Porsche Cayenne Coupé "Vecchia Generazione": L'Evoluzione di un'Icona SUV

La Porsche Cayenne, sin dal suo debutto nel 2002, ha ridefinito il concetto di Sport Utility Vehicle, combinando prestazioni sportive, lusso e capacità fuoristradistiche. Questo modello, inizialmente accolto con scetticismo da alcuni puristi del marchio, è diventato rapidamente un pilastro fondamentale per il successo economico di Porsche, risollevando le sorti dell'azienda in un periodo di crisi e traghettandola verso un futuro più solido. Ripercorriamo la storia della Cayenne, analizzando le sue diverse generazioni e l'introduzione della variante Coupé, un'ulteriore dimostrazione della costante ricerca di innovazione e adattamento alle esigenze del mercato da parte di Zuffenhausen.

Porsche Cayenne prima generazione

La Genesi di un Progetto Audace: Il Progetto "Colorado" e il Debutto della Prima Generazione (E1)

A metà degli anni '90, Porsche si trovò di fronte alla necessità di prendere decisioni cruciali per assicurare la propria stabilità finanziaria a lungo termine. Dopo aver registrato un bilancio in rosso nell'esercizio 1991/92, con sole 23.060 auto consegnate, l'azienda iniziò a riprendersi grazie alla Boxster, presentata nel 1996. Tuttavia, divenne evidente che la leggendaria 911 e il nuovo modello a motore centrale non sarebbero stati sufficienti da soli a garantire un futuro sicuro. Su suggerimento della rete di vendita statunitense, dove la tipologia di veicolo era particolarmente di moda, e con un occhio al mercato asiatico emergente, il CEO Wendelin Wiedeking optò per lo sviluppo di un fuoristrada, scartando l'idea di un veicolo per trasporto persone/MPV.

Questa ambiziosa sfida fu affrontata nell'ambito di un progetto condiviso con Volkswagen, denominato "Colorado", annunciato ufficialmente nel giugno 1998. Il progetto prevedeva che la Porsche Cayenne e la Volkswagen Touareg condividessero la stessa piattaforma. Nonostante l'architettura fosse identica, inizialmente ogni costruttore utilizzava i propri motori e sviluppava una configurazione del telaio distintiva. Porsche si occupò dello sviluppo della piattaforma comune presso il suo allora segretissimo stabilimento di Hemmingen, mentre Volkswagen contribuì con la sua esperienza nella produzione di grandi volumi. Nel 1999, Zuffenhausen decise di produrre la vettura nel proprio mercato di riferimento piuttosto che all'estero, realizzando una nuova struttura produttiva a Lipsia, inaugurata ufficialmente nell'agosto 2002. Il modello omologo di Volkswagen, la Touareg, era invece prodotto nello stabilimento Volkswagen di Bratislava, in Slovacchia. Anche la carrozzeria verniciata della Cayenne arrivava da lì, con l'assemblaggio finale che avveniva in Sassonia.

La prima Porsche Cayenne, frutto di questi sviluppi e nata per arricchire la gamma con un terzo modello sempre ad alte prestazioni ma più grande, comodo e versatile rispetto a quelli della tradizione della casa di Stoccarda, vide la luce nel 2002. Poggiava sullo stesso pianale della cugina Volkswagen Touareg, ma si distingueva per un accento marcatamente più sportivo, con un comportamento stradale insospettabilmente vivace per una grande ammiraglia a ruote alte e una discreta attitudine a muoversi anche su percorsi non asfaltati.

Interni Porsche Cayenne prima generazione

Al lancio, erano disponibili due motori, entrambi 4.5 V8 a benzina: l'aspirato della Cayenne S erogava 340 CV, mentre quello sovralimentato della Cayenne Turbo raggiungeva 450 CV. La velocità massima toccata era rispettivamente di 242 e 266 km/h, un messaggio chiaro per gli acquirenti di auto sportive. La dinamica in curva era gestita da sistemi elettronici di nuova introduzione, come il Porsche Traction Management (PTM), che distribuiva la potenza di trazione tra l'asse posteriore e quello anteriore in un rapporto di 62:38 come impostazione standard. Il sistema di trazione era variabile, grazie a una frizione multidisco, in grado di applicare qualsiasi rapporto di potenza tra 100:0 e 0:100 tra le ruote anteriori e posteriori, se necessario. Per il fuoristrada, la Cayenne offriva un ripartitore a bassi regimi e un differenziale centrale autobloccante per impedire lo slittamento delle ruote. La prima generazione fu anche la prima Porsche a essere dotata del nuovo sistema PASM (Porsche Active Suspension Management) di regolazione elettronica degli ammortizzatori, proposto in abbinamento alle sospensioni pneumatiche. Quest'ultime permettevano un'altezza da terra elevata, che passava da 21,7 centimetri con sospensioni convenzionali a 27,3 centimetri.

E' un DEBITO su Ruote? Gli ENORMI COSTI della Porsche Cayenne Turbo 😬

Nel corso della sua carriera, l'offerta motori si ampliò. Nel 2004, fece il suo esordio il modello base, chiamato semplicemente "Cayenne", con motore 3.2 V6 da 250 CV, di derivazione Volkswagen, e un allestimento simile a quello della S, appena meno sontuoso nelle finiture. In serie limitata, venne aggiunta anche una versione "Turbo S" con una potenza di 521 CV. Successivamente, un kit della Casa poteva portare la potenza massima della versione Turbo da 500 a 540 CV. A fine carriera, nell'autunno del 2008, debuttò la Cayenne diesel, spinta da un 3.0 TDI da 240 CV di derivazione Audi, diventando la prima Porsche al mondo alimentata a gasolio.

Il restyling del 2007 fu così significativo da essere scambiato da molti per una seconda generazione. Oltre a un frontale più aggressivo e un po' più carico, portò innovazioni tecnologiche e di gamma: i V8 passarono a 4,8 litri e all'iniezione diretta, la S salì a 385 CV, mentre Turbo e Turbo S balzarono rispettivamente a 520 e 550 CV. Il 3.2 base fu sostituito da un 3.6 FSI da 290 CV. Nel 2008, fu introdotta la nuova versione GTS, un progetto nato per offrire prestazioni specifiche da strada. Inizialmente pensata come "Roadrunner" a trazione posteriore, la GTS di prima generazione venne lanciata con un V8 aspirato da 4.8 litri e 405 CV, abbinato per la prima volta a sospensioni in acciaio con PASM e un cambio manuale a sei marce. I passaruota sporgenti di circa 14 millimetri per lato la rendevano visivamente imponente.

Porsche Cayenne in fuoristrada

Nonostante la sua filosofia estremamente sportiva, la Cayenne era adatta anche a un uso fuoristradistico quasi impegnativo (limitato dalla costruzione a scocca portante e non a telaio come nei fuoristrada puri), con soluzioni tecniche che, insieme alla trazione integrale permanente, garantivano estrema motricità su ogni terreno, in maniera simile alla Touareg. La Cayenne ha dimostrato le sue capacità anche in contesti estremi. Tra il 2006 e il 2008, è stata impiegata nel Transsyberia Rally in Siberia. Due team privati, nel 2006, parteciparono con una Cayenne S al rally da Mosca a Ulaanbaatar in Mongolia, conquistando il primo e il secondo posto. Questo ispirò Porsche a sviluppare una serie limitata di 26 Cayenne S Transsyberia, adattate per i rally su lunghe percorrenze, dotate di un propulsore V8 4.8 da 405 CV, bloccaggio differenziale posteriore, marciapiedi sottoporta, protezione per il motore e il serbatoio, e un pacchetto luci sul tetto. Le migliorie del restyling, come i nuovi motori a iniezione diretta e il sistema PDCC (Porsche Dynamic Chassis Control) con barre stabilizzatrici attive, beneficiarono anche i partecipanti al rally.

La Seconda Generazione (E2): Ottimizzazione e Ibridazione

Porsche Cayenne seconda generazione

La Porsche Cayenne di seconda generazione (E2) ha debuttato nel 2010, presentandosi come una SUV sportiva di lusso al passo coi tempi. La carrozzeria, che riprendeva buona parte degli stilemi delle sorelle sportive 911, Boxster e Cayman, era più moderna e giovanile. Tuttavia, il vero salto in avanti avvenne "sotto la pelle": per ottimizzare peso e prestazioni e migliorare il rendimento in fuoristrada, il "vecchio" ripartitore di coppia con riduttore di giri venne rimpiazzato con un più efficace sistema di trazione integrale hang-on con frizione a lamelle a regolazione attiva, un sistema tuttora in uso sulla SUV tedesca.

Con la seconda Cayenne, debuttarono anche i primi motori ibridi e ibridi ricaricabili, entrambi accoppiati a un differenziale centrale Torsen. Le potenze crebbero, mentre i consumi si abbassarono fino al 23%. La trazione full hybrid, frutto dello studio concettuale Cayenne S Hybrid del 2007 (che adottava un sistema full hybrid parallelo, a differenza di molti competitor), arrivò finalmente sul mercato nel 2010. Abbinando un'unità V6 da tre litri sovralimentata da 333 CV a un motore elettrico sincrono da 34 kW (47 CV), la potenza di sistema raggiungeva i 279 kW (380 CV). Quattro anni dopo, nel 2014, fu la volta del primo ibrido plug-in, la Cayenne S E-Hybrid, che vedeva Porsche assumere un ruolo pionieristico nel segmento dei SUV di fascia alta, con un'autonomia di oltre 30 chilometri in modalità puramente elettrica e una batteria al nichel-metallo idruro sostituita da un accumulatore agli ioni di litio.

Al top della gamma, rimase la versione Turbo S, un'auto capace, con i suoi 550 CV di potenza e 750 Nm di coppia (nel 2013 la Turbo S era dotata di un propulsore da 550 CV e 750 Nm di coppia, accelerando da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi con una velocità massima di 283 km/h), di spingere la Cayenne oltre i 280 km/h. Era dotata di diversi sistemi di assistenza alla guida, come il PASM per il controllo delle sospensioni, il Porsche Dynamic Chassis Control che riduceva il rollio in curva e il Porsche Torque Vectoring Plus, il quale interveniva sull'assale posteriore insieme al differenziale autobloccante controllato elettronicamente per gestire la trazione.

Nel 2014, un leggero restyling rinfrescò la linea, donandole maggior slancio: cambiarono il cofano, i fari anteriori, i parafanghi, il portellone e i paraurti. Questa generazione continuò a essere prodotta a Lipsia e, successivamente, anche a Osnabrück. La seconda generazione della GTS vide la potenza aumentare leggermente a 309 kW (420 CV) e, con l'aggiornamento del 2015, Porsche passò da un V8 ad aspirazione naturale a un V6 biturbo per motivi di efficienza. Nonostante la cilindrata inferiore, il V6 biturbo offriva 15 kW (20 CV) di potenza in più con un consumo di carburante ridotto.

La Terza Generazione (E3): Elettrificazione e Affinamento Sportivo

Porsche Cayenne terza generazione

Il 28 agosto 2017, è stata presentata la terza generazione della Porsche Cayenne (E3), che ha introdotto la piattaforma MLB evo, condivisa con altri SUV del gruppo Volkswagen, come Audi Q7 e Q8, Volkswagen Touareg, Bentley Bentayga e Lamborghini Urus. Esternamente, la nuova Porsche Cayenne ha mantenuto la propria filosofia progettuale, che presupponeva un'immagine "importante" e piuttosto vistosa, nettamente disgiunta dalla restante produzione del marchio. L'impronta sportiva è tuttavia più marcata in questa terza serie rispetto ai modelli precedenti: l'appeal, anzi, è molto vicino a quello espresso dall'eterna Porsche 911, come evidenziato dalle linee più sinuose e da alcune novità di deciso sapore sportivo. L'impronta a terra è leggermente aumentata in virtù della larghezza (esclusi gli specchi retrovisori esterni), che sfiora i due metri (1,98 m) e della lunghezza, ora 4,918 m (l'ingombro longitudinale aumenta di circa 60 mm), mentre il "passo" risulta invariato (2.900 mm). L'impianto di illuminazione si avvale, di serie, di gruppi ottici a LED; in opzione può essere equipaggiata con il sistema di fanaleria PDLS - Porsche Dynamic Light System, nonché con la tecnologia Matrix LED e sistema PDLS Plus a ottantaquattro diodi luminosi attivati individualmente.

Con il modello di terza generazione, la Porsche Cayenne ha compiuto un ulteriore passo verso l'elettrificazione della gamma, senza tralasciare alcun aspetto legato alle prestazioni e al piacere di guida che ci si attende da un'auto della casa di Zuffenhausen. "L'obiettivo della E3 era quello di aumentare ulteriormente la gamma di caratteristiche", ha dichiarato Hans-Jürgen Wöhler, Vicepresidente della gamma SUV dal 2013 al 2020. "Si trattava di renderla più sportiva, garantendo un maggiore comfort di guida e mantenendo al tempo stesso le capacità fuoristradistiche", ha spiegato Wöhler. "A questo scopo sono state sviluppate appositamente le sospensioni pneumatiche a tripla camera e l'asse posteriore sterzante. La nuova scocca in alluminio ha consentito di risparmiare peso, rendendo il veicolo ancora più efficiente e agile. Ma l'E3 doveva anche offrire un'ampia gamma di funzioni di supporto al conducente attraverso numerosi nuovi sistemi di assistenza", ha precisato Wöhler. Per questo motivo è stata installata un'unità di controllo centrale che integrava tutti i sistemi di assistenza alla guida. Inoltre, per il SUV di grandi dimensioni è stato previsto un aggiornamento della connettività che ha portato all’integrazione di smartphone, WiFi e Bluetooth.

Con l'introduzione della terza edizione della Cayenne nel 2017, Porsche ha anche dato l'addio al motore diesel, concentrandosi invece sullo sviluppo ulteriore della tecnologia ibrida plug-in. Con la sola energia elettrica, i modelli ibridi plug-in della Cayenne di terza generazione possono raggiungere una velocità di 135 km/h e percorrere fino a 44 chilometri con zero emissioni. Il consumo standard secondo la procedura di omologazione WLTP è compreso tra 3,1 e 4,1 l/100 km, a seconda della configurazione e degli pneumatici. I modelli ibridi utilizzano una batteria ad alto voltaggio da 17,9 kWh e un motore elettrico da 100 kW non solo per garantire una locomozione particolarmente efficiente, ma anche per un'esperienza di guida estremamente dinamica.

Il modello Cayenne più potente è la Turbo S E-Hybrid, disponibile dal 2019, con una potenza complessiva di 500 kW (680 CV). Come per tutti gli ibridi plug-in di Porsche, chi guida questo modello top di gamma può utilizzare l'energia elettrica per avere una spinta aggiuntiva in qualsiasi modalità di guida. Ad esempio, la Cayenne Turbo S E-Hybrid è caratterizzata da una coppia totale di 900 Nm disponibile praticamente già da fermo, che consente al SUV di grandi dimensioni di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi.

Nell'aprile 2023, la Cayenne ha ricevuto un aggiornamento. I fari Matrix LED sono ora di serie su tutta la gamma, mentre le unità HD Matrix LED sono opzionali.

Porsche Cayenne Coupé

La Cayenne Coupé: L'Esempio di una Sportività Rinnovata

La Porsche Cayenne Coupé, variante più filante del SUV, è apparsa nel listino di Stoccarda 17 anni dopo la prima versione del modello originale. Questa introduzione è un esempio lampante della filosofia Porsche di non adagiarsi sugli allori, ma di affrontare nuove sfide e reinventarsi. Molti marchi, una volta trovata la propria nicchia, non osano, non azzardano, restando fedeli a una tipologia di auto. Porsche, invece, ha dimostrato con la Cayenne la capacità di soddisfare le logiche di un mercato sempre più alla ricerca di auto che dessero la sensazione di dominare la strada e i loro occupanti.

Dal 2002 ad oggi, sono state vendute quasi 865.000 Cayenne, con una media di circa 50.000 vetture l'anno. È stato solamente l'arrivo del più piccolo Macan a spodestarla dal trono di modello più venduto della Casa di Zuffenhausen. A Stoccarda, per rispondere alle richieste dei clienti, avrebbero potuto limitarsi a realizzare un'auto più alta da terra, una qualsiasi auto. Le vetture del marchio tedesco, sin dalla loro nascita, hanno rapito il cuore di un numero spropositato di appassionati grazie alla loro mai pareggiata capacità di possedere due identità, diametralmente opposte ma mai così complementari come sulle auto di Zuffenhausen.

Da una Porsche, infatti, ci si attende una certa qualità a livello degli interni, che possa far apprezzare il comfort di guida quando si decide di non pigiare con troppa convinzione sul pedale dell'acceleratore. E allora ecco che con il pacchetto Sport la Cayenne Coupé si impreziosisce con corona del volante e cielo rivestiti in Alcantara - che fa da contraltare allo splendido tetto esterno in carbonio, optional rispetto al vetro panoramico proposto di serie. I sedili in pelle e tessuto (la cui trama richiama gli interni della 911 R), ventilanti e riscaldabili, accolgono comodamente chiunque salga a bordo. Lo schermo da 12,3 pollici del PCM fornisce agli occupanti tutte le informazioni necessarie sull'auto. Il bagagliaio, nonostante la linea spiovente del montante C, mantiene una capacità di carico invidiabile (650 litri, che possono diventare 1.540 con il divanetto posteriore completamente abbassato). Per garantire la maggior comodità possibile anche per chi siede dietro, l'intera seduta posteriore è stata abbassata di 30 mm per far fronte all'abbassamento di 20 mm subito dalla linea del tetto.

A una Porsche, tuttavia, non si è mai chiesto di essere solamente comoda o ben rifinita. La Cayenne Coupé è intrinsecamente, visceralmente, inconfondibilmente Porsche. Molti SUV non riescono a offrire ciò che questa vettura è in grado di dare: la sensazione di essere avvolti in un guscio di pelle e Alcantara, il calore prodotto da un V8 rabbioso, la possibilità di alzare l'asticella del limite di curva in curva, la sensazione di dominare l'asfalto e la strada con la stessa imponenza, facilità e potenza con cui riesce a farlo la Cayenne Coupé.

L'Atleta Fuoriclasse: Cayenne Turbo GT

La Cayenne Turbo GT è l'indiscusso atleta fuoriclasse della gamma Cayenne, tarata per le massime prestazioni in accelerazione e in curva. Lo straordinario motore V8 biturbo da quattro litri e 471 kW (640 CV) costituisce la base per le superbe caratteristiche di guida della vettura. Di serie, lo scatto a 100 km/h richiede solo 3,3 secondi e la velocità massima si raggiunge a 300 km/h. Caratterizzata da linee ancora più sportive e disponibile esclusivamente come Coupé a quattro posti, la Cayenne Turbo GT è offerta di serie con tutti i sistemi di regolazione del telaio disponibili e con pneumatici prestazionali sviluppati appositamente per questo modello. La messa a punto della catena cinematica e del telaio è indipendente.

Il 14 giugno 2021, il pilota collaudatore e sviluppatore Lars Kern ha stabilito il record sul giro per i SUV sulla leggendaria Nordschleife del Nürburgring con una performance impressionante, registrando un tempo di 7:38,925 su un percorso di 20,832 km.

Porsche Cayenne Coupé Turbo GT

Consigli e Considerazioni sull'Acquisto di una Cayenne di Prima Serie

Chi valuta l'acquisto di una Porsche Cayenne di prima serie si trova di fronte a diverse domande e considerazioni. La scelta della motorizzazione è un punto cruciale, in quanto i tre modelli principali (3.2 V6, S 4.5 V8 aspirato, Turbo 4.5 V8 sovralimentato) hanno caratteri molto diversi tra loro, pur condividendo costi di gestione piuttosto elevati.

  • Motorizzazioni:
    • 3.2 V6: Questa versione è spesso considerata la più adatta ad essere convertita a GPL, offrendo prestazioni ottime come SUV, sebbene non quelle assolute che ci si aspetterebbe da una Porsche per i puristi. È anche la scelta più economica in termini di bollo.
    • 4.5 S V8: Un ottimo compromesso con un bel motore. Può essere convertita a GPL con un buon impianto.
    • 4.5 Turbo V8: Il sogno di molti, offre prestazioni eccezionali. Alcuni utenti segnalano che, sorprendentemente, in percorsi medi e divertendosi, potrebbe avere consumi leggermente migliori rispetto alla 3.2 e alla S, ma rimangono comunque elevati.

Motore V8 Porsche Cayenne

  • Manutenzione e Costi di Gestione:I costi di manutenzione della Cayenne di prima serie sono notoriamente elevati. Un tagliando semplice può costare almeno 1.000 euro, mentre un tagliando grande con freni può superare i 3.000 euro. Un treno di gomme ha un costo stimato tra 1.200 e 1.500 euro, con una durata di circa 15.000-20.000 km. Il consumo di carburante è significativo: con 80 litri, la 3.2 percorre circa 350 km, la S 400 km e la Turbo 440 km in percorsi medi. Si stima un consumo medio di 5 km/l in percorso misto (tangenziale più città) per una Turbo. Per un chilometraggio di 250-300 km a settimana, si dovrebbero considerare almeno 100 euro a settimana di benzina.

  • Superbollo e GPL:Molti annunci di vendita evidenziano "NON PAGA IL SUPER BOLLO", il che è spesso una bufala per i modelli con motorizzazioni superiori al 3.2. Il superbollo si applica alle vetture con potenza superiore a una certa soglia, e per una Cayenne V8 si parla di un bollo annuale considerevole (intorno agli 800 euro per il solo bollo, più l'eventuale superbollo). Il montaggio di un impianto GPL può essere una soluzione per risparmiare sui costi di gestione, soprattutto per il 3.2 e il 4.5 S. Un impianto di media qualità costa circa 2.200 euro, mentre uno ottimo può arrivare a 3.000 euro. Tuttavia, per chi percorre meno di 15.000 km annui, l'investimento potrebbe non essere ammortizzato rapidamente (quasi due anni per 3.000 euro), e si aggiunge la necessità di cercare distributori GPL durante i viaggi.

  • Specifiche desiderate:È consigliabile cercare modelli con il libretto dei tagliandi effettuati in Porsche, che attesti una corretta manutenzione. Molti suggeriscono di scegliere il modello con cambio Tiptronic e navigatore originale, per avere un'auto con pezzi originali e non modificati in seguito.

  • Difetti Comuni e Verifiche:Tra i difetti degni di nota della prima serie, ci sono il famoso cuscinetto della trasmissione e, sulla versione S, i tubi del raffreddamento. Prima dell'acquisto, anche se l'auto è coperta da garanzia in concessionario, è altamente consigliabile far valutare l'auto direttamente in Porsche per un controllo approfondito.

  • Sensazioni di Guida e Comfort:La Cayenne è considerata da molti estremamente maneggevole, specialmente nel parcheggio, nonostante le sue dimensioni. Alcuni la trovano addirittura più facile da parcheggiare di un'utilitaria. Tuttavia, altri, pur apprezzandone le prestazioni, possono avvertire una sensazione di pesantezza nella guida. La comodità degli interni è elevata, ma per chi cerca la comodità assoluta, alcuni suggeriscono di valutare anche altre opzioni come Mercedes o Range Rover, sebbene la Cayenne si distingua per la sua sportività e il piacere di guida "simil 911". La Cayenne è un'auto che offre ampi margini di sicurezza ad alte velocità, freni e sterzo precisi, e consente viaggi lunghi e veloci, ma non è necessariamente la più comoda in senso assoluto rispetto ad altri SUV di lusso.

  • Considerazioni Sociali:L'acquisto di una Cayenne può attrarre sguardi malevoli da parte di alcune persone. Inoltre, la sua facilità nel raggiungere velocità elevate, anche senza rendersene conto, richiede grande esperienza di guida per non farsi prendere la mano e provocare incidenti, rendendola un'auto "da persone che stanno molto attente".

La Porsche Cayenne, in tutte le sue generazioni e varianti, ha saputo mantenere una forte identità, evolvendosi costantemente per rispondere alle sfide del mercato e alle esigenze dei clienti, senza mai tradire il proprio DNA sportivo.

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