
La Ford Mustang è un'auto che non ha bisogno di presentazioni, un'icona americana dal fascino incredibile e un simbolo della realizzazione del sogno americano su quattro ruote. Dal suo debutto nel 1964, è stata un successo nel Nuovo Mondo, con una targhetta commemorativa sul cruscotto che ne ricorda l'anno di nascita. Oggi, arrivata alla sua settima generazione, la Mustang continua a richiamare il modello originale degli anni '60, pur con un approccio assolutamente figlio dei tempi.
Per quanto la sportiva Ford sia un successo oltreoceano, in Europa è sempre stata considerata, da noi europei (spesso definiti "snob"), un'auto "da bar". Tuttavia, Ford ha compiuto notevoli sforzi per renderla più a misura del Vecchio Continente, proponendo versioni studiate e messe a punto per soddisfare anche i gusti più raffinati dal punto di vista della guida degli appassionati europei.
Il Cuore Pulsante: Il Motore V8
Il motore è l'anima di ogni mezzo americano che si rispetti, e nella Mustang GT V8 del 2016, troviamo un 5.0 litri aspirato che eroga 440 CV a 6500 giri/minuto e 530 Nm di coppia a 4250 giri/minuto. Nonostante non raggiunga i 100 CV/litro, la sua erogazione è forte e costante, una spinta che non sembra una curva, ma un muro: il V8 schiaccia con la stessa forza dai 4500 ai 7000 giri/minuto. La forza bruta sviluppata dal motore e quanto questa influisca sull’equilibrio della Mustang è chiara anche nel momento in cui si cambia rapporto.

Il suono è incredibilmente gutturale, un boato costante in cui si distinguono chiaramente le singole esplosioni dei cilindri, che agli alti regimi aggiunge tonalità più alte, ma poca roba rispetto al martellare di fondo. Questa tonalità arrogante e la costanza con cui il V8 spinge non smettono di stupire, anche se, una volta fatta l'abitudine all'assalto sensoriale, la progressione è rapida ma non feroce come le orecchie vorrebbero far credere.
Attualmente, l'unica architettura disponibile è il 5.0 V8 a benzina, declinato in due livelli di potenza: 446 CV per la versione GT e 453 CV per la più specialistica Dark Horse, pensata per la pista con i suoi rapporti del cambio più ravvicinati. La trasmissione può essere manuale a 6 rapporti o automatica a 10 rapporti.
Design e Presenza Scenica
La Mustang è grossa, sfacciata, e sbatte sotto al naso la sua aggressività e l'assoluta mancanza di limiti o mezze misure. L'esemplare GT V8 del 2016, ad esempio, con la sua carrozzeria nera attraversata da due bande bianche in pieno stile Yankee, cerchi Fondmetal da 20 pollici neri e interni in pelle nera lucida, è decisamente cattivo. Il cofano motore, grande come un monolocale e segnato da due vistose prese d'aria laterali proprie della versione V8, si impenna in corrispondenza delle gomme anteriori per poi scendere in picchiata verso il paraurti, dominato dalla bocca centrale che la fa assomigliare a uno squalo balena.

I fari anteriori sottili e i passaruota massicci, dietro i quali si intravedono le pinze dei freni Brembo, contribuiscono a un'estetica potente. La fiancata è morbida e semplice, la vetratura minima e rastremata verso il posteriore, dominato dai fari "a stanghetta" e dai due enormi scarichi circolari. Caratteristiche come la copertura del vetro posteriore "a persiana", spesso presente sugli esemplari importati dalla California, servono a farsi guardare ancora di più, e la Mustang sa farsi notare.
La linea moderna, ma che nel profilo (e in particolari come le luci posteriori a tre listelli verticali) richiama i modelli degli anni '60, si ritrova anche nell'ultima versione. Le dimensioni, considerate relativamente contenute per gli americani, sono considerevoli per noi (478 cm di lunghezza). La gamma si divide nettamente tra le varianti Fastback (coupé) e Convertible (scoperta), per assecondare diverse preferenze di utilizzo. La carrozzeria adotta di serie cerchi in lega da 19 pollici, equipaggiati con pneumatici 255/40 all'anteriore e 275/40 al posteriore. È possibile personalizzare l'estetica con pacchetti opzionali, come il Nite Pony Pack o il Bronze Pack, che introducono finiture scure o bronzate. La versione Dark Horse si distingue esteticamente per elementi dedicati, come lo spoiler posteriore specifico e la possibilità di abbinare il Dark Horse Pack con strisce sul cofano o tetto nero. La vista posteriore è definita dal sistema di scarico attivo. Su entrambi gli allestimenti sono in opzione le pinze freno rosse.
Interni: Tra Rustico e High-Tech
Accomodarsi a bordo di una Mustang è un'esperienza che riporta all'infanzia, con la sensazione di essere in un'auto grandissima. La plancia dal disegno lineare è immensa, il parabrezza una enorme distesa di vetro e la strumentazione ha le dimensioni di piattini da dolce. Il pomello del cambio, simile a una palla da baseball per dimensioni e forma sferica, è montato su un'asta che sembra in grado di reggere un monumento. La curva del cofano è chiaramente visibile, la seduta è più alta del previsto e la scarsa vetratura laterale, una volta chiusa la portiera, fa sentire come dentro la pancia di uno squalo balena.

L'abitacolo si è evoluto nello stile e nella configurazione pur mantenendo quella praticità e razionalità che ci si aspetta da una Ford. Tutta la strumentazione analogica dona alla Mustang un sano aspetto rustico, con l'apice assoluto raggiunto dalla scritta "Ground Speed" sul fondo del tachimetro, come negli aerei della Seconda Guerra Mondiale. Sebbene le plastiche possano sembrare a volte "fatte di cracker", il ruggito del V8 le fa dimenticare in un istante.
Gli interni della Mustang compiono un passo verso la digitalizzazione. L'elemento centrale è il doppio display sulla plancia: il conducente visualizza i dati di marcia su un quadro strumenti digitale da 12,4 pollici, mentre la gestione delle funzioni multimediali e del climatizzatore automatico avviene tramite lo schermo centrale adiacente da 13,2 pollici. I materiali e le finiture si uniscono a un'impostazione sportiva dei comandi. Per chi desidera sedute orientate alla guida in pista, sono disponibili in opzione i sedili Recaro (non climatizzati), rifiniti in pelle/vinile Black Onyx sulla GT e in pelle Miko Suede/vinile Generic Indigo sulla Dark Horse. L'abitacolo include inoltre funzionalità di uso quotidiano come l'avviamento e accesso Keyless, affiancato alla ricarica wireless per i dispositivi mobili.
La Mustang è omologata per quattro, per cui non ha un posto centrale. Fino a quando si viaggia in due, non c'è di che lamentarsi, in quanto l'abitacolo è studiato per il fisico piuttosto alto e robusto dell'americano medio. Discorso diverso per i due sedili posteriori singoli: sono bassi e infossati, le teste dei passeggeri sono sotto il lunotto (esposte direttamente al sole) e un po' di spazio per le gambe si trova solo facendo avanzare le poltrone anteriori.
Piacere di Guida: Una "Violenza a Stelle e Strisce"
La Mustang, soprattutto nella sua configurazione V8, è un'auto che ti invita a spingere. La corsa dell'acceleratore è lunga, quasi una "sicura" ulteriore, il muso si alza sull'orizzonte e si affonda nel sedile mentre l'auto accelera furiosamente. L'assetto è morbido, da berlina "sportiveggiante", e non sembra sempre in grado di gestire i cambi di inerzia in modo professionale. Essere violenti con lo sterzo fa sentire i chilogrammi vincere la battaglia con le sospensioni, mentre la GT perde compostezza e gli pneumatici gridano pietà.
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Tuttavia, riducendo il numero di input e aumentandone la qualità, cercando di curare le traiettorie e di limitare al massimo i trasferimenti di carico, la Mustang guadagna immediatamente in scorrevolezza e ritorna a suo agio. Per quanto non sia uno stile di guida puro e per quanto sia davvero distante da una vera sportiva, regala una certa soddisfazione mantenere la Mustang in equilibrio con il gas, lo sterzo ed i freni.
Lo sterzo, stranamente, si distacca dalla sensazione di peso che pervade il resto dell'esperienza: è vagamente leggero e non troppo connesso con l'asse anteriore, ma le grosse gomme fanno il proprio dovere inserendo il grosso muso in curva. Gli ammortizzatori, anche senza controllo elettronico (spesso opzionale), offrono un assetto morbido che assorbe benissimo le asperità in città, rendendo l'auto mai scomoda, ma al tempo stesso solido in curva per contrastare rollio e beccheggio.
L'impianto frenante Brembo è potente, ben bilanciato e infaticabile, garantendo spazi di arresto adeguati e "reggendo" bene la fatica anche nelle situazioni più impegnative.
La trazione posteriore, soprattutto con il controllo di trazione disattivato, regala emozioni forti. Il sovrasterzo è ovvio e non può cogliere di sorpresa, ma la primissima fase di transizione tra sottosterzo e sovrasterzo è abbastanza improvvisa e va gestita con rapidità e precisione, complice molta inerzia, telaio e sospensioni morbide e il V8 che ai medi regimi scarica una botta di coppia immediata.
Con l'ultimo, leggero restyling, che ha interessato soprattutto il frontale e qualche dettaglio della coda, l'icona d'oltreoceano è diventata ancora più muscolosa e, nemmeno a dirlo, graffiante: merito dell'iniezione di cavalli (una trentina) garantita dal V8, che adesso può contare su un cambio automatico a dieci marce, che affianca l'apprezzatissima versione manuale. Ai bassi regimi questa Mustang sembra sonnecchiare, poi cambia registro (anche tonalità, peraltro adattabile alle diverse occasioni) e la spinta si fa possente fino alla zona rossa, attorno ai 7.000 giri. Insomma, si perde un po' il piacere di gestire manualmente i 450 cavalli, ma si guadagna in piacevolezza di guida. Tutto è registrato dal nuovo quadro strumenti digitale con la grafica personalizzabile, che s'inserisce bene dentro la plancia, rimasta quella di sempre. Su strada, la Mustang non risparmia soddisfazioni: la trazione posteriore regala piacevolezza e s'accorda perfettamente con l'assetto, che, come dicevamo in apertura, non ha nulla di ciò che siamo abituati ad associare alle auto americane. È preciso, efficace e non mette mai in apprensione, se appena appena con il volante ci sai fare.
Affidabilità e Manutenzione

Quando si tratta di affidabilità complessiva, la Mustang ha una reputazione mista. Alcuni proprietari sono entusiasti dell'affidabilità della loro Mustang e riferiscono di aver avuto pochissimi problemi con la loro auto. Un fattore che può influire sull'affidabilità di una Mustang è la sua età. I modelli più vecchi, in particolare quelli degli anni '80 e '90, potrebbero essere più soggetti a problemi meccanici dovuti all'usura. Un altro fattore da considerare è il tipo di Mustang che si possiede. Il modello base Mustang è noto per essere relativamente affidabile, ma i modelli ad alte prestazioni come Shelby GT350 e GT500 potrebbero essere più soggetti a problemi a causa dei motori più potenti e della tecnologia avanzata. Nel complesso, è importante ricordare che ogni macchina è diversa e l'affidabilità di una Mustang dipenderà da una serie di fattori, tra cui età, modello e modalità di manutenzione.
Nonostante sia un veicolo muscoloso e durevole, la Ford Mustang ha avuto un numero sorprendente di problemi in alcuni anni modello. Ad esempio, la Ford Mustang del 2016 ha riscontrato problemi gravi e minori al motore, con perdite di olio motore che possono causare guasti al motore e aumentare il rischio di incidenti. Al contrario, la Ford Mustang del 2008 è considerata una delle più affidabili degli ultimi tempi, con le valutazioni di affidabilità più alte da Consumer Reports, un motore V8 da 4,6 litri che funziona senza intoppi e un cambio manuale a cinque velocità gradevole.
Per i modelli 2019 e 2020, si sono verificati problemi con il malfunzionamento delle spie dell'abitacolo per funzioni di sicurezza come il monitoraggio dell'angolo cieco, il traffico trasversale e gli avvisi di collisione frontale. Questi problemi riguardano solo le versioni 5.0L V8 GT. Ford non ha fornito informazioni sui problemi che riguardano i modelli degli anni più recenti, come le Mustang del 2021 o la maggior parte delle attuali Mustang del 2022.
La frequenza di manutenzione di una Ford Mustang è un aspetto importante. Il punteggio di frequenza può determinare per quanto tempo un veicolo può restare senza manutenzione. Rivela la frequenza con cui un veicolo specifico necessita di riparazioni sostanziali oltre tre anni. Se un'automobile ha un punteggio di frequenza di manutenzione pari a 3, richiede riparazioni significative ogni anno perché il punteggio è calcolato su tre anni. Il punteggio di frequenza di una Ford Mustang è 0,61.
Consumi e Costi Operativi
Una tale abbondanza di cavalli si paga in vari modi. Innanzitutto dal benzinaio: in città, o sfruttando un po' i cavalli, si percorrono 5-6 km/litro (e, dato il serbatoio di soli 61 litri, anche l'autonomia è scarsa). In città si sono registrati anche meno di 6,5 km con un litro di benzina. In autostrada a velocità di codice si sta sui 9 km/litro, mentre in extraurbano si possono toccare gli 11 km/litro con una guida attenta. Il tutto per una media di circa 8,5 km/litro, che corrispondono a 11,7 litri ogni 100 km.
Un altro costo significativo è il bollo. Una tale abbondanza di cavalli obbliga a sborsare ogni anno circa 3.500 euro di "bollo" in Italia. Questo salasso non è certo colpa della vettura, che pure è venduta a un prezzo molto basso in rapporto alle prestazioni, ma chi ci sta facendo un pensierino è bene che lo metta in conto. I consumi medi dichiarati, pari o superiori a 12 litri per 100 chilometri, e le elevate emissioni di anidride carbonica (fino a 282 g/km) incidono sui costi di gestione quotidiani e sugli oneri fiscali.
Alternative e Posizionamento sul Mercato
La Ford Mustang gioca una partita a sé perché di concorrenti dirette praticamente non ce ne sono. Le principali alternative alla Ford sono le cugine muscle car americane, ma non essendo sul mercato italiano direttamente, bisogna passare attraverso gli importatori ufficiali. Le rivali più accreditate quindi sono europee, che sono meglio rifinite ma a parità di potenza costano tutte molto di più.
La Mustang si propone come una scelta per gli automobilisti interessati a una coupé o a una cabriolet a trazione posteriore, spinta da un motore di grossa cubatura. Tra i motivi per valutarne l'acquisto vi sono il vigore dell'erogazione del V8 aspirato da 5.0 litri, un design riconoscibile e una dotazione di bordo che include di serie l'infotainment su base SYNC 4 e l'impianto audio premium B&O. D'altro canto, la Mustang presenta costi operativi da non sottovalutare.
Prezzi e Versioni
Il prezzo di listino della Ford Mustang parte da 58.000 euro per la versione Fastback, e da 62.500 euro per la Convertible. Di serie il cambio è manuale a sei marce con l'automatico che costa 3.000 euro in più, mentre non ci sono dubbi sulla scelta del motore dato che a listino si può avere solo il V8. Al top della gamma c'è poi la Dark Horse, la versione più sportiva disponibile solo a tetto rigido, con un prezzo che parte da 70.000 euro.
Una soluzione che colpisce meno il portafoglio esiste: la Ford Mustang 2.3 Ecoboost, con il quattro cilindri turbo da 317 CV. Ha la stessa dotazione (buona, ma con pochi aiuti elettronici alla guida), costa 5.000 euro in meno e riduce l'esborso per tassa di possesso e carburante. E le prestazioni non sono affatto male. Ma è anche vero che, per gli appassionati "duri e puri", una Mustang può essere solo V8.
Tecnologie e ADAS

I due schermi di strumentazione e infotainment danno un tocco hi-tech all'abitacolo che si evolve nello stile e nella configurazione pur mantenendo quella praticità e quella razionalità che ci si aspetta da una Ford. Per quanto riguarda i portaoggetti, ce ne sono diversi: davanti alla leva del cambio ecco la piastra per ricaricare ad induzione il telefono vicino a due prese USB, di cui una di tipo C, e a una 12V.
Il sistema di infotainment è basato sull'interfaccia SYNC 4 e comprende di serie il B&O Premium Sound System con 12 altoparlanti, anche se il vero sound arriva dal V8 e i puristi sorridono. Con quattro modalità principali e nove livelli extra per ogni modalità, Pedal Commander® offre 36 opzioni di modalità alternative per accomodare qualsiasi Ford Mustang con un corpo farfallato elettronico. Come si modificano le modalità di guida di Pedal Commander® dipende interamente dalle esigenze di guida, ed è personalizzato per ogni auto.
La dotazione di sicurezza attiva della Mustang include un ventaglio di sensori e sistemi, le cui funzionalità presentano variazioni precise in base al tipo di trasmissione scelta dal cliente. Di serie per tutte le versioni si trovano il sistema di mitigazione delle collisioni Pre-Collision Assist (frontale e laterale, con controllo carreggiata supportato da telecamera), la frenata secondaria d'impatto (Post impact braking), e il monitoraggio dell'angolo cieco BLIS integrato con Cross Traffic Alert ed indicator warning.