La Ford Sierra RS Cosworth rappresenta una delle vetture sportive più iconiche degli anni '80, un'auto che ha lasciato un segno indelebile sia sulle strade che nelle competizioni automobilistiche. Nata da un ambizioso progetto di Ford Motorsport, questa vettura è diventata sinonimo di prestazioni elevate, innovazione tecnologica e successo sportivo.

Genesi di un mito: dal progetto alla presentazione
Il progetto che avrebbe portato alla nascita della Ford Sierra RS Cosworth fu avviato da Stuart Turner nella primavera del 1983, immediatamente dopo la sua nomina a capo del reparto Ford Motorsport in Europa. La visione di Turner era quella di sviluppare una vettura competitiva per il Gruppo A, e per raggiungere questo obiettivo, cercò il supporto di figure chiave all'interno dell'azienda. Contattò Walter Hayes, all'epoca vicepresidente delle pubbliche relazioni della Ford, per ottenere il suo sostegno.
Un passo fondamentale fu l'invito rivolto a Ken Kohrs, allora vicepresidente del reparto sviluppo, a visitare la Cosworth. Qui venne presentato un progetto di motore sviluppato su iniziativa della stessa Cosworth, denominato YAA. Questo motore era un bialbero a 16 valvole, basato sul blocco motore Ford T88, meglio noto come Pinto. Questo prototipo si rivelò la base ideale per il motore di cui Turner aveva bisogno per la nuova vettura da omologare nel Gruppo A. Ford richiese una versione turbo di questo motore, che prese il nome di Cosworth YBD, capace di erogare 180 CV nella versione stradale e ben 300 CV in quella da gara.
Lo sviluppo della Sierra Cosworth attinse ampiamente dall'esperienza maturata con la Merkur XR4Ti turbo, una vettura che competeva con successo in America nell'IMSA con il team di Jack Roush, e dalle vittorie di Andy Rouse nel Campionato Britannico Turismo nel 1985. L'ingegnerizzazione delle sospensioni e dell'aerodinamica, in particolare, fu affinata basandosi sulle soluzioni adottate sulle vetture che Roush utilizzava nell'IMSA.
Dopo numerosi test e prove condotti sia in galleria del vento che sul circuito di Nardò in Italia, venne presentato un prototipo alla direzione del progetto. Questo prototipo era basato su un corpo vettura della XR4i, con modifiche provvisorie realizzate in fibra di vetro e alluminio per testare le nuove soluzioni aerodinamiche e meccaniche.
Per contenere il prezzo dell'auto e renderla più accessibile, Ford adottò alcune accortezze strategiche. Ad esempio, l'auto era offerta con un numero limitato di colorazioni: solo tre opzioni (nero, bianco e grigio) e un unico colore per gli interni, il grigio, contribuendo a semplificare il processo produttivo e a ridurre i costi.
La Ford Sierra RS Cosworth fu presentata per la prima volta al pubblico in occasione del Salone di Ginevra nel marzo 1985, catturando immediatamente l'attenzione degli appassionati e degli addetti ai lavori.

Specifiche tecniche della prima generazione
Sotto il cofano anteriore della Ford Sierra RS Cosworth batteva il cuore del progetto: il motore Cosworth YBD. Si trattava di un propulsore a 4 cilindri in linea da 1993 cm³, con distribuzione bialbero a 16 valvole. L'alimentazione era gestita da un sistema di iniezione elettronica multipoint indiretta con 4 iniettori Weber, mentre l'accensione era anch'essa elettronica, fornita da Marelli. Il motore era sovralimentato da una turbina Garrett T3, che consentiva di erogare una potenza di 204 cavalli.
Le prestazioni su strada erano notevoli per l'epoca: la vettura raggiungeva una velocità massima di circa 149 mph (circa 240 km/h) e scattava da 0-60 mph (0-96 km/h) in soli 6,5 secondi.
A livello aerodinamico, la Sierra RS Cosworth presentava un coefficiente di resistenza pari a 0,345. Lo spoiler posteriore, un elemento distintivo e iconico del design, non era solo un vezzo estetico, ma generava una deportanza massima di 20 kgf a 150 mph, contribuendo significativamente alla stabilità e alla tenuta di strada ad alte velocità.
L'impianto frenante era all'altezza delle prestazioni, con quattro dischi autoventilanti forniti di ABS. I freni anteriori erano dotati di dischi dal diametro di 28,3 cm, morsi da pinze a 4 pistoncini, mentre al posteriore erano presenti dischi da 27,3 cm con pinza a doppio pompante. La vettura calzava pneumatici 205/50 VRx15, montati su cerchi in lega BBS da 15 pollici "x7". L'interasse era di 2610 mm.
La RS500: L'evoluzione da corsa
Mike Moreton, capo del team di sviluppo, aveva in mente di creare una versione aggiornata e più evolutiva della Sierra Cosworth, con l'obiettivo di rendere la vettura ancora più competitiva sui circuiti. Questa ambizione diede vita alla Ford Sierra RS500 Cosworth, una serie limitata pensata specificamente per le competizioni.
La differenza principale rispetto alla versione normale risiedeva nel motore, che fu potenziato e rinforzato per sopportare i maggiori stress delle gare. Il blocco cilindri aveva pareti più spesse per far fronte al maggiore carico dei pistoni, mantenendo l'alesaggio × corsa di 90,8 mm × 77 mm e la cilindrata totale di 1993 cm³. Un'innovazione significativa fu l'introduzione di un secondo set composto da quattro iniettori Weber IW025 "gialli" e un secondo flauto del rail, che nella versione stradale non erano collegati alla pompa della benzina ma venivano attivati nelle competizioni per incrementare ulteriormente la potenza. Anche la pompa del carburante, il sistema di lubrificazione dell'olio e il raffreddamento furono potenziati per garantire affidabilità e prestazioni estreme. La trave della sospensione del braccio posteriore presentava punti di ancoraggio maggiorati, un dettaglio che contribuiva a migliorare la dinamica di guida in pista.

La RS500 si distingueva anche per alcune piccole differenze estetiche che ne esaltavano il carattere sportivo. Sul bordo del portellone posteriore era presente uno spoiler inferiore supplementare, e l'alettone superiore era più lungo, contribuendo a una maggiore deportanza. Piccoli adesivi con il logo RS500 erano applicati sul portellone posteriore e sui parafanghi anteriori, a sottolineare l'esclusività del modello. Il paraurti anteriore era caratterizzato da uno splitter inferiore ridisegnato e una griglia del radiatore più grande per favorire il raffreddamento del motore. Inoltre, i fendinebbia vennero sostituiti con delle griglie collegate a dei condotti per il raffreddamento dei freni, ottimizzando ulteriormente le prestazioni in gara.
Di questa versione furono prodotti solo 500 esemplari, tutti con guida a destra, destinati esclusivamente al mercato del Regno Unito, rendendola un pezzo da collezione estremamente ambito.
Ford Sierra RS500 || Cosworth Turbo 500Hp Monster - Falperra 2014
Evoluzione della Sierra Cosworth: Dalla coupé alla berlina 4x4
La storia della Sierra Cosworth non si fermò con la coupé a tre porte e la sua variante RS500. La seconda generazione della Sierra Cosworth, infatti, si basò sulla coeva Sapphire a quattro porte, una scelta che mirava a un pubblico più ampio e a un'immagine leggermente meno estrema, pur mantenendo le elevate prestazioni che caratterizzavano il nome Cosworth. L'assemblaggio avveniva a Genk in Belgio, mentre il motore Cosworth YBD continuava a essere prodotto nel Regno Unito, mantenendo la sua origine britannica.
Le sospensioni, seppur essenzialmente le stesse della versione coupé, furono oggetto di alcune piccole modifiche alla geometria. Questi aggiustamenti miravano ad adattarsi a uno stile di guida meno aggressivo, privilegiando la guidabilità e il comfort rispetto alla maneggevolezza più estrema della coupé. Questo modello fu apprezzato per la sua capacità di combinare le prestazioni di una sportiva con la praticità di una berlina familiare.
Nel gennaio 1990, Ford lanciò la terza generazione della Sierra RS Cosworth, segnando un'altra significativa evoluzione: questa volta, l'auto fu fornita di serie con la trazione integrale. La Sierra Cosworth 4x4 si distingueva esteticamente per la presenza delle feritoie sul cofano motore, un richiamo alla coupé tre porte originale, che erano state rimosse sulla Sapphire 2WD.
Il motore subì ulteriori miglioramenti e fu siglato YBG per le versioni con marmitta catalitica e YBJ per quelle senza. La potenza raggiunse i 220 CV erogati a 6250 giri/min, con una coppia sviluppata di 29,5 kg a 3500 giri/min. Una delle prime differenze visive rispetto al vecchio motore YBD era il colore del coperchio delle valvole, che ora era verde, in contrasto con il rosso delle versioni a trazione posteriore.
La trazione integrale era dotata di un nuovo differenziale e cambio Ferguson MT75, con una ripartizione della coppia che privilegiava il retrotreno: 34% all'avantreno e 66% al retrotreno. Questo sistema di trazione consentiva alla vettura di raggiungere prestazioni ancora più elevate in termini di accelerazione e tenuta di strada in diverse condizioni. Lo 0 a 100 km/h veniva coperto in soli 5,9 secondi, mentre la velocità massima raggiungeva i 242 km/h. La produzione della Sierra Cosworth continuò fino alla fine del 1992, quando la Sierra fu sostituita dalla Ford Mondeo ST200, segnando la fine di un'era.

Successi e sfide nel Motorsport
La Ford Sierra RS Cosworth, nella sua versione sportiva, fu progettata con un chiaro obiettivo: partecipare a svariate tipologie di competizioni, sia rallistiche che su circuito. Il suo campo d'azione spaziava dai campionati turismo e rally nazionali fino, e soprattutto, al Campionato del mondo rally, dove militò tra il 1986 e il 1992.
Secondo i regolamenti vigenti all'epoca nel Gruppo A, la versione da gara non differiva in modo significativo da quella stradale, pur beneficiando di modifiche mirate alle prestazioni. La versione da gara pesava 1035 kg e il motore era potenziato a circa 370 CV, mentre la RS500, con un peso di 1040 kg, arrivava a erogare ben 470 CV. Nell'agosto 1987, la Sierra RS500 Cosworth fu omologata con un turbo più grande, un nuovo spoiler posteriore e una potenza extra di 100 cavalli, rendendola una vera arma da corsa.
Nel Campionato Mondiale Turismo del 1987, la Ford conquistò sei pole position e vinse quattro eventi, dimostrando la sua competitività fin da subito. Tuttavia, non mancarono le controversie: la vettura fu squalificata alla Bathurst 1000 del 1987 in Australia per irregolarità nel pannello del passaruota, privando Klaus Ludwig e Klaus Niedzwiedz della vittoria del campionato del mondo. Nonostante questo episodio, la vettura, con il team Eggenberger Motorsport, trionfò nella 24 Ore di Spa del 1989.
La RS500 ebbe un successo notevole anche nel DTM del 1988, dove Klaus Ludwig vinse il campionato piloti e la Wolf Racing si aggiudicò il titolo a squadre. Nelle competizioni australiane, con la Dick Johnson Racing, la vettura dominò i campionati australiani di turismo del 1988 e 1989, con Dick Johnson e John Bowe che terminarono primo e secondo in entrambi gli anni. La RS500 vinse due volte la prestigiosa Bathurst 1000: nel 1988 con Tony Longhurst e Tomas Mezera, e nel 1989 con Johnson e Bowe. Si aggiudicò anche la Sandown 500 del 1988 con Allan Moffat e Gregg Hansford, e la Sandown 500 del 1990 con Glenn Seton e George Fury.

La Sierra Cosworth fu impiegata anche nei rally. La Ford decise di schierare la Sierra, nelle versioni XR4x4 e successivamente con la Cosworth, pensionando la RS200 che non era più in linea con i nuovi regolamenti. La Sierra Cosworth, grazie al suo motore potente, era in vantaggio sull'asfalto. Tuttavia, con la sola trazione posteriore, non era abbastanza competitiva rispetto alle Lancia e Mazda a quattro ruote motrici sui fondi sterrati o sulla neve. D'altro canto, la Sierra XR4x4, pur avendo la trazione integrale, era equipaggiata con un motore vetusto che produceva circa 200 CV, in media 100 CV in meno rispetto alle Lancia.
Per la stagione 1987, Ford corse con entrambe le vetture, utilizzando l'XR4x4 sui fondi a scarsa aderenza e la Cosworth su asfalto. Tuttavia, l'handicap di potenza dell'XR4x4 era troppo netto, e dal 1988 Ford optò per utilizzare solo la Cosworth. Nonostante le difficoltà su fondi misti, la Sierra Cosworth a trazione posteriore riuscì a vincere un solo evento del Campionato del mondo di rally, ottenendo per lo più modesti piazzamenti con piloti di calibro come Stig Blomqvist, Carlos Sainz e Ari Vatanen, arrivando al massimo tra i primi cinque. Solo Didier Auriol riuscì a vincere un evento mondiale, il Rally di Corsica del 1988, dimostrando il potenziale della vettura nelle condizioni ideali.
Ford Sierra RS500 || Cosworth Turbo 500Hp Monster - Falperra 2014
Un'icona senza tempo: Eredità e rarità
La Ford Sierra RS Cosworth è una di quelle auto che vengono subito in mente quando si pensa alle sportive, ormai classiche, degli anni '80. La sua linea distintiva, le prestazioni entusiasmanti e la storia agonistica l'hanno elevata a status di leggenda tra gli appassionati di motori.
La sua rarità e il suo valore sono cresciuti nel tempo, rendendola un oggetto di desiderio per collezionisti e amatori. Un esempio eloquente della sua persistente attrazione è il ritrovamento, alcuni anni fa, di un esemplare abbandonato in un fienile in Gran Bretagna. Questa Ford Sierra RS Cosworth era rimasta ferma dal 1991 al 2019, con soli 11.827 km all'attivo, un vero e proprio "capsula del tempo". La vettura, molto ricercata nel Regno Unito all'epoca del debutto, è passata per eredità a un nuovo proprietario nel 2016, a dimostrazione di come queste automobili continuino a vivere storie uniche e affascinanti.
La Ford Sierra RS Cosworth non è solo un pezzo di storia automobilistica, ma un simbolo di ingegneria, passione e successo che continua a ispirare generazioni di appassionati.