seconda della versione, era incernierato in alto o diviso in due ante apribili ad armadio.
Nel 2005, il Doblò ha subito un importante restyling, con modifiche che hanno interessato principalmente i gruppi ottici anteriori e posteriori e il design globale della parte anteriore, rendendolo più pulito e arrotondato. Anche le rifiniture interne e gli abbinamenti di colori sono stati migliorati.
Un Interno Generoso e Flessibile
Ciò che colpisce di più a bordo della Fiat Doblò a 7 posti è la quantità di spazio a disposizione. Lo spazio sopra la testa è letteralmente "fuori catalogo", sia in altezza che in larghezza, tanto che, per regolare gli specchi esterni, si deve allungare il braccio. Sopra la testa, poi, è presente una sorta di "soppalco", un mega cassetto portaoggetti in cui si possono riporre numerose cose. Questa generosità di spazio non si limita alle dimensioni verticali, ma si estende anche alla larghezza dell'abitacolo, garantendo un'ottima vivibilità per tutti i passeggeri.
Al posto guida si trova rapidamente una posizione confortevole grazie al sedile rialzato con schienale a regolazione continua e alla leva del cambio alta e corta, sottomano. Il volante, non molto grande, risulta leggermente inclinato, ma la plancia bassa non copre la visuale, grazie anche al parabrezza grande e piuttosto verticale che offre un'ottima visibilità anteriore e laterale.

I sette sedili sono disposti su tre file, offrendo una notevole modularità. Sebbene con gli ultimi due sedili in posizione il vano bagagli si riduca drasticamente, lasciando spazio solo per un paio di borse della spesa, i sedili sono estremamente modulabili e, se abbattuti, consentono di trasportare ogni tipo di carico, anche il più voluminoso. Tuttavia, un aspetto che potrebbe essere migliorato è la resistenza del portellone posteriore, che richiede una dose di forza a volte eccessiva per essere aperto e, soprattutto, chiuso.
La Doblò si rivela una multispazio ideale per la famiglia: riesce a sistemare comodamente due seggiolini, lasciando ancora spazio al centro per un terzo o per un passeggero. La visibilità anteriore è migliore rispetto a quella di tante vetture convenzionali, così come quella laterale, grazie alla scalfatura nelle porte che abbassa la linea di cintura.

Prestazioni su Strada: Sorprendentemente Automobilistica
Nonostante le sue dimensioni imponenti e la sua origine commerciale, la Doblò sorprende per la sua guidabilità che, sebbene orientata al turismo, è gradevole e ben più automobilistica di quanto le sue tante possibilità di carico farebbero credere. La guida è caratterizzata da una notevole maneggevolezza nel traffico e una sorprendente agilità anche nel misto.
Il motore 1.6 Multijet da 105 CV (o 120 CV nelle versioni più recenti) si segnala per la buona dose di coppia disponibile già da 1.500 giri, garantendo una progressione efficace, anche se la spinta tende a diminuire man mano che ci si avvicina a quota 4.000 giri. Questo "pacchetto" permette di sfruttare al meglio il motore ai regimi intermedi, favorendo anche i consumi, senza particolari cadute di giri in fase di cambiata. Il "matrimonio" con il cambio manuale a sei marce è ben riuscito: il cambio è "corto", ben manovrabile, dotato di rapporti ravvicinati e con una frizione piacevolmente leggera. La sesta marcia lunga (50 km/h a 1.000 giri) rende più economici e silenziosi i trasferimenti autostradali, con il quattro cilindri common rail che a 130 km/h gira a circa 2.500 giri.
Primo contatto nuovo Fiat Doblò: si è fatto magico
Certo, lo sterzo è un po’ demoltiplicato, però restituisce un feedback abbastanza sincero e un carico volante mai leggero. Come ci si può aspettare, in curva la Doblò mostra un certo rollio, che invita a non esagerare con il ritmo. Tuttavia, è possibile affrontare in modo spedito anche fondi irregolari, poiché le sospensioni hanno una buona escursione e una taratura efficace, assorbendo bene le sconnessioni del manto stradale e garantendo un ottimo comfort di marcia. A minimo carico, l'assorbimento delle sospensioni è di ottimo livello, consentendo una marcia assai confortevole e una risposta morbida sulle sconnessioni del manto stradale. Considerando anche il rumore di rotolamento contenuto, dal punto di vista del comfort di marcia e della piacevolezza di guida, la Doblò è una reale alternativa alla classica automobile.
Un appunto merita il pedale del freno, efficace sì, ma dalla corsa un po’ lunga e morbida. In retromarcia la visuale è molto limitata, rendendo indispensabili i sensori di parcheggio, e ancora meglio se abbinati alla retrocamera integrata nello schermo touch da 5” del sistema Uconnect.
Motori e Sicurezza: Evoluzione e Affidabilità
La gamma di motorizzazioni della Fiat Doblò ha visto un'evoluzione significativa nel corso degli anni. La prima generazione, dopo il lancio iniziale con il piccolo 1.2 FIRE, ha introdotto il più grande motore 1.6 16V, disponibile sia a benzina che in versione Bipower (benzina e metano). Con il facelift del 2004 e successivamente nel 2005, sono entrate in listino le motorizzazioni diesel Multijet, nelle cubature di 1,3 litri e 1,9 litri. Il 1.3 Multijet, inizialmente da 69 CV, è stato poi riomologato Euro 4 e la potenza massima incrementata a 75 CV (Cargo) e 84 CV (trasporto persone). Il 1.9 Multijet, invece, erogava 100 o 120 CV, diventando una scelta potente per chi necessitava di maggiori prestazioni.

La seconda generazione, presentata nel novembre del 2009, ha introdotto nuove motorizzazioni, tra cui il 1.4 16V Fire a benzina da 95 CV, e diesel common rail come il 1.3 Multijet 16V da 90 CV, il 1.6 Multijet 16V in due livelli di potenza (90 e 105 CV), e al top di gamma il 2.0 Multijet 16V da 135 CV. Le versioni Multijet di seconda generazione con filtro attivo antiparticolato e Start&Stop hanno migliorato ulteriormente l'efficienza e ridotto le emissioni. Ad esempio, il 1.6 Multijet da 105 CV, omologato Euro 5 con Start&Stop e filtro antiparticolato, è capace di un consumo pari a 19,2 km/l e emissioni di CO2 contenute in 138 g/km.
La sicurezza automobilistica è stata costantemente migliorata. La prima generazione prevedeva airbag frontali e laterali (questi ultimi optional), ABS ed EBD di serie. Il sistema anti incendio FPS bloccava, in caso di incidente, la pompa dell'alimentazione, e le cinture di sicurezza a tre punti erano regolabili in altezza. Con la seconda generazione, il sistema anti bloccaggio delle ruote (ABS), il controllo elettronico della stabilità (ESP) abbinato al controllo della trazione e all'Hill holder (che facilita le partenze in salita) sono diventati di serie per tutte le versioni. L'impianto frenante sfrutta dischi autoventilati per l'avantreno e tamburi per il retrotreno. A richiesta è disponibile anche il sistema di controllo delle situazioni dinamiche del veicolo (VDC) per migliorare l'efficienza delle frenate che agisce sfruttando i sensori dell'ESP. La sicurezza è ulteriormente garantita dalla presenza di airbag frontali, per la testa e laterali a doppio stadio, mentre come accessorio è disponibile anche il cruise control.

Allestimenti e Versioni Speciali
La Doblò è stata proposta in una vasta gamma di allestimenti e versioni per soddisfare diverse esigenze. La prima generazione offriva tre allestimenti principali: Doblò (versione per trasporto persone), Doblò Cargo (versione furgonetta per trasporto merci) e Doblò Combi (versione passeggeri omologabile autocarro con portellone posteriore sdoppiato). Nel 2002 è stata introdotta la versione speciale Malibù, con rifiniture interne specifiche, mascherina frontale e altri dettagli verniciati in argento, paraurti in tinta carrozzeria e cerchi in lega specifici. Dal 2006, alla gamma si è aggiunta la versione Cargo Maxi, caratterizzata da un passo allungato e una maggiore capacità di carico. È stata anche prodotta una versione elettrica dal 2006, il Doblò Electric Van, con accumulatori agli ioni di litio che permettevano un'autonomia media di circa 150 km e una velocità massima di 120 km/h.
La quarta generazione, che ha rinnovato il Doblò nel design esterno e interno, ha arricchito la dotazione tecnologica con nuovi contenuti innovativi e di facile utilizzo, rendendo piacevole ogni viaggio. In Svizzera, ad esempio, erano disponibili tre motorizzazioni, con potenze da 90 a 120 CV e alimentazioni a benzina, diesel e metano. Commercializzato in 29 Paesi dell'area EMEA, il nuovo Doblò proponeva tre allestimenti (Pop, Easy e Lounge), 11 colori di carrozzeria (tra cui il nuovo Grigio Colosseo), 5 ambienti interni e 2 tipologie di posti a sedere (standard a 5, a richiesta a 7 posti). Il prezzo di listino della Fiat Doblò 1.6 MJT 105 CV con Start&Stop variava da circa 21.200 euro dell’allestimento Pop a 24.400 della Lounge.
Produzione Globale e Riconoscimenti
La produzione del Fiat Doblò è stata affidata agli impianti di Bursa in Turchia, di proprietà Tofaş, ma dal 2001 è stato prodotto anche a Betim in Brasile per il mercato locale, dove è stato offerto anche in versione Adventure con assetto rialzato, ruota di scorta sul portellone e protezioni in plastica contro gli urti in fuoristrada. Grazie a una joint-venture tra la Severstal' Avto e la Fiat, il veicolo è stato assemblato anche a Naberežnye Čelny in Russia, mentre per alcuni mercati del sud-est asiatico è stato prodotto dalla Mekong Auto in Vietnam. Il Doblò è stato apprezzato in tutto il mondo per la sua carrozzeria spaziosa e i bassi costi di produzione, tanto che su richiesta della casa Pyeonghwa Motors è stato prodotto dal 2002 su licenza Fiat anche in Corea del Nord sotto il nome di Pyeonghwa Ppeokkugi. Dal 2015, la versione più recente del Doblò è stata esportata anche negli Stati Uniti e in Canada e venduta come RAM ProMaster City, equipaggiata con il motore 2.4 Tigershark a benzina da 177 CV e cambio automatico ZF a nove marce.
Il Fiat Doblò ha ricevuto anche importanti riconoscimenti, come il titolo di "International Van of the year 2006" per la versione Cargo. La sua capacità di adattarsi a diverse esigenze, la sua robustezza e la sua versatilità lo hanno reso un veicolo di successo globale.

Il Futuro del Doblò
La Fiat Doblò continua ad evolversi, rispondendo alle nuove sfide del mercato automobilistico. Nel marzo 2024, ad esempio, sono stati consegnati al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco i primi 51 esemplari di E-Doblò, a testimonianza dell'impegno del marchio verso la mobilità sostenibile e l'elettrificazione. Nel 2026, si prevede che il Doblò verrà sostituito dalla Fiat Qubo L, segnando un nuovo capitolo nella storia dei multispazio Fiat. La storia della Doblò è un esempio di come un veicolo nato con radici commerciali possa evolversi in un'offerta completa e convincente per le famiglie, senza perdere la sua identità funzionale e la sua straordinaria capacità di adattarsi.