Il desiderio di migliorare l'esperienza audio a bordo della propria auto è comune a molti appassionati, anche se la sorgente di serie non è sempre la più performante. Nel caso specifico di una Ford Kuga del 2016, l'obiettivo è ottenere un suono più piacevole e corposo, senza necessariamente puntare a prestazioni da discoteca. Questo articolo esplora le diverse opzioni e le sfide che si possono incontrare nell'integrazione di un subwoofer e nell'aggiornamento dell'impianto audio, fornendo consigli utili per chi desidera intraprendere questa modifica.

La sorgente di serie e le sue limitazioni
Una delle prime considerazioni riguarda l'autoradio di serie. Per la Ford Kuga del 2016, che potrebbe essere dotata del sistema Sync2, la sorgente originale non è sempre vista come la migliore base di partenza per un impianto audio di alta qualità. Tuttavia, per il momento, l'idea è quella di non sostituirla. L'autoradio di serie in genere offre la possibilità di equalizzare il segnale che va verso gli altoparlanti, ma spesso questo non è sufficiente a migliorare significativamente la resa sonora attuale.
Una delle sfide principali è la mancanza di uscite RCA (Pre-Out) sull'autoradio di serie. Questo significa che non è possibile collegare direttamente un amplificatore o un subwoofer che richieda un segnale preamplificato. Smontando l'autoradio, infatti, si può constatare l'assenza di questi attacchi, il che "fa subito pensare che si inizia subito con gli intoppi". In questi casi, il "film che collegando gli RCA si è già a buon punto" si scontra con la realtà, rendendo necessario un approccio diverso.

L'importanza di un approccio sistemico: non solo il subwoofer
Un buon risultato nel miglioramento dell'impianto audio non è dovuto solamente al miglioramento di un singolo componente, ma è l'insieme di miglioramenti che porta ad un buon risultato finale. Questo concetto è fondamentale. Non basta aggiungere un subwoofer, ma è necessario considerare l'intero sistema. Oltre al subwoofer, si può pensare di cambiare tweeter, altoparlanti anteriori e posteriori e amplificare il tutto.
Inoltre, un aspetto spesso sottovalutato ma di grande impatto è l'insonorizzazione delle portiere. Utilizzando materiali specifici, come gli STP 374x265x1.8mm, che si possono trovare a buon prezzo, si può ridurre significativamente le vibrazioni e le risonanze, migliorando la pulizia e la dinamica del suono. Si dovrebbe considerare di insonorizzare tutte e quattro le portiere per ottenere un risultato ottimale.
Perchè e come insonorizzare le portiere negli impianti car audio fai da te!
Superare l'assenza di RCA: il convertitore Hi-Level
Poiché le autoradio di serie spesso non dispongono di uscite pre-out (RCA), è impossibile collegare direttamente un subwoofer o un amplificatore. La soluzione a questo problema è l'utilizzo di un convertitore di segnale che trasforma la linea normale (segnali dagli altoparlanti, detti anche "hi-level") in preamplificata (segnali RCA, detti anche "low-level"). Un esempio di tale dispositivo è il CONNECTION AUDISON SLI 2, che ha un costo contenuto (circa 39€) e offre una buona qualità del suono senza compromettere l'impianto audio originale.
Questo convertitore permette di "montare quello che vuoi (amplificatore, dsp, dsp amplificato…)" purché sia un prodotto che accetti le hi-level in ingresso. È importante verificare alcuni aspetti:
- Esistenza di un amplificatore OEM separato: Bisogna capire se il segnale esce amplificato direttamente dalla sorgente o se c'è un amplificatore OEM separato. Nella maggior parte dei casi, il segnale dalla sorgente è full range.
- Segnale a banda intera: È cruciale verificare che il segnale sia a banda intera e non "tagliato" a monte. Solitamente, un "dsp" viene implementato nei sistemi premium con amplificatore separato, ma nella maggior parte dei casi il segnale dalla sorgente è full range.
- Errori di sistema: È necessario verificare che, staccando il segnale hi-level dagli speaker, non si generi qualche sorta di errore di sistema.

Scegliere il subwoofer: attivo, passivo e posizionamento
Una volta risolto il problema del segnale, si può procedere con la scelta del subwoofer. In genere, per un impianto audio di serie, un subwoofer attivo è una scelta eccellente. Un subwoofer attivo ha un amplificatore integrato, semplificando l'installazione e riducendo l'ingombro.
Esistono subwoofer compatti e potenti, come quelli offerti da Pioneer+, che possono essere installati anche sotto il sedile grazie al loro design ultra-sottile. Questi modelli sono dotati di un amplificatore integrato da 160 W massimo e di un controllo dei bassi digitale per modalità con bassi profondi o dinamici, con un woofer in alluminio da 20 cm e una potenza di ingresso nominale di 50 W. Le dimensioni tipiche sono 280 x 70 x 200 mm, con un peso di circa 3,5 kg. È importante notare che l'installazione sotto il sedile potrebbe non essere combinabile con la regolazione elettrica del sedile. Il subwoofer può essere installato in tutti i veicoli tramite connettore RCA o cavo per altoparlante, rendendo possibile il collegamento sia a un prodotto acquistato successivamente sia all'impianto stereo originale montato in fabbrica.
Un'altra opzione è un subwoofer in struttura sigillata, ultra-piatto e salva-spazio, che può essere collocato nel vano di carico o anche sotto il sedile (sempre tenendo conto della regolazione elettrica del sedile).

Considerazioni sull'amplificazione e il DSP
Per migliorare ulteriormente l'impianto, è possibile considerare un amplificatore esterno. Se si decide di cambiare gli altoparlanti di serie, un amplificatore multicanale può pilotare tutti i nuovi speaker e il subwoofer.
Un preventivo di 1600 Euro, manodopera compresa, per il cambio di tweeter, un amplificatore e un subwoofer, potrebbe sembrare elevato "a braccio". Tuttavia, se l'installatore ha proposto un amplificatore multi-canale con DSP (Digital Sound Processor), la cifra potrebbe essere giustificata. Un DSP offre un controllo molto più preciso del suono, permettendo equalizzazioni complesse, ritardi temporali (time alignment) e crossover specifici per ogni altoparlante. Questo può compensare le carenze della sorgente di serie e ottimizzare la resa dei nuovi componenti.
Tuttavia, per ottenere il massimo da un DSP, è necessario avere l'esperienza per sfruttarlo. Altrimenti, "sono soldi buttati". L'esperienza di un installatore professionista è un valore aggiunto che, giustamente, "se la fa pagare". La decisione di investire in un DSP dipende dal budget e dalla volontà di ottenere il massimo della qualità audio possibile, anche se con un'autoradio di serie, il risultato potenziale "non sarebbe paragonabile a quello che si otterrebbe con un normale amplificatore".

La via del "fai da te" e gli avvisi importanti
Per chi ha un po' di manualità, l'idea di provare a fare da sé è allettante, soprattutto considerando i costi di installazione. Tuttavia, è fondamentale procedere con cautela. "Purtroppo con le macchine nuove è tutto da tenere in conto." Sistemi come il Sync2 della Kuga del 2016 possono presentare complessità inattese. "Ci si deve studiare non poco sulla propria auto prima di cominciare a metterci mano!" La via più breve è affidarsi a "qualcuno che conosce già come è fatto il tuo sistema".
Un avviso importante da Ford stessa, in relazione all'installazione di subwoofer aggiuntivi, sottolinea che "l'installazione deve essere eseguita esclusivamente da un'officina autorizzata Ford. Danni causati al montaggio non corretto non sono coperti dalla garanzia." Questo è un aspetto cruciale da considerare per chiunque intenda eseguire modifiche all'impianto audio, specialmente se l'auto è ancora in garanzia.

Il caso del "fullrange" e del canale centrale
Alcune Ford Kuga potrebbero avere un altoparlante fullrange sotto la griglia al centro del cruscotto, anche se "molto probabilmente si avrà solo la griglia ma senza nulla sotto". È sempre buona norma verificare la presenza e la funzionalità di tutti gli altoparlanti esistenti prima di pianificare un upgrade. Il segnale fullrange è ideale per l'ingresso in un convertitore hi-level o un DSP, in quanto contiene tutte le frequenze audio e non è "tagliato" a monte.
Equalizzazione fissa e non escludibile
Un'altra possibile caratteristica delle sorgenti di serie è l'equalizzazione fissa e non escludibile. Questo significa che il segnale in uscita dagli altoparlanti è già stato processato con una certa curva di equalizzazione che non può essere modificata o disattivata dall'utente. Questo può complicare l'integrazione di componenti aftermarket, in quanto l'amplificatore o il DSP dovranno "correggere" un segnale già equalizzato, il che può portare a risultati non ottimali se non gestito correttamente. Un buon DSP, con la giusta programmazione, può mitigare questo problema.
Conclusioni preliminari e passi successivi
Per un miglioramento significativo dell'impianto audio su una Ford Kuga del 2016, è consigliabile un approccio olistico che includa:
- Un convertitore Hi-Level per prelevare il segnale audio dall'autoradio di serie.
- Un subwoofer attivo per aggiungere bassi potenti e compatti.
- Possibilmente, la sostituzione dei tweeter e degli altoparlanti anteriori e posteriori.
- L'insonorizzazione delle portiere per migliorare la qualità sonora complessiva.
- L'integrazione di un amplificatore e/o un DSP per un controllo più preciso del suono, soprattutto se si intende sostituire tutti gli altoparlanti.
Perchè e come insonorizzare le portiere negli impianti car audio fai da te!
Ricordando sempre che l'esperienza e la competenza sono fondamentali, sia che si decida di affidarsi a un professionista sia che si intraprenda il percorso del "fai da te".