Corigliano Calabro, ora parte dell'ampio comune di Corigliano-Rossano, si erge come una gemma incastonata nella costa ionica della Calabria, un luogo dove storia millenaria, tradizioni radicate e un litorale di rara bellezza si fondono per offrire un'esperienza unica. Situata nella provincia di Cosenza, questa affascinante cittadina, un tempo borgo arroccato su una collina che domina il Mar Ionio, è oggi un centro vivace che conserva le tracce del suo glorioso passato mentre guarda al futuro, attirando visitatori con la sua ricchezza culturale e le sue splendide spiagge. La storia di Corigliano Calabro è un racconto affascinante che affonda le radici nell'antichità, con origini che rimandano all'incursione araba del 977 e alla successiva fondazione del villaggio di Corellianum sull'attuale Colle Serratore. La conquista normanna di Roberto Il Guiscardo nel 1073 segnò un'altra pietra miliare con la costruzione dell'imponente Castello Ducale, simbolo architettonico per eccellenza della città. Questa fusione di storia e paesaggio naturale rende Corigliano Calabro una meta ideale per chi cerca una vacanza all'insegna della scoperta e del relax.

Il Porto di Corigliano Calabro: Un Cuore Pulsante di Attività Marittima
Il porto di Corigliano Calabro (CGC) rappresenta l'unico porto peschereccio-commerciale dell'alto Ionio cosentino. Situato nella frazione di Schiavonea, è una struttura di notevole importanza, dedicata principalmente all'attività peschereccia e commerciale. Tecnicamente classificato come porto di II classe, dispone di due darsene. La sua estensione è considerevole: il bacino portuale copre una superficie di 1,3 milioni di metri quadrati, mentre i piazzali si estendono per 270.000 m², con fondali che raggiungono una profondità di 12 metri. L'attività predominante è la pesca, sostenuta da una flotta di circa 150 imbarcazioni, tra cui pescherecci e unità dedicate alla pesca artigianale. Questa vivace attività marittima conferisce a Schiavonea un'atmosfera autentica, dove è possibile assistere al rientro dei pescherecci all'alba e apprezzare la freschezza del pesce appena pescato nei mercati locali.

Un Viaggio nella Storia: Dal Borgo Medievale al Castello Ducale
Corigliano Calabro è una cittadina ricca di storia, le cui origini si intrecciano con quelle della Magna Grecia e delle successive dominazioni. Il toponimo stesso, Corigliano, deriva dal latino "Corellianum", che significa "podere di Corellio", indicando un'antica proprietà terriera. La questione delle sue origini è stata oggetto di dibattito, con diverse ipotesi che ne delineano la crescita tra l'età antica e l'alto medioevo. Il territorio era anticamente abitato dagli Ausoni, e la forte grecizzazione legata alla vicina Sybaris (VIII-VII secolo a.C.) ha lasciato un'impronta indelebile. Con il declino della Magna Grecia, le popolazioni si rifugiarono sulle colline circostanti, anche a causa dell'impaludamento della pianura e della conseguente diffusione della malaria.
Il documento più antico che attesta le origini di Corigliano è la "Carta rossanese". I primi signori feudali furono i Normanni, seguiti dai Sangineto verso la fine del Duecento. Ruggero Sangineto, nel 1299, divenne il primo conte della Contea di Corigliano. Un periodo di grande crescita urbana ebbe inizio dalla fine del Quattrocento. Dopo la congiura di Capaccio (1478), Corigliano divenne città regia, passando sotto il diretto dominio della corona di Napoli. Il castello aragonese fu ricostruito e il borgo fu racchiuso da mura. I Sanseverino, reintegrati successivamente dalla corona di Spagna, mantennero il dominio fino alla morte dell'ultimo esponente, Niccolò Bernardino. Nel 1616, per far fronte ai debiti lasciati dai Sanseverino, il feudo fu venduto ai fratelli genovesi Agostino e Giovan Filippo Saluzzo. La signoria si consolidò nelle mani di Giacomo Saluzzo, per poi passare al figlio Agostino. Durante il XVII secolo, i Saluzzo affrontarono una progressiva decadenza economica, ma il XVIII secolo vide un miglioramento grazie alle opere di bonifica e alla produzione di liquirizia. Tra il 1814 e il 1951, la popolazione crebbe significativamente grazie alla riforma agraria e alla bonifica della pianura, con l'impianto di vasti agrumeti.
Il centro storico di Corigliano Calabro è un vero e proprio museo a cielo aperto, con oltre 16 chiese che custodiscono tesori d'arte e storia. Tra queste spiccano:
- Castello Ducale: Risalente al 1100, è uno dei castelli più belli e ammirati del Sud Italia, ottimamente conservato. Originariamente nucleo normanno del 1073, fu ampliato e abbellito nel corso dei secoli. Nel 1535 ospitò l'imperatore Carlo V. Attualmente è sede di eventi culturali e mostre. La sua architettura, con torri imponenti e un fossato, racconta secoli di storia e potere.

- Santa Maria del Patire: Questo complesso religioso, risalente al 1095, fu uno dei più importanti monasteri dell'Italia meridionale in epoca normanna, dotato di una ricca biblioteca e di una sala per amanuensi.
- Chiesa di Sant'Antonio da Padova: Costruita nel 1400 vicino a un convento francescano, presenta una cupola rivestita di maioliche gialle e azzurre e una porta in bronzo dello scultore Carmine Cianci. L'interno conserva dipinti di Leonardo Antonio Olivieri e un affresco di Severino Ferrari.
- Chiesa collegiata di San Pietro: Di fondazione precedente al XIII secolo, custodisce dipinti settecenteschi. Opere d'arte precedentemente conservate qui si trovano ora nel Museo diocesano di arte sacra di Rossano.
- Chiesa del Carmine: Consacrata nel 1493, presenta affreschi cinquecenteschi sulla facciata.
- Chiesa della Riforma (Santa Maria di Costantinopoli): Consacrata nel 1686, conserva un Crocifisso seicentesco attribuito a frate Umile Pintorno da Petralia.
- Chiesa di Santa Chiara o "delle Monachelle": Edificata tra il 1757 e il 1762, conserva una tela di Nicola Domenico Menzele e un organo del 1735.
- Chiesa matrice di Santa Maria Maggiore: Risalente al X secolo, fu ricostruita nel 1329 e restaurata nel 1744. L'interno ospita una tela seicentesca attribuita a Cesare Fracanzano, un ciclo pittorico settecentesco di Pietro Costantini e un grande organo del 1757. Il coro in legno intagliato è opera di Agostino Fusco.
- Chiesa di San Francesco di Paola: Costruita nel XVI secolo, conserva un pregevole coro ligneo e dipinti di Felice Vitale da Maratea e Pietro Negroni.
- Romitorio di San Francesco: Piccola chiesa costruita a ricordo della permanenza di San Francesco di Paola.
- Chiesa di Sant'Anna o di Santa Maria di Loreto: Fondata nel 1582, conserva un polittico di Ippolito Borghese e una tela con la Madonna in gloria. Qui è sepolta Giulia Orsini.
Terre di Jonio Itinerari Corigliano Calabro
La Marina di Schiavonea: Un Litorale Incantevole tra Spiagge e Tradizioni
Il litorale costiero di Corigliano Calabro, con la sua frazione marina di Schiavonea, si affaccia su un mare limpido e cristallino, il Mar Ionio. Le spiagge e le cale di questa zona sono caratterizzate dalla possibilità di godere dello spettacolo dei piccoli villaggi in riva al mare, con il suggestivo rientro dei pescherecci all'alba e l'atmosfera vivace dei mercati del pesce fresco.
Tra le località balneari più apprezzate troviamo:
- Lungomare di Schiavonea: Questa frazione marina è uno dei punti più turistici della zona, con un lungomare che rappresenta il cuore pulsante della vita quotidiana. Offre tutti i servizi necessari per una vacanza al mare, con un arenile che alterna sabbia a ghiaia e sassolini, e un mare incantevole, ideale per famiglie e bambini.

- Spiaggia dei Laghi: Un luogo che regala un'atmosfera silenziosa e tranquilla, con un mare calmo e ricco di sfumature, ideale per chi cerca pace e relax.
- Spiaggia il Casone: Particolarmente frequentata dalle famiglie, questa spiaggia è ideale per nuotare, praticare sport acquatici o semplicemente rilassarsi sotto il sole.
- Riviera dei Saraceni: Questo tratto di costa ionica è un'area di grande interesse, che unisce tracce storiche a spiagge e bellezze naturali incontaminate, con golfi, promontori e una vegetazione selvaggia.
- Spiaggia di Marina di Schiavonea: Caratterizzata da sabbia dorata e acque limpide, è ben attrezzata con stabilimenti balneari, rendendola perfetta per famiglie e gruppi di amici.
- Spiaggia di Pantano Martucci: Un'oasi naturale che coniuga il fascino del mare con la bellezza della natura circostante, ideale per chi ama l'avventura, le escursioni e il birdwatching.
- Spiaggia di Sant'Angelo: Con sabbia dorata, ciottoli e mare trasparente, è una delle spiagge più amate, che offre una vasta gamma di attività acquatiche.
- Spiaggia di Momena: Rinomata per la sua bellezza incontaminata e le sue acque calme, è il luogo perfetto per un'esperienza di totale relax.
Arrivare a Corigliano Calabro: Informazioni Utili per il Viaggiatore
Raggiungere Corigliano Calabro è possibile attraverso diverse modalità di trasporto:
- In aereo: L'aeroporto più vicino è quello di Crotone (circa 90 km), ma l'aeroporto internazionale di Lamezia Terme (circa 160 km) è lo scalo privilegiato, meglio servito dalle linee aeree nazionali e internazionali.
- In treno o autobus: Dalla stazione centrale di Lamezia Terme si può raggiungere la stazione di Corigliano Calabro Scalo con treni regionali, effettuando un cambio a Paola e prendendo una coincidenza per Cosenza, da cui proseguire fino a Corigliano.
- In auto: Da nord, seguendo l'autostrada A2 Salerno-Reggio Calabria, si esce a Spezzano-Sibari e si prosegue sulla SS534 in direzione Sibari. Dal bivio degli Stombi, si imbocca la SS106bis in direzione Crotone-Reggio Calabria, fino all'uscita di Corigliano.

La Comunità di Corigliano-Rossano: Dinamiche Demografiche e Integrazione
L'area di Corigliano-Rossano ha visto negli ultimi anni un significativo aumento della popolazione straniera residente. Tra il 2005 e il 2011, il numero di stranieri si è quadruplicato, passando da 560 a 2.245 unità. La percentuale di stranieri residenti nella frazione di Corigliano Calabro è del 5,5%, la più alta tra i comuni della provincia di Cosenza con oltre 15.000 abitanti. Questo fenomeno è principalmente legato all'ingresso della Romania e della Bulgaria nell'Unione Europea nel 2007, che ha facilitato la libera circolazione e il soggiorno in Italia. L'incremento maggiore si è verificato tra il 2007 e il 2008.
Le dinamiche demografiche sono influenzate non solo dal flusso migratorio straniero, ma anche dal saldo naturale (differenza tra nascite e decessi) e dal saldo migratorio interno. È interessante notare che il saldo naturale a Corigliano Calabro è risultato costantemente in attivo negli ultimi dieci anni, con una natalità superiore alla mortalità, un dato non scontato se si considera la tendenza negativa in Italia e in Calabria, dovuta alla riduzione della natalità e all'invecchiamento della popolazione.
Altre Informazioni e Attrazioni Culturali
Corigliano Calabro vanta anche una ricca offerta sportiva, con diverse società calcistiche come l'A.S.D. Corigliano e l'A.S.D. Marina di Schiavonea 1960, e una squadra di pallavolo, il Corigliano Volley, attiva dal 2008. L'eredità culturale si estende anche al di fuori dei confini storici, con il Museo Castello Ducale che ospita mostre ed eventi, e il sito ufficiale del castello che fornisce ulteriori dettagli.
La frazione di Schiavonea, con le sue origini di borgo di pescatori e approdo commerciale, conserva ancora l'atmosfera autentica legata al mare. La "Torre del Cupo", edificata prima del 1583, testimonia la sua funzione anticorsara, mentre il Santuario di S.Maria ad Nives, sorto nel 1648 a seguito di un'apparizione miracolosa, è un importante luogo di culto. La patrona della frazione è la Madonna della Neve, celebrata il 5 agosto.
Corigliano-Rossano nel suo complesso offre un panorama di attrazioni che combinano la bellezza naturale con un patrimonio storico e culturale di inestimabile valore. Dalle spiagge dorate alle calette rocciose, dai borghi storici ai castelli medievali, dai siti archeologici alle aree naturali protette, questa terra sullo Ionio è una destinazione che incanta e che invita alla scoperta, unendo sapientemente antico e moderno, storia e turismo.
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