La Ford Mustang, un nome che evoca potenza, libertà e il sogno americano su quattro ruote, rappresenta da decenni un punto di riferimento nell'industria automobilistica globale. Lanciata nel lontano 1964, questa vettura è diventata un'icona intramontabile, definita da molti come la sportiva più venduta al mondo. In Italia, tuttavia, la sua presenza ufficiale è iniziata solo nel 2015, con l'arrivo della sua sesta generazione. Gli esemplari immatricolati precedentemente sono quindi frutto di importazione parallela, un dettaglio che aggiunge un ulteriore strato di fascino e unicità a questi veicoli per gli appassionati del Bel Paese.

Il percorso evolutivo della Mustang è una saga affascinante, costellata di innovazioni, adattamenti alle mutevoli esigenze del mercato e reinterpretazioni stilistiche. Il genio di Lee Iacocca, figura chiave nella concezione della prima Mustang, si riflette nell'idea di un'auto che catturasse lo spirito di un'epoca, offrendo prestazioni entusiasmanti a un prezzo accessibile. L'ingegnere capo del progetto T-5, Donald N. Frey, sotto la supervisione di Iacocca, guidò lo sviluppo complessivo dell'auto in un tempo record di soli 18 mesi. La versione definitiva della prima generazione della Ford Mustang venne messa in produzione alla fine di aprile 1964, concludendo il suo ciclo produttivo alla fine del 1973. Il primo esemplare di Mustang, un vero e proprio pezzo di storia automobilistica, è ancora oggi conservato presso l'Henry Ford Museum a Dearborn, Michigan, dove una sua foto è disponibile online. Questa vettura originariamente acquistata da un pilota di linea, fu successivamente riacquistata dalla Ford nel 1966, testimoniando il valore intrinseco e l'impatto culturale del modello.
Iacocca, che nel 1979 assunse la presidenza della Ford Motor Company, diede l'impulso per una nuova direzione: una Mustang più piccola ed efficiente. Nacque così la "Mustang II", introdotta il 21 settembre 1973, appena due mesi prima della prima crisi petrolifera. Le sue dimensioni ridotte permisero a questo modello di competere efficacemente con coupé sportive d'importazione giapponese come la Datsun 240Z e la Toyota Celica, dimostrando la capacità della Mustang di adattarsi ai cambiamenti del mercato e alle sfide globali.
La Mustang di terza generazione segnò un ulteriore passo avanti, basandosi sulla nuova piattaforma Fox, originariamente sviluppata per la Ford Fairmont e la Mercury Zephyr del 1978. La carrozzeria divenne più grande, con un passo maggiorato, e includeva una versione coupé a tre volumi e una decappottabile introdotta nel 1983. I motori e le trasmissioni furono ereditati dalla Mustang II, consolidando un'evoluzione che manteneva l'essenza del modello pur abbracciando nuove soluzioni tecniche.
Il novembre 1993 vide la presentazione della quarta generazione, che rappresentò la più importante riprogettazione del modello in quindici anni. Con il nome in codice "SN95", era basata su una versione aggiornata della piattaforma Fox a trazione posteriore, denominata "Fox-4". Il nuovo stile, curato dal designer Patrick Schiavone, riprendeva diversi spunti stilistici dalle precedenti Mustang, ma per la prima volta dalla sua introduzione nel 1964, il modello fastback coupé a tre volumi non era più disponibile, segnando un cambiamento significativo nell'offerta stilistica.
La quinta generazione della Mustang fu presentata al North American International Auto Show del 2004. Con il nome in codice "S197", e basata sulla nuova piattaforma D2C, la vettura fu totalmente riprogettata sotto la direzione dell'ingegnere capo Hau Thai-Tang e del designer Sid Ramnarace. Lo stile della quinta generazione si ispirava ai modelli fastback della fine degli anni '60, un concetto che il designer di Ford J Mays definì "retro-futurismo". Questo cambiamento rispetto alle generazioni precedenti era radicale, poiché si trattava della prima Mustang pensata per il mercato globale, e non solo per quello statunitense. Le innovazioni principali a livello tecnico furono significative, ma il cambiamento rispetto alle serie precedenti non fu estremo, mantenendo l'ottimo telaio e la scocca della serie precedente. Anche il motore V8, il Coyote di VI generazione, ricevette lievi migliorie che aumentarono la potenza di circa trenta cavalli.
Nel corso della sua storia, la Mustang è stata la base per numerosi modelli speciali e concept, ognuno dei quali ha contribuito ad arricchire il suo leggendario pedigree. La GT350, una versione speciale realizzata da Carroll Shelby nel 1965 con il beneplacito della Ford, rappresentò un'interpretazione ad alte prestazioni della carrozzeria fastback. Queste vetture, ufficialmente designate solo GT350, erano originariamente una Mustang color Wimbledon White con interni neri, equipaggiate con il motore da 4,7 L (289 in³) ad alte prestazioni, freni a disco anteriori e trasmissione a quattro marce. Il motore ricevette una cura speciale per incrementarne la potenza, arrivando secondo le riviste a circa 306 hp (228 kW).
Un altro capitolo affascinante è rappresentato dalla Mustang California Special, o GT/CS, emersa nel 1968. Nata traendo ispirazione dalla Shelby Little Red 67 e combinando parti delle Mustang GT, Shelby Mustang 350 e Shelby Mustang 500, questa edizione speciale conquistò rapidamente il mercato. Dopo l'approvazione della casa madre, nel febbraio 1968 furono esposti sette prototipi in varie concessionarie californiane. Due settimane dopo, gli ordinativi superarono il migliaio, portando all'avvio della produzione della CS nella fabbrica di San Jose. La carrozzeria, significativamente più leggera rispetto alla versione base grazie all'introduzione di numerose parti in fibra di vetro, presentava targhette "California Special" e decalcomanie laterali con l'effigie GT/CS. Per il cliente era possibile richiedere qualsiasi colore o motore derivato dalle Mustang di serie, rendendo ogni modello un esemplare unico.
Nel 2007, Ford ha proposto una riedizione della CS, utilizzando come base la Mustang GT di quinta generazione. Sotto la guida di Mark Wilson, manager del Ford's Vehicle Personalization Group, questo modello, disponibile sia in versione coupé sia cabriolet, presentava un paraurti anteriore con spoiler integrato, un sistema di scarico a doppio terminale, cerchi da 18" in alluminio con pneumatici ad alte prestazioni e una presa d'aria supplementare sul cofano. Il propulsore V8 a 3 valvole per cilindro da 4,6 litri e 300 CV della Mustang GT fu potenziato di 20 CV. L'ultimo modello di questa serie montava un propulsore 5.4L V8 DOHC a 4 valvole per cilindro con una potenza di 390 CV. L'aerodinamica fu migliorata con un nuovo alettone posteriore e un kit di minigonne. Per alleggerire la vettura, furono eliminati radio e climatizzatore, mentre furono aggiunti sedili sportivi Recaro.

La SSP (Special Service Package) era la versione destinata alle forze di Polizia, realizzata nel 1983 basandosi sul modello 5.0. Le modifiche principali riguardavano l'installazione degli equipaggiamenti necessari per lo svolgimento del compito, variabili a seconda dell'Ente acquirente.
La Mustang SVO, nata nel periodo post-crisi petrolifera e dopo l'entrata in vigore delle normative sull'inquinamento e sui consumi, rappresentò un tentativo di reintrodurre un modello ad elevate prestazioni in un mercato dominato da vetture meno potenti. Per creare un modello più performante, Ford si rivolse alla sua divisione Special Vehicle Operation (SVO). Il risultato fu una Mustang che, pur ispirandosi esteticamente e meccanicamente al modello standard, offriva prestazioni vicine a quelle delle vetture elaborate da Shelby o alla Boss. Al posto del V8 da 4.9 L (302 in³), fu scelto un motore quattro cilindri in linea da 2,3 L (140 in³) sovralimentato con turbocompressore, dotato di iniezione elettronica e intercooler. Venne inoltre installato un sistema che permetteva al conducente di regolare le prestazioni del motore in base alla qualità del carburante. La trasmissione era manuale a cinque marce. Altre modifiche includevano una diversa geometria delle sospensioni, uno sterzo servoassistito con rapporto 15:1 e un sistema di controllo della trazione. I freni furono sostituiti con quattro dischi autoventilanti, e le sospensioni furono equipaggiate con elementi Koni completamente regolabili. I cerchi in lega di alluminio a cinque razze montavano pneumatici Goodyear P225-16 Eagle VR50 Gatorback. Nel tempo, i rapporti furono rivisti e fu montato un sincronizzatore Hurst per migliorare velocità e feeling. Un nuovo sistema di raffreddamento e costanti aggiornamenti portarono il motore a raggiungere, nel 1986, una potenza di 200 hp.
Il panorama dei concept Mustang si arricchisce ulteriormente con la Giugiaro Concept, realizzata dall'Italdesign sotto la guida di Fabrizio Giugiaro. Questa reinterpretazione della Mustang in chiave latina, le cui linee furono riprese per il restyling del 2010, presentava interni appariscenti con rivestimento in cavallino e una manopola del cambio simile alla cloche di un aeroplano. Gli esterni erano caratterizzati da una carrozzeria color arancione brillante con particolari neri, grandi cerchi in lega da 20 pollici OZ, pneumatici 275/40 all'anteriore e 315/35 al posteriore, un tetto in vetro panoramico, portiere a forbice e fari posteriori tripartiti a forma di triangolo. La Giugiaro Concept non fu solo un esercizio di stile; la vettura era dotata del noto motore V8 Ford da 4,6 litri a tre valvole per cilindro sovralimentato da un compressore volumetrico con intercooler, per un totale di 500 cavalli.

Nel 2005, per celebrare i 40 anni di produzione della Mustang, fu creata la versione speciale da competizione GT-R Concept. Realizzata dalla Saleen Special Vehicles con una vistosa livrea arancione Valencia, la vettura utilizzava l'85% dei componenti delle Mustang di serie del 2005, mentre il restante 15% era composto da parti ad alte prestazioni, incluso il motore Cammer V8 da 5.0 litri che erogava 440 CV. Pistoni forgiati, un rapporto di compressione di 11.0:1, e un design curato da Doug Gaffka con numerose parti in carbonio conferivano alla vettura un aspetto estremamente sportivo. I paraurti anteriori erano maggiorati per ospitare nuove sospensioni da corsa e cerchi da 20" con pneumatici slick Pirelli da competizione. I terminali di scarico doppi in acciaio inox erano posizionati ai lati, poco prima delle ruote posteriori. I finestrini posteriori furono eliminati per far posto al sistema di erogazione del combustibile dry break, e il cruscotto fu sostituito con una versione in fibra di carbonio con manometri aggiuntivi.
La realizzazione della GT-H Fun fu compiuta dal Ford Racing Performance Group. Per migliorare le prestazioni del motore V8 da 4,6 litri, fu aggiunta una griglia di alluminio davanti al radiatore e prese d'aria sui lati. La potenza fu portata a 325 CV grazie a un pacchetto di potenziamento Ford Racing. La tenuta in strada era garantita da pneumatici P235/55ZR17 su cerchi in alluminio da 17" e dal pacchetto di potenziamento della maneggevolezza Ford Racing Handling Pack FR3. Meccanicamente, la vettura montava un propulsore V8 da 4,6 litri con 315 CV, ottimizzato per una migliore risposta della valvola a farfalla. Telaio e sospensioni furono ulteriormente migliorati, con l'introduzione di un roll-bar specifico per questa versione e una struttura tower-to-tower per incrementare la rigidità torsionale e laterale. Le pastiglie dei freni furono potenziate per una maggiore sensibilità e durata. I cerchioni in alluminio Euroflange montavano pneumatici da gara P235/50ZR 18 BF Goodrich g-Force T / A KDWS. Per migliorare il raffreddamento del motore, fu impiantata una presa d'aria dietro il faro anteriore sinistro, migliorando esponenzialmente il raffreddamento del propulsore. Ulteriori modifiche interessarono l'iniettore del carburante, che calcolava la quantità di coppia in base al combustibile impiegato.
In occasione del film "Fast and Furious - Solo parti originali", furono realizzati tre esemplari speciali della Mustang GT 500, denominati 550R Tjaarda. Dotati di un propulsore V8 Ford 4.6 sovralimentato da 470 CV gestito da un cambio manuale a cinque rapporti, presentavano sospensioni Ford Racing FR500 e un impianto frenante Baer Extreme da 14".
Nel 2008, Ford supportò la campagna di raccolta fondi Warriors in Pink organizzata dall'associazione per la lotta contro il tumore al seno Susan G. Komen for the Cure, presentando una serie limitata di 2.500 esemplari derivati dalle Mustang Premium Array V6, sia coupé che convertibile. Queste vetture si distinguevano per numerosi stemmi a forma di nastro rosa, cuciture rosa sui sedili in pelle, decalcomanie sulla carrozzeria e sul volante. Nel 2009, il successo dell'iniziativa portò alla riproposizione di un migliaio di esemplari in edizione WIP, basati sulle Mustang V6 Premium coupé e cabriolet.
La vettura denominata AV8R fu realizzata sulla base di una Mustang GT con tetto panoramico, arricchita, sotto la supervisione dei tecnici della Ford Racing, con cerchioni della Shelby Mustang GT500 e uno spoiler posteriore integrato. Dal punto di vista meccanico, furono impiantati nuovi ammortizzatori, roll-bar, molle ribassate e nuovi impianti di sovralimentazione e scarico, portando la potenza del propulsore V8 24 valvole da 4,6 litri a 400 CV.
Un'altra versione speciale, basata sulla Mustang GT Model Year 2010 con tetto panoramico, vide il suo motore 4,6 litri a 24 valvole potenziato fino a 550 CV grazie a nuove sospensioni sportive che abbassarono l'assetto di un pollice. La carrozzeria era verniciata di grigio metallizzato, con l'eccezione dello spoiler…
FORD MUSTANG!! La storia di un mito intramontabile.
La Mustang in Italia: Importazione e Mercato
Come accennato, l'importazione ufficiale della Ford Mustang in Italia è iniziata solo nel 2015 con la sesta generazione. Questo significa che tutti gli esemplari precedenti sono considerati importazioni parallele, il che aggiunge un elemento di esclusività e, talvolta, di complessità nella ricerca di ricambi e assistenza. Sul mercato italiano si possono trovare Mustang in versione Coupé o Cabriolet. Le Coupé tendono ad avere una connotazione più sportiva, mentre le Cabriolet offrono un'esperienza di guida più aperta e rilassata, adatta anche a tranquille passeggiate. Entrambe condividono un abitacolo formalmente a quattro posti, ma che in realtà può ospitare comodamente solo due adulti, configurandosi più come un "+2", con i sedili posteriori adatti principalmente a bambini o per brevi tragitti.
Nonostante le sue origini americane, la Mustang ha dimostrato negli anni una notevole capacità di adattamento al mercato europeo, offrendo un comportamento su strada divertente ed equilibrato, con una fruibilità spesso sconosciuta a molte coupé del Vecchio Continente.
Motori e Prestazioni: Il Cuore della Mustang
Per apprezzare appieno la filosofia da "muscle car" della Mustang, il motore V8 5.0 è la scelta d'elezione. Questo propulsore, noto per il suo gran temperamento e il sound emozionante, può essere abbinato sia a un cambio manuale sia a uno automatico. La scelta tra i due è una questione di gusti personali e stile di guida: il manuale asseconda meglio una condotta più brillante, mentre l'automatico offre maggiore praticità e comfort.
In alternativa, si può optare per il quattro cilindri 2.3 EcoBoost. Sebbene possa mancare del fascino "tradizionale" del V8, questo motore offre un ottimo bilanciamento alla vettura e prestazioni comunque brillanti, con un occhio di riguardo ai consumi. Andando a ritroso nel tempo, si trovano anche vetture con motori a sei cilindri, caratterizzati da un'erogazione più tranquilla.
Metano e Impianti GPL: Una Questione di Scelta e Tecnologia
La possibilità di alimentare la Ford Mustang con metano (CNG) o GPL è una domanda che emerge spesso tra gli appassionati, soprattutto in un contesto di crescente attenzione verso soluzioni di alimentazione alternative e costi di gestione ridotti. Sebbene la Mustang sia nata e abbia sempre avuto come cuore pulsante i suoi potenti motori a benzina, l'installazione di un impianto a GPL è una pratica diffusa anche per questo tipo di vetture, soprattutto per chi desidera mitigare i costi del carburante senza rinunciare al piacere di guida.
Il mercato offre diverse tipologie di impianti GPL, ognuno con le proprie caratteristiche tecniche e di resa. La scelta del miglior impianto dipende da vari fattori, tra cui la compatibilità con il motore specifico della Mustang (ad esempio, il 2.3 EcoBoost o il V8 5.0), la qualità dei componenti utilizzati, l'affidabilità del sistema e la competenza dell'installatore.
Un aspetto cruciale da considerare quando si installa un impianto GPL su motori ad alte prestazioni come quelli della Mustang è la gestione delle temperature più elevate che le valvole di scarico devono sopportare. Il GPL, bruciando a temperature leggermente superiori rispetto alla benzina, può richiedere accorgimenti specifici per preservare l'integrità del motore nel lungo periodo. Alcuni impianti di alta gamma prevedono sistemi di lubrificazione aggiuntiva per le valvole o componenti rinforzati. È fondamentale che l'officina che effettua l'installazione sia esperta in questo tipo di modifiche e sia in grado di consigliare la soluzione migliore, che potrebbe includere anche la sostituzione delle valvole di scarico con versioni più resistenti al calore.
La ricerca di officine specializzate nell'installazione di impianti GPL su auto sportive e d'importazione, come la Mustang, è quindi essenziale. Aziende come l'officina con sedi a Monza e Erba, che si occupano anche dell'importazione di auto americane nuove e usate, offrono la possibilità di depotenziare l'auto per evitare il superbollo e di montare un impianto GPL. È importante verificare la reputazione di tali officine, la qualità degli impianti che montano e la loro esperienza specifica con modelli come la Mustang. Chiedere informazioni sui marchi degli iniettori, del serbatoio, dell'elettronica e delle valvole, nonché sulla garanzia offerta, è un passo fondamentale.

Per quanto riguarda il depotenziamento dell'auto, questa pratica mira a ridurre la potenza fiscale del veicolo per beneficiare di un regime di tassazione meno oneroso, come l'esenzione dal pagamento del superbollo. È un'operazione che richiede competenze tecniche specifiche e deve essere eseguita a norma di legge per garantire la conformità del veicolo.
L'obiettivo di aspettare qualche anno per acquistare un modello usato del 2015, come quello con il motore 2.3 EcoBoost da 310 cavalli, è una strategia sensata. L'arrivo di modelli commercializzati ufficialmente in Italia dovrebbe portare a una maggiore disponibilità sul mercato dell'usato, con prezzi potenzialmente più competitivi rispetto agli esemplari importati individualmente.
Pro e Contro della Ford Mustang
La Ford Mustang vanta numerosi punti di forza che vanno oltre il suo blasone e un look di grande effetto. Le prestazioni sono notevoli e il divertimento alla guida è garantito, ma l'auto si presta bene anche a un uso quotidiano, grazie anche a una buona capacità del bagagliaio, che può sorprendere per un coupé sportivo.
Tuttavia, ci sono anche aspetti che potrebbero deludere. Alcune finiture interne possono apparire di qualità non eccelsa, definibili "un po' cheap", e la scarsa visibilità posteriore rappresenta una criticità da non sottovalutare. Sul fronte dei consumi, è inutile girarci intorno: la Mustang, specialmente nelle sue versioni V8, è una "assetata" e richiede frequenti soste dal benzinaio.
Da un punto di vista economico, un grande vantaggio della Mustang è il suo prezzo, sia da nuova sia, soprattutto, sul mercato dell'usato, dove gli esemplari sono ben più abbordabili rispetto a molte altre sportive di pari categoria.
La Nuova Generazione: Mustang di 7ª Serie
La settima generazione della Ford Mustang si presenta con un design esclusivo, ispirato alla Mustang di prima generazione, ma con una silhouette elegante e un assetto muscoloso. La fascia anteriore è distintiva, con l'iconico stemma Mustang montato sulla griglia e fari a LED Tri-bar. Elementi come i cerchi in lega Sinister Bronze e i badge esclusivi aggiungono un tocco di stile personalizzabile.
Sotto il cofano pulsa l'iconico motore V8 Ti-VCT Coyote da 5,0 litri di quarta generazione, capace di erogare 453 CV di potenza e 540 Nm di coppia. La tecnologia intelligente è un altro punto di forza, con un sistema audio che include 12 altoparlanti ad alte prestazioni con una potenza di 860 W, prestazioni dei bassi migliorate grazie a un subwoofer nel bagagliaio, e un quadro strumenti completamente personalizzabile.
Il sistema SYNC 4, integrato con la Connected Navigation e Ford Secure, permette un'interazione fluida con lo smartphone per controllare musica, chiusura a distanza e molto altro. Un dettaglio di benvenuto all'avvicinamento della vettura è la sequenza di luci dei fari. All'interno, l'accoglienza è garantita da un quadro strumenti digitale da 12,4 pollici e uno schermo SYNC 4 da 13,2 pollici.
Marchi come Mustang, Dark Horse, SYNC e SelectShift sono di proprietà di Ford o delle sue affiliate. Brembo, MagneRide e B&O sono marchi utilizzati su autorizzazione. AutoXY S.p.A. si impegna a mantenere aggiornati i contenuti del proprio sito web, ma non garantisce l'accuratezza assoluta delle informazioni, che potrebbero subire obsolescenza. I valori di CO2 e consumo indicati sono conformi alla procedura di prova WLTP, applicabile ai veicoli nuovi omologati a partire dal 1° settembre 2018, e sono forniti per consentire la comparazione dei dati dei veicoli. Questi valori, tuttavia, potrebbero non essere definitivi e subire evoluzioni a seguito di modifiche del ciclo produttivo. I prezzi esposti sul sito drivek.it sono soggetti a verifica attenta, ma non sono esenti da possibili errori dovuti a limiti di data di pubblicazione e durata delle offerte.