L'Evoluzione della Frizione: Dal Pedale al Comando Elettronico

L'industria automobilistica è in costante evoluzione, spinta dalla ricerca di maggiore efficienza, riduzione delle emissioni e un'esperienza di guida sempre più intuitiva. In questo scenario, la tecnologia "by-wire", già affermata in settori come l'aeronautica e presente in altre funzioni automobilistiche come lo sterzo e la frenata, fa il suo ingresso trionfale nel mondo della trasmissione manuale, rivoluzionando il concetto di frizione. Le frizioni a comando manuale stanno subendo una trasformazione radicale, passando da un sistema puramente meccanico a un'interfaccia elettronica sofisticata, promettendo benefici tangibili in termini di consumi, emissioni e piacere di guida.

Meccanismo di una frizione tradizionale

Dalla Meccanica all'Elettronica: Il Concetto "By-Wire"

Per comprendere appieno l'innovazione introdotta dalle frizioni "by-wire", è utile richiamare il principio fondamentale dei sistemi "by-wire" in generale. Nei sistemi tradizionali, l'azione del guidatore viene trasmessa meccanicamente al componente desiderato. Prendiamo ad esempio lo sterzo: la coppia impressa sul volante si trasferisce attraverso il piantone alla scatola dello sterzo, che a sua volta muove le ruote anteriori. Ogni movimento è un legame diretto e fisico.

Nei sistemi "by-wire", invece, questo legame meccanico è sostituito da un controllo elettronico o elettro-attuato. Quando un guidatore compie un'azione, ad esempio, ruotando il volante, questa azione viene rilevata da un sensore. Il sensore converte il movimento in un segnale elettronico digitale. Questo segnale digitale viene poi utilizzato per pilotare un motore elettrico o un altro attuatore che genera la forza necessaria per compiere l'azione richiesta, come appunto far girare le ruote. In sostanza, il movimento del guidatore diventa un input digitale che comanda un sistema intelligente, spesso dotato di una componente elettromeccanica (come la Smart Electro-Mechanical Actuation Unit, SEMAU) che può anche avvalersi di un ausilio idraulico.

Questa filosofia è simile a quella dei sistemi "fly-by-wire" utilizzati da decenni nell'industria aeronautica, dove i comandi del pilota non vengono trasmessi direttamente alle superfici di controllo dell'aereo, ma attraverso un sistema elettronico che ottimizza e gestisce ogni manovra.

Schema di un sistema drive-by-wire

La Rivoluzione della Frizione Elettrificata: Il Sistema iMT di Kia

L'applicazione più recente e significativa di questa tecnologia nel settore automobilistico riguarda la frizione, che diventa così "clutch by wire", ovvero una frizione cablata o servocomandata. Kia, in particolare con il suo nuovo cambio manuale intelligente (iMT) per le auto ibride mild-hybrid, ha introdotto un sistema che elimina la necessità di un pedale frizione tradizionale azionato dalla forza del guidatore.

Invece di una pompa idraulica classica azionata dal pedale, il sistema iMT di Kia impiega una pompa idraulica elettrificata, gestita da segnali elettronici digitali. Questi segnali pilotano la parte di potenza del sistema, che genera la forza necessaria per azionare lo spingidisco e quindi gestire il disinnesto e il reinnesto della frizione. L'idraulica è ancora presente, ma il suo comando è ora delegato a un motorino elettrico che crea la pressione nell'olio idraulico.

Questa frizione elettrificata è perfettamente integrata con il gruppo motopropulsore ibrido MHEV (Mild Hybrid Electric Vehicle) a 48V di Kia e opera in stretta sinergia con l'alternatore-starter ibrido (MHSG). La sua funzione principale è quella di ottimizzare il funzionamento del sistema Start-Stop, permettendo al motore di spegnersi in modo più fluido e efficiente.

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Benefici del Sistema iMT: Efficienza e Piacere di Guida

I vantaggi derivanti dall'adozione di un sistema frizione "by-wire" come l'iMT di Kia sono molteplici e si traducono in un miglioramento sia dell'efficienza che dell'esperienza di guida.

Uno degli aspetti più innovativi riguarda la gestione del sistema Start-Stop. Quando si guida un'auto con cambio manuale Kia dotata di iMT e ci si avvicina a un arresto (ad esempio, a un semaforo), non è necessario togliere la marcia. Il sistema, grazie all'integrazione con l'MHSG, può mantenere la marcia innestata anche a motore spento. Al momento di ripartire, non appena il guidatore preme il pedale del freno o dell'acceleratore, l'MHSG fornisce l'impulso necessario per riavviare il motore nella stessa marcia.

Diagramma di funzionamento del sistema Start-Stop con iMT

Un altro beneficio significativo si manifesta durante le fasi di decelerazione. Quando il guidatore rilascia l'acceleratore per rallentare dolcemente, con la marcia innestata, l'iMT, tramite segnali elettronici digitali, disconnette elettricamente la frizione e spegne il motore. In questa fase, l'auto continua a muoversi per inerzia con la frizione aperta, massimizzando lo sfruttamento dell'energia cinetica e percorrendo più strada a "consumo zero". Quando il guidatore decide di accelerare nuovamente, l'MHSG riavvia il motore nella marcia selezionata, lo porta alla velocità adeguata per il riallineamento con la trasmissione e poi "attacca" la frizione, rimettendo il motore in trazione.

Questo funzionamento rende la transizione tra le diverse fasi di guida (accelerazione, decelerazione, arresto e ripartenza) quasi impercettibile per il guidatore, contribuendo a un'esperienza di guida più fluida e rilassata, anche con un cambio manuale tradizionale. Inoltre, la riduzione dei consumi di carburante e delle emissioni di CO2 è un obiettivo primario di questa tecnologia, in linea con le sempre più stringenti normative ambientali.

Sviluppo e Applicazioni del Sistema iMT

Il nuovo gruppo cambio/frizione elettrificata iMT di Kia è stato sviluppato presso il Centro tecnico Hyundai Motor Europe di Offenbach, in Germania, sotto la supervisione del dott. Michael Winkler, responsabile della divisione Powertrain. Questa tecnologia non è un concetto futuristico, ma una realtà già disponibile su alcuni modelli Kia.

Attualmente, il sistema iMT è disponibile sulla Kia XCeed, in particolare nelle nuove varianti EcoDynamics+ equipaggiate con un motore diesel CRDi da 1,6 litri e sistema ibrido leggero. È inoltre presente sulla Kia Rio EcoDynamics+, in vendita in Europa dal terzo trimestre del 2020, con un nuovo propulsore mild hybrid a benzina T-GDi da 1,0 litri. Successivamente, la tecnologia è stata estesa anche alla Kia Stonic equipaggiata con lo stesso motore.

Interni di una Kia XCeed con cambio manuale

Tecnologie Alternative e Personalizzazione

Oltre al sistema iMT di Kia, esistono altre soluzioni che mirano a semplificare o automatizzare il comando della frizione, spesso pensate per rispondere a esigenze specifiche, come quelle dei guidatori con disabilità.

Un esempio è rappresentato da dispositivi come il "servofrizione a depressione" (dispositivo 912) o la "servofrizione elettronica DUCK". Questi sistemi sono progettati per comandare elettronicamente e meccanicamente le funzioni della frizione, eliminando o rendendo opzionale l'uso del pedale originale. L'obiettivo è quello di non compromettere le prestazioni originali del veicolo e di consentire al guidatore di gestire tutte le manovre durante l'arresto e la marcia.

Simbolo di accessibilità per veicoli adattati

Questi dispositivi, frutto di esperienze anche nel campo sportivo, possono essere installati su diverse vetture, anche di piccola cilindrata. Un aspetto fondamentale è la possibilità di disattivare il sistema tramite un interruttore, ripristinando così il normale utilizzo della frizione con il pedale originale.

La personalizzazione è un altro elemento chiave. Alcuni sistemi, come la DUCK a gestione manuale, sono particolarmente indicati per persone con emiplegie, permettendo di gestire la frizione con la mano. In casi specifici, dove la gestione manuale potrebbe risultare complessa, è possibile integrare sensori che rilevano i giri motore e pulsanti che consentono di commutare la funzione da manuale ad automatica. Questo permette al guidatore di dedicare entrambe le mani al volante, migliorando la sicurezza e la manovrabilità, specialmente in situazioni critiche come il parcheggio in retromarcia.

Inoltre, sistemi avanzati possono integrare comandi aggiuntivi, come quelli sulla leva del freno, per offrire una gestione completa e personalizzata delle funzioni del veicolo. Le frizioni automatiche della Fadiel Italiana, ad esempio, sono dotate di una molla di controbilanciamento tarabile, che consente di adattare il sistema alle specifiche esigenze del conducente.

L'evoluzione delle frizioni a comando manuale, dalla meccanica pura all'elettronica avanzata, segna un passo importante verso veicoli più efficienti, ecologici e accessibili, ridefinendo il concetto di interazione tra uomo e macchina al volante.

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