L'evoluzione del settore bancario porta con sé un costante rinnovamento dei servizi offerti ai clienti, con l'obiettivo primario di semplificare la gestione finanziaria quotidiana e rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze emergenti. In questo contesto, UBI Banca ha introdotto soluzioni innovative volte a offrire maggiore flessibilità nei pagamenti e a supportare specifiche necessità dei suoi correntisti. Tuttavia, il panorama bancario è in continua trasformazione, e l'acquisizione di UBI Banca da parte di Intesa San Paolo segna un punto di svolta significativo, con implicazioni dirette per milioni di clienti.
RicariConto: La Nuova Frontiera del Pagamento a Rate
UBI Banca ha lanciato RicariConto, un servizio innovativo pensato per consentire ai correntisti di dilazionare nel tempo gli addebiti relativi a una vasta gamma di transazioni. Questo strumento permette di trasformare acquisti quotidiani, bonifici, pagamenti di bollette e molto altro in pagamenti rateali, offrendo una maggiore flessibilità finanziaria.

Come Funziona RicariConto?
Il processo di attivazione di RicariConto avviene direttamente in filiale. Dopo le necessarie verifiche del merito creditizio, il servizio consente di rateizzare movimenti già addebitati sul conto corrente. In sostanza, il cliente riceve un rimborso per le spese effettuate, che viene poi restituito alla banca in comode rate. L'importo minimo rateizzabile è di 250 euro, mentre il limite massimo raggiunge i 5.000 euro. È inoltre possibile aggregare più movimenti per raggiungere la soglia minima di 250 euro e procedere successivamente al rimborso dilazionato.
Gestione Online e Mobile:
La comodità di RicariConto si estende anche ai canali digitali. Il servizio è infatti pienamente gestibile sia tramite l'app di mobile banking Qui UBI, sia attraverso l'internet banking. La procedura online è estremamente intuitiva: dopo aver effettuato l'accesso, è sufficiente selezionare la funzione "Rateizza", scegliere i movimenti addebitati sul conto che si desidera dilazionare, e impostare il numero di rate desiderato. Una volta completata questa operazione, la disponibilità sul conto verrà ripristinata al saldo precedente agli acquisti rateizzati, liberando liquidità immediata.
Costi e Condizioni di RicariConto:
Un aspetto distintivo di RicariConto è l'assenza di costi di attivazione e tassi d'interesse. La struttura dei costi prevede unicamente una commissione fissa, il cui ammontare varia in funzione della durata e dell'importo del piano di rimborso. Un ulteriore vantaggio per il cliente è rappresentato dal fatto che la prima rata viene addebitata a partire dal secondo mese successivo all'attivazione del piano di rimborso, concedendo un ulteriore periodo di respiro finanziario.
Oltre la Carta Rateale: L'Evoluzione dei Servizi di Pagamento
RicariConto non è l'unica innovazione nel portafoglio di UBI Banca in termini di pagamenti rateali. Il servizio si affianca alla già esistente carta di credito Hybrid, che da tempo offre la possibilità di rateizzare le spese effettuate. La registrazione del marchio RicariConto e il deposito della domanda di brevetto sottolineano l'impegno della banca verso soluzioni all'avanguardia.
Frederik Geertman, Chief Commercial Officer e Vice Direttore Generale di UBI Banca, ha commentato: «Innovazione e attenzione ai bisogni del cliente sono i principi che ci hanno spinto a realizzare questo prodotto». Questa dichiarazione evidenzia una strategia orientata al cliente, volta a fornire strumenti finanziari che si adattino alle dinamiche della vita moderna.

La Fusione con Intesa San Paolo: Un Nuovo Capitolo per i Clienti UBI Banca
Un evento di portata storica per UBI Banca è la fusione per incorporazione in Intesa San Paolo, ufficialmente prevista per il 12 aprile. Questa operazione, sebbene decisa nel corso del 2019, ha seguito un percorso complesso, influenzato dalle decisioni dell'Antitrust che hanno portato alla cessione di una parte della clientela UBI a BPER Banca nel febbraio precedente.
Migrazione dei Conti e Modifica delle Condizioni Contrattuali:
A partire dal 12 aprile, i conti correnti della maggioranza dei correntisti UBI Banca saranno trasferiti sul sistema informatico di Intesa San Paolo. Parallelamente, avverrà l'unificazione delle condizioni contrattuali dei prodotti delle due banche. La comunicazione inviata ai clienti da UBI Banca e Intesa San Paolo rappresenta di fatto una proposta di modifica unilaterale del contratto. Questo ha già comportato, a partire dal 1° aprile, un cambiamento delle condizioni economiche relative a conti correnti, carte di credito, carte di debito, carte prepagate e altri prodotti.
Diritto del Cliente di Recedere:
La normativa vigente in caso di modifiche unilaterali dei contratti bancari prevede tutele per il cliente. La variazione proposta deve essere supportata da un giustificato motivo, quale appunto la fusione per incorporazione. La comunicazione di tale variazione deve essere effettuata con un preavviso di almeno due mesi. Durante questo periodo, il cliente ha il diritto di recedere dal contratto alle vecchie condizioni, senza incorrere in penali. È fondamentale che la banca invii una comunicazione personale a ogni cliente, sia in formato cartaceo che, in alternativa, tramite l'home banking.
Cosa Cambia Specificamente per i Clienti UBI Banca?
Le modifiche più immediate riguardano le condizioni contrattuali. La maggior parte della documentazione ricevuta dai correntisti rientra in questa casistica. È importante sottolineare che chi ha in essere un mutuo o un prestito con UBI Banca non subirà alcuna variazione immediata; le condizioni rimarranno invariate.
I cambiamenti più significativi, che si manifesteranno nei prossimi mesi, interesseranno prevalentemente le carte di pagamento.
- Carte di Credito Hybrid, Libra e Kalia: A partire dal 1° gennaio 2022, queste carte emesse da UBI Banca cesseranno di esistere e dovranno essere sostituite da nuove carte Intesa San Paolo. Fino a tale data, potranno essere ancora utilizzate, ma non verranno riemesse in caso di furto o smarrimento (verranno emesse nuove carte Intesa San Paolo).
- Carta Libramat (Carta di Debito): Questa carta di debito, associata ai conti correnti e appartenente al circuito Bancomat, potrà essere utilizzata anche dopo il 12 aprile 2021. Tuttavia, analogamente alle carte di credito, non sarà riemessa in caso di deterioramento, malfunzionamento, smarrimento o furto.
- Carta Prepagata Enjoy: Dal 12 aprile 2021, per effettuare ricariche sulla carta Enjoy sarà necessario utilizzare un nuovo codice utente, disponibile nella sezione online del sito di Intesa San Paolo o contattando il numero 800303303. Per i pagamenti online, si dovrà invece utilizzare il servizio a distanza, abbandonando l'uso dell'SMS o del token.
In sintesi, i prodotti UBI Banca si stanno progressivamente unificando con quelli di Intesa San Paolo. Questo scenario potrebbe rappresentare un'opportunità per i clienti di valutare alternative sul mercato e cercare condizioni economiche più vantaggiose.
Analisi Comparativa dei Costi: Un'Opportunità di Risparmio
È utile analizzare comparativamente i costi dei prodotti bancari per comprendere il potenziale di risparmio. Le analisi suggeriscono che i prodotti di entrambe le banche, prima della fusione, erano mediamente piuttosto costosi, sebbene non si prevedano cambiamenti drastici immediati. Tuttavia, il mercato offre diverse alternative con condizioni più competitive.
Conto Corrente:
Per una famiglia con operatività media (conto cointestato, doppio accredito stipendio, circa 10 bonifici annui verso altre banche, pagamento rata mutuo con addebito diretto, 12 prelievi annui su ATM di altre banche, giacenza media di 4.500 euro), esistono prodotti con costo annuo pari a zero. Tra questi si annoverano l'Ing Conto Corrente Arancio (Modulo Zero Vincoli), il Conto Easy di Credit Agricole e il conto Quick di Banca Popolare di Bari. Il costo medio dei circa 400 prodotti analizzati in un database di riferimento si attesta intorno ai 70 euro annui. In confronto, UBIConto aveva un costo di 88,99 euro all'anno, mentre Xme Conto di Intesa San Paolo raggiungeva i 124 euro annui, evidenziando un significativo margine di miglioramento per i clienti.
Carta Prepagata:
Considerando un profilo di utente con attività di shopping online e due ricariche mensili, numerose carte prepagate offrono costi pari a zero. Tra queste figurano Db Contocarta di Deutsche Bank, OvalPay di Banca5 e Hype Start di Banca Sella. Il costo medio per i 140 prodotti analizzati in un database di riferimento è di 54,30 euro annui. I prodotti Enjoy di UBI Banca avevano un costo compreso tra 54,30 euro e 113 euro all'anno, posizionandosi in una fascia di prezzo medio-alta rispetto alle alternative a costo zero.
Carta di Credito:
Per un profilo di utilizzo con una spesa annua di 4.500 euro, 12 acquisti online, prelievi in valuta per 200 euro e 3 utilizzi all'estero per 500 euro, i prodotti più convenienti includono la carta Altroconsumo (costo totale annuo 20 euro) per i soci Altroconsumo, la carta Blu American Express (costo totale annuo 34,30 euro) e la Carta Ego di Credem (costo totale annuo 49 euro). La carta Hybrid di UBI Banca aveva un costo di 76,75 euro all'anno, mentre la carta Classic di Intesa San Paolo costava 78 euro all'anno, dimostrando una differenza di costo considerevole rispetto alle opzioni più economiche.
Innovazioni Tecnologiche nei Pagamenti Mobili: Samsung Pay e Google Pay
Le carte di credito UBI Banca (Hybrid, Libra, Kalìa) supportano inoltre i sistemi di pagamento mobile Samsung Pay e Google Pay, offrendo un'ulteriore dimensione di comodità e sicurezza.
Samsung Pay: Per attivare il servizio, è sufficiente scaricare e avviare l'app omonima, inserire i dati della carta di credito UBI Banca seguendo le istruzioni. Il pagamento avviene avvicinando lo smartphone al POS, previa autenticazione tramite iride, impronta digitale o PIN. Samsung Pay è particolarmente versatile, supportando sia la tecnologia NFC che MST (Magnetic Secure Transmission), permettendo pagamenti anche presso terminali non abilitati al contactless.
Google Pay: Tutti gli utenti Android possono utilizzare Google Pay scaricando l'app da Google Play e inserendo i dati della propria carta di credito UBI Banca. Il pagamento in negozio avviene avvicinando il cellulare al POS contactless, oppure può essere utilizzato per acquisti online su numerosi siti web e applicazioni.
Entrambi i servizi sono protetti da elevati protocolli di sicurezza che non memorizzano né condividono i dati originali della carta con i dispositivi o gli esercenti. Questa integrazione mira a rendere l'esperienza di pagamento ancora più immediata, veloce e sicura, anche per importi contenuti precedentemente gestiti in contanti.
37 Come pagare con lo smartphone e Google Pay | Daniele Castelletti | AssMaggiolina
Trust in Life: Il Primo Trust Bancario per il "Dopo di Noi"
UBI Banca si è distinta anche per un'iniziativa sociale di notevole impatto: la presentazione di Trust in Life, il primo trust istituito da un istituto di credito italiano in attuazione della legge sul "Dopo di Noi" (Legge 22 giugno 2016, n. 112).
Contesto Legislativo e Partnership Strategiche:
La legge 112/2016 mira a fornire supporto alle persone con disabilità grave, garantendo loro autonomia, inclusione sociale e la possibilità di vivere secondo le proprie scelte. Secondo studi condotti da AICCON, circa 127.000 persone potrebbero beneficiare di questa legge, necessitando di supporto sia economico-finanziario che socio-sanitario.
UBI Banca, in partnership con Anffas (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e Relazionale) e il Gruppo Cooperativo CGM, ha sviluppato un approccio basato sulla sussidiarietà circolare, promuovendo la co-progettazione e la collaborazione con le realtà sociali del territorio.
Bando per l'Assegnazione di Liberalità:
A supporto di Trust in Life e del progetto "Durante e Dopo di Noi", è stato lanciato un bando per l'assegnazione di liberalità a iniziative candidate da soggetti del Terzo Settore appartenenti alla rete Anffas e CGM, in linea con i principi della legge 112/2016.
Dichiarazioni Istituzionali:
Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas Onlus, ha sottolineato l'importanza della legge 112, definendola un tracciato di "sentieri nuovi" che offrono alle persone con disabilità la possibilità di progettare la propria vita, scegliendo dove e con chi vivere. Questa prospettiva segna un ritorno a una vita non legata a strutture speciali e apre a nuove prospettive esistenziali, contrastando processi di esclusione e marginalizzazione.
Stefano Granata, Presidente CGM, ha evidenziato come Trust in Life si inserisca in una visione di sviluppo del welfare, rispondendo a un bisogno concreto di molte famiglie e mettendo in moto energie per offrire servizi personalizzati alle persone con grave disabilità e alle loro famiglie.
La responsabilità del progetto è affidata alla Dott.ssa Roberta Speziale.
Considerazioni Finali sulla Transizione Bancaria
La fusione tra UBI Banca e Intesa San Paolo rappresenta un momento di profondo cambiamento per milioni di clienti. Se da un lato la migrazione dei conti e l'unificazione delle piattaforme comportano la necessità di adattarsi a nuove procedure e condizioni contrattuali, dall'altro emerge chiaramente l'opportunità di rivalutare la propria situazione finanziaria. L'analisi comparativa dei costi dei prodotti bancari, unita alla crescente offerta di servizi innovativi da parte di diversi attori del mercato, suggerisce che una valutazione attenta delle proprie esigenze e delle alternative disponibili possa portare a significativi risparmi e a una gestione finanziaria più efficiente e mirata. La trasparenza nelle comunicazioni da parte delle banche e la consapevolezza dei diritti dei clienti sono elementi cruciali per navigare con successo queste transizioni.