Ford Kuga 140 CV: Un'Analisi Approfondita tra Generazioni e Prestazioni

La Ford Kuga, fin dal suo debutto, ha cercato di affermarsi nel segmento dei SUV compatti, un mercato sempre più competitivo. Le diverse generazioni del modello, in particolare la versione da 140 CV, hanno suscitato un ampio dibattito tra gli appassionati e gli acquirenti, concentrandosi su aspetti come design, comfort, praticità, affidabilità e, non meno importante, i consumi. L'evoluzione di questo SUV testimonia un tentativo costante da parte di Ford di adattarsi alle esigenze europee, dopo un'esperienza meno fortunata con SUV di concezione più americana.

Ford Kuga 140 CV panoramica frontale

Il Debutto: Ford Kuga di Prima Generazione (2008-2012)

La Ford Kuga di prima generazione è arrivata sul mercato nel 2008, succedendo alla Ford Escape e rappresentando la risposta di Ford alla crescente domanda di SUV moderni in Europa. L'obiettivo era creare un veicolo bello, comodo e ben dotato, capace di competere efficacemente. Esteticamente, la macchina si presentava abbastanza gradevole, specialmente nelle versioni più accessoriate, con una linea esterna che molti hanno apprezzato come tra le migliori della sua categoria.

Tuttavia, nonostante le sue qualità, la prima Kuga ha faticato a reggere la forte concorrenza, anche a causa di una politica di prezzo che non rispecchiava la tradizionale strategia democratica del marchio, come si vedeva ad esempio nella Ford Mondeo 4. Le vendite non sono state impressionanti, portando Ford a introdurre la seconda generazione dopo soli quattro anni.

Lo spazio all'interno era sufficiente, ma non eccezionale, specie sui sedili posteriori. Il bagagliaio, con una capacità di 360 litri, non era enorme, ma il doppio portellone ne migliorava la sfruttabilità. La posizione di guida era comoda e non eccessivamente alta, con comandi facilmente raggiungibili, anche se alcuni, come quelli al volante, non erano illuminati. La stabilità su strada e il piacere di guida erano a un buon livello, rendendo la Kuga adatta sia per la città che per l'extraurbano, e capace di affrontare anche strade non asfaltate.

FORD KUGA 2013 - TEST DRIVE

Interni e Comfort della Prima Generazione

L'abitacolo della prima Kuga, pur con alcune riserve, presentava un design interessante e una qualità superiore rispetto ad altre Ford basate sullo stesso pianale, sebbene inferiore a quella delle più lussuose Volvo. I materiali erano generalmente piacevoli al tatto e dimostravano una buona resistenza nel tempo. L'insonorizzazione era apprezzabile e la dotazione di serie molto buona, con le versioni Titanium, le più diffuse in Italia, già complete di molti equipaggiamenti. Un punto di critica era l'origine di buona parte dell'interno, plancia inclusa, dalla C-Max, un'auto che all'epoca aveva già qualche anno sulle spalle. Tuttavia, ciò che suscitava maggiori perplessità non erano tanto i materiali, quanto gli assemblaggi: accoppiamenti imprecisi e montaggi poco solidi, come i pannelli porta che si muovevano nella loro sede, potevano causare rumorini eccessivi, un aspetto meno accettabile considerando il prezzo da nuova del veicolo.

La sicurezza era un punto di forza: nel test Euro NCAP, la Ford Kuga ha ottenuto 5 stelle su 5, garantendo una buona protezione in caso di incidente. L'importanza di buoni pneumatici per la sicurezza in viaggio era, e rimane, un aspetto fondamentale.

Interni Ford Kuga prima generazione

Propulsori e Trasmissioni della Prima Generazione

La gamma motori della Ford Kuga di prima generazione non era vastissima. I propulsori 2.0 l TDCI, sviluppati in collaborazione con il gruppo francese PSA, si comportavano generalmente bene, anche se alcuni osservatori notavano che su Ford potessero essere leggermente meno performanti rispetto alle vetture francesi, forse a causa di differenze nella manutenzione. Si consigliava di cambiare il tipo di olio utilizzato per prevenire problemi con fodere e turbine, specie con olio di bassa qualità e intervalli di sostituzione prolungati.

Per quanto riguarda i cambi, la Kuga poteva essere equipaggiata con cambio manuale, cambio automatico classico o cambio robotizzato PowerShift.La versione considerata più affidabile era quella con cambio manuale e trazione anteriore.

  • Cambio manuale: A 6 marce, disponibile in due versioni. Con il motore benzina 2.5 l Turbo si montava il cambio Volvo M66, mentre con il diesel si utilizzava il Ford MMT6. Entrambi i cambi potevano presentare difficoltà nell'inserimento delle marce a freddo. Il cambio MMT6, con la sua costruzione a due alberi secondari, poteva mostrare problemi nell'inserimento delle marce già dopo 60-100.000 km, a causa dell'usura del meccanismo di selezione. Era prevedibile anche la sostituzione del volano bimassa insieme al kit frizione, un'operazione costosa.
  • Cambio automatico: Il cambio robotizzato PowerShift (Getrag 6DCT450) era più complesso e simile al DSG 6 DQ250 del gruppo VAG. Il suo principale problema erano i lunghi intervalli di sostituzione dell'olio, che portavano ad accumuli di sporcizia e residui, rovinando paraolio e cuscinetti. Questo, unito alle alte temperature dell'olio, accelerava l'usura di solenoidi e frizioni, con una durata che in alcuni casi non superava i 100.000 km.

Trazione Integrale e Sospensioni della Prima Generazione

Le Ford Kuga con trazione integrale erano dotate del giunto Haldex, che richiedeva una particolare attenzione. Questo sistema non tollerava stress prolungati o sgommate e, per prolungarne la vita, era consigliabile cambiare l'olio ogni 30-50.000 km, con frequenza maggiore in caso di utilizzo aggressivo. La pompa soffriva anche a causa delle perdite dai paraolio del giunto. Il giunto Haldex era disponibile in due generazioni: la terza (fino a fine 2009) aveva un algoritmo di funzionamento meno ottimale e una pompa più fragile. L'accensione della spia "problema AWD" era spesso sintomo di un malfunzionamento della pompa.

Le sospensioni, simili a quelle della Focus, presentavano una struttura non eccessivamente complessa. L'anteriore era un sistema MacPherson, generalmente robusto anche dopo 100.000 km. Le sospensioni posteriori multilink, più complesse, mostravano anch'esse una buona resistenza. Tuttavia, in caso di utilizzo costante con carichi pesanti, i primi battiti potevano manifestarsi già a 60-80.000 km.

Schema giunto Haldex

Punti Critici e Manutenzione della Prima Generazione

Diversi erano i punti su cui prestare attenzione nella prima Kuga:

  • Cuscinetti mozzo: Considerati un punto debole, avevano una vita breve a causa della bassa impermeabilità e cattiva lubrificazione, iniziando a rumoreggiare dopo 100-150.000 km e potendosi bloccare in casi estremi.
  • Impianto frenante: Nonostante il peso della vettura, la durata di dischi e pastiglie era adeguata per un SUV, con i dischi che potevano superare i 100.000 km con una guida tranquilla.
  • Impianto elettrico: Generalmente stabile, ma non tutte le centraline erano molto impermeabili. La penetrazione di umidità dalla zona del parabrezza poteva compromettere il modulo GEM (illuminazione esterna). Erano frequenti anche cedimenti degli alzacristalli elettrici e, sui motori 2.5 l Turbo, il riscaldamento del separatore d'olio.
  • Carrozzeria e verniciatura: La resistenza alla corrosione era buona, ma la qualità della vernice era media, con uno strato non molto spesso e quindi fragile, facilmente graffiabile. La bassa impermeabilità della zona del parabrezza, con canali di scarico che si intasavano facilmente, poteva causare accumuli di umidità.
  • Motori 2.0 TDCI: Problemi con fodere e turbine con olio di cattiva qualità. Iniettori piezoelettrici VDO/Siemens pre-2010 non sempre affidabili. Dopo il 2010, problemi con la valvola a farfalla sporca. A chilometraggi elevati (oltre 250.000 km) erano prevedibili interventi sull'impianto di iniezione e perdite di olio dai paraolio di albero a camme e albero a gomiti. La cinghia di distribuzione richiedeva sostituzione ogni 90-120.000 km. Alcuni esemplari mostravano cedimenti del separatore d'olio già a 60-80.000 km.

Ford Kuga prima generazione motore 2.0 TDCI

Un aspetto ricorrente nelle considerazioni è l'importanza, per l'acquisto di un veicolo usato, di verificarne lo stato generale, la regolarità dei tagliandi, l'assenza di incidenti e la veridicità del chilometraggio.

FORD KUGA 2013 - TEST DRIVE

La Seconda Generazione: Ford Kuga (post-2012)

Alla fine del 2012, Ford ha lanciato la nuova versione del proprio SUV compatto, introducendo significativi miglioramenti in termini di spazio interno, comfort, design, sicurezza ed efficienza dei motori. Rispetto alla prima serie, la Kuga di seconda generazione era più lunga di 8 cm (con passo invariato) e più bassa di 2 cm.

Motorizzazioni e Trasmissioni della Seconda Generazione

La seconda Kuga proponeva tre motorizzazioni:

  • 1.6 benzina turbo Ecoboost da 150 CV: Disponibile solo con trazione anteriore.
  • 2.0 turbodiesel Duratorq da 140 CV: Abbinabile anche alla trazione integrale.
  • 2.0 turbodiesel Duratorq da 163 CV: Prevista solo in versione 4WD.

Il cambio automatico sequenziale Powershift a 6 rapporti era un optional (1500 Euro) sulle versioni diesel.

La versione 2.0 TDCi 140 CV 4WD Titanium, provata da diverse testate, includeva di serie cambio manuale a 6 rapporti, trazione integrale Torque Vectoring Control e Curve Control, assistenza partenza in salita HLA, Cruise Control con limitatore di velocità, avviamento a pulsante Ford Power, SYNC con Emergency Assistance, Hand Free System (portellone posteriore ad apertura automatica), fari e tergicristalli ad attivazione automatica.

Ford Kuga 2.0 TDCI 140 CV motore

Design Esterno e Interni della Seconda Generazione

Il design esterno della seconda Kuga è stato generalmente accolto con favore. Il frontale grintoso, totalmente nuovo, riprendeva l'attuale linguaggio stilistico Ford, con una mascherina sottile e una grande presa d'aria inferiore. Il disegno del cofano e dei fari allungati con luci a LED era riuscito. La fiancata, percorsa da una accentuata scalfatura, e il posteriore, ben dosato nei volumi con doppi terminali di scarico cromati, contribuivano a un look sportivo. La finitura esterna era di buon livello, con spazi tra i pannelli della scocca ridotti.

Gli interni erano visivamente appaganti e confortevoli, con sedili in pelle comodi e ben conformati (quelli anteriori regolabili elettricamente e riscaldati). Il materiale morbido utilizzato per plancia e pannelli delle porte trasmetteva una sensazione di qualità. La strumentazione principale, con tachimetro e contagiri analogici ben illuminati, e il display del computer di bordo erano di ottima grafica e leggibilità. Un display multifunzione da 5” al centro della plancia gestiva navigazione, radio CD e telefono, anche se il navigatore si dimostrava un po' macchinoso e con mappe non sempre aggiornate. La consolle centrale, in materiale nero lucido, era affollata di pulsanti. Il tunnel centrale integrava porta-bicchieri, presa 12 V e bracciolo centrale con vano e prese Aux-USB. Il volante a 4 razze rivestito in pelle, regolabile in altezza e profondità, ospitava comandi intuitivi. Lo spazio per i passeggeri posteriori era adeguato, con bocchette di ventilazione. Notevole la capacità del bagagliaio di 456 litri, espandibile a 1653 litri reclinando lo schienale posteriore, e la comodità del portellone ad apertura e chiusura automatica.

Interni Ford Kuga seconda generazione

Comportamento su Strada e Consumi della Seconda Generazione

Sulla Kuga di seconda generazione, la posizione di guida ideale era facilmente raggiungibile, offrendo un'ottima visibilità. La frizione era leggera e progressiva, e il cambio manuale a 6 marce presentava innesti facili e precisi, sebbene con un'ampia escursione della leva. Lo sterzo, correttamente servoassistito, trasmetteva un buon feeling sia in città che su strade extraurbane. Le sospensioni, con una taratura più morbida rispetto agli standard europei, assorbivano bene le asperità stradali, contribuendo al comfort di guida. La tenuta di strada e la frenata, perfettamente modulabile, erano sicure. Anche l'insonorizzazione interna era di buona fattura, rendendo i lunghi viaggi piacevoli.

Il motore Duratorq 140 CV spingeva bene fin dai bassi regimi (coppia massima di 320 Nm da 1750 a 2750 g/min) ed era elastico. L'accelerazione era buona, considerando il peso a vuoto di oltre 1600 kg e la trazione integrale. Tuttavia, i consumi medi reali non erano da primato, ma in linea con i valori medi dei SUV 4x4 di pari segmento: circa 9,6 l/100 km nel percorso misto e 8,0 l/100 km nell'extraurbano, valori superiori a quelli ottimistici dichiarati dalla Casa (7,2 l/100 km urbano e 5,1 l/100 km extraurbano). Un dispositivo chiamato Active Grille Shutter, che chiudeva la calandra per ridurre la resistenza aerodinamica, contribuiva all'efficienza.

Ford Kuga in movimento su strada

Infotainment e Sicurezza della Seconda Generazione

Il sistema infotainment comprendeva un sistema audio Sony con 6 altoparlanti, Bluetooth con controllo vocale e connessione USB. La sicurezza era di altissimo livello, con 7 airbag, pretensionatori e limitatori di carico per le cinture di sicurezza anteriori, e 5 stelle nei crash test Euro NCAP (nuovo protocollo). Di serie erano presenti ESC, avvisatori SBR per le cinture slacciate su tutti i posti e limitatore di velocità attivo.

Tra i dispositivi di sicurezza avanzati spiccavano:

  • Emergency Assistance: Una funzionalità del Ford SYNC che, in caso di incidente con apertura di airbag o disattivazione della pompa carburante, chiamava automaticamente il servizio di emergenza (112) dal cellulare, comunicando la posizione dell'auto.
  • Active City Stop: Sistema di frenata automatica in città.
  • Blind Spot Information System: Rilevamento degli ostacoli nell'angolo cieco.
  • Lane Departure Warning e Lane Keeping Aid: Avviso e assistenza al mantenimento della corsia.
  • Attivazione automatica degli abbaglianti.
  • HLA (Hill Launch Assist): Assistenza alla partenza in salita, che manteneva la pressione sul sistema frenante per 2,5 secondi.
  • Traffic Sign Recognition: Riconoscimento automatico dei segnali stradali, visualizzati sul pannello strumenti.

La scocca integrava nuovi acciai ad altissima resistenza e uno speciale anello di rinforzo per i modelli con tetto apribile.

FORD KUGA 2013 - TEST DRIVE

Considerazioni Generali e Problemi Comuni

Indipendentemente dalla generazione, la Ford Kuga è un SUV che offre molte soddisfazioni in termini di comfort e praticità. Tuttavia, come ogni veicolo, presenta alcuni aspetti che richiedono attenzione.

Filtro Gasolio e Sensibilità alle Impurità

Un problema specifico riguarda il filtro del gasolio, che presenta uno spurgo dell'acqua in basso ed è parecchio suscettibile alle impurità. Un rifornimento con gasolio non puro può portare all'accensione della spia motore e all'entrata in protezione dell'auto, un inconveniente che si è verificato su diversi esemplari Ford. Questo sottolinea l'importanza di fare rifornimento presso stazioni di servizio affidabili.

Filtro gasolio

Consumi e Trazione Integrale

La questione dei consumi è sempre molto dibattuta. Molti si preoccupano di questo aspetto, ma per l'usato dovrebbe essere l'ultima preoccupazione, dato che i consumi di veicoli di pari categoria sono generalmente proporzionati e non esistono differenze abissali. Il vero motivo per cui la Kuga può consumare di più rispetto ad alcune berline non è tanto la trazione integrale di per sé, quanto piuttosto l'aerodinamica peggiore dovuta al muso alto. Prendere una Kuga solo a trazione anteriore, per alcuni, ridurrebbe il senso del veicolo, in quanto un baricentro alto con sole due ruote motrici potrebbe rendere la guida meno gratificante. La Kuga, pertanto, viene spesso suggerita in versione integrale per un'esperienza di guida più coerente con la sua natura di SUV.

Ford Kuga consumi medi

Acquisto di una Kuga Usata: Consigli

Per chi si appresta ad acquistare una Ford Kuga usata, è fondamentale raccogliere quante più informazioni possibili. Chilometraggio, storico delle manutenzioni importanti, e un'attenta ispezione visiva del mezzo, possibilmente con una prova su strada, sono passaggi imprescindibili. Dati come tagliandi regolari, assenza di incidenti e chilometraggio non alterato vengono registrati nel tempo da officine, agenzie di assicurazione e in fase di revisione.

Manutenzione Preventiva e Difetti Minori

Alcuni problemi, seppur meno gravi, possono manifestarsi:

  • Rumorosità: Pannelli porta poco solidi possono causare rumorini. Con il passare dei chilometri, anche la portiera del bagagliaio e i sedili possono iniziare a rumoreggiare.
  • Impermeabilità parabrezza: I canali di scarico dell'acqua possono intasarsi, causando accumuli di umidità e potenziali problemi al modulo GEM.
  • Centraline: Le centraline, in generale, non sono molto impermeabili.
  • Alzacristalli elettrici: Sono molti gli esemplari su cui hanno ceduto gli alzacristalli elettrici.
  • Cavi sotto la macchina: È importante fare attenzione ai cavi presenti sotto il veicolo.
  • Sonde lambda e moduli di accensione: Sui motori benzina, non sono sempre troppo resistenti.
  • Sensore di livello carburante: Potrebbe iniziare a dare indicazioni sbagliate a chilometraggi relativamente bassi.
  • Pompa benzina nel serbatoio: Potrebbe cedere all'improvviso.
  • Radiatori: Devono essere regolarmente puliti per mantenere il sistema di raffreddamento in buono stato.

Verifica livelli Ford Kuga

Per la pulizia di componenti come EGR, FAP e impianto di iniezione, l'utilizzo di preparati e additivi specifici può essere utile, sia in fase preventiva che quando i problemi si sono già manifestati.

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Considerazioni Finali sulla Ford Kuga 140 CV

In sintesi, la Ford Kuga 140 CV, sia nella sua prima che nella seconda generazione, si è dimostrata un SUV con diverse qualità. La sua linea è stata spesso elogiata, e la tenuta di strada e la stabilità sono invidiabili grazie a una gommatura generosa e un buon telaio. Il servosterzo elettroidraulico, specie in posizione sportiva, contribuisce a un'ottima esperienza di guida. L'abitabilità è buona e la vettura, nonostante i prezzi tendano ad aumentare, conserva un buon rapporto prezzo-dotazione, specialmente se confrontata con rivali come la VW Tiguan.

Il giudizio complessivo sulla Ford Kuga TDCi 140CV 4WD è ampiamente positivo: è spaziosa, piacevole da guidare, confortevole, offre buone prestazioni e molte dotazioni di sicurezza, collocandosi tra le migliori del segmento dei SUV compatti. Tuttavia, l'importanza di una manutenzione attenta, la sensibilità del filtro gasolio e l'attenzione ai potenziali problemi di assemblaggio e impermeabilità sono aspetti da considerare per garantire una lunga e soddisfacente esperienza di possesso.

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