Il Furgone Bianco Retro Doblò: Un'Analisi Approfondita del Multispazio Fiat

Il Fiat Doblò, un nome che evoca versatilità e funzionalità nel panorama automobilistico, si presenta come un veicolo multispazio dal carattere informale e anticonformista, capace di incarnare due anime distinte: quella di un'automobile pensata per il tempo libero e quella di un robusto veicolo commerciale. Fin dalla sua introduzione alla fine del 1996, questo segmento ha conosciuto una notevole crescita, affermandosi sia in Europa che in Italia. Oggi, il Doblò rappresenta una risposta concreta alle esigenze di un'utenza variegata, dai giovani in cerca di un mezzo divertente e tuttofare per lo sport e i viaggi, ai piccoli imprenditori, artigiani e commercianti che necessitano di un partner affidabile per il lavoro quotidiano.

Fiat Doblò vista laterale

Dalle Origini alla Prima Generazione: Nascita di un Multispazio

La prima generazione del Fiat Doblò, progetto 223, è stata introdotta sul mercato nell'autunno del 2000, segnando un importante passo per la casa automobilistica italiana. Questo veicolo, prodotto in Turchia dalla Tofaş, ha assunto il compito di sostituire il Fiat Fiorino nella gamma europea, pur continuando la produzione di quest'ultimo per i mercati emergenti. Il Doblò si è affermato come un multispazio innovativo, caratterizzato da una carrozzeria che, per certi aspetti, fonde elementi di station wagon, monovolume e SUV, seguendo la strada aperta da modelli come la Renault Kangoo e la Citroën Berlingo.

Il design della prima serie, frutto del Centro Stile Fiat di Torino, è stato sviluppato con una chiara impronta monovolume. Nella sua versione di base, il veicolo misurava 4,16 metri di lunghezza, con linee spigolose che, grazie a un frontale bombato, conferivano uno stile gradevole e inedito. L'ampia calandra con il marchio Fiat e una banda estesa lungo tutta la larghezza del frontale caratterizzavano l'anteriore. I paraurti anteriori non verniciati erano una scelta pratica per ridurre i costi di manutenzione in caso di piccoli urti urbani. La fanaleria sdoppiata, con uno stile squadrato ma dai vertici smussati, contribuiva all'estetica complessiva. Le fiancate erano arricchite da accenni ai passaruota e da pratiche porte laterali scorrevoli, mentre la coda era dominata da un'ampia fanaleria trapezoidale in posizione verticale, ispirata alla Fiat Punto, e da un capiente portellone del bagagliaio, disponibile sia incernierato in alto che diviso in due ante apribili a mo' di armadio.

Caratteristiche Distintive e Primati della Prima Generazione

Il Fiat Doblò ha saputo distinguersi fin da subito per una serie di caratteristiche che lo hanno reso un riferimento nel suo segmento. Tra i suoi primati si annoverano le ampie porte laterali scorrevoli, misuranti 645 millimetri sulla versione passeggeri e ben 685 millimetri sul Doblò Cargo. Un altro record significativo è l'abitabilità al 99° percentile, che permetteva a un'intera squadra di basket di viaggiare comodamente, rendendolo l'unica vettura della sua categoria con tale capacità.

Il Doblò Cargo, in particolare, vantava primati esclusivi con un volume di carico di 3,2 m³ e una portata utile di 625 o 805 chilogrammi, posizionandosi come il migliore della sua categoria. Il vano di carico consentiva il trasporto di due Europallet e, nella versione a tetto alto, offriva un volume eccezionale di 3,8 m³. Un dettaglio che ne esaltava ulteriormente la praticità era l'altezza dell'anello della porta posteriore, superiore a un metro e mezzo, facilitando il carico di merci ingombranti e offrendo una notevole libertà di movimento anche per i disabili.

Infografica sulle dimensioni del vano di carico Doblò Cargo

Questi record erano l'espressione più evidente dei punti di forza del Doblò, dove lo spazio non era solo abbondante ma anche pensato per essere estremamente funzionale. La versione passeggeri poteva ospitare comodamente cinque persone e offrire contemporaneamente un bagagliaio molto capace, con 750 litri a filo della cappelliera, espandibili a 3000 litri abbattendo il divano posteriore. Le grandi superfici vetrate, inoltre, contribuivano a creare un ambiente interno arioso e confortevole.

Sicurezza e Tecnologia nella Prima Serie

La sicurezza è sempre stata una priorità per il Fiat Doblò, declinata nelle sue forme preventiva, attiva e passiva. La facilità di guida e una tenuta di strada ai vertici della categoria assicuravano un controllo completo in tutte le condizioni stradali. La scocca del veicolo non solo superava con ottimi risultati le normative di crash più recenti e severe, ma era già conforme alle proposte di inasprimento di alcune di esse. Sul fronte della sicurezza passiva, il modello offriva due airbag frontali e due laterali.

A partire dal 2002, per migliorare l'esperienza a bordo, Fiat ha proposto la versione speciale Malibù, con rifiniture interne specifiche, mascherina frontale e altri dettagli verniciati in argento, paraurti in tinta carrozzeria e cerchi in lega dedicati. La strumentazione era di facile leggibilità, con retroilluminazione arancione, e la plancia ospitava un mobiletto centrale per l'autoradio e/o il navigatore satellitare.

La piattaforma di base del Doblò era una versione modificata del telaio a trazione anteriore della prima serie della Punto, utilizzato anche dalla famiglia Palio. L'avantreno impiegava sospensioni indipendenti di tipo MacPherson, mentre il retrotreno adottava uno schema a ruote interconnesse con assale rigido e balestre longitudinali, una soluzione robusta e a basso costo produttivo, sebbene con qualche compromesso su comfort e tenuta di strada. La sicurezza automobilistica era ulteriormente garantita dalla presenza di airbag frontali e laterali (questi ultimi optional), sistema ABS ed EBD di serie, e il sistema anti incendio FPS.

Fiat Doblò Natural Power al lavoro

Motorizzazioni e Varianti della Prima Generazione

Per rispondere a tutte le esigenze del mercato, il Fiat Doblò e il Doblò Cargo offrivano un'incredibile varietà di configurazioni: 26 varianti di carrozzeria (con 3, 4 o 5 porte), articolate in due livelli di allestimento per Doblò (SX e ELX) e due per Doblò Cargo (base e SX). Inizialmente, erano disponibili con quattro motorizzazioni: il benzina Fire 1.2 da 47,5 kW (65 CV) e il diesel aspirato 1.9 D da 46 kW (63 CV). Successivamente, la gamma è stata ampliata con il 1.6 Torque 16v da 76 kW (103 CV) e il 1.9 JTD da 74 kW (100 CV).

Nel 2002, il motore 1.2 FIRE è stato affiancato dal più grande 1.6 16V, prodotto nello stabilimento FMA di Pratola Serra, che erogava 103 CV ed era disponibile in versione benzina e Bipower (benzina e metano). Dal restyling del 2005, il 1.6 16V è stato riomologato Euro 4.

Con il facelift del 2004 e del 2005, sono state introdotte le motorizzazioni diesel Multijet, nelle cubature di 1,3 e 1,9 litri. Il 1.3 Multijet 16V, inizialmente da 69 CV (Euro 3), è stato poi riomologato Euro 4 e la potenza è stata incrementata a 75 CV (Cargo) e 84 CV (passeggeri).

La produzione del Doblò è stata inizialmente affidata agli impianti Tofaş di Bursa, in Turchia, ma dal 2001 è stato prodotto anche a Betim, in Brasile, per il mercato locale. Grazie a una joint-venture con Severstal' Avto, il veicolo è stato assemblato anche a Naberežnye Čelny, in Russia, e per alcuni mercati del sud-est asiatico è stato prodotto dalla Mekong Auto in Vietnam. La sua carrozzeria spaziosa e i bassi costi di produzione lo hanno reso popolare in tutto il mondo, tanto che dal 2002 è stato prodotto su licenza Fiat anche in Corea del Nord, sotto il nome di Pyeonghwa Ppeokkugi.

Il Restyling del 2005 e le Versioni Speciali

Nell'autunno del 2005, il Fiat Doblò ha subito un importante restyling, che ha coinvolto principalmente i gruppi ottici anteriori e posteriori e il design complessivo della parte anteriore. Sebbene l'insieme risultasse leggermente meno originale, l'estetica generale era più gradevole, pulita e arrotondata. Sono state migliorate le rifiniture interne e gli abbinamenti di colori, offrendo un'esperienza a bordo più raffinata.

Nel 2006, la gamma si è arricchita con la versione Cargo Maxi, caratterizzata da un passo allungato di 38,0 centimetri, per una lunghezza totale di 4,63 metri, una portata di 850 kg e un volume di 4,0 m³. Questa versione ha dimostrato l'adattabilità del Doblò a esigenze di carico ancora maggiori.

Nel 2006 è stata introdotta anche una versione dotata di motore elettrico, con accumulatori agli ioni di litio che garantivano un'autonomia media di circa 150 km e una velocità massima di 120 km/h. Il motore asincrono trifase aveva una potenza media di 41 cavalli (30 kW), con picchi di 82 cavalli (60 kW).

Nel 2009 è stata presentata la versione ristilizzata per il mercato brasiliano, che riprendeva gli elementi distintivi della versione europea introdotta nel 2005. In Brasile, il Doblò è stato offerto anche nella versione Adventure, con assetto rialzato, ruota di scorta sul portellone e protezioni in plastica per affrontare percorsi fuoristrada.

Fiat Doblò Adventure per il mercato brasiliano

La Seconda Generazione: "Spazio Reinventato"

La seconda generazione del Fiat Doblò è stata presentata nel novembre del 2009, frutto di un investimento di 450 milioni di euro e di due anni di sviluppo. Questa nuova serie ha introdotto numerose soluzioni tecniche inedite e raffinate rispetto alla precedente, a partire dal telaio di base. È stata infatti adottata una versione allungata del Pianale SCCS ("Small") di Fiat Group Automobiles, condividendo organi meccanici e componenti tecnici con il Fiorino e la Grande Punto. Tuttavia, il sistema sospensivo è stato pesantemente rivisto e il pianale ha ricevuto importanti modifiche strutturali, essendo modulare e consentendo semplici adattamenti alle nuove dimensioni, che raggiungevano fino a 4,74 metri di lunghezza e ben 3,1 metri di passo.

Lo stile della seconda generazione è opera del Centro Stile Fiat di Torino e segue il family feeling introdotto dalla Grande Punto, con numerosi elementi curvilinei e bombature laterali. Il frontale è elaborato attorno a una grande calandra centrale in materiale polimerico, che incorpora il logo della casa, la targa e la mascherina del radiatore. La fanaleria ha una forma a goccia, mentre nella zona inferiore dei paraurti si trovano due ampie protezioni in plastica, utili contro gli urti cittadini, e una lieve nervatura che migliora l'aerodinamica del veicolo. La fiancata è resa più originale rispetto alla progenitrice grazie ai passaruota in rilievo e alla vetratura che risale.

Internamente, i progressi nella progettazione dell'abitacolo sono evidenti. L'impostazione dei comandi segue lo schema del Fiorino, ma i rivestimenti e le rifiniture sono di qualità superiore. La plancia è sviluppata su due livelli: quello superiore ospita l'autoradio, mentre tra gli optional è disponibile il sistema di navigazione satellitare Blue&Me-TomTom con schermo a colori asportabile o il solo vivavoce Blue&Me. Sotto l'autoradio sono posizionate le bocchette di aerazione del climatizzatore mono-zona con i relativi comandi, disponibili sia a controllo manuale che automatico con schermo a cristalli liquidi, posti sul livello più basso della plancia. Sono disponibili anche plastiche della plancia in tonalità differenti.

Interni del Fiat Doblò seconda generazione

Innovazioni Meccaniche e Sicurezza nella Seconda Serie

Sotto il profilo meccanico, il pianale modulare Small è stato rivisto nella geometria delle sospensioni. All'avantreno è rimasto il classico schema a ruote indipendenti con montante telescopico MacPherson e barra stabilizzatrice, mentre al retrotreno è stato adottato, per la prima volta su una furgonetta Fiat, uno schema a ruote indipendenti con doppio braccio oscillante (Bi-link) e barra stabilizzatrice. Questa soluzione ha notevolmente migliorato le doti dinamiche e la stabilità del veicolo, soprattutto in curva.

La sicurezza è stata ulteriormente rafforzata. Il sistema antibloccaggio delle ruote (ABS), il controllo elettronico della stabilità (ESP) abbinato al controllo della trazione e all'Hill Holder (che facilita le partenze in salita) sono di serie per tutte le versioni. L'impianto frenante sfrutta dischi autoventilati per l'avantreno e classici tamburi per il retrotreno. A richiesta è disponibile anche il sistema di controllo delle situazioni dinamiche del veicolo (VDC), che migliora l'efficienza delle frenate sfruttando i sensori dell'ESP. La sicurezza passiva è garantita dalla presenza di airbag frontali, per la testa e laterali a doppio stadio, mentre come accessorio è disponibile anche il cruise control.

Gamma Motori Aggiornata e Dimensioni della Seconda Generazione

Alla fine del 2014, il Doblò ha ricevuto un importante aggiornamento tecnico, nelle dotazioni, nei motori e nello stile. La gamma Cargo continua a offrire la classica versione furgonata con possibilità di estensione del vano di carico in lunghezza o in altezza. La gamma motori è composta da quattro propulsori:

  • Benzina: L'unico motore a benzina è il 1.4 16V Fire, capace di 95 cavalli e accoppiato a un cambio manuale a 5 rapporti. Omologato Euro 5, garantisce un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 15,0 secondi per una velocità massima di 161 km/h. Il consumo è pari a 13,9 km/l, con emissioni di CO2 di 166 g/km.
  • Diesel: La gamma diesel comprende tre propulsori common rail.
    • Il 1.3 Multijet 16V, omologato Euro 5, eroga 90 cavalli ed è abbinato a un cambio manuale a 5 rapporti. Grazie alle ridotte emissioni di anidride carbonica (129 g/km), beneficiava degli incentivi statali alla rottamazione. Il consumo medio dichiarato è di 20,4 km/l, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 15,0 secondi e una velocità massima di 156 km/h. Il 1.3 è stato proposto anche con iniezione Multijet di seconda generazione e filtro attivo antiparticolato (Euro 5), con una coppia massima di 200 N·m erogata a 1.500 giri/min, migliorando la risposta ai bassi regimi.
    • Il 1.6 Multijet 16V è l'unità intermedia, disponibile in due livelli di potenza: 90 e 105 cavalli (66 e 77 kW rispettivamente). Entrambi i livelli di potenza offrono 290 N·m di coppia motrice disponibili a 1.500 giri al minuto. Il 1.6 Multijet garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in 13,4 secondi nella versione da 105 CV (14,9 secondi nella versione da 90CV). Omologato Euro 5 con Start&Stop e filtro antiparticolato, è capace di un consumo pari a 19,2 km/l e emissioni di CO2 di 138 g/km.
    • Al top di gamma si trova il 2.0 Multijet 16V, erogante 135 cavalli, omologato Euro 5 grazie al filtro DPF di serie e dotato del dispositivo Start&Stop. Con questo motore, le prestazioni si avvicinano a quelle sportive, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 11,3 secondi. Nonostante ciò, i consumi rimangono bassi, con 17,5 km percorsi con un litro di gasolio nel ciclo combinato e basse emissioni di CO2, stabilizzate sui 150 g/km.

Il frontale del nuovo Doblò, quasi completamente privo di calandra se non nella parte inferiore, è caratterizzato da una lunga cromatura che unisce i due gruppi ottici e dal nuovo logo FIAT al di sotto. Il Doblò mantiene i due sportelli scorrevoli e un portellone scorrevole al posteriore.

Fiat Doblò Cargo post-restyling

Versatilità e Allestimenti del Doblò 2010-2021

Il Fiat Doblò prodotto tra il 2010 e il 2021 è un veicolo commerciale compatto e versatile, apprezzato per la sua praticità e capacità di carico in un formato maneggevole. La sua robustezza e modularità lo rendono ideale per artigiani, manutentori e piccoli imprenditori, adattandosi perfettamente all'uso urbano senza compromettere lo spazio necessario per attrezzature e materiali.

Grazie alla collaborazione con specialisti nell'allestimento furgoni, è possibile trasformare il vano di carico del Doblò in una vera e propria officina mobile professionale, con soluzioni su misura come pianali antiscivolo, rivestimenti laterali, scaffalature, cassettiere, portapacchi e portascale.

Le versioni del Fiat Doblò dal 2010 al 2021 includono:

  • Versione L1H1 (Passo corto, Tetto basso):

    • Passo: 2755 mm
    • Lunghezza totale: 4406 mm
    • Lunghezza cassone: 1820 mm
    • Larghezza: 1714 mm
    • Altezza totale: 1845 mm
    • Altezza cassone: 1305 mm
  • Versione L1H2 (Passo corto, Tetto alto):

    • Passo: 2755 mm
    • Lunghezza totale: 4406 mm
    • Lunghezza cassone: 1820 mm
    • Larghezza: 1714 mm
    • Altezza totale: 2125 mm
    • Altezza cassone: 1550 mm
  • Versione Maxi (Passo lungo, Tetto basso):

    • Passo: 3105 mm
    • Lunghezza totale: 4756 mm
    • Lunghezza cassone: 2170 mm
    • Larghezza: 1714 mm
    • Altezza totale: 1880 mm
    • Altezza cassone: 1305 mm
  • Versione XL (Passo lungo, Tetto alto):

    • Passo: 3105 mm
    • Lunghezza totale: 4756 mm
    • Lunghezza cassone: 2170 mm
    • Larghezza: 1714 mm
    • Altezza totale: 2125 mm
    • Altezza cassone: 1550 mm

Queste dimensioni consentono di identificare facilmente la versione del proprio Fiat Doblò, utilizzando un semplice metro o consultando il libretto di circolazione.

Il Doblò Oltre Confine: RAM ProMaster City

Dal 2015, la versione esteticamente rivista del Doblò è stata esportata anche negli Stati Uniti e in Canada, dove è venduta come RAM ProMaster City. Questo veicolo è equipaggiato con il motore 2.4 Tigershark a benzina da 177 CV e un cambio automatico ZF a nove marce, adattandosi alle specifiche esigenze e preferenze dei mercati nordamericani.

RAM ProMaster City

Il Futuro del Doblò: E-Doblò e Sostituzione

Il Fiat Doblò continua a evolversi. Nel marzo 2024, sono stati consegnati al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco i primi 51 esemplari di E-Doblò, la versione completamente elettrica, testimonianza dell'impegno di Fiat verso la mobilità sostenibile e l'innovazione. Questa transizione verso l'elettrico apre nuove prospettive per il futuro del veicolo, in linea con le crescenti esigenze di riduzione delle emissioni e di efficienza energetica.

È stato annunciato che nel 2026 il Fiat Doblò sarà sostituito dalla Fiat Qubo L, segnando la fine di un'era per il nome Doblò ma continuando l'eredità di Fiat nel segmento dei multispazio versatili e funzionali.

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