Giunto Omocinetico per Passat B6: Cos'è, Come Funziona e i Problemi Comuni

Il giunto omocinetico è un elemento meccanico essenziale nel sistema di trasmissione di un veicolo, in particolare nelle auto a trazione anteriore come la Volkswagen Passat B6. Ha il compito di trasmettere il moto rotatorio dal cambio alle ruote motrici, mantenendo costante la velocità di rotazione anche quando le sospensioni si muovono o le ruote sterzano. A differenza dei vecchi giunti cardanici, il giunto omocinetico permette di trasferire la coppia motrice senza generare variazioni di velocità o vibrazioni, anche con angoli di lavoro elevati.

Giunto omocinetico sezionato con indicazione delle componenti

La Funzione Vitale del Giunto Omocinetico

Lo scopo di questo componente è quello di produrre il movimento delle ruote degli pneumatici, anche quando si verificano sterzate importanti. La caratteristica fondamentale del giunto omocinetico è il suo cinematismo interno, il quale permette di realizzare una trasmissione omogenea in qualsiasi momento. Il giunto rappresenta robustezza e affidabilità, due caratteristiche necessarie per la durevolezza di una macchina. Le auto moderne presentano giunti omocinetici ancor più robusti, perché devono essere in grado di sopportare maggiori sollecitazioni da parte dei motori che creano una coppia motrice molto alta.

Come Funziona un Giunto Omocinetico

Spiegare come funziona una componente del genere non è molto semplice, ma possiamo sintetizzarne il meccanismo. All’interno del giunto omocinetico, un sistema di sfere d’acciaio scorre in apposite guide ricavate nei due corpi metallici del giunto. Questa è la grande differenza rispetto ai vecchi giunti cardanici, che generavano variazioni di velocità e vibrazioni. Il collegamento fisico tra i due alberi (conduttore e condotto) avviene grazie a una serie di sfere d’acciaio che, mantenute a debita distanza da una gabbia ad anello, si muovono all’interno di scanalature consentendo l’articolazione degli alberi e la trasmissione del moto. Quando gli alberi d’ingresso e uscita sono disassati, le sfere scorrono nelle cave e in questo modo il movimento si trasmette evitando le variazioni di velocità introdotte dai giunti cardanici.

La parte esterna visibile del giunto è detta campana, le cui zone sono sollecitate dalle piste sfere e dalla dentatura del gambo. Il cuore del giunto è rappresentato dal nucleo interno, attraverso il quale viene trasmessa tutta la forza. Le sfere portano avanti l’intero funzionamento del giunto. Le gabbie mantengono equilibrate le sfere, che tendono a ruotare e ad alternarsi del giunto.

In un semiasse ci sono in genere due giunti omocinetici:

  • Giunto interno: Più vicino al cambio, ha il compito di compensare le variazioni di lunghezza del semiasse dovute ai movimenti della sospensione.
  • Giunto esterno: Vicino alla ruota, deve sopportare gli angoli maggiori che si generano in curva.

Il giunto omocinetico è saldato al piattello che supporta a sua volta disco e ruota grazie ad un dado centrale dentellato nella parte del perno che si congiunge al piattello verso l'esterno della ruota. Il giunto omocinetico è bloccato sul semiasse da un anello di tenuta in metallo.

La Protezione: La Cuffia del Giunto Omocinetico

A proteggere il giunto omocinetico c’è un soffietto in gomma o materiale sintetico, chiamato cuffia. Questa cuffia serve a trattenere il grasso lubrificante e a tenere fuori acqua e sporco. La cuffia è costruita con materiale plastico o in gomma, e serve per proteggere i pneumatici da sassi, detriti, polveri, terriccio o altri componenti esterne. I giunti omocinetici sono protetti da una cuffia di gomma flessibile che li protegge dalle aggressioni dell'ambiente esterno e contiene uno speciale grasso che lubrifica le parti e le protegge dall'ossidazione. Il giunto deve essere sempre ben lubrificato e quindi è protetto da una cuffia di gomma: quest’ultima, evita che acqua e polvere possano mettere a rischio il corretto funzionamento nel tempo.

La durata del giunto omocinetico dipende dal grado di lubrificazione che ricevono le sfere in acciaio roteanti internamente. Per evitare che si verifichino problemi, è opportuno fare dei controlli periodici alle cuffie di gomma di protezione, verificando il loro funzionamento. Inoltre, girando lo sterzo, è consigliato controllare che non ci sia la presenza di tagli o di fascette spezzate.

Cuffia del giunto omocinetico danneggiata

Problemi Comuni e Sintomi di un Giunto Omocinetico Danneggiato

In condizioni normali, il giunto omocinetico non dà alcun segno della sua presenza. Solo quando comincia a usurarsi può far sentire dei "tac-tac" metallici durante le sterzate o delle vibrazioni in accelerazione. I giunti sono costruiti per durare molto a lungo, ma col tempo potrebbero andare incontro a malfunzionamenti, che vanno individuati per tempo. Un giunto omocinetico danneggiato dà segni di usura quando si iniziano ad avvertire rumori a scatto sotto lo sterzo, proprio come se da un momento all'altro il semiasse dovesse uscire fuori dalla sua sede. Questo avviene perché le sfere poste internamente alla coppa iniziano a fare gioco.

I sintomi che ci avvertono che i giunti omocinetici hanno qualche problema sono, per esempio, ronzii o rumori metallici insoliti provenienti dalle ruote motrici quando si accelera o decelera e il caratteristico "clac-clac" quando si percorre una curva o si fa inversione a U e le ruote sono quindi sterzate. Altri segnali che devono attirare l’attenzione sono vibrazioni evidenti, soprattutto in fase di accelerazione, e persino odore di bruciato, eventualmente causato da una perdita di grasso da un giunto omocinetico che è arrivata sul sistema di scarico o su altre parti calde. La presenza di macchie di unto in corrispondenza delle ruote motrici è un altro segnale di allarme: un controllo visivo delle cuffie di protezione dei giunti omocinetici, alla ricerca di lesioni o una posizione non corretta della cuffia stessa, potrebbe consentirci di intervenire rapidamente, evitando danni irrimediabili al giunto.

Cominciamo col dire che, per mantenere i giunti perfettamente funzionanti, è importante che sia integra la cuffia che li protegge: la gomma con cui è fabbricata con il tempo tende a seccarsi e, a causa delle sollecitazioni a cui viene sottoposta durante la marcia, può creparsi, non svolgendo più il suo compito. Se si fessura o si rompe, il grasso esce e il giunto inizia a lavorare a secco, con un’usura rapidissima. Per far sì che la componente funzioni a regola d'arte, bisogna scongiurare il rischio di bloccaggio delle ruote, che può danneggiare il giunto omocinetico.

⭕ GIUNTO OMOCINETICO ⭕

Come Verificare un Possibile Difetto

Per avere la certezza che il giunto omocinetico sia difettoso, recatevi in un parcheggio vuoto, che goda di un ampio spazio. Inserite la retromarcia, successivamente girate lo sterzo e proseguite in questo senso, facendo bene attenzione ad ascoltare l'eventuale rumore emesso dall'auto. Fate la stessa cosa per ogni direzione, sia a destra che a sinistra. Il rumore "clac-clac" o "tac-tac" in curva è un indicatore significativo di un giunto esterno difettoso, mentre le vibrazioni in accelerazione possono indicare un problema al giunto interno.

La Sostituzione del Giunto Omocinetico

Il giunto, molto spesso, deve essere sostituito perché la cuffia tende a danneggiarsi o a deteriorarsi. Per quanto concerne la sostituzione, è bene che una persona competente si occupi di tutte le manovre da fare, ovvero un meccanico. Infatti, una sostituzione non corretta potrebbe creare ulteriori problemi alla propria automobile. In ogni caso è importante sapere che bisogna prima di tutto smontare il semiasse della macchina e serrare l'albero di trasmissione. Dopodiché bisogna eliminare le fascette e smontare la cuffia del giunto, per poi rimuovere la protezione, cioè il coperchio.

Schema di un semiasse con i due giunti omocinetici

Le macchine moderne, grazie al continuo perfezionamento delle funzionalità, hanno visto anche il giunto omocinetico come una componente che ha subito variazioni importanti. I motori sempre più nuovi hanno creato delle necessità molto elevate, ed è per questo che sono stati costruiti dei giunti omocinetici molto più potenti. La trasmissione è diventata molto più fluida e confortevole da quando sono stati introdotti i giunti omocinetici, un piccolo "miracolo" reso possibile dalla loro costruzione. I giunti omocinetici (CV, Constant Velocity) trasmettono infatti il movimento rotatorio dell’uscita del differenziale senza picchi di velocità anche se i due alberi sono disassati. I giunti omocinetici sono componenti solidi che promettono una vita operativa prolungata, anche perché la coppia viene trasmessa da molti punti diversi invece dei soli 2 delle crociere dei giunti cardanici. Come tutte le cose essi non sono però eterni e possono rovinarsi o consumarsi, funzionando meno bene ed emettendo suoni e rumori strani: nel loro funzionamento normale essi sono infatti piuttosto silenziosi.

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