La Ford Capri RS 3100 Cosworth rappresenta l'apice della categoria delle vetture turismo Gruppo 2, un'auto nata con un obiettivo ben preciso: sconfiggere la BMW nel Campionato Europeo Turismo. Per l'anno 1974, la Ford Motor Company puntò a dominare questa competizione, e la RS 3100 fu il mezzo scelto per affrontare la sfida.

Le Origini e l'Ambizione di un Progetto
La storia della Ford Capri affonda le radici in un ambizioso progetto nato dalle filiali europee Ford, tedesca e britannica, che dopo quasi dieci anni di studi e prototipi, vide nel 1965 prevalere la proposta del centro stile di Dagenham. Riprendendo la denominazione da un fortunato e lussuoso modello Lincoln dei primi anni cinquanta e dalla versione coupé della Consul Classic (risalente ai primi anni sessanta), la presentazione della Capri fu preceduta da un forte battage pubblicitario sulla stampa internazionale. All'apertura del Salone dell'automobile di Bruxelles, il 15 gennaio 1969, gli organizzatori, il pubblico e la stampa constatarono l'assenza della novità più attesa del salone. Questo lancio strategico mirava a ripercorrere il successo internazionale ottenuto con la "Escort".
Le forme tese della prima Capri, le sue superfici chiare e i suoi contorni sono opera del designer americano Philip T. Clark, creatore dell'altrettanto iconica Ford Mustang. Il design della Ford Capri è un perfetto esempio di fusione tra influenze americane ed europee, incarnando l’essenza delle auto sportive degli anni ’60 e ’70. L’esterno della Capri era caratterizzato da un cofano lungo e una coda corta, una configurazione che le conferiva un aspetto aggressivo e aerodinamico. Le linee erano state studiate per ridurre la resistenza dell’aria e migliorare le prestazioni, mentre i fari anteriori, incassati e inclinati, aggiungevano un tocco di modernità e sofisticazione. Entrando nel dettaglio del design interno, la Capri offriva un abitacolo studiato per il comfort e la funzionalità. I sedili avvolgenti garantivano un ottimo supporto laterale durante la guida sportiva, mentre il cruscotto, con strumenti ben posizionati e facilmente leggibili, permetteva al conducente di avere tutto sotto controllo.
Al momento del lancio sul mercato, erano disponibili in totale cinque varianti di modello: Capri 1300, Capri 1500, Capri 1700 GT, Capri 2000, Capri 2300 GT. Le cilindrate dei motori variavano dai 1.300 ai 1.700 cm³ per quelle prodotte in Germania, dai 1.300 ai 1.600 cm³ per quelle anglosassoni. Alle versioni normali era affiancata anche una versione maggiormente sportiva equipaggiata da un motore a V da 2.000 cm³. Lo spettro di potenza associato variava da 50 a 108 CV, una cifra di tutto rispetto per l'epoca.

L'Evoluzione Verso la Sportività: RS2600 e RS3100
L'evoluzione successiva, nel 1971, vide la presentazione della versione RS2600, fornita di un V6 di 2637 cm³ capace di 150 CV e 210 km/h di velocità massima, grazie alla sostituzione dei carburatori con l'iniezione Kugelfischer. Da questa evoluzione venne tratta la versione destinata alle competizioni automobilistiche categoria Turismo.
Basata sulla versione 2600GT della Ford Tedesca, la Capri RS2600 presentata nel marzo del 1970, fu omologata per le gare turismo del gruppo 2 nella categoria fino a 3 litri. Il motore V6 sviluppato dalla Weslake, dotato di iniezione meccanica Kugelfisher e di carter secco, venne portato fino a 3 litri di cilindrata. Freni, sospensioni e ruote furono modificate di conseguenza, così come il cambio che fu rimpiazzato da uno ZF da corsa a 5 rapporti. La carrozzeria fu alleggerita grazie all’utilizzo di parti realizzate in fibra di vetro e i vetri posteriore e laterali furono sostituiti con pannelli in perspex.
La 2600RS rappresenta la Capri più vittoriosa nel periodo 1971-1972, conquistando in particolare il Campionato Europeo Piloti con Dieter Glemser nel 1971 e con Jochen Mass nel 1972, il Campionato Tedesco Turismo con Jochen Mass nel 1971 e Hans-Joachim Stuck nel 1972, oltre al Campionato Belga Turismo con Claude Bourgoignie sempre nel 1972. Tra le singole affermazioni da citare: la vittoria alla 24 ore di Spa nel 1971 con Dieter Glemser / Alex Soler-Roig, la vittoria alla 4 ore di Monza del 1972 con Jochen Mass/Gérard Larrousse, i primi due posti di classe alla 24 ore di Le Mans 1972 con Gerry Birrell / Claude Bourgoignie (10° assoluti) e con Dieter Glemser / Alex Soler-Roig (11°), e i primi tre posti assoluti ottenuti alla 24 ore di Spa del 1972 rispettivamente con gli equipaggi Jochen Mass / Hans-Joachim Stuck, Gerry Birrell / Claude Bourgoignie e Dieter Glemser / Alex Soler-Roig.
Nel 1973, tuttavia, comparvero sulla scena del Campionato Europeo Turismo le BMW 3.0 CSL, dotate di un motore 6 cilindri in linea da 3,5 litri e di vistose appendici aerodinamiche. Questo evento pose fine alla carriera agonistica delle Capri RS2600.
Per contrastare questa nuova minaccia, fu progettata la RS3100. La RS3100 venne realizzata con l’obiettivo di battersi ad armi pari con la BMW. Il motore, realizzato in Inghilterra, era il Ford Cosworth GAA V6 da 3,4 litri, dotato di iniezione meccanica Lucas, che era in grado di sviluppare 450 CV. La versione stradale era dotata di un motore "Essex" V6 da 3.091cc con una potenza di 148 CV a 5000 g/m, il cui unico scopo era ottenere l'omologazione Gruppo 2 per competere in pista contro la BMW. La versione da competizione montava un propulsore più potente: 3.412 cc di cilindrata e oltre 440 CV a 8.750 g/m, pronta per la stagione 1974.
Touring Car BATTLE - AMC Javelin Vs FORD Capri 3100 RS
Specifiche Tecniche e Prestazioni della RS3100
Il motore della Ford RS3100 Cologne Capri, preparato da Cosworth nella versione GAA, era un propulsore all'avanguardia per l'epoca. Presentava iniezione meccanica, doppio albero a camme in testa (DOHC) e 4 valvole per cilindro. I blocchi motore speciali impiegati presentavano un alesaggio maggiorato a 100 mm, aumentando la cilindrata da 3.1L a 3.4L. Queste specifiche tecniche garantivano prestazioni eccezionali.
La vettura era dotata di un sistema frenante con dischi anteriori e tamburi posteriori, con comando idraulico, doppio circuito, servofreno a depressione e limitatore di frenata al retrotreno. La velocità massima raggiunta dalla versione da competizione si aggirava intorno ai 230 km/h, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 7 secondi. L'albero motore era completamente nuovo e di costruzione australiana. Il cambio era praticamente quello della Mustang a quattro rapporti, mentre l'impianto sterzante sfruttava componenti studiati dalla Basil Green. Il radiatore aveva dimensioni più grandi ed era di derivazione Basil, così come gli scarichi.

La Capri II e la Crisi Petrolifera
L'evoluzione successiva della Capri, la Capri II, presentata nel 1973, cercò di offrire maggiore praticità grazie al portellone posteriore e linee più semplici e meno aggressive rispetto alla serie precedente. L'ampia gamma di allestimenti disponibili (L, GL, S e Ghia) e l'estesa offerta di motorizzazioni costituivano uno dei punti di forza della Capri II. La gamma per l'Italia includeva le versioni 1.3 L (1.297 cm³, 60 CV), 1.3 GT (versione solo per l'Italia, stesso propulsore della L di pari cilindrata, ma con una potenza di 72 CV), 1.6 L (1.593 cm³, 72 CV), 1.6 Ghia (1.593 cm³, 88 CV), 1.6 S (1.593 cm³, 88 CV), 2.0 S (1.993 cm³, 98 CV) e 3.0 V6 Ghia (2.994 cm³, 138 CV).
Tuttavia, la crisi petrolifera seguita alla guerra del Kippur (autunno 1973), che aveva cambiato radicalmente il modo di pensare della società europea (le coupé, da autovetture "alla moda", erano divenute simbolo di spreco e ostentazione fuori luogo), e la minor piacevolezza della linea non consentirono alla Capri II di ottenere il successo della prima serie.
La Terza Generazione e le Edizioni Speciali
Il nome del progetto della Capri Mk3 fu "Project Carla". Il concept consistette in una Capri MkII, con un frontale simile alla Escort RS del periodo, e venne presentato nel 1976 al Salone di Ginevra. La Ford iniziò a concentrarsi sul mercato inglese appena le vendite calarono, in quanto la Capri era un vero e proprio culto in Inghilterra. Venne così introdotto nel 1979 l'"X Pack" per le versioni sportive, con potenza fino a 175 CV per il 3.0 V6.
Nel 1981, il 3.0 V6 venne pensionato, mentre un nuovo motore sportivo, il 2.8 Injection V6, venne presentato al Salone di Ginevra dello stesso anno. Come indicato dal nome stesso, il motore era caratterizzato dall'iniezione elettronica e aveva una potenza di 160 CV che garantiva una velocità massima di 210 km/h, anche se la trasmissione era ancora a quattro rapporti. La Capri 2.8 Injection portò nuova linfa alla gamma e permise al modello di rimanere in produzione per ben 3 anni in più rispetto a quanto programmato dalla Ford. Il cambio a quattro marce venne poi rimpiazzato da un'unità a 5 rapporti.
Un altro aggiornamento sostanziale venne effettuato nel 1984 con la Capri Injection Special, che comprendeva sedili per metà in pelle e un differenziale a slittamento limitato. Anche se la Capri non faceva più parte di alcuna competizione sportiva, Ford of Germany sviluppò nel 1982 un'edizione limitata, solo con guida a sinistra, dotata di turbo e di 190 CV con una velocità massima di 220 km/h.
Un'altra versione speciale, la Tickford Capri, utilizzò il 2.8 Injection potenziato a 206 CV (al contrario della versione RS che montava un motore a carburatore derivato dalla Granada). Questa edizione speciale era molto lussuosa grazie agli interni completamente in pelle e alla moquette Wilton. Esteriormente possedeva un largo alettone posteriore, griglia anteriore colorata e un bodykit disegnato da Simon Saunders, il quale divenne in seguito designer alla KAT Designs e poi disegnatore della Ariel Atom. I freni posteriori erano a disco. Questo modello venne modificato a mano dagli operai della Tickford con tempi di 200 ore di lavoro per vettura.
Dal novembre 1984, la Capri venne venduta solo in Gran Bretagna con guida a destra. Il 1.6 e il 2.0 vennero associati a un nuovo allestimento (Laser) con pomello del cambio e volante in pelle, finestrini elettrici, mascherina e specchietti retrovisori verniciati. L'ultima versione limitata era la Capri 280, prodotta in 280 esemplari con differenziale a slittamento limitato, interni Recaro completamente in pelle e cerchi a sette razze da 15". In particolare, il propulsore ha subito una rivisitazione e la potenza è stata aumentata da 156 a 210 kW.

L'Eredità Sportiva e la Rilevanza Contemporanea
La straordinaria carriera della Capri negli sport motoristici merita un capitolo a parte. Inizia nel 1970 con il modello di serie 2600 RS e nel 1971 Ford iscrive due vetture al Campionato Europeo Turismo e una al Campionato Tedesco Circuiti. Dopo un periodo di transizione, nel 1978 si apre l'era della Ford Capri Turbo da 400 CV nel campionato tedesco di corse. Con quattro vittorie nella divisione fino a due litri di cilindrata nel 1979, si rivela un successo e nel 1980, come "Super Capri" da 580 CV nella grande divisione oltre i due litri di cilindrata, affronta persino la dominante Porsche 935. Il 1981 è l'ultimo anno, con dieci vittorie in 13 gare, Klaus Ludwig e la sua Turbo Capri si lanciano alla conquista del campionato, mentre allo stesso tempo la Super Capri di Manfred Winkelhock ottiene sei vittorie.
Nonostante la fine della produzione della Capri nel 1986, il suo impatto culturale e la sua eredità nel mondo delle competizioni sono ancora celebrati oggi. Le Ford Capri utilizzate nelle competizioni erano notevolmente modificate rispetto alle versioni di serie, dimostrando la versatilità e il potenziale di questo modello.
Queste vetture sono ancora oggi molto ricercate dagli appassionati e sono eleggibili per correre in numerose serie di gare storiche a livello internazionale. Le auto sono costruite in linea con le attuali normative FIA e vengono fornite con nuovi documenti HTP (Historic Technical Passport) per competere in questi campionati in modo competitivo. Sono eleggibili per il Peter Auto Historic Touring Cup, la Motor Racing Legends Series, le Iberian Touring Cars, l'HSCC e molti altri campionati di auto turismo storiche. Tutte le auto sono disponibili per essere costruite sia con guida a sinistra che a destra.
La Ford Capri RS 3100 è rimasta nel cuore degli appassionati per la sua generosa grinta e potenza e ancora oggi romba negli autodromi. La Ford Capri è stata un’auto iconica non sempre solo sulle strade, ma anche nel mondo delle competizioni automobilistiche, utilizzata da squadre ufficiali come la Ford Works Team e il Team Zakspeed, ottenendo numerosi successi. L'eredità della Ford Capri nelle competizioni è ancora celebrata oggi. In sintesi, la Ford Capri ha lasciato un segno indelebile nel mondo delle competizioni automobilistiche grazie alle sue prestazioni impressionanti e alle numerose vittorie ottenute.
È interessante notare come, dopo quasi 40 anni, sia riapparsa una Ford Capri. Stavolta però il nome è impresso su un SUV elettrico, che cita l'ex auto sportiva solo in alcuni dettagli. Questo testimonia la perdurante rilevanza e il fascino intramontabile di questo modello.
La Ford Capri degli anni '70 è una leggenda europea. Con linee eleganti e motori potenti, si affermò sulle strade e nelle competizioni. Rivaleggiando con Opel Manta e BMW 2002, ha avuto un impatto culturale significativo. La sua capacità di competere con modelli come l'Alfa Romeo GTV, celebre per il suo stile raffinato e le prestazioni elevate, e la BMW 2002, rinomata per il suo design compatto e prestazioni agili, sottolinea ulteriormente la sua importanza nel panorama automobilistico dell'epoca.