Fissaggio del Cric sulla Lancia Fulvia Coupé: Punti di Sollevamento e Prevenzione dei Danni

Il corretto fissaggio del cric sulla Lancia Fulvia Coupé è un aspetto cruciale per la sicurezza del veicolo e di chi lo opera, oltre che per la preservazione dell'integrità strutturale dell'auto. La natura delle vetture d'epoca, in particolare la Fulvia Coupé, con la sua scocca che può essere indebolita dalla ruggine interna non sempre visibile dall'esterno, richiede una particolare attenzione nella scelta dei punti di sollevamento. Gli utenti più esperti e attivi nei forum hanno sottolineato come la cautela sia indispensabile per evitare deformazioni o danni irreparabili alla carrozzeria e agli elementi strutturali.

Lancia Fulvia Coupé su cric

Punti di Sollevamento Anteriori: Un Dibattito Aperto

Il sollevamento della parte anteriore della Lancia Fulvia Coupé è stato oggetto di discussioni approfondite tra gli appassionati, evidenziando diverse scuole di pensiero sui punti più sicuri ed efficaci.

Un consiglio ricorrente suggerisce di applicare il cric in modo che agisca nell'estremità del braccio del telaietto. Questo punto, situato a circa dieci centimetri dietro la ruota anteriore e vicinissimo alla mensolina originale, è considerato più sicuro, soprattutto considerando che la mensola sotto il longherone potrebbe essere indebolita dalla ruggine, anche se all'esterno non si vede. La presenza di ruggine interna negli scatolati è un problema noto, e un punto di sollevamento errato può concentrare tutto il peso in un singolo punto, esacerbando il rischio di cedimento.

Un'altra metodologia per sollevare l'anteriore prevede di posizionare il cric idraulico a carrello sotto la traversa del telaietto, tra il motore e il cambio. Successivamente, è consigliabile piazzare due cavalletti nelle traversine dei bracci inferiori della sospensione, liberando il cric. Questo approccio distribuisce il carico, evitando tensioni eccessive che possano mandare il muso in situazioni anomale, e permette all'auto di rimanere sollevata per tempi prolungati senza che la scocca sia soggetta a trazioni o schiacciamenti anomali, anche in presenza di una scocca sanissima.

Un altro punto suggerito per il sollevamento centrale anteriore è sotto la targa, specificando i due "parallelepipedi" presenti sul telaietto tra la coppa dell'olio e la targa. Questo punto distribuisce il peso su un'area più ampia rispetto al sollevamento laterale.

È importante sottolineare che sollevare l'auto completamente nella parte anteriore, specialmente utilizzando un cric idraulico a carrello, impone di evitare azioni che possano generare tensioni tali da alzare o abbassare il muso in modo non controllato.

Tutto all'improvviso .... una Lancia Fulvia coupè in manutenzione

Punti di Sollevamento Posteriori: Maggiore Stabilità

Per la parte posteriore della Lancia Fulvia Coupé, la situazione è generalmente meno critica, principalmente per due motivi: il peso da sollevare posteriormente è di gran lunga inferiore a quello che grava sulle ruote anteriori e le mensole previste per il cric sono solitamente più robuste o in punti strutturalmente più resistenti.

È consigliabile piazzare il cric sotto la mensolina prevista. La possibilità che questa possa cedere è remota, a meno che non sia l'intera scocca nella sua parte inferiore a essere gravemente corrosa.

Quando si utilizzano i cavalletti posteriormente, è opportuno posizionarli nell'assale posteriore, il più vicino possibile alle sue estremità. Questo metodo simula l'appoggio sulle ruote, consentendo all'auto di rimanere sollevata in sicurezza per periodi anche molto lunghi, senza stressare la scocca.

Per quanto riguarda il ponte posteriore, un utente ha espresso il suo consenso per il punto centrale, sconsigliando invece i laterali vicino agli attacchi balestra. In generale, sul ponte, a meno che la scocca non sia completamente marcia, non dovrebbe esserci un grandissimo problema, poiché il peso rimane distribuito in quattro punti che sono progettati per sostenere la vettura.

Schema punti di sollevamento Lancia Fulvia Coupé

Rischi e Precauzioni: La Ruggine e i Cedimenti Strutturali

La ruggine interna degli scatolati rappresenta la principale minaccia per l'integrità strutturale della Lancia Fulvia Coupé durante il sollevamento. Anche se all'esterno un longherone o un parafango possono apparire ben conservati, la corrosione interna può aver indebolito le lamiere al punto da renderle vulnerabili.

Un caso emblematico è stato quello di una Fulvia Coupé seconda serie, apparentemente ben conservata, il cui parafango ha subito una deformazione quando la vettura è stata sollevata anteriormente. In pratica, ha ceduto la scocca sopra il passaruota in corrispondenza della mezzeria dello stesso, formando una piega verticale rientrante verso l'interno. Questo evento è stato ricondotto all'applicazione del cric in un punto specifico, sotto il doppio rinforzo centrale a U dell'elemento trasversale del telaio, generando una sollecitazione a compressione del parafango.

Gli attacchi del telaietto, se gravemente corrosi, possono portare a oscillazioni tali da spaccare il parafango. Tuttavia, in molti casi, il cedimento è dovuto al passaruota/parafango stesso, già marcio. Le lamiere, sottoposte a continue flessioni, cedono alla lunga per naturale snervamento.

Le lesioni della scocca, in particolare al parafango, erano un problema noto anche nei rally degli anni '60 e '70, dove le sollecitazioni cicliche per trazione e compressione potevano provocare il taglio in verticale. Per prevenire queste rotture, si ricorreva a rinforzi, all'epoca non sempre consentiti dai regolamenti ma ritenuti indispensabili.

Il lamierato del parafango, nella sua parte centrale, non è altro che il prolungamento verso il basso della lamiera dei fianchetti. Questo lamierato contribuisce a costituire la parte centrale del longherone nella parte anteriore e porta saldata una scatola di irrigidimento, immediatamente sopra la mensola per il cric. Generalmente, questa lamiera si taglia nella sua parte marcia, che viene ricostruita con scatole di rinforzo prima di poter saldare il rettangolino per il cric. Lo stesso vale per le mensole di sollevamento posteriori: se la parete dritta verticale non è sana, con i suoi rinforzi sani e saldi, sollevando si rischia di ammacare il longherone.

I longheroni, all'altezza delle cerniere delle porte anteriori, sono formati da tre elementi, che diventano due andando verso la parte posteriore, per tornare a tre verso la fine del longherone. L'unico modo per verificare lo stato effettivo di queste lamiere "centrali" consiste nel taglio dei sottoporta esterni, per valutarne stato, conservazione e consistenza, in tutti e quattro gli angoli della vettura. Questo approccio è necessario per ottenere "prove probanti".

Danno al parafango per errato sollevamento

Cavalletti e Supporti Aggiuntivi: La Base della Sicurezza

L'utilizzo di cavalletti è fondamentale per qualsiasi intervento che richieda di tenere l'auto sollevata per un periodo prolungato. Lasciare l'auto sul solo cric è estremamente pericoloso.

Quando si ha l'intenzione di lasciare l'auto sui cavalletti per inutilizzo o per conservare i pneumatici, è opportuno distribuire il carico su una superficie adeguata con sostegni aggiuntivi sotto il telaio ausiliario. Ad esempio, una Fulvia è rimasta per quindici anni su quattro comuni cavalletti con le ruote completamente sollevate da terra e, nonostante la ruggine non invasiva su fondi, parafango basso, passaruota e vicino alle scatole, il muso non è mai crollato. Questo dimostra che, con i giusti accorgimenti, è possibile mantenere il veicolo in sicurezza.

Le sollecitazioni di flessione ed estensione che si hanno su strada sono molteplici e spesso molto più importanti di quelle derivanti dal lasciare il muso a sbalzo o sollevare l'avantreno dal rinforzo anteriore, purché i punti di sollevamento siano scelti con criterio.

Cavalletti sotto la Lancia Fulvia Coupé

La Struttura della Scocca e le sue Debolezze Nascoste

La Lancia Fulvia Coupé, come molte auto d'epoca, presenta una scocca che richiede un'attenta valutazione prima di qualsiasi operazione di sollevamento. La "struttura" stessa, composta da una serie di lamiere e scatolati, può celare punti deboli.

Nel caso di un telaio gruppi meccanici il cui braccio posteriore era sul punto di cedere per effetto della corrosione, la sua sostituzione e il cambio dei tasselli in gomma con materiale di ottima produzione attuale si sono rivelati fondamentali. Tuttavia, anche con questi interventi, la struttura ha subito comunque una flessione quando l'auto è stata sollevata anteriormente con il piattello del cric posizionato sotto il doppio rinforzo centrale a U dell'elemento trasversale del telaio, generando una sollecitazione a compressione del parafango. Questo indica che, anche con componenti meccaniche restaurate, la scocca può rimanere vulnerabile se i punti di sollevamento non sono scelti con la massima cura.

Le lamiere curve, come quelle del parafango, di solito offrono più resistenza di quelle piane in compressione ed estensione. Inoltre, sotto c'è un bordino molto resistente che può, ad esempio, permettere una saldatura TIG in continua dell'arco ruota senza avere la minima deformazione. Questo suggerisce che il cedimento non è sempre dovuto a una debolezza intrinseca del design in quel punto, ma più spesso a un grave deterioramento.

Un danno grave, come il cedimento strutturale del supporto sospensioni o dei duomi, metterebbe a rischio la capacità dell'auto di stare in strada. La frattura del parafango, in particolare, può essere provocata dal distacco del piastrino superiore con la madrevite della scatola di attacco posteriore. Nelle auto che arrivano a una tale condizione, l'attacco è spesso l'ultimo dei problemi, con il brancardo che necessita di sostituzione.

Le oscillazioni protratte nel tempo di un telaietto possono provocare la rottura di un parafango, anche se non intaccato dalla ruggine, a causa dello snervamento naturale delle lamiere sottoposte a continue flessioni. Questo sottolinea l'importanza di una manutenzione preventiva e di un'attenzione costante allo stato della scocca.

Tutto all'improvviso .... una Lancia Fulvia coupè in manutenzione

Considerazioni Finali sulla Sicurezza e l'Esperienza

La lunga vita operativa delle Lancia Fulvia Coupé, spesso accompagnata da diverse proprietà e interventi di manutenzione più o meno professionali, può nascondere insidie. Un precedente proprietario, titolare di un'autofficina, può aver elencato una serie di ripristini eseguiti anche sulla carrozzeria, ma la valutazione dello stato reale della scocca richiede una verifica approfondita. Durante i lavori di sostituzione di componenti, l'assenza di frammenti di lamiere sfogliate e il corretto serraggio delle viti di fissaggio senza inconvenienti non garantiscono l'assoluta integrità della struttura.

L'esperienza insegna che la cautela è sempre la migliore compagna quando si lavora su veicoli d'epoca. Condividere informazioni e foto di danni subiti o di punti di sollevamento sicuri è un contributo prezioso alla comunità degli appassionati, permettendo di imparare dagli errori altruce e prevenire futuri inconvenienti. Un utente ha giustamente osservato che "a volte un dubbio logora più della spesa di un paio di migliaia di euro", suggerendo che un'ispezione approfondita da parte di esperti può prevenire problemi ben più gravi.

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