La Fiat Qubo, presentata inizialmente al Salone dell'auto di Parigi del 2008 come Fiorino Qubo, è stata commercializzata in Italia con il nome più semplice di Qubo per attenuare le sue origini da veicolo commerciale. Questo multispazio compatto, frutto della collaborazione tra il Gruppo Fiat e il Gruppo PSA nell'ambito della Società Europea Veicoli Leggeri (Sevel), e sviluppato con la turca Tofas, ha saputo conquistare il pubblico grazie alla sua eccezionale versatilità, dimensioni contenute e capacità di carico sorprendente. La Qubo rappresenta un'alternativa interessante alle utilitarie tradizionali, offrendo spazio, comfort e una buona guidabilità in un pacchetto economico e funzionale.

Il Concept e lo Sviluppo della Fiat Qubo
La storia della Fiat è costellata di furgoni di piccole dimensioni, come i 600T, 850T e 900T, che univano eccellente capacità di carico a dimensioni ridotte. Tuttavia, un veicolo commerciale specificamente adattato al trasporto persone, il cosiddetto "multispazio", ha visto la luce solo nel 1999 con il Doblò. Sebbene compatto, il Doblò si rivelò ancora troppo grande per le esigenze urbane. Fiat decise quindi di affidare alla Tofas, un'azienda turca con una lunga storia nella produzione di modelli Fiat su licenza, lo sviluppo di un nuovo multispazio ancora più compatto.
Il progetto mirava a creare un veicolo più corto di 4 metri, basato sul pianale FGA Small della Fiat Grande Punto, che fosse capace di offrire un'ampia abitabilità per passeggeri e bagagli, nonostante le dimensioni esterne contenute. Il risultato fu la Fiat Qubo, un veicolo che ha saputo distinguersi per il suo design simpatico e sbarazzino, pur mantenendo la robustezza e la funzionalità tipiche dei veicoli commerciali.
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Design Esterno: Personalità e Funzionalità
Dal punto di vista estetico, la Fiat Qubo si presenta come un classico multispazio derivato da un veicolo commerciale: è più alta (1,74 metri) che larga (1,72 metri) e si caratterizza per la presenza di portiere posteriori scorrevoli e barre sul tetto di serie. Nonostante le sue origini, la Qubo ha una ricerca estetica molto distintiva, con piccoli particolari che la differenziano nettamente dal veicolo da cui deriva, il Fiorino.
Il frontale, in particolare, è stato oggetto di attenta progettazione. Il paraurti anteriore è più prominente e ha un disegno diverso, in tinta carrozzeria, creando due evidenti livelli di diversa altezza nel corpo vettura. La forma della calandra è cambiata, ora più sviluppata in larghezza e meno in altezza, adottando una forma vagamente esagonale e, a differenza del Fiorino, è disponibile solo nera opaca, richiamando i nuovi Ducato e Doblò. I nuovi paraurti, di forma più moderna, sono dotati di una nuova presa d'aria e alloggiamenti dei fendinebbia dalla forma inedita. Sui modelli Trekking, la presa d'aria è dotata di skid bar protettive, e sono presenti skid plate anteriori e posteriori metallici e paracolpi dedicati.
I grandi fari sono posizionati molto in alto, al riparo da urti cittadini, conferendo al frontale un aspetto quasi "protettivo". Lateralmente, cambiano i cerchi (in acciaio con copricerchi o in lega leggera, con diametro di 15 o 16 pollici, questi ultimi disponibili solo ed esclusivamente per il Qubo). Il finestrino della porta scorrevole (apribile a compasso) e il terzo finestrino hanno una forma triangolare che rende più personale la vista laterale di Qubo, altrimenti molto squadrata e tradizionale, insieme ai simpatici passaruota allargati.
Anche il posteriore presenta modifiche significative: oltre al paraurti, è nuovo anche il portellone, che adotta una nuova forma nella versione divisibile in un solo pezzo. Il portellone a doppia apertura, invece, rimane esteticamente invariato. Sotto il grande lunotto, una fascia verniciata col colore della carrozzeria e una parte centrale tonda incorpora il logo FIAT, mentre al di sotto una fascia nera con il logo Qubo alleggerisce esteticamente il portellone posteriore, altrimenti piatto e voluminoso. Le dimensioni esterne complessive rimangono invariate, con una lunghezza di soli 396 cm, che la rende incredibilmente maneggevole in città.

Nel 2016, la Fiat Qubo è stata sottoposta a un restyling che ha portato al debutto un nuovo paraurti più tradizionale, con una presa d'aria più alta e simile ai nuovi Doblò e Ducato, consolidando l'identità stilistica della famiglia di veicoli commerciali e multispazio Fiat.
Interni: Spazio, Funzionalità e Comfort
Gli interni della Fiat Qubo, pur dimostrando subito la derivazione da un veicolo commerciale, offrono un design che lascia spazio a linee piacevoli e una grande quantità di spazio. Sono caratterizzati da ampi vani portaoggetti, che ne accentuano la funzionalità. Come ci si aspetta da un veicolo di questa origine e dal prezzo contenuto, i materiali sono rigidi un po' dappertutto, ma gli assemblaggi sono decisamente buoni, garantendo robustezza e versatilità.
Il quadro strumenti, analogico, è piacevole da guardare e completo, con un piccolo computer di bordo digitale monocromatico. La disposizione dei comandi è corretta, facilmente individuabile e a portata di mano. Tuttavia, la levetta per l'attivazione del ricircolo del climatizzatore appare superata, e il cassetto davanti al passeggero, in pezzo unico con il suo stesso sportello e privo di un sistema che ne freni il movimento, tende a "cadere" sulle ginocchia del passeggero se è pieno.

Fino al 2016, la Fiat Qubo era dotata di una classica radio CD/MP3 con connessione Bluetooth. Con il restyling, è arrivata una nuova radio con schermo touch da 5 pollici, che ha migliorato lo stile e la funzionalità degli interni. È importante notare che, a differenza di quanto ci si potrebbe aspettare, il sistema non è uno Uconnect come visto su altre auto del Gruppo Fiat con display da 5 pollici, bensì un sistema di un'azienda terza, che non si è dimostrato sempre brillante nel funzionamento.
L'abitabilità è eccezionale, soprattutto considerando le dimensioni esterne da utilitaria. L'abitacolo, molto sviluppato in altezza, consente di ospitare comodamente cinque persone. Chi occupa il posto centrale del divano beneficia di una seduta piatta e dell'assenza del tunnel. Le portiere scorrevoli favoriscono l'accesso anche in spazi angusti. Il posto di guida, sebbene regolabile in altezza e con supporto lombare, risulta un po' troppo rialzato, ma comunque comodo, anche grazie al bracciolo centrale. Funzionali i portalattina ricavati tra le poltrone anteriori, raggiungibili anche da chi siede dietro.
Capacità di Carico e Modularità
Uno dei punti di forza della Fiat Qubo è la sua notevole capacità di carico e la sua modularità. Il bagagliaio misura un volume minimo di 330 litri (250 nella versione Natural Power), ma la sua capacità massima, con i sedili ribaltati, raggiunge i 2500 litri.

Il divano posteriore può essere ripiegato in avanti o addirittura completamente rimosso, consentendo di ottenere una capacità massima di carico degna di un veicolo commerciale. Il pavimento resta perfettamente piatto e raggiunge una profondità utile di 138 cm. Anche con i cinque posti in uso, la capacità di carico è notevole, grazie al profilo interno regolare e al tendalino distante ben 59 cm dal piano di carico. L'ampia imboccatura e la soglia a filo del pavimento (oltre che vicina al suolo) completano un quadro decisamente positivo per quanto riguarda la praticità di carico. La Qubo è progettata per soddisfare sia le esigenze familiari che quelle legate ad hobby che richiedono lo spazio per attrezzature ingombranti.
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Motorizzazioni: Efficienza e Adattabilità
Nonostante la piattaforma FGA Small della Grande Punto permettesse di offrire motori più interessanti, la gamma motori della Fiat Qubo è sempre stata improntata alla tranquillità e alla parsimonia, soprattutto per quanto riguarda le versioni a benzina.
Inizialmente, il motore a benzina della Fiat Qubo era il 1.4 8v della famiglia TU del gruppo PSA, con 73 CV. Questo propulsore, a fronte di un peso di oltre 1.200 kg, permetteva alla Qubo di accelerare da 0 a 100 km/h in 16,3 secondi e di raggiungere una velocità massima di 155 km/h. Dal mese di dicembre 2010, il motore a benzina PSA non è più stato disponibile, non essendo più in conformità con le Norme Europee "Euro". Al suo posto è stato introdotto il 1.4 FIRE da 77 CV. Questo motore è capace di 77 CV se alimentato a benzina e di soli 69 CV se alimentato a metano nella versione Natural Power.
Per chi cercava più vivacità e consumi decisamente più contenuti, la gamma motori della Fiat Qubo offriva il classico e collaudato 1.3 MultiJet 16v. Questo piccolo turbodiesel era disponibile inizialmente solo con 75 CV. Le prestazioni erano solo marginalmente migliori rispetto al 1.4 a benzina, ma i consumi risultavano molto più bassi, nell'ordine dei 22 km/l secondo il ciclo di omologazione NEDC.
Con l'introduzione delle normative europee Euro 6 nel 2015, i motori Multijet sono stati aggiornati. Le versioni 1.3 Multijet da 75 e 95 CV sono state sostituite dalle nuove unità da 80 e 95 CV, sempre 1.3 Multijet. Questo adeguamento ha permesso di mantenere l'efficienza e l'affidabilità, migliorando ulteriormente l'impatto ambientale.
Nel dettaglio, la versione 1.3 Multijet da 75 CV, oggetto di interesse, offre un buon compromesso tra prestazioni e consumi. Sebbene la potenza non sia elevatissima in rapporto al peso della vettura, ne risentono leggermente la brillantezza di marcia e i consumi, che meritano un giudizio solo sufficiente rispetto alle versioni più recenti. Questo motore è stato un pilastro della gamma Qubo, apprezzato per la sua robustezza e affidabilità nel tempo, come dimostrano gli esemplari con alto chilometraggio ancora presenti sul mercato dell'usato.

Allestimenti e Caratteristiche Specifiche
Il facelift introdotto dalla metà del 2016 ha portato al debutto nuovi allestimenti in Italia: Easy, Lounge e Trekking. Questi nomi sono in linea con la recente nomenclatura degli allestimenti FIAT.
Allestimento Easy
L'allestimento Easy rappresenta la versione d'ingresso, offrendo una dotazione essenziale ma funzionale. Al lancio, la versione base Active era estremamente spartana, offrendo di serie solamente il computer di bordo, i poggiatesta posteriori e il volante regolabile in altezza e profondità. Clima, radio, ESP e ruota di scorta erano optional. Successivamente, l'ESP è diventato di serie per normativa europea.
Allestimento Lounge
L'allestimento Lounge si posiziona come una versione più completa, arricchita con comfort e tecnologie aggiuntive. Già dalla versione Dynamic (antecedente il restyling del 2016), la Qubo offriva di serie radio, clima, sedile regolabile in altezza e le barre sul tetto. Con il restyling, il Lounge ha ereditato e ampliato queste caratteristiche.
Allestimento Trekking
La versione Trekking si distingue per la sua estetica dedicata e capacità di affrontare percorsi meno convenzionali. Presenta skid plate anteriori e posteriori metallici, paracolpi e cerchi dedicati. La sua carrozzeria è leggermente rialzata da terra e incorpora una protezione che ripara la meccanica dagli urti. È dotata di gomme M+S (Mud+Snow) e, soprattutto, del dispositivo Traction+, che invia la coppia alla ruota che ha maggiore aderenza. Questo sistema, pur non essendo una trazione 4x4, è progettato per garantire un'elevata mobilità sui fondi viscidi, come fango o neve, e può affrontare agevolmente percorsi sterrati. In questa versione, il comportamento stradale è sicuro, grazie alle sospensioni solide e all'ESP di serie. La dotazione di serie della Trekking è soddisfacente, comprendendo airbag laterali e l'ESP (che in altre versioni si pagava a parte). Sono di serie anche il clima manuale, i fendinebbia e le barre sul tetto, mentre la radio e il filtro antiparticolato erano inizialmente a pagamento.

Comportamento su Strada e Sicurezza
La Fiat Qubo offre un comportamento stradale sicuro e piacevole, nonostante l'altezza della carrozzeria. Le ampie superfici vetrate e la posizione di guida rialzata aiutano nel traffico, e la maneggevolezza è buona. Tuttavia, il muso parecchio sporgente rende difficile la percezione degli ingombri durante il parcheggio (i sensori posteriori erano optional).
Le sospensioni, sebbene rigide, penalizzano leggermente il comfort sui fondi poco regolari, ma favoriscono la tenuta di strada nei percorsi ricchi di curve. Il rollio è molto ridotto e la precisione dello sterzo rende la guida gratificante, anche se le prestazioni dei motori, specialmente del 1.3 turbodiesel da 75 CV, possono risultare modeste. Questo si avverte in autostrada, dove il piccolo turbodiesel permette di tenere i centotrenta orari in pianura, ma un falsopiano o un rallentamento possono costringere a scalare marcia. Inoltre, alle andature elevate, l'insonorizzazione dell'abitacolo non è sempre efficace, con il rumore del motore e i fruscii aerodinamici che si fanno sentire.
In città, le dimensioni compatte, la buona maneggevolezza e la posizione di guida rialzata permettono di muoversi agevolmente. Tuttavia, la manovrabilità del cambio è perfettibile e sullo sconnesso le sospensioni rigide trasmettono qualche contraccolpo.
Fuori città, la Qubo Trekking, con il suo assetto sorprendentemente piatto, offre una maneggevolezza notevole sui percorsi tortuosi. Il coricamento laterale in curva è limitatissimo e la tenuta di strada eccellente, anche grazie all'ESP pronto a intervenire quando necessario. Lo sterzo è rapido e la servoassistenza ben tarata, rendendo la guida divertente.
Per quanto riguarda la sicurezza, la scelta di offrire di serie l'ESP è un punto a favore, aumentando il grado di sicurezza soprattutto nelle manovre di emergenza. L'equipaggiamento standard comprende anche gli airbag laterali e gli attacchi Isofix per i seggiolini dei bambini. Non sono disponibili i risultati specifici dei crash test EuroNCAP per la Fiat Qubo, ma a titolo di riferimento valgono i discreti risultati ottenuti dalla "cugina" Citroën Nemo, che condivide la stessa carrozzeria. La Nemo ha riportato una valutazione di tre stelle su un massimo di cinque, con punteggi parziali del 59% per la protezione degli occupanti, del 74% per i bambini e del 55% per la tutela dei pedoni. È importante notare che la Nemo testata era priva di ESP, mentre la Qubo in allestimento Trekking offre i controlli elettronici della stabilità e della trazione oltre ai quattro airbag (due frontali e due laterali). I fendinebbia sono di serie, ma non sono disponibili gli airbag per la testa né accessori come il cruise control.
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Dimensioni, Pesci e Consumi
La Fiat Qubo è un multispazio di dimensioni contenute, ideale per la città, ma sorprendentemente spaziosa all'interno.Le dimensioni principali sono:
- Lunghezza: 3960 mm
- Larghezza: 1720 mm
- Altezza: 1730 mm
- Passo: 2513 mm (condiviso con la Fiat Grande Punto)
- Peso in ordine di marcia: Variabile a seconda del motore e dell'allestimento, ma generalmente oltre i 1.200 kg.
Le prestazioni variano in base alla motorizzazione:
- Accelerazione (0-100 km/h): 11.9 - 17.5 secondi
- Velocità massima: 149 - 170 km/h
I consumi e le emissioni di CO2 sono anch'essi variabili:
- Emissioni di CO2 (combinato): 103 - 167 g CO2/km
- Consumo (combinato): 3.9 - 7.3 l/100km (per diesel e benzina), 4.3 - 6.8 kg/100km (per metano)
La capacità di traino varia da 600 a 1000 kg.
Il Mercato dell'Usato e i Prezzi Attuali
Al lancio, il listino prezzi della Fiat Qubo partiva da 13.250 euro per la 1.4 benzina in allestimento base Active. Oggi, sul mercato dell'usato, i prezzi sono influenzati dall'alto chilometraggio, specialmente per le versioni a metano, e dal prezzo del carburante.
Per un Qubo dotato di motore turbodiesel, si parte da circa 3.500 euro per gli esemplari più chilometrati con motore 1.3 MultiJet da 75 CV. Le versioni più potenti da 95 CV partono da circa 5.000 euro. È fondamentale prestare attenzione all'omologazione del motore: le prime Qubo erano Euro 4, diventando Euro 5 solo dal 2010. Per chi desidera maggiore tranquillità e la possibilità di circolare sempre, è consigliabile scegliere un Qubo prodotto dal 2016 in poi, i cui prezzi possono partire da circa 6.000 euro per un 1.4 Natural Power.
Le Concorrenti Dirette
Le rivali dirette della Fiat Qubo sono state principalmente le sue "sorelle" nate dalla stessa collaborazione Sevel: la Citroën Nemo e la Peugeot Bipper Tepee. Queste vetture, pur condividendo la piattaforma e molte caratteristiche con la Qubo, sono state abbandonate dalle rispettive case automobilistiche dopo il 2013, lasciando alla Fiat Qubo un segmento di mercato più definito.
Un Bilancio Complessivo
La Fiat Qubo si è affermata come un multispazio piccolo, concreto, simpatico e facilissimo da guidare. Le sue dimensioni incredibilmente compatte, abbinate alla validissima piattaforma FGA Small, la rendono un'auto ideale per la città. Le sospensioni ben tarate garantiscono comfort sulle buche e una buona stabilità in curva e in autostrada, dove sorprende per un livello di insonorizzazione migliore di quanto ci si potrebbe aspettare.
Nonostante i motori possano risultare non sempre brillanti in termini di ripresa, la Fiat Qubo è un'ottima automobile per un uso a tutto tondo: dalla vita quotidiana in città alle gite fuoriporta con la famiglia, fino ai viaggi autostradali. Offre spazio, comfort e una piacevole guidabilità in un pacchetto compatto ed economico, rendendola una scelta versatile e funzionale per chi cerca un veicolo pratico e spazioso senza rinunciare alla maneggevolezza.