Il Montalbano, terra ricca di storia, cultura e paesaggi mozzafiato, è sempre più spesso protagonista di eventi automobilistici che fondono la passione per i motori con la valorizzazione delle eccellenze locali. Queste manifestazioni, che spaziano dai raduni di auto storiche a vere e proprie gare di rally, rappresentano un'occasione unica per scoprire le bellezze del territorio toscano da una prospettiva dinamica e coinvolgente.

"Ruote nella Storia": Un Viaggio tra Antiche Vetture e Borghi Incantevoli
Dopo l'eco del passaggio della celebre Mille Miglia, la provincia di Prato ha ospitato per la prima volta il raduno di auto storiche denominato "Ruote nella Storia". Questo format, nato dalla sinergia con l'associazione "I borghi più belli d'Italia", si è esteso a tutte le province italiane, e l'Aci di Prato ha prontamente colto l'opportunità di organizzare un evento interamente dedicato al proprio territorio, con il patrocinio dei comuni di Poggio a Caiano e Carmignano.
L'appuntamento, che mira a diventare un evento annuale per la provincia, è stato dedicato a Prato e alle suggestive colline del Montalbano. Il percorso, lungo 38 chilometri, ha toccato località di grande fascino come Seano, Bacchereto, Carmignano, Comeana e Artimino. Proprio ad Artimino, gli equipaggi hanno avuto modo di effettuare una visita guidata al museo archeologico e all'interno del borgo, immergendosi nella storia millenaria del luogo. Successivamente, le vetture hanno raggiunto Villa Castelletti.
Requisiti di Partecipazione e Obiettivi del Raduno
La partecipazione a "Ruote nella Storia" è riservata a un massimo di 40 auto storiche. Le vetture devono essere d'epoca, costruite prima del 1990 o inserite nella lista stilata da AciStorico, garantendo così un'esposizione di autentici gioielli del motorismo.
Il direttore dell'Aci di Prato, Claudio Bigiarini, ha sottolineato la duplice finalità dell'iniziativa: "Da un lato vogliamo promuovere il motorismo storico, e dall'altro incentivare il turismo enogastronomico e culturale." Le visite ad Artimino e le varie tappe lungo il percorso, compresa Villa Castelletti, sono state pensate per permettere agli spettatori di ammirare da vicino queste automobili che raccontano epoche passate. Le premiazioni hanno visto riconoscimenti speciali per l'equipaggio più giovane, quello più esperto e la vettura proveniente da più lontano, celebrando la passione e la dedizione dei partecipanti. Le iscrizioni, aperte dallo scorso 30 agosto, si sono potute effettuare fino a mezzogiorno del 16 settembre.
Prospettive Future: Tra Promozione Territoriale e Potenziale Competitivo
L'obiettivo principale di queste manifestazioni, come evidenziato da Bigiarini, è "valorizzare le eccellenze del territorio". L'intenzione è quella di proporre ogni anno un percorso diverso all'interno della provincia di Prato, offrendo sempre nuove prospettive e scoprendo angoli nascosti. Inoltre, è stata avanzata l'idea di uno sviluppo futuro del raduno che potrebbe includere una piccola gara di regolarità, con un percorso leggermente più esteso rispetto a quello attuale. Tuttavia, la priorità assoluta rimarrà sempre la promozione del territorio, mantenendo il focus sulla bellezza paesaggistica e culturale del Montalbano.

Il Rally nel Montalbano: Velocità, Tradizione e Innovazione Organizzativa
Il Montalbano è anche teatro di competizioni più adrenaliniche, come il rally, che combinano l'emozione della velocità con la sfida dei percorsi tortuosi. L'edizione duemilaventisei di una di queste competizioni è stata nel segno del rinnovamento e del guardare al futuro, a partire dall'assetto organizzativo. Accanto a Laserprom 015, realtà storica e punto di riferimento dell'evento, ha debuttato ART Motorsport 2.0, una scuderia di Lamporecchio guidata da Giuseppe Artino, molto attiva in ambito regionale e nazionale con diversi piloti.
Montecatini Terme è stata confermata come cuore pulsante della manifestazione, dopo il grande ritorno dello scorso anno che aveva riportato partenza e arrivo nel centro cittadino. Per l'edizione più recente, l'evento si è spostato nel "salotto buono" della città termale, Piazza del Popolo, una scelta strategica che mirava a valorizzare ulteriormente l'immagine della gara e ad amplificarne l'impatto mediatico.
Ampliamento Geografico e Struttura della Gara
Rispetto al 2025, il Rally ha ampliato i propri confini geografici, coinvolgendo un'area ancora più vasta della Valdinievole e del Montalbano. Questo permette di esplorare nuove strade e di offrire un'esperienza di gara sempre più stimolante e diversificata.
Il programma della gara ha visto la partenza il sabato 7 marzo, alle ore 17.30, con due prove speciali nel tardo pomeriggio e in notturna nella zona di Lamporecchio. La domenica 8 marzo si sono svolte le restanti otto prove speciali, per un totale di 10 tratti cronometrati. Tra gli elementi tecnici più attesi, ha spicato il ritorno della celebre inversione di Massa nella prova di "Massa e Cozzile", conosciuta storicamente come "Buggiano", della lunghezza di 7,430 chilometri.

Protagonisti e Preparativi
Tra i piloti che hanno puntato alla vittoria, si è distinto Luca Artino, vicesindaco di Lamporecchio e due volte vincitore della gara (nel 2015 e 2016), che è tornato alle competizioni dopo otto mesi di assenza. Artino ha gareggiato con Marco Ancillotti su una Skoda Fabia R5 "evo". Ha debuttato in Valdinievole Paolo Segantini, in coppia con Castiglioni, anche lui su Fabia R5. Al via della gara, dopo cinque anni di assenza, si sono presentati anche i fratelli Davide e Andrea Giordano, sempre su Skoda.
Le operazioni di verifica e lo shakedown si sono tenute il sabato 29 giugno, con la cerimonia di partenza in centro a Larciano dalle ore 19.30. La domenica 30 giugno si sono disputati gli otto tratti cronometrati sui tre settori "Lamporecchio" (7,450 Km), "Larciano" (5,020 Km) e "Massa e Cozzile", garantendo un'intensa giornata di competizione e spettacolo.
Il Montalbano: Un Palcoscenico Naturale per il Motorismo
Gli eventi automobilistici nel Montalbano non sono solo occasioni per gli appassionati di motori di ammirare vetture storiche o di assistere a gare mozzafiato. Sono anche un'opportunità unica per i visitatori di esplorare un territorio che offre un patrimonio culturale, artistico ed enogastronomico di inestimabile valore. Le dolci colline disegnate dai vigneti e dagli uliveti, i borghi medievali che conservano intatto il loro fascino antico, le ville medicee e i musei archeologici contribuiscono a creare un'esperienza a 360 gradi.
La promozione del territorio attraverso il motorismo storico e sportivo si rivela una strategia efficace per attirare diverse tipologie di pubblico, dai collezionisti e i puristi delle auto d'epoca, agli amanti dell'adrenalina dei rally, fino ai turisti desiderosi di scoprire nuove destinazioni. Il Montalbano, con la sua ricchezza e la sua versatilità, si conferma un palcoscenico ideale per queste manifestazioni, unendo la passione per i motori alla celebrazione delle sue innumerevoli eccellenze. La scelta di percorsi diversificati e la continua ricerca di elementi innovativi nelle gare garantiscono un interesse costante e una crescita di questi eventi nel panorama automobilistico nazionale e, potenzialmente, internazionale.

Il coinvolgimento delle amministrazioni locali e l'impegno di organizzatori esperti, come Aci e le scuderie motoristiche, sono fondamentali per la riuscita e la promozione di queste iniziative. L'attenzione alla sicurezza, la cura dei dettagli organizzativi e la capacità di creare un'atmosfera accogliente per partecipanti e spettatori sono elementi chiave per consolidare la reputazione del Montalbano come destinazione privilegiata per eventi automobilistici di qualità. Il futuro sembra promettere ulteriori sviluppi, con l'intento di arricchire l'offerta e di continuare a valorizzare questo splendido angolo di Toscana.
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