Stellantis: L'Alba di un Gigante Automobilistico Globale

Stellantis N.V., una multinazionale automobilistica che ha segnato un'epoca, è nata nel 2021 dalla fusione di due giganti: l'italo-americana Fiat Chrysler Automobiles N.V. (FCA) e la francese PSA Group. Questo evento ha rappresentato la più grande novità nella storia recente dell'industria automobilistica, creando il quarto gruppo automobilistico al mondo per volume e fatturato.

La Genesi di un'Alleanza: Dalle Visioni di Marchionne alla Nascita di Stellantis

Il percorso che ha portato alla creazione di Stellantis è costellato di passaggi significativi e di azioni strategiche. Già prima che la FIAT completasse l’acquisizione di Chrysler avvenuta nel 2009, l'ex amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, aveva iniziato esplorazioni circa un'ulteriore fusione con un gruppo di analoga dimensione. La sua improvvisa scomparsa nel 2018 ha però impedito la realizzazione di questo ambizioso progetto.

La crisi del 2008 ha colpito duramente il settore automobilistico, portando il gruppo PSA a una profonda ristrutturazione. Nel 2014, lo Stato francese e la Dongfeng Motor Corporation sono entrati nel capitale azionario di PSA, che è diventato di proprietà paritaria tra la famiglia Peugeot, lo stato francese e la Dongfeng Motor Corporation. Nello stesso anno, Carlos Tavares è stato nominato presidente del gruppo.

Nel 2016, PSA Peugeot Citroën ha cambiato nome in Groupe PSA. Un anno dopo, il 6 marzo 2017, PSA ha acquisito Opel e Vauxhall dalla General Motors per 1,3 miliardi di euro, un'operazione dal costo totale di 2,2 miliardi.

Il 31 ottobre 2019, i consigli di amministrazione di Groupe PSA e di Fiat Chrysler Automobiles (FCA) hanno annunciato il via libera alla "fusione tra eguali" da 50 miliardi di dollari. L'annuncio ufficiale del 18 dicembre 2019 ha confermato l'accordo: le due società si sarebbero fuse per dare vita al quarto costruttore automobilistico al mondo con 8,7 milioni di veicoli e ricavi complessivi di 170 miliardi di euro. L'accordo prevedeva che nel consiglio di amministrazione due posti fossero riservati ai rappresentanti dei lavoratori di FCA e PSA e che la quota della società cinese Dongfeng sarebbe scesa al 4,5%. Inoltre, FCA e PSA avrebbero distribuito un dividendo ordinario di 1,1 miliardi di euro relativo all'esercizio 2019.

A metà settembre del 2020, a causa dell'emergenza COVID-19, FCA e PSA hanno rivisto i termini dell'accordo, diminuendo il dividendo straordinario da 5,5 miliardi di euro a 2,6 miliardi di euro, con una compensazione in azioni pari a una quota del 46% del totale del flottante azionario di Faurecia, controllata da PSA. Alla fine di settembre, FCA e PSA hanno annunciato la composizione del nuovo board di Stellantis: presidente John Elkann, vicepresidente Robert Peugeot, amministratore delegato Carlos Tavares.

Timeline della fusione FCA-PSA

Il Battesimo di un Nuovo Nome: Stellantis

Il nome "Stellantis" è stato scelto nel dicembre 2019 dall'agenzia francese Publicis in collaborazione con l'agenzia Nomen. Questo nome, simbolicamente composto da un numero pari di caratteri, di cui sette consonanti e tre vocali, è stato attentamente verificato per la sua disponibilità e accettazione linguistica, al fine di evitare interpretazioni offensive o politicamente orientate in qualsiasi lingua conosciuta. L'azienda è stata poi ribattezzata Stellantis, dal verbo latino "stello" che significa "illuminare di stelle", in linea con la sua visione di brillare a livello globale nel settore automobilistico.

La Struttura di Potere e le Controversie Iniziali

I poteri esecutivi di Stellantis, in precedenza congiunti tra John Elkann (presidente, già presidente esecutivo di FCA e della holding della famiglia Agnelli, Exor) e Carlos Tavares (amministratore delegato), sono passati sotto la direzione del Comitato esecutivo.

Analisti finanziari, come riportato da MF Milano Finanza e altri, ritengono che la fusione sia stata una vera e propria acquisizione di PSA nei confronti di FCA. Questo perché cinque membri del consiglio d'amministrazione di Stellantis su dieci sono di provenienza PSA, l'amministratore delegato di PSA è diventato il numero uno di Stellantis, e ai soci di Fiat-Chrysler è stato riconosciuto un premio economico sotto forma di dividendo straordinario.

In questo contesto, sono emerse alcune critiche. Fonti sindacali italiane hanno lamentato l'assenza di un rappresentante dei dipendenti italiani nel consiglio d'amministrazione di Stellantis, a differenza della presenza di Jacques de Saint-Exupery per quelli francesi. Fiona Clare Cicconi, nominata da FCA e nominalmente rappresentante dei lavoratori italiani, era stata responsabile delle risorse umane di Astrazeneca. Inoltre, è stata espressa preoccupazione per la presenza dello Stato francese, attraverso la banca pubblica "Bpifrance", come azionista in Stellantis.

Gli analisti francesi, d'altro canto, hanno espresso preoccupazione per il rischio di ridimensionamenti nei siti produttivi francesi, nonostante questi viaggiassero al pieno della capacità produttiva, al contrario di quelli italiani.

L'Architettura Industriale e le Piattaforme STLA

La fusione tra Fiat Chrysler e il Gruppo PSA ha permesso all'azienda di condividere tecnologie, piattaforme e piani di elettrificazione a livello globale per competere con altri grandi attori come Toyota e General Motors. L'amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, ha guidato l'ambizione dell'azienda di abbracciare l'innovazione, la sostenibilità e l'espansione attraverso nuove auto e l'elettrificazione per preparare il gruppo al successo futuro.

Quando Stellantis ha presentato la propria architettura industriale, ha individuato quattro grandi piattaforme multienergia: STLA Small, STLA Medium, STLA Large e STLA Frame.

  • STLA Small: Questa piattaforma è pensata per citycar e veicoli del segmento B elettrici. Avrebbe dovuto sostenere il rilancio di Fiat, Lancia e Citroën nel cuore del mercato europeo. Tuttavia, a cinque anni dalla fusione, nessun modello STLA Small è ancora in produzione. Fiat continua a basarsi su architetture precedenti (500 elettrica su base dedicata, Panda su piattaforma datata) e la nuova Peugeot 208 su base STLA Small dovrebbe arrivare solo nel 2027.

  • STLA Medium: Questa piattaforma ha sostituito la vecchia EMP2 di PSA ed è utilizzata per un lungo elenco di modelli come Peugeot 3008, 5008, Opel Grandland, Jeep Compass e DS N.8, la recente Peugeot 308, e in futuro verrà usata su diversi modelli tra cui Lancia Delta. Assemblata negli stabilimenti di Eisenach, Melfi, Rennes e Sochaux, è pensata per modelli lunghi tra 430 e 490 cm, con un passo fino a 290 cm e con trazione anteriore o 4x4.

  • STLA Large: Questa è la piattaforma strategica per il Nord America e i marchi premium (Jeep, Dodge, Alfa Romeo). Ha debuttato con la Dodge Charger Daytona e arriverà anche sui futuri modelli Lancia, Alfa Romeo e Maserati.

  • STLA Frame: Questa architettura è dedicata ai pickup e ai veicoli body-on-frame per Ram e Jeep.

Diagramma delle piattaforme STLA

Il Vasto Portafoglio di Marchi di Stellantis

Stellantis ingegnerizza, produce, distribuisce e vende veicoli con un portafoglio diversificato di marchi, che spaziano dalle auto compatte ai veicoli commerciali leggeri, fino alle vetture di lusso. Oggi Stellantis è una delle più grandi case automobilistiche del mondo, con una profonda presenza nel mercato statunitense, in Europa e nel resto del mondo. Molti marchi Stellantis possono essere sperimentati anche attraverso il noleggio auto a Dubai.

Ecco un'analisi approfondita di alcuni dei marchi chiave:

  1. Abarth: Filiale italiana di Stellantis e divisione sportiva di derivazione motoristica del gruppo Fiat, Abarth è nota per la produzione di piccole auto compatte e di modelli di autoveicoli classici come l'Abarth 595, oltre che per la realizzazione di varianti ad alte prestazioni di veicoli Fiat, come la Fiat 500 originale. Fondata nel 1949 da Karl Abarth, che all'epoca modificava auto di serie per le competizioni, oggi è un brand con una propria identità, famoso per la tradizione motoristica italiana e per la guida "spericolata".

  2. Alfa Romeo: Il marchio più famoso di Stellantis, rinomato per lo stile italiano, la passione per la guida e l'eredità delle corse. Nata nel 1910 come ALFA (Anonima Lombarda Fabbrica Automobili), nel 1918 ha cambiato nome dopo l'acquisizione da parte di Nicola Romeo. Modelli iconici includono la Duetto, la Spider 2000 Veloce, la Giulia e la Giulietta. Il SUV Alfa Romeo Stelvio e la berlina Alfa Romeo Giulia sono l'epitome dell'impegno del marchio verso autovetture sportive e aspirazionali. L'Alfa Romeo continua a crescere oggi con veicoli elettrici e nuovi modelli come la sportiva MC20, fondendo tradizione e innovazione.

  3. Chrysler: Di proprietà di Stellantis, Chrysler è un marchio automobilistico americano tradizionale che vende soprattutto minivan, berline e veicoli familiari. Fondata nel 1925 da Walter Chrysler, rappresenta il marchio del comfort e della praticità, mantenendo un buon mercato interno negli Stati Uniti con veicoli come la Pacifica. Il marchio dimostra inoltre l'enfasi dell'azienda sugli interni lussuosi combinati con caratteristiche contemporanee.

  4. Citroën: Marchio automobilistico francese di Stellantis con una tradizione di innovazione stilistica e orientamento al comfort. Nata ufficialmente nel 1919 da una riconversione della fabbrica di André Citroen, ha un portafoglio di piccole auto, berline e SUV con un linguaggio stilistico distintivo che si vende molto bene nel mercato europeo di massa. Modelli iconici includono la DS19/DS20, la 2CV e la Dyane. Citroën è anche leader del gruppo nell'adozione della tecnologia dei veicoli elettrici.

  5. Dodge: Nota per le sue muscle car, i SUV resistenti e i furgoni commerciali. I fratelli Dodge fondarono la Dodge Brothers Motor Vehicle Company nel 1914. Dodge ha un ruolo fondamentale, insieme a Jeep, nelle attività di Stellantis sul mercato statunitense. L'eredità americana delle prestazioni è visibile in veicoli Dodge come la Charger e la Challenger, mentre SUV come il Durango completano il portafoglio. Il motore Red Ram Hemi V8 del 1953 è un'icona.

  6. DS Automobiles: Ramo di Citroën dedicato al lusso e all'innovazione. Nata nel 2008 come linea di veicoli più elevati e lussuosi, commercializza veicoli completamente elettrici e ibridi, posizionandosi nella fascia premium del segmento di fascia alta. DS offre la raffinatezza francese e la tecnologia avanzata per competere con gli altri marchi automobilistici premium.

  7. Fiat: L'iconica casa automobilistica nata come Fabbrica Italiana Automobili Torino (FIAT) nel lontano 1899, è un punto fermo di Stellantis. Con l'iconico logo Fiat 500 e la produzione di funzionali utilitarie, Fiat è il re indiscusso della mobilità urbana e del risparmio di carburante. L'eredità e la tecnologia Fiat sono il faro della strategia di mobilità urbana e di trazione elettrica del gruppo.

  8. Fiat Professional: Fondata nel 2007, è la branca Fiat impegnata nella produzione di furgoni, van e in generale veicoli da lavoro omologati autocarri.

  9. Jeep: Uno dei marchi automobilistici più noti a livello globale, famoso per i suoi robusti SUV e per le sue prestazioni fuoristrada. Nata come auto da guerra nel 1941, Jeep è considerata il primo ad aver creato il SUV come lo conosciamo oggi, con la Jeep Willys Wagon del 1949. Le sue leggende, come la Grand Cherokee, sono riconosciute in tutto il mondo. Jeep e Dodge insieme sono imbattibili negli Stati Uniti. Jeep ha anche una linea di modelli elettrici e ibridi.

  10. Lancia: Marchio automobilistico italiano di proprietà di Stellantis, gemello di Alfa Romeo. Nata nel 1906 a Torino, le sue auto erano volte al lusso e quindi anche di grandi dimensioni, come la Flavia, la Flaminia, la Thema e la Thesis. I grandi numeri in termini di vendite li ha fatti la piccola Ypsilon, che affonda le sue radici negli anni '80. Sebbene oggi Lancia sia poco presente in Italia, il suo patrimonio ingegneristico e di design continua a plasmare l'industria, con un alto livello di condivisione di piattaforme e componenti con Fiat e Alfa Romeo.

  11. Maserati: Marchio di Stellantis dedicato agli sport motoristici e alle auto di lusso, che vende al dettaglio auto sportive e berline di alta gamma come la MC20. Maserati nasce nel 1914 a Bologna, ma la sua sede è stata poi spostata a Modena, in piena Motor Valley. È nota per il lusso e lo stile italiani, combinati con l'eleganza e l'eredità motoristica nella sua posizione di mercato di nicchia a livello globale.

  12. Opel: Marchio automobilistico tedesco famoso per la praticità e l'affidabilità. Fondata da Adam Opel nel 1862 per la produzione di macchine per cucire, dopo la sua scomparsa nel 1901 è arrivata la primissima vettura interamente progettata dalla Casa, la 10/12 PS. Come la sua controparte britannica, Vauxhall, Opel vende al mercato europeo una linea completa di autovetture e SUV, continuando ad ampliare la propria gamma di veicoli elettrici, come previsto dal piano generale di elettrificazione di Stellantis.

  13. Peugeot: Uno dei marchi più solidi dell'ex Gruppo PSA e uno dei marchi leader del Gruppo Stellantis. Fondata nel 1810, Peugeot si è impegnata a produrre auto dal 1890, dando vita a modelli molto ricordati come la 205 Turbo 16 e la 106 Rallye. Vanta un'eccellente gamma di automobili, la cui principale attrazione è rappresentata dalla gamma di SUV e di veicoli elettrici di grande successo. Peugeot è tecnologia, design e frugalità in un unico prodotto ed è leader nei mercati europei.

  14. Ram: Il marchio di pick-up e autocarri leggeri di Stellantis per il mercato statunitense. Gli autocarri Ram, noti per la loro durata e capacità, sono la scelta principale degli acquirenti di veicoli per il lavoro e per uno stile di vita attivo che richiedono potenza, robustezza e caratteristiche di comfort premium.

  15. Vauxhall: L'equivalente britannico di Opel, Vauxhall vende la stessa gamma di modelli di auto progettati per il mercato britannico.

Oltre a questi, esistono altri marchi e divisioni specializzate come:

  • Comau: Azienda italiana con sede a Torino, specializzata nell'automazione industriale.
  • Mopar: Marchio americano storico acronimo di "MOtor" and "PARts", oggi specializzato nella produzione e distribuzione di ricambi e accessori per tutte le auto dell'ex Gruppo FCA.
  • SRT (Street & Racing Technology): Inizialmente una sigla che indicava le varianti più sportive dei modelli Dodge, è stata poi dismessa come divisione separata nel 2021.

La Presenza Globale e l'Espansione

Stellantis vende in Medio Oriente e in altri Paesi emergenti marchi come Jeep, Alfa Romeo e Maserati, che si adattano perfettamente alla domanda locale di SUV e automobili di alta gamma. L'obiettivo di Stellantis è quello di ampliare la propria presenza attraverso partnership, come la joint venture Leapmotor International, grazie alla quale Stellantis ha il diritto di produrre automobili Leapmotor al di fuori della Cina, diversificando ulteriormente il proprio portafoglio.

In Italia, il Gruppo Stellantis conta circa 86 mila dipendenti (ex-FCA 66041 - CNHI 22038) e possiede impianti produttivi in tutto il Paese, di cui 5 stabilimenti auto e uno di veicoli leggeri commerciali.

Mappa della presenza globale di Stellantis

Cinque Anni Dopo: Bilanci e Prospettive

A cinque anni dalla nascita di Stellantis, la fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e Groupe PSA appare meno come un’operazione di ingegneria finanziaria e più come un tentativo, riuscito solo in parte, di riscrivere l’architettura industriale di un grande costruttore generalista. Se nei primi tre anni il gruppo ha ottenuto risultati finanziari più che soddisfacenti, oggi si è in attesa di un piano industriale che potrebbe cambiare in maniera significativa quanto deciso da Tavares, soprattutto in materia di elettrico e marchi pronti a dire addio ai motori termici.

Alla fine degli anni Dieci, FCA e PSA condividevano una criticità: una gamma non più allineata alla nuova fase tecnologica dell’auto. FCA pagava anni di scarsi investimenti in Europa, con modelli anziani (Panda, 500, Tipo) e una transizione elettrica appena abbozzata; PSA, pur più avanzata sul piano delle piattaforme modulari, era priva di una reale presenza globale extraeuropea e soffriva di una scala ancora insufficiente per affrontare l’elettrificazione. La fusione è nata quindi come risposta industriale a una domanda precisa: come finanziare nuove piattaforme elettriche senza sacrificare la sopravvivenza dei marchi storici. La risposta è Stellantis: 14 brand, una gamma vastissima, un’unica architettura modulare di nuova generazione promessa per il decennio successivo.

Le Sfide dei Marchi e dei Volumi

Alla nascita, Stellantis portava in dote un catalogo che andava dalle citycar europee ai pickup americani. Tuttavia, dietro la varietà si nascondeva un problema di coerenza di gamma. Jeep, Ram e Peugeot arrivavano al 2021 con prodotti freschi e cicli di vita lunghi; Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Chrysler e DS entravano invece nella fusione con gamme incomplete o fortemente datate. La scelta è stata di non intervenire subito sui marchi, rimandando le decisioni più difficili alla capacità di ciascun brand di “riempire” le future piattaforme comuni. È una scommessa che pesa soprattutto sul lato prodotto.

Nel 2024, la produzione globale è scesa sotto i 5,8 milioni di veicoli, con un calo particolarmente marcato negli Stati Uniti e in Europa. Qui il nodo è diventato evidente: difendere i margini ha significato rinunciare a volumi, ma quando la domanda rallenta il meccanismo si inceppa. I concessionari accumulano stock, alcuni modelli risultano fuori mercato per prezzo e contenuti, e la gamma elettrica appare disallineata rispetto alla concorrenza cinese e coreana. È l’anno in cui Stellantis ha scoperto che la strategia di prodotto non può essere solo una variabile della strategia finanziaria.

I Modelli Più Rilevanti

Partendo dai marchi ex FCA, la Jeep Avenger è sicuramente la più significativa non solo per i risultati di vendita e per aver vinto il premio Auto dell’Anno nel 2023, ma per il debutto nel segmento dei SUV compatti e per una gamma realmente multienergia. È impossibile dimenticarsi della Fiat 500, recentemente arrivata in versione mild hybrid partendo dalle forme della versione elettrica, della Grande Panda realizzata sulla piattaforma condivisa con la Citroën C3 e della Fiat 600. Passando ad Alfa Romeo, resterà nella storia il cambio di denominazione del SUV compatto (da Milano a Junior, cambio avvenuto dopo il lancio), mentre la Tonale ha allargato la gamma dei modelli a ruote alte. Lancia ha cambiato posizionamento con la Ypsilon, parente molto stretta di Opel Corsa e Peugeot 208, mentre Maserati ha lanciato nel 2022 la Grecale.

Fronte ex PSA, Peugeot sta cambiando posizionamento (verso l’alto) a partire dalla 3008, mentre Citroën sembra aver finalmente trovato il suo spazio con modelli “furbi” dal buon rapporto prezzo/contenuti come la recente C5 Aircross. Lato Stati Uniti, Ram ha detto addio alla versione elettrica ed è arrivato in Europa con il 1500.

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Il Passaggio di Testimone alla Leadership

Il 2 dicembre 2024, Carlos Tavares si è dimesso da amministratore delegato di Stellantis e il nuovo CEO, Antonio Filosa, veterano dell’azienda da 25 anni, è stato annunciato. Questo passaggio di testimone segna un cambio di prospettiva: dal controllo dei numeri al recupero della centralità del prodotto. Perché nell’automotive, alla fine, i conti seguono sempre le auto.

Con la fusione delle storie storiche di Fiat Chrysler Automobiles S.p.A. e del Gruppo PSA, Stellantis è ben posizionata per guidare il settore automobilistico in una nuova era di innovazione e mobilità sostenibile. Con un portafoglio di marchi che si estende in tutto il mondo e una visione per il futuro, Stellantis continua a plasmare il modo in cui il mondo si muove, dai veicoli elettrici e i SUV alle auto sportive e di lusso e ai pratici furgoni commerciali, rimanendo uno dei principali produttori di automobili al mondo.

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