Volkswagen Passat: L'evoluzione della piattaforma condivisa

Volkswagen Passat piattaforma MQB evo

La Volkswagen Passat, un modello che ha segnato la storia della casa di Wolfsburg con oltre 30 milioni di unità vendute in quasi 50 anni di carriera, si evolve costantemente, adattandosi alle esigenze del mercato e sfruttando al meglio le innovazioni tecnologiche. Una delle soluzioni più significative adottate per ottimizzare i costi di produzione e facilitare i processi di assemblaggio è la condivisione di piattaforme modulari. Questo approccio ha permesso alla Passat di rimanere un punto di riferimento nel segmento D, pur affrontando le sfide poste dall'avanzata dei SUV e dalla transizione verso la mobilità elettrica.

L'architettura MQB: Una rivoluzione modulare

Il successo del pianale MLB, ampiamente utilizzato da Audi nei segmenti superiori (D, E ed F), ha spianato la strada all'introduzione della piattaforma MQB (dall'espressione tedesca "Modularer QuerBaukasten", ovvero "Matrice modulare trasversale") da parte di Volkswagen. Questa architettura, lanciata inizialmente con la nuova generazione di Audi A3, è destinata a diventare la base per oltre 60 futuri modelli del gruppo tedesco, tutti caratterizzati da trazione anteriore e motore trasversale, coprendo i segmenti B, C e D.

Gli ingegneri Volkswagen hanno dedicato un impegno considerevole alla standardizzazione di numerosi componenti per tutti i modelli che utilizzeranno la piattaforma MQB. Questa integrazione è così profonda da consentire, in prospettiva, la produzione di tutte le auto sulla medesima linea produttiva. Un approccio simile è stato già adottato da Fiat con la produzione "a farfalla" nello stabilimento di Pomigliano d'Arco per la Panda. La struttura completamente nuova della MQB, a differenza di quanto avvenuto con la Golf VI, ha permesso di arginare il progressivo aumento di peso dei veicoli, legato non solo all'incremento delle dimensioni ma anche alla crescente richiesta di sicurezza e comfort.

Una peculiarità tecnica della piattaforma MQB è la rotazione all'indietro di 12° del motore, con lo scarico posizionato posteriormente. Questa configurazione, già presente nelle versioni diesel (profondamente riviste con la nuova denominazione EA288), è stata estesa ai motori a benzina, la cui famiglia è ora identificata come EA211. L'obiettivo principale di questa scelta è limitare il warm-up del motore e, in particolare, della linea di scarico e del catalizzatore. Per i motori 1.4 TSI, questa rotazione ha comportato l'utilizzo di valvole posteriori. Gli unici motori che hanno richiesto modifiche minori sono i recenti 4 e 5 cilindri Audi, come il 1.8 TFSI e il 2.5 litri a 5 cilindri delle versioni prestazionali di TT e A3, già predisposti per questa configurazione.

Schema motore EA211 piattaforma MQB

Il fenomeno del "downsizing", ovvero la riduzione della cilindrata dei motori, abbinato alla turbosovralimentazione e all'iniezione diretta, ha portato alla dismissione del vecchio motore VR6 (il V6 con un angolo di 15° tra le bancate). Il suo ingombro longitudinale e i diversi punti di attacco avevano imposto un vano motore più ampio, rendendolo meno compatibile con la filosofia modulare della MQB.

La strategia di unificazione si estende anche alle propulsioni alternative, garantendo una condivisione universale per versioni a GPL, metano o etanolo (quest'ultimo particolarmente utilizzato in Brasile). La modularità della MQB è stata pensata per essere compatibile non solo con le motorizzazioni diesel e benzina, ma anche con i propulsori di nuova generazione alimentati con carburanti alternativi.

I vantaggi di una piattaforma modulare e condivisa

Le piattaforme modulari offrono una serie di vantaggi significativi per i costruttori automobilistici. In primo luogo, a livello di fabbrica, consentono di utilizzare processi standardizzati, riducendo i tempi e i costi di produzione. La massiccia standardizzazione di componenti, quote tecniche e processi di produzione contribuisce a un'ottimizzazione generale delle risorse.

In secondo luogo, promuovono la condivisione delle tecnologie. Oggi, optare per un'auto di un segmento più piccolo non implica più rinunciare a tecnologie avanzate per la sicurezza attiva. I sistemi ADAS, ad esempio, sono disponibili su un'ampia gamma di veicoli, dalla Golf alla Tiguan, proprio perché montati sulla stessa piattaforma di base. Questo significa che la base della Golf, quando utilizzata per la Leon, pur potendo subire modifiche, in molti casi le sospensioni e altri componenti fondamentali rimangono identici, garantendo un livello qualitativo elevato su tutti i modelli del gruppo.

La flessibilità è un altro pilastro delle piattaforme modulari. Sebbene alcuni elementi siano fissi, come il posizionamento del motore e la distanza tra l'asse anteriore e la pedaliera, oltre alla posizione del serbatoio, la variabilità delle quote permette una personalizzazione del comportamento delle vetture. Modificando il passo o la carreggiata, si possono ottenere significative differenze nella dinamica di guida e nel comfort.

Volkswagen ha investito circa 8 miliardi di dollari per lo sviluppo, la progettazione e l'ingegnerizzazione della piattaforma MQB. Questo investimento ha dato vita a una piattaforma in grado di sostenere un'ampia e variegata gamma di auto, dalle utilitarie ai SUV e alle berline di medie dimensioni. La MQB concede al Gruppo Volkswagen la flessibilità di spostare la produzione tra i suoi diversi stabilimenti in base alle necessità. Fa parte del programma MB (Modularer Baukasten o matrice modulare) di VW, che include anche la piattaforma Volkswagen MLB, la quale riprende la stessa filosofia costruttiva ma è impiegata per veicoli di alta gamma con motore longitudinale. Pertanto, la MQB consente la condivisione del montaggio del motore per tutte le trasmissioni (ad esempio benzina, diesel, gas naturale, ibrido o elettrico), oltre a contribuire alla riduzione del peso.

La Passat e l'MQB Evo: L'evoluzione della specie

La Volkswagen Passat, nonostante l'avanzata dei SUV che hanno in parte marginalizzato le station wagon, continua a evolversi, giungendo alla nona generazione. Questa nuova iterazione è tra le portabandiera della piattaforma MQB EVO, un'evoluzione strategica della fortunata piattaforma MQB, pensata per i tempi attuali.

Ci troviamo in un periodo di transizione per il settore automobilistico, con un futuro elettrico che sembra certo, ma al contempo incerto. Le vendite mostrano risultati altalenanti, con l'Europa che viaggia a velocità diverse e l'Italia che registra vendite inferiori rispetto ad altri paesi. Le dichiarazioni di alcuni produttori, come Renault con De Meo, riflettono una minore convinzione nel solo elettrico.

Volkswagen, pur continuando a spingere sull'elettrico con la piattaforma MEB (unica per tutti i marchi del gruppo), mantiene salda la sua posizione anche con la MQB Evo. Quest'ultima è dedicata alle auto termiche o ibride, ma non esclusivamente alimentate a batteria, a testimonianza di una strategia che non esclude nessuna opzione per il futuro. Il 2035, data cruciale per l'automotive, è ancora lontano e fare previsioni a lungo termine è difficile.

Volkswagen Passat Variant MQB evo 2024

La MQB Evo porta in dote diverse innovazioni, e la nuova Passat, insieme alla Golf e alla Tiguan, ne è una dimostrazione della versatilità. Le auto attuali, pur costando più di dieci anni fa, giustificano l'aumento dei prezzi con una sicurezza attiva di gran lunga superiore e dotazioni un tempo riservate alle ammiraglie.

Le novità della Passat 2024 sulla piattaforma MQB Evo

La Volkswagen Passat, in particolare, sfrutta la MQB Evo con un'architettura meccanica che si basa su sospensioni multilink rielaborate, con una modifica delle posizioni dei bracci, e ammortizzatori a doppia valvola. Questi ultimi regolano separatamente la compressione e l'estensione, garantendo maggiore affilatura nella guida e un comfort superiore.

Gli ammortizzatori a due valvole sono proposti in abbinamento al DCC Pro, il sistema di ammortizzatori a controllo elettronico che offre ben 10 posizioni, ovvero 10 settaggi, per una miriade di combinazioni. Sebbene in modalità manuale un numero così elevato di settaggi possa sembrare eccessivo per l'utente medio, in modalità automatica il sistema permette all'auto di variare progressivamente la risposta degli ammortizzatori. Ad esempio, si può viaggiare con un assetto "morbido" che si irrigidisce quel tanto che basta in curva per una maggiore precisione e un minor rollio, per poi tornare a un setup ultra-morbido in rettilineo. Lavorando con ammortizzatori a due valvole, la precisione è elevata perché le fasi di compressione ed estensione vengono controllate separatamente.

Sistema DCC Pro Volkswagen

A livello di dinamica di guida, la nuova Passat vanta uno sterzo più diretto, barre antirollio dalla rigidità aumentata e un sistema elettronico che controlla anche il bloccaggio elettronico del differenziale XDS, oltre al DCC Pro (se installato). Il telaio presenta sospensioni MacPherson all'anteriore e multilink a quattro bracci al posteriore.

I motori: Un'ampia gamma per ogni esigenza

La nuova generazione di Volkswagen Passat non abbandona il diesel, confermando la sua vocazione di "grande viaggiatrice". La gamma propulsori è ampia e comprende:

  • Plug-in hybrid (eHybrid): Due versioni, da 150 kW (204 CV e 350 Nm) e 200 kW (272 CV e 400 Nm). Entrambe integrano un motore elettrico da 85 kW e 330 Nm nel cambio DSG a sei rapporti. Il motore termico è il noto benzina 1.5 TSI evo2. La batteria, notevolmente migliorata, raddoppia rispetto alla precedente eHybrid, raggiungendo 23 kWh lordi e 19,7 kWh netti, per un'autonomia elettrica promessa di 100 km. Interessante la possibilità di ricarica in corrente alternata (AC) da 11 kW e in corrente continua (DC) da 50 kW, utile per un rabbocco rapido (25 minuti dal 10 all'80%).
  • Mild-hybrid (eTSI): Una novità in gamma con tecnologia a 48 V, per il 1.5 eTSI da 150 CV (110 kW), supportato da un piccolo motore elettrico da 15 kW e 25 Nm e abbinato a un cambio DSG a 7 marce.
  • Benzina (TSI): Due motori turbo benzina 2.0 TSI da 204 CV e 2.0 TSI da 265 CV.
  • Diesel (TDI): Tre motori turbo diesel 2.0 TDI da due litri, con potenze di 122 CV, 150 CV e 193 CV.

Il cambio automatico doppia frizione (DSG a 6 marce) è sempre di serie. Per le versioni diesel da 193 CV e benzina da 265 CV, la trazione integrale 4MOTION è di serie, al posto di quella anteriore.

Gamma motori Volkswagen Passat 2024

Interni, tecnologia e dimensioni: Un salto in avanti

Anche gli interni della nuova Passat subiscono importanti modifiche. I materiali sono più piacevoli al tatto rispetto alla generazione precedente, che presentava alcune plastiche più rigide. Il volante torna ai comandi fisici, abbandonando quelli a sfioramento che in passato erano stati oggetto di critiche per l'attivazione involontaria. Rimangono i tasti a sfioramento (touch) per il climatizzatore che, su richiesta dei clienti e come già visto nelle ultime produzioni elettriche del gruppo, sono ora retroilluminati.

L'infotainment di Volkswagen Passat, disponibile con display da 12,9” o 15” a seconda dell'allestimento, è derivato dalla ID.7 e include il nuovo sistema operativo e un'interfaccia ridisegnata. La piattaforma è MIB4, l'ultima evoluzione dell'infotainment tedesco. La strumentazione digitale è da 10,25” con trattamento antiriflesso e, in opzione, può essere abbinata all'head-up display che proietta le informazioni direttamente sul parabrezza, anziché su un "vetrino" trasparente.

Interni Volkswagen Passat 2024 con display infotainment

Anche le dimensioni cambiano: la nuova Passat è lunga 4,91 metri, ha un passo di 2,84 metri e offre maggiore comodità per i passeggeri posteriori. Monta cerchi fino a 19” e offre un bagagliaio da 690 litri in configurazione a 5 posti, espandibile a 1.920 litri abbattendo i sedili posteriori. Un optional aggiuntivo sono i fari IQ. LIGHT LED matrix, un'evoluzione dei fari a matrice di LED adattivi. Proiettano fino a 500 metri con maggiore precisione nello "scontornare" gli altri veicoli per evitare di abbagliarli.

Per quanto riguarda i sistemi ADAS, il Livello 2 è più che completo. L'auto offre anche funzioni di parcheggio automatico, inclusa la possibilità di controllare la manovra dallo smartphone fuori dall'auto. Può salvare fino a cinque manovre di parcheggio (lunghe al massimo 50 metri) e replicarle autonomamente, ad esempio per l'ingresso in un vialetto stretto.

La Passat Variant: Un modello di successo che si rinnova

La Volkswagen Passat Variant, prodotta dal 1973, è un modello storico per la casa di Wolfsburg. L'ultima Passat Variant, nata nel 2014 sulla piattaforma modulare MQB, ha visto crescere i contenuti relativi alla sicurezza e l'approccio alla mobilità green, grazie alla versione GTE con il suo propulsore termico associato all'elettrico. L'aggiornamento del 2019 ha riguardato il facelift dell'ottava generazione, introducendo i fari a matrice di LED IQ.Light in optional e luci anabbaglianti, abbaglianti e fendinebbia a LED di serie.

Volkswagen Passat Variant 2024 bagagliaio

La versione Alltrack, dedicata alla sola Passat Variant, presenta dimensioni leggermente modificate, nuovi paraurti di derivazione offroad e un'altezza libera dal suolo aumentata (fino a 17,2 centimetri). Le dimensioni della Passat Variant, ad esempio per le versioni Business ed Executive, si attestano sui 4,77 metri di lunghezza, 1,83 metri di larghezza e 1,46 metri di altezza. La versione Alltrack è un centimetro più lunga (4,78 metri) e due centimetri più larga, con un'altezza della carrozzeria maggiore di un centimetro.

Il bagagliaio della Volkswagen Passat Variant è estremamente capiente, con 650 litri espandibili fino a 1.780 litri abbattendo la seconda fila.

Gli interni della Passat Variant sono ricchi di tecnologia, con un quadro strumenti digitale (Digital Cockpit Pro) e ampi spazi per gambe, spalle e testa. L'aggiornamento ha migliorato i materiali e gli inserti decorativi, introducendo un nuovo volante e una console centrale ridisegnata con uno scomparto portaoggetti più ampio, piastra di ricarica a induzione e presa USB-C. È presente anche un nuovo sistema audio Dynaudio da 700 Watt e la possibilità di rimanere sempre connessi grazie a una SIM dedicata per aggiornamenti costanti sul traffico, la navigazione e altri parametri.

La gamma motori della Passat Variant comprende i benzina 1.5 TSI, i diesel 2.0 TDI in tre livelli di potenza e l'ibrido plug-in 1.4 GTE da 218 CV. Quest'ultimo è il motore più potente in gamma, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi e una velocità massima di 222 km/h.

I prezzi della Volkswagen Passat Variant partono da circa 39.000 euro per la versione Business con motore 1.5 TSI da 150 CV. Le versioni Diesel partono da circa 42.450 euro. La Passat GTE ibrida plug-in ha un prezzo di circa 57.200 euro, mentre la Variant Alltrack parte da 50.850 euro. Gli allestimenti superiori, come l'Executive, aggiungono dotazioni come il Digital Cockpit Pro da 10,25”, il navigatore Discover Pro da 9,2”, la ricarica a induzione per lo smartphone e i sedili anteriori riscaldabili.

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La piattaforma MQB nel contesto del Gruppo Volkswagen

La piattaforma MQB è stata introdotta per la prima volta sull'Audi A3 8V e successivamente sulla Volkswagen Golf VII alla fine del 2012. Questa architettura ha rappresentato un passo fondamentale nella strategia di modularità del Gruppo Volkswagen, consentendo di condividere l'assemblaggio del motore per tutte le trasmissioni (benzina, diesel, gas naturale, ibrido o elettrico) e di ridurre il peso complessivo dei veicoli.

Il concetto di piattaforma modulare non è nuovo nel settore automobilistico. Anche Fiat, ad esempio, ha adottato un approccio simile, sebbene con risultati differenti. Mentre in Volkswagen la condivisione di piattaforme come la MQB ha permesso di elevare la qualità di tutti i marchi del gruppo, rendendo Skoda e Seat "best buy" nelle rispettive categorie, in Fiat, secondo alcuni, si è verificata una corsa al risparmio che ha avuto effetti meno positivi su marchi come Alfa Romeo e Lancia.

La flessibilità delle piattaforme modulari è un elemento chiave. In Toyota, ad esempio, le sospensioni sono considerate un elemento variabile, il che consente una maggiore differenziazione tra i modelli. Anche in Volkswagen, pur partendo da una base comune, vengono apportate modifiche specifiche per adattare il comportamento delle vetture alle diverse esigenze del mercato e ai posizionamenti dei vari marchi.

La MQB ha dato origine a un'ampia gamma di modelli all'interno del Gruppo Volkswagen, tra cui:

  • Audi: A3, Q2, TT, A1, A3 Sedan, Q3, Q3 Sportback, A3 Sportback, Q2L
  • Cupra: Formentor, Leon
  • SEAT: Leon, Ateca, Tarraco, Arona, Ibiza, Leon Sportstourer, Ateca
  • Škoda: Octavia, Karoq, Kodiaq, Superb, Kamiq, Scala, Fabia, Enyaq iV (basata su MEB), Slavia, Kushaq
  • Volkswagen: Golf, Tiguan, Passat, T-Roc, Arteon, Jetta, Lamando, Polo, T-Cross, Virtus, T-Roc Cabriolet, Taigo, Nivus, Tiguan Allspace, Caddy, ID.3, ID.4, ID.5, ID.6, ID.7, ID. Buzz (basati su MEB), Viloran, Atlas, Tayron, Talagon, Tavendor, Tharu.

Questa vasta lista dimostra l'efficacia e la versatilità della piattaforma MQB nel supportare la produzione di veicoli con caratteristiche e segmenti diversi, pur mantenendo un'elevata standardizzazione dei processi e dei componenti.

Il futuro della Passat e la sfida dell'elettrico

Il futuro della Passat si scontra con la volontà di Volkswagen di puntare sempre più sull'elettrico e su carrozzerie diverse dalla classica station wagon. Auto come la Volkswagen ID.4, elettrica e spaziosa, stanno già occupando il posto di una possibile, ma per ora non confermata, Passat elettrica. Tuttavia, la condivisione di piattaforme all'interno del gruppo tedesco non esclude la possibilità di una Passat elettrica in futuro, come dimostrato da Audi con la concept della sua futura A6 Avant e-tron.

La Volkswagen Passat Variant è un'auto pienamente compresa nel segmento D, e con l'aggiornamento più recente, si proietta verso il futuro. Nonostante l'invasione di SUV e crossover abbia ridotto lo spazio per le station wagon, la Passat continua a difendere la sua posizione. Le sue concorrenti, come Opel Astra Sports Tourer, Peugeot 308 SW, Fiat Tipo SW e Citroën C5 X, continuano a popolare il segmento, ma la Passat si distingue per la sua storia, la sua evoluzione tecnologica e la sua costante capacità di rinnovarsi, anche grazie all'adozione di piattaforme all'avanguardia come la MQB e la MQB Evo.

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