Ford Mustang Ghia: Un'Icona in Continua Evoluzione

La Ford Mustang è un'icona automobilistica che ha attraversato sessant'anni di storia, evolvendosi costantemente e mantenendo il suo status di auto sportiva più venduta a livello mondiale per oltre un decennio. Se si pensa alle muscle car o, più in generale, alle auto americane, il primo nome che viene in mente è probabilmente quello della Ford Mustang. L’iconico modello venne presentato per la prima volta nell’aprile del 1964, in occasione dell’esposizione universale di New York.

Ford Mustang generazioni

Le Origini e la Prima Generazione (1964-1973)

La prima Mustang venne lanciata inizialmente come cabriolet o berlina, mentre la fastback si unì alla gamma solo alla fine del 1965. La versione base era equipaggiata con un motore 6 cilindri in linea da 2,8 litri, capace di erogare 106 CV. Non mancavano i V8 small block, da 4,2 o 4,7 litri, che potevano arrivare fino a 275 CV. È nel 1967 che la Mustang mostrò veramente i muscoli, crescendo in dimensioni per ospitare il motore V8 big block da 6,4 litri e 340 CV. Le dimensioni continuarono ad aumentare, arrivando a contenere sotto il cofano anche il Boss 429 da 7,0 litri, in grado di toccare i 380 CV.

Già dopo un anno di produzione nacque la GT350, firmata dal mitico Carroll Shelby, che poi diventerà uno dei modelli più ricercati della Mustang. Riconoscibile per la livrea bianca con il kit di strisce blu opzionale, oltre che per la sigla GT350 sulle bande laterali, su quest'auto era montato il motore V8 ad alte prestazioni da 4,7 litri, che su questa versione arrivava a 310 CV. Alla fine degli anni '70, la Boss 302 era la variante ad alte prestazioni della prima generazione di Mustang.

La Mustang II e l'Era Ghia (1974-1978)

La seconda generazione della Ford Mustang, prodotta dal costruttore americano Ford tra il 1974 e il 1978, rappresenta un punto di svolta significativo nella storia del modello. Introdotta alla fine del 1973, in concomitanza con la crisi energetica occorsa quell'anno, la Mustang II ebbe una vita relativamente breve ma fece conquistare alla Ford un altro premio quale vettura dell'anno. Questo modello riportava la Mustang alle sembianze del modello 1964 per quanto riguardava le dimensioni, la forma e lo stile generale.

La Mustang II era una vettura a motore anteriore e trazione posteriore, proposta come hatchback o come coupé. Si dimostrò più piccola dei modelli precedenti, oltre che più lenta e pesante, anche se la casa puntava molto sulla qualità delle sue rifiniture, che venne definita come la più alta mai realizzata nell'industria automobilistica USA. Il modello di base dal quale partire per realizzare la Mustang II fu la Ford Pinto. La Mustang II era disponibile con carrozzeria hardtop a 3 porte.

Ford Mustang II Ghia

Le opzioni di motorizzazione disponibili andavano da un 2,3 L In-linea 4 benzina motore da 89 CV a un 4,9 L V8 benzina motore da 141 CV. La versione base montava un motore da 2,3 litri (146 in³) quattro cilindri in linea con singolo albero a camme in testa. Questo motore fu il primo ad essere realizzato usando non più il sistema di misurazione americano ma quello metrico. Come optional era disponibile il V6 da 2,8 litri (170in³), prodotto in Europa per la Capri. Questo significò che il motore V8 scompariva, anche se per il solo 1974, dalla gamma Mustang.

La Storia Della Ford Mustang

La Ford reintrodusse, con il model year 1975, il motore V8 ma, dato che la vettura non era stata pensata per ospitare un motore simile, fu necessario procedere a una rilevante riprogettazione della stessa. La crisi petrolifera, normative ambientali più restrittive e i gusti dei clienti portarono le muscle car a diventare meno muscolose tra la metà e la fine degli anni '70. La Mustang non fece eccezione, diventando più piccola di dimensioni e adottando un quattro cilindri in linea da 2,3 litri e un V6 da 2,8 litri.

A livello di sospensioni, questa generazione era dotata di sospensioni anteriori a doppio braccio oscillante e sospensioni posteriori a ponte rigido.

Scelte di Prestazioni e Praticità nella Mustang II

Se l'interesse principale era rivolto alle prestazioni, la versione con le migliori performance della Mustang di questa generazione era la Ford Mustang II 5.0 Cobra II, che otteneva un punteggio di 2★ nel sistema di valutazione delle prestazioni di encyCARpedia. Con una potenza totale di 141 CV e un rapporto potenza/peso di 10 kg/CV, aveva una velocità massima di 172 Km/h e raggiungeva i 100 km/h in 9,8 secondi.

Nel 1976 venne lanciata la versione speciale Cobra II. Tale vettura era ispirata alle Shelby Mustang, e per questo motivo era stata dotata di un'ampia presa d'aria sul cofano, dello stemma della Shelby sulla mascherina del radiatore, di uno spoiler posteriore e di strisce da corsa in diverse tonalità. In ogni caso, la vettura ebbe un buon successo commerciale e furono 400.000 gli esemplari prodotti nel primo anno. Più che per le sue qualità intrinseche, la Cobra II, realizzata dal 1976 al 1978, deve gran parte del suo successo alla sua apparizione nello show televisivo Charlie’s Angels in cui viene guidata da Farah Fawcett.

Ford Mustang II Cobra II in Charlie's Angels

Se invece si era più interessati alla praticità, la Ford Mustang II 2.8 Hatchback era considerata il miglior "pratica tuttofare" con un punteggio di 2,6★ nel sistema di valutazione di encyCARpedia per la praticità.

L'Era Fox Body e l'Evoluzione Continuata (1979-2004)

Da "cavallo selvaggio", la Mustang si trasformò in una "volpe", dal nome della piattaforma su cui venne costruita, denominata Fox e condivisa con la berlina Fairmont. Le dimensioni crebbero, così come il passo, offrendo più spazio per i passeggeri, soprattutto quelli posteriori. Disponibile sia con carrozzeria a tre volumi che fastback, la nuova Mustang riprese i motori della generazione precedente, tra cui il 4 cilindri da 2,3 litri, il V6 da 2,8 e il V8 da 4,9 litri. Il V6 venne presto sostituito da un 6 cilindri in linea per poi tornare con la configurazione a V ma da 3,3 litri nel 1983. Il V8 venne sostituito da un’unità più piccola, da 4,2 litri, a sua volta rimpiazzato da un nuovo 4,9 litri nel 1982.

L’acronimo SVO stava per Special Vehicle Operations e identificava meno di 10.000 esemplari della Mustang costruiti dal 1984 al 1986 da un reparto specializzato nella produzione di veicoli ad alte prestazioni. Il motore scelto per questa versione speciale era il 4 cilindri in linea da 2,3 sovralimentato con turbocompressore. La potenza fornita da questa unità era di 172 CV, che si alzava fino a 202 nel 1986.

Dopo 15 anni, la Mustang ottenne una nuova generazione, realizzata su un aggiornamento della piattaforma Fox. Per la prima volta non era disponibile una carrozzeria fastback a tre volumi, con uno stile che racchiudeva alcune delle caratteristiche principali delle generazioni precedenti, dopo che i fan della Mustang avevano chiesto alla Ford degli spunti più riconoscibili. Il V8 da 4,9 litri tornò con 218 CV, mentre il motore base era il robusto V6 3,8 da 147 CV. Nel 1996, la Ford sostituì il 4,9 con un V8 da 4,6 litri, con una potenza simile al precedente ma criticato per la mancanza di coppia ai bassi regimi.

In tre occasioni - nel 1993, 1995 e 2000 - la Ford propose una versione speciale realizzata dalla SVT (Special Vehicle Team) ancora più estrema: la Cobra R era un modello speciale pronto gara omologato per la strada e prodotto in edizione limitata. Quella del 2000, realizzata in 300 esemplari, montava un propulsore V8 da 5,4 litri con una potenza di 390 CV. L’aerodinamica fu migliorata grazie a un alettone posteriore, un kit di minigonne e un nuovo cofano motore in grado di ospitare il propulsore più grande. Per ridurre quanto più possibile il peso, vennero tolti il climatizzatore e la radio.

Ford Mustang SVT Cobra R

Il Ritorno al "Retro-Futurismo" e le Generazioni Recenti (2005-Presente)

Nel 2004, la Mustang venne completamente riprogettata, ispirandosi nello stile ai modelli fastback degli anni '60, con un’operazione che i designer della Ford definirono "retro-futurismo". Dopo 25 anni venne abbandonata la piattaforma Fox, anche se la nuova Mustang mantenne il vecchio asse posteriore per contenere i costi, suscitando aspre critiche. La Mustang base utilizzava un V6 da 4,0 litri che produceva 213 CV, mentre il V8 da 4,6 arrivava ora a 304 CV. La nuova Mustang venne accolta talmente bene da convincere la concorrenza a riportare in vita la Chevrolet Camaro e la Dodge Challenger.

Nel 2012, la Ford riprese la denominazione Boss 302, montando sulla quinta generazione il motore V8 Coyote da 5,0 litri migliorato con un albero motore forgiato, teste con ponte CNC, alberi a camme rivisti e un’aspirazione ad alto flusso presa da una variante da corsa. In questo modo arrivò a produrre 450 CV, 32 in più rispetto alla Mustang GT standard.

Per celebrare il mezzo secolo del modello, arrivò la sesta generazione che montava finalmente le sospensioni posteriori indipendenti come equipaggiamento di serie. Accanto al V6 da 304 CV e al V8 da 441 CV, si aggiunse il 4 cilindri in linea da 2,3 litri turbo EcoBoost da 314 CV.

Ford Mustang di sesta generazione

Per molti appassionati della muscle car della Ford, la Mustang Mach-E è tutto tranne una vera Mustang. Eppure si ispira nel nome alla Mach 1 della prima generazione. Nell’industria automobilistica odierna ciò si è tradotto in una crossover completamente elettrica con potenze comprese tra 269 e 487 CV, in linea con i valori delle Mustang termiche.

L’ultima e più recente versione della Mustang, la settima generazione arrivata nel 2023, è influenzata nello stile dalla generazione precedente, con una griglia frontale molto ampia e fari anteriori sottili e allungati. In Italia viene venduta unicamente con il motore V8 aspirato di 5,0 litri, da 446 CV nella versione base e da 453 CV nella più aggressiva variante Dark Horse.

La Storia Della Ford Mustang

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